{"id":11291,"date":"2014-04-16T22:50:21","date_gmt":"2014-04-16T20:50:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=11291"},"modified":"2014-04-22T12:49:11","modified_gmt":"2014-04-22T10:49:11","slug":"nessuno-scrive-alla-puttana-di-a-serni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/nessuno-scrive-alla-puttana-di-a-serni\/","title":{"rendered":"Nessuno scrive alla puttana. Di A. Serni"},"content":{"rendered":"<p>Nessuno scrive alla puttana.<br \/>\nNessuno le scrive pi\u00f9.<br \/>\nE scrivere sta qui per parlarne, fotografarla, cantarla, dipingerla o dedicarle sinfonie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nessuna lettera arriva pi\u00f9; che sia essa romanzo, novella, canzone d\u2019autore, quadro, scatto fotografico, scultura o musica dotta.<br \/>\nNiente di niente.<br \/>\nNeanche uno straccio di storiella o di b<span class=\"text_exposed_show\">arzelletta inedita.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span class=\"text_exposed_show\">\u00a0L\u2019ultimo grande estimatore di successo, si suppone esclusivamente platonico, credo sia stato Fabrizio De Andr\u00e8 che \u00e8 riuscito a trattare il tema dell\u2019amore mercenario con una tale delicatezza che ancora oggi stuoli di padri e madri, forse per la facilit\u00e0 musicale della ballata, forse per disattenzione, inseriscono \u201cBocca di rosa\u201d nel repertorio dei propri bambini iscrivendoli nei concorsi canori per le selezioni dello Zecchino d\u2019oro, e casti gruppi di ragazzi e ragazze dell\u2019Azione Cattolica intonano il pezzo nelle loro schitarrate sui pullman diretti ad Assisi per una marcia della pace o a Roma a supportare il family day.<br \/>\nPoi pi\u00f9 niente che valga la pena di essere ricordato.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span class=\"text_exposed_show\">E si che di quel tipo di lettere ne erano sempre arrivate a iosa. <\/span><\/p>\n<p><span class=\"text_exposed_show\"><br \/>\nNella grande Grecia e nella Roma scollacciata dell\u2019impero e persino nel pi\u00f9 bigotto Egitto dei Faraoni.<br \/>\nAltro che; quello fu un periodo d\u2019oro in cui tanto potenti e tanto pericolose venivano considerate le donne che vendevano amore nella Roma caput mundi da essere chiamate lupe e la loro dimora dove vivevano ed esercitavano la professione era perci\u00f2 detto lupanare, casa della lupa. <\/span><\/p>\n<p><span class=\"text_exposed_show\"><br \/>\nLe lupe posavano per le statue pi\u00f9 belle che avrebbero dovuto rappresentare divinit\u00e0 pagane e ispiravano versi immortali la cui metrica, noi maschietti, abbiamo riportato a memoria nei licei, pi\u00f9 per amore dei soggetti che per il trasporto ispirato dalle lettere antiche.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"text_exposed_show\"><br \/>\nE poi, su tutte, a renderla storia, archetipo, cos\u00ec come i versi di Catullo l\u2019avevano resa letteratura, Maria, la peccatrice venuta dalla cittadina di Magdala, Maddalena appunto, intima di Ges\u00f9 fino al punto di lavargli i piedi con unguenti pregiati ed odorosi e ripresa, duemila anni dopo nella \u201cPassione\u201d di Mel Gibson, nell\u2019 \u201cUltima tentazione di Cristo\u201d di Martin Scorsese e nel \u201cVangelo secondo Ges\u00f9 Cristo\u201d di Saramago. <\/span><\/p>\n<p><span class=\"text_exposed_show\"><br \/>\nCerto, con varie letture, con vari accenti, con diverse delicatezze raccontata ma assolta sempre e sempre simbolo di semplicit\u00e0 d\u2019animo, di sincerit\u00e0: fino ad arrivare al \u201c<em>Dies irae<\/em>\u201d laddove ciascun credente non chiede altro, nel giorno del giudizio, che di essere trattato dal Signore proprio come la Maddalena e come Barabba: \u201c<em>Qui Mariam absolvisti et latronem exaudisti mihi quoque spem dedisti<\/em>\u201d.<\/span><br \/>\nE quella storia, uscita dall\u2019insegnamento biblico, la storia di Maria la Maddalena dico, \u00e8 oramai cronaca quotidiana in letteratura e nel cinema cos\u00ec che se a Wanda, a Lul\u00f9, a Mim\u00ec, e a tutte quelle donnine dai nomi stuzzicanti da bordello di fin de siecle non scrive pi\u00f9 nessuno, la casella della posta di Maddalena \u00e8 sempre piena.<br \/>\nE allora \u00e8 facile che capiti che nel fortunatissimo (e stupidissimo) \u201cCodice da Vinci\u201d, l\u2019eroina scopra di essere lei stessa una discendente di Maddalena e addirittura che Kathleen McGowan, scrittrice americana di origini francesi, in un suo libro del 2005 \u201cThe expected one\u201d, proclami, con tanto di ricostruzione storica, come ella sia l\u2019ultima discendente diretta della peccatrice di Magdala.<\/p>\n<p>Tanto nel tempo \u00e8 stato il successo di questa prostituta, perdonata \u201cpoich\u00e8 ha molto amato \u201c (Luca 7, 47), da divenire, in assoluto, il simbolo della redenzione e, appunto, del perdono.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A loro invece, alle ragazze, ma non sempre ragazze, chiamate con il nome della citt\u00e0 di provenienza, pi\u00f9 nessuno scrive.<br \/>\nE cos\u00ec la casella postale della \u201cbolognese dalla bocca di fuoco\u201d, della \u201cnapoletana solo per chi la regge\u201d , della \u201ctreviggiana dalle poppe imperiali\u201d e delle tantissime altre, pubblicizzate nelle nuove \u201cquindicine\u201d dei bordelli pi\u00f9 rinomati della penisola ante Merlin, rimane desolatamente vuota.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E menomale che per quasi mezzo secolo ci ha pensato lui; l\u2019ultimo, e forse l\u2019unico, vero puttaniere, che la storia ricordi. Colui che, per sua stessa ammissione, ne ha avute pi\u00f9 di ottomila : Georges Simenon , forse il pi\u00f9 prolifico romanziere di tutti i tempi.<br \/>\nDichiarazione, quella di ottomila rapporti sessuali con prostitute, che induce, per chi volesse indugiare nei particolari, a calcoli matematici astrusi per conoscerne frequenza, longevit\u00e0 sessuale e consistenza patrimoniale dell\u2019interessato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E a studiarne le belle biografie uscite negli ultimi anni si ha chiara l\u2019immagine, sempre secondo calcoli matematici in odore di morbosit\u00e0, di un uomo capace di scrivere un romanzo come \u201cLettera al mio giudice\u201d in cinque giorni (da un quindici ad un venti dicembre), di conoscere tutte le case d\u2019appuntamenti presenti sulla costa della Normandia, di aver usufruito, in un viaggio di pochi mesi in Italia, di gran parte delle prostitute di Roma, Napoli e Palermo e di aver scritto 450 romanzi, 107 racconti sulle indagini del commissario Maigret, 117 romanzi psicologici, 30 sceneggiature per cinema e televisione, 3000 articoli per reportage giornalistici e tutto ci\u00f2 a suo nome, senza contare gli altri 37 pseudonimi dei quali faceva uso. E ottomila puttane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Trattate con rispetto, con delicatezza, con generosit\u00e0 non solo d\u2019animo ma materiale anche.<br \/>\nPerch\u00e8 forse, per capire bene quel tipo di rapporto bisogna essere un po\u2019 artisti anche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E infatti artisti di tutte le epoche hanno scritto alla puttana. Con modi ed equilibri diversi: con sete di tecnicismi alcuni, con rigore accademico altri, con indagini tese a scoprirne segreti e professionalit\u00e0 altri ancora, e poi con umorismo, con tenerezza, con morbosit\u00e0 e addirittura con amore filiale che la parola puttana, si sa, viene da \u201cputa\u201d, voce del latino gi\u00e0 involgarito per identificare la ragazzina simbolo di fertilit\u00e0 e freschezza e che \u00e8 rimasta, inalterata, nella lingua spagnola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 stata un\u2019epoca di casella della posta vuota.<br \/>\nE se a scrivere, a scolpire, a dipingere le donne di malaffare sono stati gli uomini, l\u2019interesse morboso per questo mondo sotterraneo del piacere \u00e8 stato sempre appannaggio femminile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel 1847, a Parigi, durante una seduta d\u2019asta, sono state le donne a contendersi, a suon di franchi sonanti, il pettinino, le pantofole, gli stivaletti e il necessaire di Alphonsine Plessis, la vera \u201cSignora delle camelie\u201d la cui vita Alexandre Dumas figlio aveva romanzato. Mor\u00ec Alphonsine distrutta dalla tisi e piena di debiti che per\u00f2 l\u2019asta dei suoi oggetti personali risulta abbia abbondantemente sanato.<br \/>\nOggetti da puttana, frivoli e peccaminosi, combinaisons audaci e scarpe dai tacchi impossibili, flaconi di profumo personalizzati e pettini dai manici d\u2019ebano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggetti da boudoir insomma: oggetti privati, che testimoniano una vita di appuntamenti misteriosi, di festini segreti e di gioie privatissime ma sempre condite da un che di malinconia e di tristezza visto anche che la parola boudoir, nel senso di alcova privata, deriva dal verbo \u201cbouder\u201d, essere pensierosi, mettere il broncio.<br \/>\nMa la tristezza e la malinconia non hanno accompagnato sempre il mondo delle \u201cdonne mancine\u201d (la vicinanza della caratteristica di essere mancini e di svolgere la professione meriterebbe un ben pi\u00f9 ampio approfondimento).<br \/>\nVi \u00e8 stata anche l\u2019arroganza e la sete di immortalit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Frine, per esempio, alla fine della sua dorata carriera propose di intervenire con le proprie ricchezze per la ricostruzione delle mura di Tebe a patto che gli ateniesi avessero poi apposta sulle suddette mura una targa per ricordare il nome della donatrice.<br \/>\nDi ci\u00f2, naturalmente non se ne fece nulla a causa dell\u2019 \u201cira funesta delle cagnette\u201d ateniesi che senza \u201climitarsi all\u2019invettiva\u201d scesero in piazza a protestare vivacemente.<br \/>\nE non solo arroganza ma poesia anche. Come i versi di Veronica Franco la pi\u00f9 famosa cortigiana veneziana, puttana per libera scelta dopo aver abbandonato il marito medico, e ispiratrice, ante litteram, della vera parit\u00e0 dei sessi almeno nel letto :\u201cForse ancor nel letto ti seguirei \/ e quivi teco guerreggiando stesa \/ in alcun modo non ti cederei \/ per soverchiar la tua si indegna offesa \/ti verrei sopra, e nel contrasto ardita \/ scaldandoti tu ancor nella difesa \/teco morrei d\u2019ugual colpo ferita\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La storia potrebbe continuare all\u2019infinito e ci permetterebbe di scoprirne altre non conclamate ma altrettanto operose come la Contessa di Castiglione, solo per fare un esempio, senza la quale, probabilmente, Enrico Letta non sarebbe Presidente del Consiglio (ma questa \u00e8 un\u2019altra storia).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Comunque rimane il fatto che oggi la casella della posta \u00e8 desolatamente vuota. Alla puttana non scrive pi\u00f9 nessuno.<br \/>\nLe accompagnatrici, le olgettine, le baby parioline e altri fenomeni sociologicamente riconducibili al meretricio carnale vengono oramai coniugati al politicamente corretto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Patrizia D\u2019Addario, con la sua diafana bellezza ed il volto gi\u00e0 morbosamente segnato da eccitanti occhiaie, avrebbe potuto, se solo avesse voluto, rinverdire fasti passati donando nuovo vigore ed onore alla professione pi\u00f9 antica del mondo.<br \/>\nMa lei ha stupidamente preferito dire che era una escort con tutti gli atteggiamenti, le nuove civetterie e i vezzi che questa nuova parola porta con se. Peccato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e8 nessuno scrive alla puttana: perch\u00e8 di puttane intelligenti non ce ne sono pi\u00f9.<br \/>\nAddio Bocca di Rosa, con te se ne parte la primavera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fine.<br \/>\nFinisco qui poich\u00e8 gli appunti sono diventati troppi e occorrerebbero, come minimo, altre dieci uscite. E non ci penso proprio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>A.Serni<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nessuno scrive alla puttana. Nessuno le scrive pi\u00f9. E scrivere sta qui per parlarne, fotografarla, cantarla, dipingerla o dedicarle sinfonie. &nbsp; Nessuna lettera arriva pi\u00f9; che sia essa romanzo, novella, canzone d\u2019autore, quadro, scatto fotografico, scultura o musica dotta. Niente di niente. Neanche uno straccio di storiella o di barzelletta inedita. &nbsp; \u00a0L\u2019ultimo grande estimatore di successo, si suppone esclusivamente platonico, credo sia stato Fabrizio De Andr\u00e8 che \u00e8 riuscito a trattare il tema dell\u2019amore mercenario con una tale delicatezza che ancora oggi stuoli di padri e madri, forse per la facilit\u00e0 musicale della ballata, forse per disattenzione, inseriscono \u201cBocca di rosa\u201d nel repertorio dei propri bambini iscrivendoli nei concorsi canori per le selezioni dello Zecchino d\u2019oro, e casti gruppi di ragazzi e ragazze dell\u2019Azione Cattolica intonano il pezzo nelle loro schitarrate sui pullman diretti ad Assisi per una marcia della pace o a Roma a supportare il family day. 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