{"id":113811,"date":"2017-09-23T18:37:32","date_gmt":"2017-09-23T16:37:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=113811"},"modified":"2017-09-23T18:37:59","modified_gmt":"2017-09-23T16:37:59","slug":"una-celebrazione-eucaristica-per-il-261-anniversario-dalla-dedicazione-della-chiesa-di-san-vito-martire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/una-celebrazione-eucaristica-per-il-261-anniversario-dalla-dedicazione-della-chiesa-di-san-vito-martire\/","title":{"rendered":"Una Celebrazione Eucaristica per il 261^ anniversario dalla dedicazione della Chiesa di San Vito Martire"},"content":{"rendered":"<p>Una celebrazione eucaristica per il 261esimo anniversario della dedicazione della Chiesa di San Vito Martire ad Ostuni, oggi sede del Museo delle Civilt\u00e0 Preclassiche della Murgia Meridionale. Luned\u00ec 25 settembre 2017 alle 18.00 presso nell\u2019antica chiesa di via Cattedrale, si svolger\u00e0 una celebrazione eucaristica a cura di don Piero Suma, per l\u2019anniversario della dedicazione di uno dei monumenti pi\u00f9 belli e caratteristici della Citt\u00e0 Bianca. Alla celebrazione parteciperanno tra gli altri, il sindaco di Ostuni Gianfranco Coppola, il presidente dell\u2019ente Museo Michele Conte e l\u2019assessore al museo Vittorio Carparelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La chiesa<\/strong><br \/>\nLungo la via Cattedrale sulla sinistra si staglia il prospetto della chiesa di san Vito Martire, uno tra i monumenti significativi di Ostuni e del Salento, dalle linee rococ\u00f2. Il tempio fu costruito tra il 1750 ed il 1752 su progetto di un anonimo ingegnere napoletano. Per realizzarlo furono abbattuti tre palazzi della nobile famiglia dei Patrelli e la medievale chiesa di san Vito colpiti dal terremoto del 20 febbraio 1743. Fino ai primi degli anni Settanta di tutto il complesso ne fruivano le carmelitane ospiti dell&#8217;attiguo convento, abbandonato da pochi decenni \u00e8 passato in propriet\u00e0, unitamente alla chiesa, del Comune di Ostuni. La facciata, leggermente ondulata presenta un portone dai piedritti ruotati di quarantacinque gradi con sulla trabeazione due volute inginocchiate. In asse col portale troviamo un grande loggione mentre il frontone evidenzia caratteristiche rococ\u00f2 nelle linee curve e spezzate. Due acroteri ed un elegante campanile completano l&#8217;elegante prospetto di questo Tempio, considerato dai critici della storia dell&#8217;architettura tra i primi ed i migliori esempi di rococ\u00f2 pugliese. L&#8217;interno presenta cinque altari in pietra di gran pregio artistico e due coretti, sempre in pietra, sorretti da due semiarchi con teste di cherubini. Sette tele di artisti napoletani e romani adornavano gli altari, mentre attualmente sono state smontate e si custodiscono nell&#8217;annesso Museo di Civilt\u00e0 Preclassiche in attesa di essere restaurate. Le cappelle sono dedicate ai santi Medici, a santa Teresa, al centro abbiamo il cappellone e l&#8217;altare maggiore, a santa Maria Maddalena e all&#8217;Addolorata. Tranne l&#8217;ultimo altare in stile neoclassico gli altri sono in stile rococ\u00f2 e furono eseguiti dal maestro scultore Francesco Morgese, autore di numerosi altari in pietra in diversi luoghi del Salento. Di notevole rilievo \u00e8 la cornice in pietra gentile dell&#8217;altare maggiore realizzata lavorando un unico grande blocco di pietra. L&#8217;esuberanza delle decorazioni \u00e8 presente in tutti i particolari scultorei degli altari, nelle due acquasantiere in pietra sorrette da angeli in pietra scolpiti a figura intera, nella gran quantit\u00e0 di statue pitree adornanti tutti gli altari laterali e nella ondulata facciata.<br \/>\nSia gli esterni che gli interni mostrano chiari segni di degrado, appena celato da diversi strati di calce con cui sono state ricoperte le pareti interne. La facciata evidenzia in modo preoccupante la corrosione della pietra, mentre dei tiranti collocati da diversi decenni stanno evitando danni peggiori alla staticit\u00e0 di tutto l&#8217;edificio. Oltre alle tele ed agli altari pitrei, in grave stato di degrado si trovano anche gli arredi lignei di cui il tempio \u00e8 ricco, l&#8217;organo settecentesco ed il pulpito, le porte, le finestre, il portone d&#8217;ingresso, le grate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Comune di Ostuni &#8211; Ufficio stampa<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una celebrazione eucaristica per il 261esimo anniversario della dedicazione della Chiesa di San Vito Martire ad Ostuni, oggi sede del Museo delle Civilt\u00e0 Preclassiche della Murgia Meridionale. Luned\u00ec 25 settembre 2017 alle 18.00 presso nell\u2019antica chiesa di via Cattedrale, si svolger\u00e0 una celebrazione eucaristica a cura di don Piero Suma, per l\u2019anniversario della dedicazione di uno dei monumenti pi\u00f9 belli e caratteristici della Citt\u00e0 Bianca. Alla celebrazione parteciperanno tra gli altri, il sindaco di Ostuni Gianfranco Coppola, il presidente dell\u2019ente Museo Michele Conte e l\u2019assessore al museo Vittorio Carparelli. &nbsp; &nbsp; La chiesa Lungo la via Cattedrale sulla sinistra si staglia il prospetto della chiesa di san Vito Martire, uno tra i monumenti significativi di Ostuni e del Salento, dalle linee rococ\u00f2. Il tempio fu costruito tra il 1750 ed il 1752 su progetto di un anonimo ingegnere napoletano. Per realizzarlo furono abbattuti tre palazzi della nobile famiglia dei Patrelli e la medievale chiesa di san Vito colpiti dal terremoto del 20 febbraio 1743. 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