{"id":111732,"date":"2017-08-25T19:17:26","date_gmt":"2017-08-25T17:17:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=111732"},"modified":"2017-08-27T10:17:10","modified_gmt":"2017-08-27T08:17:10","slug":"accorpamento-camere-di-commercio-mevoli-mns-continua-lopera-di-demolizione-del-tessuto-sociale-cittadino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/accorpamento-camere-di-commercio-mevoli-mns-continua-lopera-di-demolizione-del-tessuto-sociale-cittadino\/","title":{"rendered":"Accorpamento Camere di Commercio, Mevoli (MNS): &#8220;continua l\u2019opera di demolizione del tessuto sociale cittadino&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Se ne parlava da tempo, e diversi incontri erano stati fatti, per scongiurare la chiusura della Camera di Commercio di Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A quanto pare ha vinto l\u2019irragionevolezza, purtroppo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Avevamo incontrato il Presidente Alfredo MALCARNE, con il quale ci eravamo intrattenuti ad approfondire la questione, e da lui avevamo appreso che non solo il bilancio della CCIAA nostrana era in attivo, e che il saldo tra nascite e morti delle aziende era attivo, ma che le due sedi di propriet\u00e0 non comportano spese per fitti passivi, la qual cosa dovrebbe far riflettere sulle reali motivazioni che sottintendono la chiusura di Brindisi e l\u2019accorpamento a Taranto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se a questo aggiungiamo la circostanza non trascurabile che le camere di Commercio non ricevono finanziamenti dallo Stato, ma vivono con i contributi delle aziende, appare ancora pi\u00f9 illogico quanto operato dal Governo e dal PD, \u201csocio di maggioranza\u201d di una coalizione che passer\u00e0 alla Storia per l\u2019elenco dei danni cagionati agli italiani:<\/p>\n<p>&#8211; Mentre si scioglie il CFS passando unit\u00e0 e risorse all\u2019arma dei carabinieri, l\u2019Italia brucia come un cerino e decine di mezzi restano fermi per ragioni burocratiche che ne impediscono l\u2019uso, senza che questo comporti restrizioni della spesa pubblica, ma anzi dovendo prevedere milioni di euro per gli interventi immediati su territori oggi abbandonati a se stessi, e per la successiva opera di rimboschimento e riforestazione, &#8211; nel mentre chi ieri aveva partecipato ad un concorso per far parte di un corpo di Polizia ad ordinamento civile oggi si ritrova militarizzato con le stellette militari al bavero, costretto a dire SIGNORSI a superiori che prima erano semplicemente colleghi di un livello pi\u00f9 alto! (Solo in tempo di guerra si militarizzano alcuni settori e funzioni della societ\u00e0, e non ci sembra questo il caso, tant\u2019\u00e8 che i ricorsi seppelliranno la Madia e Gentiloni).<\/p>\n<p>&#8211; Mentre si elimina l\u2019Autorit\u00e0 portuale di Brindisi creando l\u2019Autorit\u00e0 di sistema dell\u2019Adriatico meridionale con capo, manco a dirlo, a Bari, ( che sino a qualche anno fa aveva si e no 4 banchine per pescherecci ) , si relega ad un ruolo di secondo piano un porto attivo sin dai tempi dell\u2019Impero Romano, nel mentre la Grecia riprende alla grande i suoi traffici marittimi e l\u2019Albania vede la nascita di una serie di villaggi turistici sulla costa che incrementeranno sicuramente il traffico traghetti; ci auguriamo almeno che, visto che a Bari non si possono creare altre banchine, neanche \u201c a castello\u201d come i letti dei bambini, a Brindisi si lasci l\u2019area tecnica, per poter continuare a banchinare il porto esterno ed intercettare i nuovi traghetti che gi\u00e0 dal prossimo anno saranno operativi, visto che a Bari pi\u00f9 di quel che arriva non pu\u00f2 arrivare!<\/p>\n<p>\u201cCapisco che in questo momento parlare dei \u201cmassimi sistemi\u201d rischia di far passare in secondo piano la grave e triste vicenda della CCIAA di Brindisi, ma ogni tanto \u00e8 bene tirare le somme dei disastri operati dalla mala politica, ed analizzarli in un quadro d\u2019insieme, per coglierne la reale drammatica portata &#8211; , dichiara Cesare Mevoli, Presidente Provinciale del MNS.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ritornando alla querelle Camera di Commercio, dovrebbero far riflettere le parole della CGIl:\u201d Con la scusa di riformare il sistema camerale, si cerca di svendere al privato, un sistema di servizi che funziona e che sino ad oggi si auto finanziava con il diritto annuale. Per rafforzare \u00a0il servizio alle imprese a livello periferico e, soprattutto, per invogliare agli investimenti aziende esterne al territorio, sarebbe stato pi\u00f9 giusto\u00a0 il mantenimento dei presidi territoriali con la loro autonomia.\u201c<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sperando che se ne ricordino quando ci sar\u00e0 da scegliere la nuova compagine di Governo nelle prossime imminenti elezioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per finire, mi piace qui riportare, per la chiarezza della forma e la semplicit\u00e0 del linguaggio usate, quanto riportato in uno studio di Unioncamere veneto nel lontano 2014:<\/p>\n<p>\u201c Conseguenze ancor pi\u00f9 negative potrebbero arrivare dal disegno governativo sulla riorganizzazione del Sistema camerale, ovvero Camere di Commercio, Unioni regionali e Aziende speciali. Sia chiaro, ben venga qualsiasi intervento che vada verso una razionalizzazione e ad un miglioramento dell\u2019efficienza: tuttavia, una Riforma sbagliata come quella delineata dall\u2019attuale Governo pu\u00f2 portare molti pi\u00f9 danni ai cittadini che vantaggi. Prima di tutto perch\u00e9 essa si configura come un forte attacco alla sussidiariet\u00e0 e alla responsabilit\u00e0: ridimensionare o chiudere gli Enti locali significa deresponsabilizzare le strutture pubbliche, allontanare i cittadini dalla Cosa pubblica, diminuire i servizi, ma \u00e8 anche una fortemente negativa rivoluzione culturale. Vuol dire preferire una Pubblica Amministrazione che non capisce le esigenze del territorio, che costa di pi\u00f9, che riduce la democrazia. L\u2019eventuale vantaggio economico di oggi \u00e8 destinato a tramutarsi in uno svantaggio domani. Le Camere di Commercio rappresentano infatti un punto di riferimento per le imprese, soprattutto per quelle di piccole e medie dimensioni. Sarebbero cos\u00ec a rischio servizi come il sostegno al credito (Confidi), il supporto all\u2019internazionalizzazione, gli istituti dell\u2019arbitrato e della conciliazione, la funzionalit\u00e0 del Registro Imprese, la consulenza alle imprese, l\u2019informazione statistico-economica, il controllo della legalit\u00e0 dei prodotti, la tutela dei consumatori e, soprattutto, la partecipazione ai finanziamenti dell\u2019UE e al processo di formazione del diritto europeo. I benefici sui conti pubblici, inoltre, sono praticamente irrisori, poich\u00e9 il sistema camerale rappresenta appena lo 0,2% della spesa pubblica. Anzi occorre tener ben presente che lo 0,2% di apparente risparmio non \u00e8 contabilizzato nel bilancio dello Stato: il Sistema camerale si autofinanzia e non chiede contributi allo Stato; pertanto le attuali funzioni camerali dovranno essere trasferite ad altri soggetti pubblici che, invece, fanno parte del bilancio dello Stato, ponendo quindi un serio problema di copertura finanziaria a carico dello stesso. Praticamente un \u201cboomerang\u201d! In buona sostanza, il conto del depotenziamento del Sistema camerale rischia di essere pagato soprattutto dalle piccole imprese, che sarebbero costrette a rivolgersi al mercato per ottenere i servizi (credito, consulenza, supporto all\u2019export) che attualmente il sistema camerale eroga in maniera capillare, efficiente.e.pressoch\u00e8.gratuita\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In conclusione, e sperando di non scordare qualcosa, dopo la filiale della Banca d\u2019Italia, buona parte degli uffici finanziari, la chiusura dei piccoli ospedali di provincia che hanno trasformato il Perrino in una bolgia infernale, e l\u2019Autorit\u00e0 portuale declassata a sede periferica, oggi tocca alla camera di Commercio.<\/p>\n<p>Cosa altro dobbiamo aspettare per ribellarci e scegliere rappresentanti del territorio in grado di fare la voce grossa nei consessi elettivi dove sarebbero stati mandati a rappresentare il territorio, non a sonnecchiare mentre Brindisi viene cancellata dalla carta geografica?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono sempre pi\u00f9 indignato e mi vergogno delle condizioni in cui \u00e8 stata fatta sprofondare la mia amata citt\u00e0 .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cesare MEVOLI<\/strong><br \/>\n<strong> Presidente provinciale<\/strong><br \/>\n<strong> Dirigente Nazionale MNS<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se ne parlava da tempo, e diversi incontri erano stati fatti, per scongiurare la chiusura della Camera di Commercio di Brindisi. &nbsp; A quanto pare ha vinto l\u2019irragionevolezza, purtroppo. &nbsp; Avevamo incontrato il Presidente Alfredo MALCARNE, con il quale ci eravamo intrattenuti ad approfondire la questione, e da lui avevamo appreso che non solo il bilancio della CCIAA nostrana era in attivo, e che il saldo tra nascite e morti delle aziende era attivo, ma che le due sedi di propriet\u00e0 non comportano spese per fitti passivi, la qual cosa dovrebbe far riflettere sulle reali motivazioni che sottintendono la chiusura di Brindisi e l\u2019accorpamento a Taranto. &nbsp; Se a questo aggiungiamo la circostanza non trascurabile che le camere di Commercio non ricevono finanziamenti dallo Stato, ma vivono con i contributi delle aziende, appare ancora pi\u00f9 illogico quanto operato dal Governo e dal PD, \u201csocio di maggioranza\u201d di una coalizione che passer\u00e0 alla Storia per l\u2019elenco dei danni cagionati agli italiani: &#8211; Mentre si scioglie il CFS passando unit\u00e0 e risorse&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":111735,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[552,3050],"class_list":["post-111732","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-cciaa","tag-mevoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111732","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=111732"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111732\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":111737,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111732\/revisions\/111737"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/111735"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=111732"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=111732"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=111732"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}