{"id":113626,"date":"2017-09-21T14:31:14","date_gmt":"2017-09-21T12:31:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=113626"},"modified":"2017-09-21T14:31:14","modified_gmt":"2017-09-21T12:31:14","slug":"dipientrangelo-il-nuovo-inizio-di-art-1-non-disperda-i-valori-di-sinistra-nellansia-di-prestazione-elettorale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/dipientrangelo-il-nuovo-inizio-di-art-1-non-disperda-i-valori-di-sinistra-nellansia-di-prestazione-elettorale\/","title":{"rendered":"Dipientrangelo: &#8220;il nuovo inizio di Art. 1 non disperda i valori di sinistra nell&#8217;ansia di prestazione elettorale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 molto diffusa la sfiducia che larga parte della societ\u00e0, a partire dai ceti popolari e dai giovani, nutre nei confronti della tradizionale politica organizzata e delle sue pratiche autoreferenziali.<\/p>\n<p>\u00c8 un problema che riguarda anche tutto il vasto campo della sinistra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il problema per la sinistra non \u00e8 quello di liberarsi di Renzi, ma di quell&#8217;humus ideologico, politico e culturale in cui Renzi, e non solo esso, \u00e8 cresciuto.<\/p>\n<p>Un humus che anche a sinistra ha contribuito a far diventare senso comune la fine delle ideologie, a teorizzare il superamento della destra e della sinistra. Un humus che, invece, ha contribuito solo a smantellare i valori fondanti di ogni pensiero socialista, mutualista, cristiano sociale, solidarista a vantaggio di quel liberismo nuovista e accattivante i cui danni sono fin troppo e tragicamente evidente.<\/p>\n<p>Non a caso la destra oggi \u00e8 ritornata competitiva se non maggioritaria.<\/p>\n<p>La politica \u00e8 vista e giudicata sempre pi\u00f9 come manovra e non invece come visione e soluzione dei problemi. Rimane, per\u00f2 ,anche se nel sottofondo, una domanda di democrazia, di giustizia e di socialit\u00e0 del tutto nuove e che \u00e8 rivolta a coloro che a sinistra non si sono rassegnati alla deriva centrista e liberista, alla politica intesa come palazzo e potere da esercitare ad ogni costo. Il referendum del 4 dicembre ha dato un forte segnale in questa direzione.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo, si dice, \u00e8 quello di costruire un nuovo centrosinistra: ma per fare cosa? E la sinistra la vogliamo costruire?Essa come parola \u00e8 abusata ma come cosa non \u00e8 ri\/conosciuta(eppure &#8220;nomina sunt conseguentia rerum&#8221; dicevano i latini).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho letto cos\u00ec la nascita di Art 1: &#8220;un nuovo inizio con i nostri valori&#8221;. Non un rimescolamento di ceto politico ma un progetto in cui anche la radicalita&#8217; della sinistra faccia sentire le sue &#8220;cose&#8221;: lavoro, giustizia, \u00a0uguaglianza, solidariet\u00e0. Se Art 1, allora, non vuole farsi intrappolare da politicismi e non essere condizionato da derive elettoralistiche da sopravvivenza, bisogna innanzitutto &#8220;pensarsi come politica sociale&#8221; e non come o solo organizzazione della rappresentanza parlamentare e istituzionale.<\/p>\n<p>Se anche Art1 diventa una ridotta del pd in quanto partito dei rappresentanti istituzionali eletti o da eleggere, \u00e8 finita.<br \/>\nAccozzaglie elettoralistiche sono la morte di questo progetto. Nei territori, senza politica sociale e senza visione, Art 1 rischia di morire sul nascere.<\/p>\n<p>I progetti politici che nascono da somme e\/o ambizioni di ceti politici non hanno futuro e non suscitano passioni e attaccamento.<\/p>\n<p>Figurarsi poi quando questi ceti politici sono poi delle vere e proprie baldracche!<\/p>\n<p>Saremmo ancora nella vecchia politica!<\/p>\n<p>La crisi che ha coinvolto anche la sinistra impone di rompere con il passato e con questa cultura. Bisogna lavorare, senza deludere le attese e le aspettative, al radicamento sociale, politico, e culturale verso una nuova nuova soggettivit\u00e0 politica di sinistra, fatta di &#8220;cose&#8221;.<\/p>\n<p>Occorre fare scelte coraggiose che rompano con quel mercato politico elettorale chiuso, intriso di clientele e di questuanti, per impegnare le migliori energie, per mettersi assieme ad altre esperienze, sensibilit\u00e0, culture che, su<br \/>\npur diverse, vogliono e possono aiutare la ricostruzione di un movimento pi\u00f9 ampio in grado di fare dell&#8217;impegno politico qualcosa che si coniuga con la realt\u00e0 e con il territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo dovrebbe essere poi il nuovo centrosinistra di cui si parla e per il quale Art1 deve generosamente impegnarsi. In questi anni parti importanti della\u00a0societ\u00e0 si sono sentite abbandonate e si sono rifugiate nel non voto e nella mera<br \/>\nprotesta. Non hanno trovato risposte politiche alle loro domande e ai loro bisogni.<br \/>\nLavoratori, giovani, ceto medio, hanno cos\u00ec abbandonato la sinistra e il centrosinistra non sentendosi rappresentati ne&#8217; dal pd e dalle politiche dei suoi governi e ne&#8217; da altre forze di sinistra. Bisogna ricostruire le ragioni e le proposte per un movimento in grado di includere, anche in maniera federativa, le forze di sinistra e progressiste per recuperare chi innanzitutto non si sente rappresentato o addirittura abbandonato.<\/p>\n<p>Ma il compito prioritario rimane sempre quello di attrezzarsi per capire la societ\u00e0, le sue contraddizioni.<\/p>\n<p>Solo la conoscenza della realt\u00e0 pu\u00f2 far nascere nuove e grandi idee, nuove identit\u00e0 e appartenenze. Art1 deve mantenere, allora, le caratteristiche di movimento che unisce, include e che sa stare innanzitutto dalla parte di chi lotta<br \/>\nperch\u00e9 il lavoro sia e ridiventi uno strumento per realizzare un progetto di vita.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come \u00e8 importante mettere in primo piano i diritti degli ultimi per proporre e sostenere politiche economiche e sociali che modifichino quelle di questi anni per ribaltare le diseguaglianze sociali createsi. Giovani, lavoro, ambiente, diseguaglianze, solidariet\u00e0, Europa, nuovo modello di sviluppo, sono le grandi questioni ideali e programmatiche su cui la nuova sinistra dovr\u00e0 misurarsi e impegnarsi.<\/p>\n<p>La qualit\u00e0 e l&#8217;ambizione del progetto ripropongono l&#8217;idea di un movimento inclusivo che deve sapersi rivolgere non solo ai delusi del pd ma a chi in questi anni ha abbandonato il campo, l&#8217;impegno e la partecipazione.<\/p>\n<p>Un movimento aperto e non chiuso tra vecchi e\/o nuovi ceti politici alla ricerca di ricollocazioni, un movimento ricco di passioni, di competenze e di idee, di uomini e donne, di giovani che vogliono contribuire a superare, nel rispetto reciproco, vecchi vizi personalistici, rancori e contrapposizioni nati e consolidatisi negli anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mettersi in cammino con altri, Sinistra Italiana, Possibile, Campo Progressista ed anche con quella parte del pd che non si vuole rassegnare alla deriva centrista di questo partito, non significa, come si dice, far di necessit\u00e0 virt\u00f9, ma costruire condivisioni, rieducarsi all&#8217;ascolto e al lavoro comune, scoprirsi per la ricchezza e la sensibilit\u00e0 che ognuno pu\u00f2 dare al movimento e alla costruzione di una nuova soggettivit\u00e0 politica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nessuna preclusione allora, ma rispetto verso tutti coloro che hanno scelto o che vorranno scegliere di stare, tutti, da<br \/>\ncoerenti protagonisti in Art.1.<\/p>\n<p>Si tratta, insomma, di non portarsi dietro, se non si vuole pregiudicare il successo del progetto, le furbizie della vecchia politica ormai detestata dai pi\u00f9.<\/p>\n<p>Non si possono fare cose nuove facendo le stesse cose e con le facce di sempre.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come non c&#8217;\u00e8 bisogno di avere nuovi partitini di autotutela di piccoli gruppi di eletti: condizione questa che darebbe fiato solo al trasformismo e non forza e credibilit\u00e0 ad un progetto ambizioso e inclusivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il contributo prezioso che si pu\u00f2 dare al rinnovamento della politica e alla costruzione di una sinistra e di un nuovo centrosinistra di cui Art.1 si deve sentire protagonista e costruttore leale.<\/p>\n<p>Pasticci, attese e confusione sono deleteri e rischiano di affossare quest&#8217;altra speranza per la sinistra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carmine Dipietrangelo<\/strong><br \/>\n<strong> Presidente Leftbrindisi<\/strong><br \/>\n<strong> Art 1 Brindisi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 molto diffusa la sfiducia che larga parte della societ\u00e0, a partire dai ceti popolari e dai giovani, nutre nei confronti della tradizionale politica organizzata e delle sue pratiche autoreferenziali. \u00c8 un problema che riguarda anche tutto il vasto campo della sinistra. &nbsp; Il problema per la sinistra non \u00e8 quello di liberarsi di Renzi, ma di quell&#8217;humus ideologico, politico e culturale in cui Renzi, e non solo esso, \u00e8 cresciuto. 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