{"id":111733,"date":"2017-08-26T10:23:19","date_gmt":"2017-08-26T08:23:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=111733"},"modified":"2017-08-26T10:23:19","modified_gmt":"2017-08-26T08:23:19","slug":"accorpamento-camere-di-commercio-cisl-piu-servizi-alle-imprese-e-maggiore-sinergia-per-lo-sviluppo-dei-territori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/accorpamento-camere-di-commercio-cisl-piu-servizi-alle-imprese-e-maggiore-sinergia-per-lo-sviluppo-dei-territori\/","title":{"rendered":"Accorpamento Camere di Commercio, CISL: &#8220;pi\u00f9 servizi alle imprese e maggiore sinergia per lo sviluppo dei territori&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La firma del Ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda apposta di recente al Decreto per la ridefinizione delle circoscrizioni territoriali delle Camere di commercio mediante accorpamento, ha ridisegnato la mappa delle stesse in tutt\u2019Italia, passate da 105 a 60 (da 5 a 4 in Puglia) e delle Aziende speciali divenute 58 dalle precedenti 96 (da 10 a 6 in Puglia). Un percorso conosciuto da Enti Locali, Istituzioni periferiche e naturalmente dalla politica, avviato sulla base della proposta di razionalizzazione avanzata nel lontano 2012 dalla Unioncamere e successivamente correlato al processo di spending review posto in essere dal precedente Governo con la cd. Riforma Madia, contro il cui impianto si \u00e8 molto speso unitariamente il sindacato confederale; la Cisl, in particolare, lo ha fatto con le proprie Federazioni Cisl Funzione Pubblica e Fisascat Cisl.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019intero periodo di discussione, fino a poche settimane fa e prima dell\u2019approvazione del Decreto, abbiamo evidenziato a tutti i livelli la difficolt\u00e0 di dialogo con il Governo nell\u2019affrontare la riforma, avendo noi sempre posto il problema dei fondati rischi di eventuali tagli lineari, oltrech\u00e9 delle possibili penalizzazioni per le Imprese beneficiarie dei servizi camerali, come pure a danno degli stessi territori e non ultimo i pericoli di probabili tagli occupazionali del personale dipendente diretto delle Cciaa, delle Aziende speciali e del sistema indotto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Cisl, come tanti d\u2019altro canto, non \u00e8 n\u00e9 soddisfatta n\u00e9 entusiasta dell\u2019esito finale. Il Decreto, tuttavia, \u00e8 stato gi\u00e0 firmato! Noi siamo forti della consapevolezza di aver agito responsabilmente con ogni possibile iniziativa di carattere politico-sindacale, a tutti i livelli, nel nostro dovere di rappresentanza e di tutela dei lavoratori coinvolti in entrambi i territori di Brindisi e di Taranto, anche con proposte specifiche ed argomentando sulle rispettive peculiarit\u00e0 territoriali. Ma l\u2019azione del sindacato confederale, come \u00e8 noto, viene sempre contestualizzata nell\u2019ambito delle Leggi e dei contratti collettivi di lavoro, mentre \u00e8 la politica che decide e legifera per il Paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con il decreto in questione, la Cciaa di Brindisi viene, dunque, accorpata a quella di Taranto anche sulla scorta delle due distinte delibere approvate in seno ai due Enti camerali nel 2015 e sulla base dei nuovi criteri numerici assunti, ovvero la quantit\u00e0 di Aziende censite (minimo 75 mila) che, tuttavia, rendono gi\u00e0 la nuova realt\u00e0 camerale la seconda nella nostra Regione dopo Bari. Un dato a nostro avviso non irrilevante! Consideriamo a questo punto ineludibile rilanciare quanto abbiamo sempre sostenuto, ovvero che nessuno dovr\u00e0 essere penalizzato e nessun dipendente diretto, delle Aziende speciali e dell\u2019indotto dovr\u00e0 essere licenziato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E tale processo di fusione tra i due Enti non vogliamo sia considerato come un depotenziamento per alcuno. Le Camere di commercio sono tra i luoghi privilegiati in cui interagiscono corresponsabilmente tutte le rappresentanze economiche e sociali del territorio, per cui stando al Decreto, quelle di Brindisi e di Taranto concepite come un\u2019unica struttura e comunque con due sedi operative, confermandosi ricche delle rispettive storie ed esperienze, realisticamente continueranno ad essere capaci di guardare avanti per il rilancio complessivo delle dinamiche di sviluppo di tutti i settori produttivi di entrambe le aree.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Occorre, adesso, recuperare tutti insieme una grande capacit\u00e0 di azione sinergica nel guardare al bene comune ed agli interessi generali, in modo da creare qui condizioni nuove per riprogrammare il futuro economico e sociale, rilanciando obiettivi e progetti condivisi di crescita. Auspichiamo, pertanto, nuove dinamiche funzionali e sinergie capaci di generare opportunit\u00e0 per le Aziende, che possano creare occupazione aggiuntiva attraverso il rafforzamento dei servizi ed in relazione alle potenzialit\u00e0 del piano Industria 4.0, nonch\u00e9 ruoli e compiti di sostegno forte al progresso imprenditoriale ed occupazionale, cos\u00ec implementando il Pil della Puglia e del Paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Determinante sar\u00e0 il ruolo di supporto delle alte professionalit\u00e0 che oggi operano nelle due sedi, per cui con la costituenda nuova Camera di Commercio siamo fortemente convinti che si svilupper\u00e0 effettivamente, in questa parte di Mezzogiorno, sostegno all\u2019innovazione per far competere al meglio le Imprese in un contesto di mercato fortemente globalizzato. Sistema, quello delle Imprese, oggi purtroppo in particolare sofferenza, costretto com\u2019\u00e8 a misurarsi con la crisi che persiste, con l\u2019alto tasso di disoccupazione soprattutto giovanile e femminile, con i rischi diffusi di diseconomie determinate dall\u2019insufficienza se non addirittura dall\u2019assenza di infrastrutture materiali e immateriali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 gradiremmo Istituzioni territoriali e classe politica pi\u00f9 partecipative rispetto al passato, per una maggiore condivisione, per un confronto ed un dialogo sociale sempre pi\u00f9 aperto, responsabile e costruttivo a sostegno delle legittime rivendicazioni territoriali. Auspichiamo, quindi, che nei due territori di Brindisi e di Taranto, accreditati di molteplici potenzialit\u00e0 produttive e attrattive, oggetto di attenzioni oggi pi\u00f9 forti e dirette da parte del Governo, venga potenziato il ruolo della interlocuzione sociale che, a nostro avviso, ancora una volta si riveler\u00e0 determinante per la presenza attiva, anche nel costituendo nuovo Consiglio, delle Organizzazioni Sindacali, insieme alle Rappresentanze dei consumatori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Antonio Castellucci<\/strong><br \/>\n<strong>Segretario Generale CISL Brindisi-Taranto<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La firma del Ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda apposta di recente al Decreto per la ridefinizione delle circoscrizioni territoriali delle Camere di commercio mediante accorpamento, ha ridisegnato la mappa delle stesse in tutt\u2019Italia, passate da 105 a 60 (da 5 a 4 in Puglia) e delle Aziende speciali divenute 58 dalle precedenti 96 (da 10 a 6 in Puglia). 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