{"id":112630,"date":"2017-09-08T13:22:05","date_gmt":"2017-09-08T11:22:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=112630"},"modified":"2017-09-08T14:27:38","modified_gmt":"2017-09-08T12:27:38","slug":"sgombero-dormitorio-le-associazioni-scrivono-a-prefetto-commissario-ed-ordine-dei-giornalisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/sgombero-dormitorio-le-associazioni-scrivono-a-prefetto-commissario-ed-ordine-dei-giornalisti\/","title":{"rendered":"Sgombero dormitorio: le associazioni scrivono a Prefetto, Commissario ed ordine dei giornalisti"},"content":{"rendered":"<p><em>Di seguito riportiamo integralmente una nota inviata da \u201cComitato Cittadini del Paradiso\u201d, UGL, associazioni \u201cPeriferie\u201d, \u201cMovimento+39\u201d, \u201cRiva Destra\u201d e \u201cProiezione Futuro\u201d all Prefetto di Brindisi,al Commissario Straordinario del Comune di Brindisi e, per conoscenza, all\u2019Ordine dei Giornalisti \u2013 Puglia e all&#8217;Associazione della stampa di Puglia.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggetto: sgombero migranti di via Provinciale San Vito \u2013 Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il \u201cComitato Cittadini del Paradiso\u201d, il sindacato \u201cUGL\u201d, le associazioni \u201cPeriferie\u201d, \u201cMovimento+39\u201d, \u201cRiva Destra\u201d e \u201cProiezione Futuro\u201d in merito allo sgombero dei migranti dal dormitorio ubicato in Brindisi alla via Provinciale San Vito, esprimono le seguenti considerazioni di merito e di metodo:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Premesso che<br \/>\nla notizia della presenza di una tendopoli per immigrati al rione Paradiso non \u00e8 stata diffusa da soggetti o gruppi politici, bens\u00ec da una testata giornalistica locale in data 17 agosto 2017;<br \/>\nl&#8217;art. 1 del &#8216;Testo unico dei doveri del giornalista&#8217;, richiamando la Costituzione italiana e l&#8217;art. 2 della legge n. 69 del 3 febbraio 1963, stabilisce quanto alla figura del giornalista che \u201c\u00e8 suo obbligo inderogabile il rispetto della verit\u00e0 sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealt\u00e0 e dalla buona fede. \u2026 Giornalisti e editori sono tenuti a rispettare \u2026 la fiducia tra la stampa e i lettori\u201d, mentre l&#8217;art. 9, lettera d), dello stesso &#8216;Testo unico&#8217; recita che il professionista: \u201cd) controlla le informazioni ottenute per accertarne l&#8217;attendibilit\u00e0\u201d;<br \/>\nin virt\u00f9 di tanto, nonch\u00e9 ai sensi dell&#8217;art. 21, commi 1 e 2, della Costituzione della Repubblica Italiana, il cittadino non \u00e8 tenuto a verificare sua sponte la veridicit\u00e0 delle notizie diffuse dalla stampa e quindi rientra nel pieno diritto del lettore affidarsi e dare rilevanza, anche emozionale, alle notizie diffuse dai giornalisti;<br \/>\nal contempo, considerata la valenza istituzionale ed organica alle pubbliche istituzioni dei giornalisti e delle relative testate, la Pubblica Autorit\u00e0 non pu\u00f2 avere la pretesa che i cittadini non si aspettino chiarimenti o eventuali smentite rispetto alle notizie diffuse dagli organi di stampa, specie in casi emergenziali come quello dei migranti di via Provinciale San Vito e della loro destinazione;<br \/>\nsarebbe auspicabile, specie su tematiche che meritano il coinvolgimento della comunit\u00e0, e proprio in virt\u00f9 dei principi che reggono la democrazia, che ci fosse un efficace contraddittorio e una preventiva conoscenza dell\u2019opinione della cittadinanza interessata alle assumende decisioni;<\/p>\n<p>il previo coinvolgimento dei cittadini non pu\u00f2 che essere utile e funzionale per far comprendere all&#8217;Autorit\u00e0 le reali problematiche del territorio, nella fattispecie del rione, nonch\u00e9 il grado di ricettivit\u00e0 di una comunit\u00e0 rispetto ad un gruppo consistente di stranieri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiunga che<br \/>\na tutt\u2019oggi non \u00e8 ancora noto chi siano gli immigrati che fruiscono del dormitorio di via Prov.le San Vito (destinatari del provvedimento di sgombero), cio\u00e8 se trattasi, e in che numero, di: rifugiati, richiedenti asilo politico, altro tipo di migranti, provvisti o meno di permesso di soggiorno, esercenti o meno un lavoro stabile, regolari o irregolari, uomini o donne, adulti o bambini;<br \/>\nancora oggi non \u00e8 dato sapere quale sar\u00e0 esattamente la loro destinazione; problematica, \u00e8 bene sottolinearlo, che non riguarda solamente il rione Paradiso, quale loro possibile destinazione, bens\u00ec l&#8217;intera citt\u00e0 di Brindisi;<br \/>\nqualsiasi insediamento massivo di migranti e, comunque, di gruppi cospicui di persone estranee ad una comunit\u00e0 autoctona, implica obiettivamente delle rilevanti criticit\u00e0, cos\u00ec come evidenziatosi in tutte le citt\u00e0 italiane dove si sono verificate tali evenienze;<br \/>\nil rione Paradiso ha gi\u00e0 una elevata densit\u00e0 di popolamento e presenta difficolt\u00e0 oggettive di ricettivit\u00e0 specie se si trattasse di gruppo consistente di persone;<br \/>\nl&#8217;accoglienza dei migranti non pu\u00f2 limitarsi a consentirne una qualunque forma di insediamento logistico, ma ne andrebbero garantiti i pi\u00f9 basilari diritti di igiene e vivibilit\u00e0 (appare superfluo ricordare le condizioni disumane in cui in parte ancora vivono di ospiti del dormitorio di Via Provinciale San Vito), argomenti su cui nessuno pare abbia volont\u00e0 di addentrarsi. Porsi tali problemi significa soprattutto voler garantire gli stessi diritti umani dei migranti;<br \/>\nobiettare sull&#8217;insediamento massivo dei migranti non significa contraddire n\u00e8 violare il dovere di solidariet\u00e0 costituzionalmente garantito; tuttavia occorre operare i corretti distinguo su questioni anche di carattere terminologico al centro di accesi dibattiti: innanzitutto l&#8217;obbligo di accoglienza (cos\u00ec come sancito dalla stessa Convenzione di Ginevra) \u00e8 estendibile solo verso coloro a cui viene riconosciuto lo status di rifugiato, e non a tutte le fattispecie sociali di immigrato; in secondo luogo, non bisogna confondere \u201csolidariet\u00e0\u201d e \u201caccoglienza\u201d rispetto alle modalit\u00e0 e ai limiti con cui gestire, modulare e governare la stessa procedura di eventuale distribuzione degli immigrati sui territori;<br \/>\nappare incomprensibile, limitativo della libert\u00e0 di espressione, nonch\u00e9 diffamatorio nei confronti di chi le organizza, tacciare ogni manifestazione di approfondimento e discussione sui temi dell\u2019immigrazione e sulle scelte relative al posizionamento degli insediamenti di immigrati come razzista e fascista. Tant\u2019\u00e8 che durante le due manifestazioni presso il quartiere Paradiso non sono state profferite frasi, adottati comportamenti o assunti gesti integranti fattispecie delittuose o anche semplicemente equivoche sotto il profilo razziale n\u00e9 da parte dei rappresentanti dell&#8217;organizzatore Comitato Cittadino di quartiere n\u00e9 da parte degli altri movimenti presenti (vd. filamti degli interventi).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 premesso, i sottoscritti<br \/>\nchiedono<br \/>\nalle Autorit\u00e0 in indirizzo, ciascuna per la proprie rispettive competenze, di:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1. verificare la sussistenza di eventuali responsabilit\u00e0 nella gestione del dormitorio di via Prov.le San Vito, anche in relazione ai danni subiti dalla struttura e alla presenza di un numero superiore di ospiti a quello consentito;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2. rendere note le generalit\u00e0 e lo status degli immigrati che hanno fruito e che ancora fruiscono del dormitorio di via Prov.le San Vito, cio\u00e8 se trattasi, e in che numero, di rifugiati, richiedenti asilo politico, altro tipo di migranti, con permesso di soggiorno o senza, esercenti un lavoro o meno, regolari o irregolari, uomini o donne, adulti o bambini;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>3. rinvenire incentivi o progetti finanziati che consentano il trasferimento verso altre sedi extracittadine degli immigrati ad oggi ospiti della struttura de qua, visto l\u2019enorme sforzo gi\u00e0 compiuto dalla nostra citt\u00e0 in questo ambito (vd. recentissima decisione assunta dalla Prefettura di Taranto in merito allo sgombero dei migranti ospiti in un centro di accoglienza);<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>4. concertare eventualmente con i datori di lavoro dei migranti regolari ed ingaggiati per attivit\u00e0 lavorative soluzioni abitative presso gli stessi datori o presso strutture loro riconducibili anche al fine di scongiurare pericolosi assembramenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con osservanza.<br \/>\nBrindisi, 8 settembre 2017 I firmatari<\/p>\n<p>I sottoscritti dichiarano di aver letto e di condividere il documento\/istanza\/proposta sopra riportato, recante data 8 settembre 2017, e avente come oggetto: \u201csgombero migranti di via Provinciale San Vito \u2013 Brindisi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di seguito riportiamo integralmente una nota inviata da \u201cComitato Cittadini del Paradiso\u201d, UGL, associazioni \u201cPeriferie\u201d, \u201cMovimento+39\u201d, \u201cRiva Destra\u201d e \u201cProiezione Futuro\u201d all Prefetto di Brindisi,al Commissario Straordinario del Comune di Brindisi e, per conoscenza, all\u2019Ordine dei Giornalisti \u2013 Puglia e all&#8217;Associazione della stampa di Puglia. &nbsp; 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