{"id":112866,"date":"2017-09-11T17:48:42","date_gmt":"2017-09-11T15:48:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=112866"},"modified":"2017-09-12T07:28:14","modified_gmt":"2017-09-12T05:28:14","slug":"il-pd-di-mesagne-dopo-lindagine-epidemiologica-necessario-con-determinazione-e-coraggio-provare-a-fare-sistema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/il-pd-di-mesagne-dopo-lindagine-epidemiologica-necessario-con-determinazione-e-coraggio-provare-a-fare-sistema\/","title":{"rendered":"Il PD di Mesagne dopo l&#8217;indagine Epidemiologica: &#8220;necessario, con determinazione e coraggio, provare a fare sistema&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Dopo i numerosi interventi sull\u2019argomento, sento la necessit\u00e0 di fare alcune considerazioni sulla recente indagine epidemiologica della Regione Puglia sullo stato di salute delle persone residenti in sette comuni della provincia di Brindisi (Brindisi, Carovigno, Cellino San Marco, Mesagne, San Pietro Vernotico, San Vito dei Normanni e Torchiarolo), da cui emerge che le emissioni del petrolchimico e delle centrali elettriche ne hanno provocato un aumento della morbosit\u00e0 e della mortalit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In premessa voglio ricordare che, durante l\u2019Amministrazione di Mario Sconosciuto, nell\u2019ambito del Progetto Citt\u00e0 Sane dell\u2019OMS \u00e8 stata condotta una indagine epidemiologica sullo stato di salute della popolazione mesagnese relativa agli anni dal 2000 al 2003, che \u00e8 stata pubblicata rispettivamente nel 1\u00b0 e nel 2\u00b0 Profilo di Salute della citt\u00e0 di Mesagne, presentati alla citt\u00e0 rispettivamente il 25 ottobre 2002 e il 26 ottobre 2006. I risultati di queste 2 indagini sulle cause di mortalit\u00e0 e di morbosit\u00e0 sono praticamente sovrapponibili a quelli della recente indagine della Regione Puglia sui 7 comuni del brindisino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In particolare le principali cause di morte per i residenti in Mesagne nel 2000 e nel triennio 2001-2003, sono state, nell&#8217;ordine, le malattie cardiovascolari, i tumori, le malattie dell&#8217;apparato respiratorio e quelle dell&#8217;apparato digerente.<br \/>\nLe prime due cause, cio\u00e8 le malattie cardiovascolari ed i tumori, registrano una forte diminuzione percentuale (- 33,6%) nel 2002 rispetto al dato del precedente studio condotto nel 2000.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se si considerano i decessi per tumore troviamo che la percentuale pi\u00f9 alta \u00e8 del tumore al polmone (20,1%), seguono il tumore alla mammella (11,2%), il tumore al fegato (7,3%) ed il tumore allo stomaco (6,1%).<br \/>\nDa considerare, poi, il dato inerente alla mortalit\u00e0 per malattie dell&#8217;apparato respiratorio, che nel corso del triennio in esame mostra un trend crescente che passa dal 4,1% del 2001 all\u2019 8,7% del 2002 ed infine all\u2019 11,1% del 2003.<br \/>\n(1\u00b0 Profilo di Salute della Citt\u00e0 di Mesagne da pag. 98 a pag. 115 &#8211; 2\u00b0 Profilo di Salute della Citt\u00e0 di Mesagne da pag. 73 a pag. 100)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[ Il Progetto Citt\u00e0 Sane dell\u2019OMS si pone come mission il raggiungimento degli Obiettivi della Salute per tutti i cittadini, attraverso la PROMOZIONE della SALUTE.<br \/>\nGli strumenti operativi del Progetto Citt\u00e0 Sane sono il Profilo di Salute e il Piano di salute della citt\u00e0.<br \/>\nMolto sinteticamente, usando una metafora medica:<br \/>\n\uf0d8 il Profilo di Salute \u00e8 la diagnosi delle malattie della citt\u00e0 non solo dal punto di vista sanitario, ma anche dal punto di vista demografico, sociale, ambientale, urbanistico, culturale, economico.<br \/>\nIl Profilo di Salute viene elaborato sulla base di indicatori suggeriti dall&#8217;OMS specifici per ogni settore, rappresenta uno strumento multidimensionale, solidamente fondato su una analisi statistico-quantitativa del reale, derivata dagli indicatori, ed \u00e8 in grado di fotografare la realt\u00e0 della citt\u00e0, fornendo la possibilit\u00e0 di individuare i punti di criticit\u00e0 e gli ambiti nei quali c&#8217;\u00e8 bisogno di una maggiore progettualit\u00e0 ai fini di interventi correttivi.<\/p>\n<p>\uf0d8 il Piano di Salute, sempre usando una metafora medica, \u00e8 invece la terapia alle malattie della citt\u00e0 diagnosticate dal Profilo, cio\u00e8 la individuazione di interventi correttivi ai punti di criticit\u00e0 emersi dal Profilo. ]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo tale doverosa premessa:<br \/>\nPrima considerazione:<\/p>\n<p>Secondo l\u2019OMS i fattori che determinano la salute sono costituiti da:<br \/>\n&gt; fattori individuali (patrimonio genetico, sesso, et\u00e0)<br \/>\n&gt; fattori socio-economici (povert\u00e0, occupazione, esclusione, ambiente sociale e culturale)<br \/>\n&gt; fattori ambientali (aria, acqua e alimenti, luogo di vita e abitazione)<br \/>\n&gt; stili di vita (alimentazione, attivit\u00e0 fisica, fumo, alcool, attivit\u00e0 sessuale, farmaci)<br \/>\n&gt; accesso ai servizi (sistema scolastico, sistema sanitario, servizi sociali, trasporti, attivit\u00e0 ricreative)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi sappiamo che la salute dipende per il 10% dalle cure mediche, per il 20% dalla predisposizione genetica, per il 30% dal contesto ambientale, sociale e relazionale e per il 40% da abitudini e comportamenti individuali, ma non \u00e8 ancora stato dimostrato come tutti questi fattori interagiscono tra di loro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eppure, la percezione della popolazione \u00e8 molto differente: il peso del Servizio sanitario nazionale supererebbe, in questo caso, il 60%, mentre la considerazione per la cultura e le condizioni socio-economiche sfiorerebbe appena il 10%, cos\u00ec come la predisposizione genetica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Molto sinteticamente lo studio della Regione Puglia sullo stato di salute dei residenti nei 7 comuni della provincia di Brindisi ha messo in evidenza 2 aspetti molto importanti:<br \/>\n1. \u201cla valutazione degli effetti sanitari a lungo termine associati alle emissioni industriali delle centrali termoelettriche e del polo petrolchimico\u201d, chiarendone \u201cgli impatti sulla salute\u201d e creando i presupposti per \u201cl\u2019elaborazione di interventi per la prevenzione\u201d.<br \/>\n2. \u201cl\u2019analisi della mortalit\u00e0 per posizione socioeconomica dei residenti ha evidenziato un eccesso di rischio per malattie cardiorespiratorie tra i residenti in aree economicamente pi\u00f9 svantaggiate (indicatore di posizione socioeconomica o SEP basso e medio basso) rispetto ai residenti in aree con SEP elevato (al netto dell\u2019effetto della concomitante esposizione ambientale ed occupazionale)\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Riguardo al 1\u00b0 aspetto lo studio \u00e8 il primo in assoluto che ha analizzato e approfondito, con metodologia scientifica, gli effetti sanitari della esposizione a specifici inquinanti ambientali provenienti da attivit\u00e0 industriali territoriali su una popolazione cos\u00ec ampia e per un periodo di tempo cos\u00ec lungo.<br \/>\nQuesto genere di studio rappresenta, quindi, una pietra miliare e ci auspichiamo che sia il punto di partenza per altri studi simili che analizzino e approfondiscano gli altri fattori determinanti la salute della popolazione e la complessa interazione tra di loro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Riguardo al 2\u00b0 aspetto, lo studio ha opportunamente analizzato la mortalit\u00e0 per posizione socioeconomica dei residenti.<br \/>\nTra i determinanti della salute, citati precedentemente, i fattori socio-economici incidono fortemente sui processi e sugli esiti di salute e purtuttavia sono scarsamente considerati e studiati.<br \/>\n(Gi\u00e0 nel 2\u00b0 Profilo di Salute della citt\u00e0 di Mesagne abbiamo sottolineato l\u2019importanza di tali fattori sulla salute della popolazione: 2\u00b0 Profilo di Salute da pag. 10 a pag.12).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La scienza che studia i determinanti socio-economici della salute \u00e8 l&#8217;epidemiologia sociale (anche essa misconosciuta) che si occupa dello studio delle relazioni tra lo status sociale e le condizioni di salute.<br \/>\nLa ricerca epidemiologica ha affrontato spesso il rapporto tra le condizioni socioeconomiche e la salute, per esempio mettendo in relazione la variabile reddito e la mortalit\u00e0.<br \/>\nIn effetti per valori minimi di reddito (povert\u00e0 assoluta) \u00e8 stato verificato un aumento della mortalit\u00e0, che invece si riduce proporzionalmente con l&#8217;incremento del reddito, cio\u00e8 non appena viene superata la soglia di povert\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La relazione tra disuguaglianze socioeconomiche e stato di salute fu analizzata per la prima volta con un approccio scientifico agli inizi degli anni ottanta in Gran Bretagna: fu il rapporto Black a mettere in chiaro il legame tra tasso di mortalit\u00e0 e appartenenza a una determinata classe sociale.<br \/>\nDa allora molti studi hanno contribuito a chiarire il fenomeno anche dal punto di vista quantitativo.<br \/>\nUn&#8217;importante ricerca epidemiologica sulla patologia coronarica, pubblicata su Lancet (2004; 364: 937-52 e 953-62), ha riportato l&#8217;attenzione dei medici sui determinanti psicosociali della malattia. Si tratta dello studio caso-controllo sul rischio di infarto miocardico, denominato lnterheart, condotto in ben 52 Paesi in tutto il mondo, che ha permesso di quantificare i principali fattori di rischio, gi\u00e0 noti: fumo di sigaretta, diabete, colesterolemia e obesit\u00e0.<br \/>\nUn po&#8217; a sorpresa, accanto a questi determinanti biologici, l&#8217;indagine ha messo in luce il ruolo altrettanto rilevante delle condizioni psicosociali, nella fattispecie della povert\u00e0, della disoccupazione e della depressione. Essi si sono affiancati a fattori di rischio classici come fattori di rischio clinico cardiovascolare indipendenti dal contesto.<br \/>\nLo studio lnterheart ci mostra un dato altrettanto chiaro e incontrovertibile: che il peso sulla condizione clinica dei fattori psicosociali, oltre ad essere molto elevato, si mantiene costante in tutti i 52 Paesi monitorati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Naturalmente la riduzione delle risorse per lo stato sociale, se non invertita, non potr\u00e0 che peggiorare questa situazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Seconda considerazione:<\/p>\n<p>Ma, concretamente, c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di incidere sui fattori determinanti la salute ?<br \/>\nSi pu\u00f2 incidere attraverso la promozione della salute, che \u00e8 appunto la capacit\u00e0 di condizionare i fattori che determinano la salute dei cittadini. La promozione della salute \u00e8, infatti, uno degli obiettivi prioritari del Progetto Citt\u00e0 Sane dell\u2019OMS, che indica gli strumenti operativi per raggiungere tale scopo.<br \/>\nLa promozione della salute non pu\u00f2 essere fatta solo dai medici con i servizi sanitari o solo dai manager o solo dagli amministratori degli enti locali o solo dai cittadini: la promozione della salute si programma e si fa tutti insieme, attraverso una sorta di alleanza sinergica. Il soggetto responsabile in via principale delle politiche di promozione della salute \u00e8 il Comune.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poich\u00e9 non vi \u00e8 atto politico o amministrativo che non abbia ricadute dirette e indirette sugli stili di vita e, quindi, sul crescere o sul diminuire di patologia, occorre che ogni comunit\u00e0 sappia, ascolti, condivida, programmi, intervenga, controlli e valuti.<br \/>\nSarebbe auspicabile che i 7 comuni del brindisino interessati dalla indagine della Regione formassero una rete per aderire concretamente al Progetto Citt\u00e0 Sane dell\u2019OMS e per coordinare e stimolare le altre agenzie territoriali (sanitarie e ambientali) alla promozione della salute dei residenti nei 7 comuni. Il miglioramento della salute della popolazione si otterr\u00e0 solamente se i cittadini saranno in grado di modificare in senso positivo i loro comportamenti ancor di pi\u00f9 se questo avverr\u00e0 attraverso una sorta di alleanza tra istituzione comunale, agenzie sanitarie e ambientali e cittadini stessi.<br \/>\nPer modificare concretamente i fattori determinanti la salute dei cittadini \u00e8 necessario, con determinazione e coraggio, provare a fare sistema, guidare i processi e incidere direttamente, allo scopo di stimolare la partecipazione consapevole delle comunit\u00e0 urbane e creare ambienti fisici e sociali di supporto alla salute, intesa come benessere fisico, mentale e sociale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Contributo del Partito Democratico prodotto dal dott. Giuseppe Indolfi assessore all\u2019Ecologia, ambiente e \u201cProgetto citt\u00e0 sane\u201d dal 2002 al 2007.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo i numerosi interventi sull\u2019argomento, sento la necessit\u00e0 di fare alcune considerazioni sulla recente indagine epidemiologica della Regione Puglia sullo stato di salute delle persone residenti in sette comuni della provincia di Brindisi (Brindisi, Carovigno, Cellino San Marco, Mesagne, San Pietro Vernotico, San Vito dei Normanni e Torchiarolo), da cui emerge che le emissioni del petrolchimico e delle centrali elettriche ne hanno provocato un aumento della morbosit\u00e0 e della mortalit\u00e0. &nbsp; In premessa voglio ricordare che, durante l\u2019Amministrazione di Mario Sconosciuto, nell\u2019ambito del Progetto Citt\u00e0 Sane dell\u2019OMS \u00e8 stata condotta una indagine epidemiologica sullo stato di salute della popolazione mesagnese relativa agli anni dal 2000 al 2003, che \u00e8 stata pubblicata rispettivamente nel 1\u00b0 e nel 2\u00b0 Profilo di Salute della citt\u00e0 di Mesagne, presentati alla citt\u00e0 rispettivamente il 25 ottobre 2002 e il 26 ottobre 2006. I risultati di queste 2 indagini sulle cause di mortalit\u00e0 e di morbosit\u00e0 sono praticamente sovrapponibili a quelli della recente indagine della Regione Puglia sui 7 comuni del brindisino. &nbsp; In particolare le&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":112867,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[130,210,43],"class_list":["post-112866","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-indagine-epidemiologica","tag-mesagne","tag-pd"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112866","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112866"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112866\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":112868,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112866\/revisions\/112868"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/112867"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}