{"id":113024,"date":"2017-09-14T13:15:33","date_gmt":"2017-09-14T11:15:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=113024"},"modified":"2017-09-14T14:19:36","modified_gmt":"2017-09-14T12:19:36","slug":"telemedicina-e-domiciliarita-il-medico-in-casa-grazie-alla-nuove-tecnologie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/telemedicina-e-domiciliarita-il-medico-in-casa-grazie-alla-nuove-tecnologie\/","title":{"rendered":"Telemedicina e domiciliarit\u00e0: il medico in casa grazie alla nuove tecnologie"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Forum-Mediterraneo-ilpubblico.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-113029\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Forum-Mediterraneo-ilpubblico-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Forum-Mediterraneo-ilpubblico-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Forum-Mediterraneo-ilpubblico-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Forum-Mediterraneo-ilpubblico-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Forum-Mediterraneo-ilpubblico.jpg 1632w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\n<\/a><\/strong>Presso la Fiera del Levante di Bari, nell\u2019ambito del ricco programma del Forum Mediterraneo in Sanit\u00e0, con un evento promosso dalla ASL di Brindisi insieme a quella di Lecce e al Policlinico di Bari, in partnership con Assobiomedica, nel pomeriggio del 13 settembre \u00e8 stato affrontato il tema della gestione della cronicit\u00e0 e della presa in carico del paziente con l\u2019applicazione della telemedicina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il medico in casa, grazie alle nuove tecnologie. La Telemedicina, gi\u00e0 oggi, \u00e8 in grado di evitare molti ricoveri inappropriati e di ridurre la distanza che c\u2019\u00e8 &#8211; in tutti i sensi &#8211; tra la Sanit\u00e0 e i cittadini. Sul tavolo, nella sessione coordinata dal Direttore Generale ASL Lecce Silvana Melli e dal Direttore Generale ASL Brindisi Giuseppe Pasqualone, le esperienze regionali che attraversano l\u2019Italia da Nord a Sud, dal Trentino alla Puglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cDal 1997, anno della prima definizione della telemedicina, sono stati fatti molti passi avanti \u2013 ha detto in apertura Melli &#8211; culturalmente e tecnologicamente. La presa in carico del paziente \u00e8 il punto di partenza, quindi i servizi socio sanitari devono individuare il soggetto e integrarsi con i sistemi sanitari, di diagnosi e cura\u201d. Lavoro sul campo su cui le Asl di Brindisi e Lecce \u201cstanno lavorando in tandem attuando un\u2019ampia collaborazione\u201d .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ottavio Di Cillo, responsabile del Centro Regionale Telemedicina AOU Policlinico Bari, ha fatto presente che \u201cla Puglia \u00e8 l\u2019unica regione italiana ad avere un sistema di monitoraggio h24 delle emergenze-urgenze\u201d. \u201cLa nuova Aress &#8211; ha aggiunto &#8211; \u00e8 un punto di partenza fondamentale per rilanciare la telemedicina, che ancora stenta a decollare, perch\u00e9 integra servizi sanitari e socio sanitari\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Temi che il Ministero della Salute, ha assicurato Paola Pisanti, intende rendere centrali nello scenario nazionale in stretta collaborazione con le regioni: \u201cE\u2019 fondamentale &#8211; ha sottolineato &#8211; introdurre la telemedicina come procedura standardizzata dell\u2019erogazione dei servizi essenziali. Il Patto della Salute ridisegna sostanzialmente la Sanit\u00e0, proprio inserendo la tecnologia e portando la gestione della cronicit\u00e0 a livello della domiciliarit\u00e0, grazie ad un vero e proprio \u201cpatto di cura\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il confronto tra esperienze, per\u00f2, resta la ricchezza del Forum Mediterraneo. Claudio Dario, direttore sanitario dell\u2019Azienda sanitaria provinciale di Trento, ha raccontato la sua: \u201cSiamo in un percorso obbligato verso la telemedicina, un piano inclinato che s\u2019inclina sempre pi\u00f9. L\u2019ospedale \u00e8 una fase, la continuit\u00e0 \u00e8 tra territorio e territorio. La telemedicina non \u00e8 meccanismo di integrazione di sistemi esistenti, ma un\u2019immersione in dati che riguardano il paziente e avvolgono la nostra vita. Siamo di fronte ad uno sviluppo obbligato, al di l\u00e0 delle nostre volont\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un processo ineluttabile, insomma, che tuttavia \u2013 ha aggiunto Pasqualone &#8211; \u201cva accompagnato con un programma d\u2019investimento sul territorio, di ricerca di personale e di acquisto di tecnologie\u201d. I buoni esempi, evidentemente, non mancano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Francesco Galasso, direttore del Distretto di Francavilla della Asl di Brindisi, ha illustrato il progetto di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), il TeleHomeCare, coincidente con la riconversione in PTA dell\u2019Ospedale di Ceglie Messapica, in grado di fornire in un Ospedale di Comunit\u00e0 un supporto teleassistito a pazienti gi\u00e0 in assistenza domiciliare (con teleconsulto, teleassistenza e telemonitoraggio di malattie croniche). Si chiama H@H \u201cHospital at home\u201d: macchine grandi come un comodino da tenere a casa e in grado di fornire tutti i parametri in remoto e in video, erogare ossigeno, aspirare muchi ad una coorte di 188 pazienti assistiti, con un costo-paziente di 29,4 euro al giorno.<br \/>\nAttilio Guarini (IRCCS Giovanni Paolo II Bari) ha declinato il karma della \u201cdeospitalizzazione\u201d: \u201cAbbiamo testato il nostro progetto sul paziente oncoematologico, che \u00e8 pi\u00f9 complesso e richiede elevata intensit\u00e0 assistenziale. Con una serie di device racchiusi in una specie di trolley facilmente utilizzabile, una smart box, abbiamo portato l\u2019ospedale a casa, anzi creato un ospedale diffuso, che abbassa i costi del 30%\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Interessante il confronto con i soggetti tecnologici, aziende che propongono modelli e sistemi d\u2019avanguardia per il pubblico e il privato. Gianluca Gigante, Vree Health Italia, ha parlato del CREG, un sistema che in Lombardia monitora quotidianamente 50mila pazienti e parla la stessa lingua tecnologica del Puglia Care 3.0, promosso dal commissario Aress Giovanni Gorgoni, che regge decisamente il confronto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Innovazione a tutto campo, come l\u2019esperienza di Francesco Bellifemine e di Exprivia Healthcare, una delle pi\u00f9 grandi aziende di informatica per la Sanit\u00e0 d\u2019Italia, in grado di gestire sistemi informativi, Cup, refertazione strutturata e cartella clinica elettronica: \u201cLa telemedicina &#8211; ha detto- va resa sistema, perch\u00e9 le tecnologie sono pervasive nella nostra vita e per questo la telemedicina non \u00e8 altra cosa ma medicina tout court\u201d. Attori importanti come TBS Group, rappresentato da Cesare Aragno. Una realt\u00e0 con un fatturato da 200 milioni, 2mila addetti, 930mila pazienti monitorati, un contratto di teleassistenza per la Regione Veneto, oppure ISMETT a Palermo, un sistema per monitorare i pazienti trapiantati e poi avviati in dimissione protetta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una soluzione per ogni bisogno, come illustrato da Giovanni Marsico di CLE con la piattaforma \u201cResettami\u201d. Si tratta del sistema di Assistenza domiciliare integrata che dialoga direttamente col portale regionale Edotto e ha rimesso ordine nella pletora di modalit\u00e0 d\u2019assistenza domiciliare di tre ASL pugliesi: \u201cSiamo una buona pratica per la gestione e semplificazione dei processi, tentando di rendere meno complessa la complessit\u00e0 e le sfide che essa pone. Abbiamo creato uno strumento capace di mettere insieme tutti gli attori territoriali, gestendo gli incroci che creano l\u2019integrazione tra i diversi protagonisti: Pua distrettuale, Servizi residenziali, cure domiciliari. Mettendo, per\u00f2, il paziente al centro della rete\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Roberto Corciulo, del Policlinico di Bari, ha quindi aperto una finestra sul Telecontrollo della dialisi, malattia renale cronica che affligge 2 milioni di italiani: \u201cOgni paziente che fa dialisi utilizza 35 volte di pi\u00f9 la quota capitaria che le Asl percepiscono per ogni paziente: \u00e8 il pi\u00f9 alto costo che deve sopportare la Sanit\u00e0 pubblica per una patologia cronica. Con Smart Health 2.0 abbiamo scelto di offrire la dialisi a domicilio al paziente spendendo molto meno e migliorando la qualit\u00e0 della vita, perch\u00e9 fa la dialisi quando vuole lui\u201d. Sviluppo prossimo sar\u00e0 una poltrona che ha i device sanitari integrati ed \u00e8 video-collegata con una control room: l\u2019importanza di guardare negli occhi il medico, anche quando \u00e8 altrove.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 ci\u00f2 che accade anche con la teleriabilitazione del Dipartimento di Foniatria e Logopedia della ASL Lecce, in cui il dr. Danilo Patrocinio e i suoi collaboratori fanno riabilitazione a distanza per 100 pazienti con patologie neuromotorie complesse a seguito di chirurgia del distretto testa-collo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Spazio, infine, ha rimarcato il Dg Melli, \u201calla doppia fragilit\u00e0 dei detenuti\u201d. E\u2019 il caso singolare della ASL Lecce, scritto a quattro mani dall\u2019ingegnere Daniele Prete e dal direttore del Distretto Socio Sanitario di Lecce Rodolfo Rollo, che ha applicato la telemedicina alla Casa Circondariale di Lecce, una struttura da 1200 detenuti, per ovviare ad un serio problema di sicurezza &#8211; quale pu\u00f2 essere una sparatoria per tentare l\u2019evasione &#8211; dovuto alle \u201ctraduzioni\u201d di detenuti dal carcere all\u2019Ospedale (con picchi di 160 al mese) per effettuare esami diagnostici o visite specialistiche. Dall\u2019agosto 2016, affianco al presidio sanitario interno, il potenziamento dell\u2019infrastruttura di rete telematica (costata 18mila euro e cofinanziata al 50 per cento da Asl e Direzione del carcere) permette di evitare ogni rischio, assicurando comunque ai pazienti-detenuti servizi essenziali quanto innovativi: la tele-radiologia, con possibilit\u00e0 di refertazione delle immagini da remoto; la tele-cardiologia con tele-refertazione del tracciato ECG e, prossimamente, anche il servizio di ecocardiografia, di fatto un nuovo \u201ccontatto\u201d della rete aziendale. Nel Laboratorio del Poliambulatorio di Lecce sono attivi anche altri servizi, la teletrasmissione degli esami di patologia clinica e il collegamento alla farmacia distrettuale, per la richiesta, fornitura e scarico dei presidi sanitari e dei farmaci necessari. A breve si potr\u00e0 anche utilizzare all\u2019interno della struttura penitenziaria una cartella clinica del detenuto informatizzata, capace di accompagnare il detenuto durante tutta la detenzione, anche nel caso di trasferimento in altro istituto, mentre \u00e8 gi\u00e0 in programma il collegamento tra l\u2019area sanitaria della struttura penitenziaria e il Reparto di degenza del Presidio Ospedaliero \u201cVito Fazzi\u201d. Grazie a questo collegamento potranno essere garantite in tempo reale prestazioni di teleconsulto tra medici e specialisti dell\u2019Ospedale e della Casa circondariale. L\u2019intero progetto, evidentemente, sta producendo integrazione tra ospedale e un pezzo \u201cparticolare\u201d di territorio, una notevole riduzione degli spostamenti dei detenuti, oltre che un abbattimento dei costi e delle problematiche di sicurezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Risparmi, organizzazione, efficienza e modernizzazione del sistema, ma soprattutto migliore qualit\u00e0 di vita del paziente: sono le parole chiave della Telemedicina. Per vederle applicate, comune sentire di tutti gli intervenuti al Forum, servir\u00e0 anche colmare quel gap culturale che pu\u00f2 trasformare un\u2019eccezione in quotidiana normalit\u00e0 della Sanit\u00e0 Pubblica. Chiss\u00e0 che non possa bastare un clic sul pc o un messaggio su whatsapp.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Comunicato congiunto<\/strong><strong> UFFICIO STAMPA ASL BR, ASL LE<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presso la Fiera del Levante di Bari, nell\u2019ambito del ricco programma del Forum Mediterraneo in Sanit\u00e0, con un evento promosso dalla ASL di Brindisi insieme a quella di Lecce e al Policlinico di Bari, in partnership con Assobiomedica, nel pomeriggio del 13 settembre \u00e8 stato affrontato il tema della gestione della cronicit\u00e0 e della presa in carico del paziente con l\u2019applicazione della telemedicina. &nbsp; Il medico in casa, grazie alle nuove tecnologie. La Telemedicina, gi\u00e0 oggi, \u00e8 in grado di evitare molti ricoveri inappropriati e di ridurre la distanza che c\u2019\u00e8 &#8211; in tutti i sensi &#8211; tra la Sanit\u00e0 e i cittadini. Sul tavolo, nella sessione coordinata dal Direttore Generale ASL Lecce Silvana Melli e dal Direttore Generale ASL Brindisi Giuseppe Pasqualone, le esperienze regionali che attraversano l\u2019Italia da Nord a Sud, dal Trentino alla Puglia. &nbsp; \u201cDal 1997, anno della prima definizione della telemedicina, sono stati fatti molti passi avanti \u2013 ha detto in apertura Melli &#8211; culturalmente e tecnologicamente. 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