{"id":112202,"date":"2017-09-02T14:19:34","date_gmt":"2017-09-02T12:19:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=112202"},"modified":"2017-09-03T14:58:27","modified_gmt":"2017-09-03T12:58:27","slug":"migranti-art-1-garantire-soluzioni-decorose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/migranti-art-1-garantire-soluzioni-decorose\/","title":{"rendered":"Migranti, Art.1: &#8220;garantire soluzioni decorose&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>I fatti che stanno avvenendo in citt\u00e0 intorno al fenomeno migratorio dimostrano che anche a Brindisi, citt\u00e0 che potremmo definire, senza troppa enfasi, capitale dell\u2019accoglienza (basti ricordare la nostra generosit\u00e0 quando sbarcavano migliaia di albanesi) si sta delineando un\u2019emergenza che non \u00e8 semplicemente relativa all\u2019accoglienza ed alla sua organizzazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I migranti rappresentano un\u2019emergenza umanitaria in Europa ed in Italia cos\u00ec come a Brindisi. Che siano disperati che fuggono da guerre devastanti o dalla disperazione della fame poco importa. Scappano da paesi che noi, con la nostra civilt\u00e0 industriale, abbiamo contribuito ad impoverire. Paesi che contribuiscono al nostro benessere con le loro preziose materie prime (petrolio per far camminare le nostre autovetture, terre rare per costruire i nostri cellulari, ecc. ecc.).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma che sottolineano, con la loro povert\u00e0, la contraddizione del nostro modello di sviluppo. Un esempio tra tutti quello della Nigeria che pur essendo la prima economia del continente africano continua a registrare un tasso di mortalit\u00e0 infantile 84 volte superiore a quello europeo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La migrazione \u00e8 principalmente una questione etica e culturale e se l\u2019Europa riuscisse ad adottare politiche comuni riuscirebbe con facilit\u00e0 a gestire numeri e percentuali che oggi sono agevolmente assorbibili da tutti gli stati membri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anzi in alcuni casi il fenomeno migratorio potrebbe essere riparatore. In Germania il declino demografico potrebbe nei prossimi cinquanta anni far scomparire una quota di abitanti equivalente a quella della vecchia Germania dell\u2019Est; al contrario la Francia, che invece ha gestito i flussi migratori con politiche di accoglienza e dell\u2019integrazione migliori di tutti gli altri paesi europei, potrebbe superare il PIL tedesco, cos\u00ec gravato dallo sbilanciamento morti-nascite. Solo una politica dell\u2019integrazione pu\u00f2 ringiovanire paesi dove tra qualche anno non ci saranno lavoratori attivi per pagare le pensioni. Non a caso Tito Boeri, Presidente INPS, ci ha ricordato che gli immigrati versano nelle casse dell\u2019INPS contributi per 8 miliardi di euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le nostre reazioni sono per lo pi\u00f9 dettate dalla paura e dalla povert\u00e0 generate dalla crisi economica e che hanno aumentato in modo importante nei nostri paesi la disuguaglianza e con essa l\u2019angoscia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Uno stato mentale che spalanca la porta a reazioni difensive, scomposte e semplicistiche come l\u2019innalzamento di muri e barriere, oppure il rimpatrio in Libia dove, grazie ad un\u2019autorit\u00e0 statale inesistente, ad attendere i migranti ci sono centri di raccolta unanimemente definiti da tutti gli organismi umanitari luoghi di torture e soprusi di ogni genere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ed anche Brindisi registra reazioni che potrebbero essere scollegate dal comune sentire; prima a Santa Chiara, dove alcuni residenti si sono opposti all\u2019insediamento di uno centro SPRAR per l\u2019accoglienza di appena 50 migranti; e poi al Paradiso dove, sulla base di una notizia falsa (la realizzazione di una tendopoli per migranti) \u00e8 stata messa in scena una protesta dal triste sapore xenofobo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono poche persone che s\u2019indignano per l\u2019apertura di un centro SPRAR o per una fantomatica tendopoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 da chiedersi perch\u00e9 non scendano in piazza a manifestare quando alle tre del pomeriggio nel centro di Bozzano due delinquenti si sparano o altri due si accoltellano nella notte.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non manifestano contro la desertificazione della zona industriale di Brindisi e la disoccupazione. Perch\u00e9 non manifestano contro l\u2019inquinamento fonte di tumori e morte o contro la riorganizzazione della sanit\u00e0 che a Brindisi sta creando e creer\u00e0 ancor pi\u00f9 disservizi.<\/p>\n<p><em><\/em><\/p>\n<p>Non serve manifestare contro i migranti e contro le azioni di accoglienza; c\u2019\u00e8 bisogno di soluzioni condivise piuttosto che di risvegliare paure e fomentare conflitti. Tecnica politica subdola che non risolve problemi ma inasprisce il confronto sterile, incitando i cittadini alla paura del diverso.<\/p>\n<p>Non \u00e8 possibile (anche per una elementare questione di ordine pubblico) non trovare una soluzione abitativa decorosa per i migranti e per la comunit\u00e0 brindisina. Ed a proposito del dormitorio di via Provinciale San Vito, contro il quale ora si punta il dito, \u00e8 bene ricordare che fu lo stesso Mevoli, Assessore della giunta di centro-destra, guidata dal Sindaco Mennitti e dal Vicesindaco D\u2019Attis, (tutti politici di destra), ad individuare il dormitorio come soluzione. Dopodich\u00e9 la sistemazione dei migranti non \u00e8 stata mai discussa in consiglio quando, a guidare la citt\u00e0, c\u2019era la sindaca Carluccio. Il che fa pensare ad una strumentalizzazione in brodo salviniano. E la frase \u201cpadroni a casa nostra\u201d \u00e8 quanto mai fuori luogo perch\u00e9 Brindisi non ha recinti, non ha confini con gendarmi che ne sorvegliano gli ingressi, anzi, \u00e8 citt\u00e0 aperta ed accogliente e lo rimarr\u00e0 nonostante si lasci intendere che i cittadini dei quartieri non gradiscano la presenza di gente di altra nazionalit\u00e0. Il dormitorio ha svolto la sua funzione sinora ed adesso \u00e8 giusto chiuderlo, destinarlo ad altro, magari ad un centro fiere di produzioni artigianali o agricoli dove potrebbero trovare anche un lavoro nella gestione.<\/p>\n<p>Tra i migranti ci sono gi\u00e0 persone come noi, ben accolte, in molti casi ben inseriti in contesti familiari; ragazzi come i nostri, sono qui, molti temporaneamente, per costruirsi in Italia, un futuro migliore nella loro terra, senza toglierci assolutamente nulla.<\/p>\n<p>Collaborano nelle aziende agricole ed edili del territorio, imparano a parlare la nostra lingua, frequentano con profitto i corsi di formazione professionale, sono normali cittadini, generalmente impegnati a darci una mano, anche quando noi non li ripaghiamo nei modi previsti dalle nostre stesse leggi.<\/p>\n<p>A quelle persone dovremmo garantire, sin da subito, soluzioni abitative decorose, magari affittando le nostre seconde case, se il Comune venisse incontro con piccole agevolazioni come l\u2019esonero dal pagamento dell\u2019IMU; essi si integrerebbero capillarmente in tutti i quartieri e si supererebbero le assurde quanto incivili soluzioni \u201ctampone\u201d dei dormitori superaffollati, oppure, l\u2019ultima che abbiamo letto sulla stampa, inaccettabile, la tendopoli nella ex base Usaf.<\/p>\n<p>Anche le associazioni di volontariato che si occupano di migranti abituate ad agire nella discrezione del silenzio e che aiutano poveri di tutte le nazionalit\u00e0, senza vedere la divisione tra \u201cdestre\u201d e \u201csinistre\u201d, potrebbero immaginare soluzioni abitative meno radicali dimostrando che siamo ancora capaci di generosit\u00e0 ed accoglienza.<\/p>\n<p>Si potrebbero anche recuperare le abitazioni delle palazzine dell\u2019ex Montecatini con gli annessi spazi del dopolavoro ed i campetti di tennis e calcetto, dando alle aziende chimiche proprietarie di quegli immobili la possibilit\u00e0 di ridare a Brindisi, almeno simbolicamente, quanto gli \u00e8 stato tolto in termini ambientali e di salute pubblica. Dare case e servizi cos\u00ec come le daremmo a nostri concittadini. Non dormitori o tendopoli.<\/p>\n<p>Siamo stati un popolo di migranti anche noi, bisnonni e nonni sono stati emigranti in Belgio, Svizzera, Francia, Germania, Inghilterra e tanti in America; anche a noi o ai nostri ragazzi potrebbe toccare di emigrare; molti hanno gi\u00e0 le valigie pronte alla disperata ricerca di un lavoro,<\/p>\n<p>Una memoria meno labile servirebbe a tutti per capire quello che accade fuori dal nostro felice orticello al netto di una informazione a volte troppo sensazionalistica ed incline ad amplificare i misfatti e molto meno le buone pratiche.<\/p>\n<p>Rino Piscopiello \u2013 Cristiano D\u2019Errico<\/p>\n<p>Componenti Coordinamento Cittadino<\/p>\n<p>Articolo Uno \u2013 Movimento Democratico e Progressista<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I fatti che stanno avvenendo in citt\u00e0 intorno al fenomeno migratorio dimostrano che anche a Brindisi, citt\u00e0 che potremmo definire, senza troppa enfasi, capitale dell\u2019accoglienza (basti ricordare la nostra generosit\u00e0 quando sbarcavano migliaia di albanesi) si sta delineando un\u2019emergenza che non \u00e8 semplicemente relativa all\u2019accoglienza ed alla sua organizzazione. &nbsp; I migranti rappresentano un\u2019emergenza umanitaria in Europa ed in Italia cos\u00ec come a Brindisi. 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