{"id":113658,"date":"2017-09-26T20:14:47","date_gmt":"2017-09-26T18:14:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=113658"},"modified":"2017-09-29T18:38:40","modified_gmt":"2017-09-29T16:38:40","slug":"la-piu-antica-la-piu-bella-forma-darte-che-ci-sia-signori-ecco-a-voi-madama-poesia-di-gabriele-damelj-melodia-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-piu-antica-la-piu-bella-forma-darte-che-ci-sia-signori-ecco-a-voi-madama-poesia-di-gabriele-damelj-melodia-2\/","title":{"rendered":"La pi\u00f9 antica, la pi\u00f9 bella forma d&#8217;arte che ci sia\/ Signori, ecco a Voi Madama Poesia. Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>LA PIU\u2019 ANTICA, LA PIU\u2019 BELLA FORMA D\u2019ARTE CHE CI SIA\/ SIGNORI, ECCO A VOI MADAMA POESIA !<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> Omaggio ragionato alla Musa Calliope, madre dei nostri sogni<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>II parte<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>POESIA.TECNICA O SOLA INVENZIONE ESTEMPORANEA DELL\u2019ATTIMO FUGGENTE?<\/strong><br \/>\nIl poeta verace \u00e8 un uccellino che becca le parole sotto la neve del normale. Il suo studio \u00e8 un officina, la sua scrivania un laboratorio. Su quel piano si selezionano le parole, si studiano gli effetti che il suono provoca nel leggere le immagini formate dalle parole stesse. Dopo la lavorazione dei singoli termini, ne si studia la resa finale, nel testo complessivo, scartando forzature, cacofonie o effetti speciali. Il labor limae \u00e8 fondamentale: ogni parola va lucidata fino a che abbia il suono giusto, finch\u00e9 sia degna di rappresentare un validoc tassello del mosaico complessivo. La poesia vera \u00e8 interpretazione vocale dei sentimenti, intimi e personali\u2026ma non troppo! Voglio dire che Il poeta autentico deve esprimere concetti e sentimenti condivisibili, generalizzati, e lo deve fare ricercando una cifra stilistica personale, provando sempre cose nuove, sperimentando linguaggi non frusti e banali. Scriveva negli anni \u201960 l\u2019acuto Pitrigrilli ( al secolo Dino Segre ): \u201c Il primo che fece baciare la rima di rosa con cosa fu un genio poetico, il secondo un cretino \u201c. La poesia dunque, non \u00e8 solo dono di natura, ma studio, disciplina, progetto. Gi\u00e0 Quinto Orazio Flacco, nella sua ars poetica, fissava acutamente alcuni punti salienti imprescindibili per creare sequenze di parole armoniche: \u00e8 necessario osservare \u201c lucidus ordo ( una precisa disposizione dei versi ), \u201c callida iunctura \u201c ( l\u2019intelligente combinazioni di termini nuovi, non abusati ), e il noto \u201c limae labor \u201c( l\u2019impegno costante a correggere pi\u00f9 volte ).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutti possono comporre versi, lo studentello, la parrucchiera, la prof in pensione, e magari pi\u00f9 di qualcuno, naif di talento, pu\u00f2 tirare fuori dal cilindro una vera lirica degna di nota. Ma non per questo sar\u00e0 mai un poeta \u201c laureato \u201c ( a questa categoria appartiener anche l\u2019ironico Montale, autore dell\u2019espressione ). Tutti cantiamo sotto la doccia o andiamo a ballare, ma non per questo ci definiamo cantanti o ballerini.I veri poeti dedicano l\u2019intera vita alla poesia, non solo la domenica mattina. I veri poeti leggono i grandi poeti, studiano, lavorano, correggono, cestinano, soffrono.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong> LE NOZZE TRA RAGIONE E FANTASIA<\/strong><br \/>\nNe suo celebre saggio del 1923, \u201c Poesia e non poesia \u201c, don Benedetto Croce , forte della sua concezione ottocentesca, desanctisiana, si produsse in noti endorsement ( vedi quello relativo all\u2019amato Foscolo, autore di versi \u201c perfetti ed eterni \u201c ed in altrettanto note bocciature, la pi\u00f9 famosa delle quali fu per il genio di Recanati, liquidato pi\u00f9 che altro per l\u2019antipatia dell\u2019abruzzese nei confronti dei disfattisti-nichilisti e per di pi\u00f9 atei. Ma ebbe comunque l\u2019intuizione di discriminare ci\u00f2 che risponde a requisiti poetici da ci\u00f2 che ha poco di creativo, sottolineando anche l\u2019indispensabilit\u00e0 di una forma alta che coniughi sempre ragione e fantasia. Promossi a pieni voti non solo Dante ma anche Cavalcanti ,quel Guido di cui anche Italo Calvino aveva tessuto le lodi nella sua prima \u201c lezione americana \u201c, quella relativa alla leggerezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LEGGERE LA POESIA IN DUE MODI: QUELLO SPONTANEO E QUELLO APPROFONDITO<\/strong><br \/>\nSe per scrivere versi di un certo valore non basta l\u2019anima sensibile ma ci vogliono strumenti adatti a renderla in forma poetica, cio\u00e8 la tecnica, altrettanto si pu\u00f2 dire per chi quelle poesie le voglia degustare. Certo qui l\u2019imperativo \u00e8 meno categorico, ma pi\u00f9 si conosce dell\u2019arte poetica e pi\u00f9 si \u00e8 in grado di apprezzare la performance artistica. E ci\u00f2 vale per la musica, per il teatro, per la pittura e tutte le arti figurative in genere. Marcello Fois, di recente, ha ben spiegato l\u2019opportunit\u00e0 che il lettore partecipi attivamente alla comprensione del testo ( \u201c Manuale di lettura creativa \u201c, Einaudi 2016 )<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il fruitore di poesia deve decrittare le parole manipolate dall\u2019artigiano poeta. Nel linguaggio poetico anche il significante \u00e8 veicolatore di significato. Il lettore attento, partecipativo, deve sforzarsi di ricercare quel sottile filo rosso che, nei testi lirici, separa e a volte lega,il mondo esterno. Non sempre il poeta riesce a risolvere il conflitto tra la durezza del mondo esterno e le insondabili ragioni dell\u2019anima, ma il lettore ha il compito di \u201c leggere \u201cle espressioni comunicative e metaforiche proposte, interpretando la forma della \u201c cosa \u201cespressa, verificando che il ritmo formale sia consono al ritmo mentale non solo dell\u2019autore ma suo, perch\u00e9 un destinatario soddisfatto deve in qualche modo riconoscersi coinvolto dalle emozioni prodotte dal poeta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A questo punto, se si \u00e8 anche in grado di analizzare, di contestualizzare, \u00e8 ovvio che la comprensione e la godibilit\u00e0 del testo aumentano. La poesia \u00e8 un mix tra ispirazione e tecnica, non \u00e8 superfluo avere qualche nozione di metrica, di linguaggi figurati ( assonanza, consonanza, allitterazione ) e di figure retoriche ( metafora, sineddoche, perifrasi, chiasmo, anafora, polisindeto ecc.)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>EVVIVA L\u2019ESTREMA SINTESI<\/strong><br \/>\nPer gusto personale non amo le poesie lunghissime, salvo qualche eccezione d\u2019arte. Come molti, adoro la classica, aurea dimensione formale del sonetto. Non per questo rinnegher\u00f2 la passionaccia per i cantori dell\u2019amore, ispirati questa volta non da Calliope o da Melpomane, ma dalla sensuale Erato. Generazioni di ragazzi hanno declamato ad occhi chiusi i morbidi versi di Pablo Neruda o di Garcia Lorca, ed hanno letto, rigorosamente in originale, le graffianti poesie di Jacques Pr\u00e9vert. Anche i lavori dei poeti di lingua spagnola vanno letti in quell\u2019idioma, perch\u00e9 la poesia \u00e8 soprattutto suono, musica, e questa componente viene prima di ogni comprensione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche questi autori, talvolta, si sono prodotti in brevi, fulminanti bozzetti. Perch\u00e9,a volte, la sintesi attrae, chi scrive e chi legge. I famosi Haiku giapponesi, nati nel sec. XVII e tuttora vivi e vegeti, pur essendo composizioni bonsai con un retrogusto a volte paradossale, hanno una loro peculiare, magica valenza artistica, oggetto di studio e di emulazione da sempre. La loro levit\u00e0 e semplicit\u00e0 si avvale poi di una sorta di scarto logico che ne ribalta il significato semantico o concettuale. Alcuni di essi paiono messaggi cifrati di Qui Radio Londra: \u201c Il pruno bianco \/ ritorna secco \/ Notte di luna. \u201c. Oppure \u201c Il tetto s\u2019\u00e8 bruciato.\/ Ora posso vedere la luna. \u201c. Basta riflettere un po\u2019 per accorgersi subito della grande influenza di questo stile nipponico nella lirica italiana. Secondo voi, da dove nasce il \u201c Mi illumino di immenso \u201c ungarettiano? Del resto molte poesie del primo ermetismo di Ungaretti sono di ispirazione haiku. Lo stile telegrafico cattur\u00f2 anche Quasimodo ( \u201c Ed \u00e8 subito sera \u201c ), Zanzotto, Sanguineti, persino Borges : \u201c La luna nuova.\/ Lei pure la guarda\/ da un\u2019altra porta \u201c.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Leggiamo questi autori, assieme ai tanti altri, italiani e stranieri. Non potremo che arricchire la nostra sensibilit\u00e0 e la nostra cultura. E, quando possibile, leggiamoli ad alta voce: ne gusteremo di pi\u00f9 il suono ed il sapore. Leggiamoli con accento piano, pacato, rifuggendo quegli assurdi toni impostati di scuola accademica che tanto male hanno fatto alla poesia. Ora per fortuna la moda \u00e8 cambiata, ma per una vita abbiamo sentito voci cavernose, minacciose o col famigerato \u201c vibrato \u201c alla Gassman ( \u2026Nel meeezzo del cammiiiin di nostra viiita\u2026\u201d Orrore, cento volte meglio Benigni!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>POESIA NEL WEB: ULTIMA TENDENZA<\/strong><br \/>\n\u201c M\u2019ILLUMINO DI INSTAGRAM \u201c, cos\u00ec potremmo sintetizzare l\u2019ultima moda dei poeti digitali contemporanei. E\u2019uno stuolo di anime sensibili e un po\u2019 narcise che pubblica sui social poesiole,a volte mielose, da cioccolatino, spesso accompagnate da disegni o foto. Ogni tanto si registra la pubblicazione di prodotti di una certa valenza: sono i nuovi \u201c artigiani della qualit\u00e0 \u201c che sperano di farsi un nome, pubblicare e magari guadagnare qualche soldo. Il fenomeno \u00e8 comunque positivo: muove le acqua di un mercato storicamente di nicchia (anche se,nell\u2019editoria italiana, Mondadori e Garzanti in primis,c\u2019\u00e8 un certo ritorno di fiamma per il settore ), crea nuovo interesse per quella che \u00e8 e resta una forma di arte sublime ed immortale : la poesia. Nascer\u00e0 un nuovo Leopardi? Chiss\u00e0, speriamolo, e magari presto leggeremo una moderna riscrittura di vecchi versi ormai polverosi, almeno per le nuovissime generazioni: \u201c Ue\u2019, Luna, dico a te, ma ke fai, ke kazzo fai, l\u00ec, nel ciel, soletta e raminga? \u201c.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fine<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gabriele D\u2019Amelj Melodia<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA PIU\u2019 ANTICA, LA PIU\u2019 BELLA FORMA D\u2019ARTE CHE CI SIA\/ SIGNORI, ECCO A VOI MADAMA POESIA ! 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