{"id":113429,"date":"2017-09-19T18:12:15","date_gmt":"2017-09-19T16:12:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=113429"},"modified":"2017-09-19T23:31:45","modified_gmt":"2017-09-19T21:31:45","slug":"mevoli-a-giuffre-bonificare-limmobile-degradato-di-restinco-abitato-da-extracomunitari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/mevoli-a-giuffre-bonificare-limmobile-degradato-di-restinco-abitato-da-extracomunitari\/","title":{"rendered":"Mevoli a Giuffr\u00e8: bonificare l&#8217;immobile degradato di Restinco abitato da extracomunitari"},"content":{"rendered":"<p><em>Di seguito riportiamo una lettera aperta inviata da Cesare Mevoli, presidente provinciale MNS, al Commissario Prefettizio Santi Giuffr\u00e8 sull&#8217;immobile degradato abitato da extracomunitari nei pressi di Restinco.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggetto: lettera aperta al Commissario Prefettizio \u00a0sul rudere occupato da immigrati in Contrada Restinco<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sig. Commissario,<br \/>\n\u00e8 di qualche settimana fa la nostra richiesta di sgombero, prontamente attuato su Suo mandato dalla Polizia Municipale, di un immobile gi\u00e0 sotto sequestro , una villetta che era stata occupata abusivamente ed adibita a ricovero per immigrati senza tetto, nei pressi del CARA di Restinco, a poche decine di metri da una rinomata attivit\u00e0 di ristorazione, e in una zona a forte densit\u00e0 abitativa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019occasione, ci complimentammo per la celerit\u00e0 con la quale vennero effettuati lo sgombero, la bonifica e la muratura dell\u2019immobile, per impedire ulteriori occupazioni abusive.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ebbene, nella mattinata di sabato, come certamente avr\u00e0 avuto modo di apprendere dalla stampa locale, abbiamo accompagnato per una visita presso il CARA di Restinco il nostro Segretario Nazionale, On.le Gianni ALEMANNO, ed il nostro responsabile Nazionale del settore immigrazione, Dr Paolo DIOP, &#8211; di origini senegalesi ma cittadino italiano a tutti gli effetti, &#8211; il quale si \u00e8 intrattenuto con gli ospiti per verificarne le condizioni di ospitalit\u00e0 presso la struttura, rivelatesi buone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono stati gli stessi ospiti del centro ad indicarci una struttura agricola abbandonata, sita a meno di 200 metri dal centro stesso, e a meno di 50 dalla villetta sopra ricordata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci siamo cos\u00ec recati, con telecamere al seguito, per verificare di persona le condizioni dello stabile e di chi vi dimora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo spettacolo al quale abbiamo assistito, \u00e8 quello di un profondo degrado, con persone che vivono in un tugurio che potrebbe crollare loro addosso da un momento all\u2019altro, con pasti cucinati per terra in mezzo a cumuli di rifiuti, con insetti rettili e roditori che in mezzo a tanto pattume hanno il loro habitat ideale, il tutto a poche centinaia di metri da una struttura come il CARA , ben gestita, ma che le assurde leggi oggi in vigore interdicono sia a chi sia gi\u00e0 stato ritenuto meritevole di rimanere sul suolo nazionale, sia a chi ne viene, solo sulla carta ahim\u00e8, espulso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chi scrive \u00e8 stato amministratore di questa Citt\u00e0 per lunghi anni, e ritiene di conoscere bene persone e circostanze, infatti nel corso del convegno tenuto in serata sul tema: \u201dimmigrazione e lavoro, emergenze per l\u2019Italia\u201d, ha ribadito il concetto, attraverso il quale le si esprime solidariet\u00e0, che chi fa le leggi a Roma \u00e8 cos\u00ec distante dalla realt\u00e0 quotidiana da non rendersi conto che, nel legiferare consentendo migliaia di arrivi annui, a fronte del solo 5% di aventi diritto, poi scarica sulle comunit\u00e0 periferiche, sugli enti locali e sui cittadini, tutto il disagio di chi, gli ospiti in primis, non trova altre collocazioni che il dormitorio comunale, ( che immaginammo per una cinquantina di persone, poi potenziato ad ottanta) che \u00e8 arrivato a contenerne pi\u00f9 di 200 in condizioni da terzo mondo, o tuguri come la villetta gi\u00e0 sgomberata o l\u2019immobile che con questa nostra segnaliamo.<br \/>\nIl tutto, assolutamente indegno sia per chi arriva, che per chi \u00e8 nato in questo paese, che gi\u00e0 2000 anni fa aveva abitazioni di sei piani con acqua corrente e fogne.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sappiamo gi\u00e0, noi e lei, che ogni intervento non \u201ccancella\u201d queste presenze, al pi\u00f9 le rende ancora pi\u00f9 invisibili, e per un immobile bonificato, ne sar\u00e0 occupato un altro, ancora pi\u00f9 degradato, ancora pi\u00f9 nascosto ai nostri occhi, ma non si pu\u00f2 far finta di non vedere, e lasciar correre, come se non fosse affare nostro: aprimmo il dormitorio comunale per bonificare i giardinetti della stazione ferroviaria, che versavano nelle stesse condizioni degli immobili di cui qui discutiamo!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La preghiera \u00e8 di sgomberare e bonificare quel posto, &#8211; anche i cittadini italiani residenti in zona, che ci hanno avvicinato mentre perlustravamo i dintorni, lo hanno chiesto a gran voce, &#8211; ma soprattutto si chiede di far sentire la propria voce di amministratore pro tempore presso l\u2019anci, la locale prefettura, il governo , per far arrivare a Roma quello che forse Roma si ostina a non voler capire: non \u00e8 accogliendo indiscriminatamente che si offrono condizioni di vita migliori a nessuno, peggiorando invece solo le nostre, ed in alcuni casi anche quelle degli immigrati: profetiche le parole di un senegalese al nostro dirigente Diop :\u201d io nemmeno in Senegal stavo cos\u00ec male; se avessi saputo che sarei finito in questo modo, non sarei mai partito\u201d. In Senegal non ci sono ne guerre ne persecuzioni religiose, come in larga parte dell\u2019Africa, e quindi il buonismo salvifico accoglie persone che arrivano qui pensando di migliorare le loro condizioni di vita, ma spesso , per assurdo che possa apparire, le peggiora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019immigrazione \u00e8 un dramma per loro, ed un dramma per noi!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Selezionare a monte le richieste di arrivo, fermare il nuovo mercato degli schiavi, dire no a migranti economici ai quali oggi non possiamo offrire nulla che non siano \u201cil dormitorio\u201d o i tuguri abbandonati, e accogliere dignitosamente chi veramente scappa da guerre e persecuzioni, che al netto di tutte le polemiche, restano sempre il 5% di quanti ne facciamo arrivare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con la certezza di un pronto recepimento, distintamente si saluta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cesare MEVOLI<\/em><br \/>\n<em> Presidente Provinciale<\/em><br \/>\n<em> Dirigente Nazionale<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di seguito riportiamo una lettera aperta inviata da Cesare Mevoli, presidente provinciale MNS, al Commissario Prefettizio Santi Giuffr\u00e8 sull&#8217;immobile degradato abitato da extracomunitari nei pressi di Restinco. &nbsp; Oggetto: lettera aperta al Commissario Prefettizio \u00a0sul rudere occupato da immigrati in Contrada Restinco &nbsp; Sig. 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