{"id":113815,"date":"2017-09-23T20:22:01","date_gmt":"2017-09-23T18:22:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=113815"},"modified":"2017-09-29T18:38:02","modified_gmt":"2017-09-29T16:38:02","slug":"professione-guardiano-del-faro-di-guido-giampietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/professione-guardiano-del-faro-di-guido-giampietro\/","title":{"rendered":"Professione: guardiano del faro. Di Guido Giampietro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/faro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-32096\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/faro-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/faro-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/faro.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> \u201c<em>Sta tutta la notte a spiare \/ lontano sul mare, \/ pupilla di fuoco \/ che fisa nel buio sfavilla. \/ Si spegne, \/ s\u2019accende, \/ ancora si spegne, \/ pi\u00f9 viva risplende\u2026<\/em>\u201d. Cos\u00ec si presenta il faro cantato dal poeta Ugo Ghiron. Non quello di Brindisi che, da tempo, non \u201cfisa\u201d pi\u00f9 nulla. Orbita svuotata da cittadini che hanno sancito, con i loro chiacchiericci inconcludenti, la fine di un reperto di archeologia industriale marittima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ne parlo con Pierino Corbelli, l\u2019ultimo farista del porto, seduti al bar del Porticciolo turistico, con uno Scirocco che spinge oltre la diga di Punta Riso le parole amare di lui. Ed \u00e8 un bene che il vento porti lontano quei tristi pensieri legati alla demolizione del \u201csuo\u201d faro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi chiedo, gli chiedo, perch\u00e9 dell\u2019intera vita trascorsa ad ascoltare i battiti del meccanismo che, come un orologio di precisione, consente la rotazione del congegno ottico, oggi ricordava solo la fase dello smontaggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Perch\u00e9, invece, non mi parlava della vista mozzafiato che godeva da lass\u00f9, dopo essersi arrampicato, per due volte al giorno, lungo i duecento scalini che lo separavano dalla lanterna?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Perch\u00e9 teneva solo per s\u00e9 la memoria delle notti stellate quando il suo sguardo inseguiva per ventotto miglia i quattro lampi bianchi che, a intervalli di 12 secondi e, in un giro completo di 42 secondi, dialogavano con le navi?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non mi confidava lo sforzo che nelle notti di maestrale, gli occhi bruciati dalla salsedine, gli provocava l\u2019apertura della porticina di ferro che lo portava lass\u00f9, ad ubriacarsi di una luce pi\u00f9 smagliante di un diamante ?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>O non accennava alle evoluzioni dei gabbiani che gli tenevano compagnia dall\u2019alba al tramonto?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/CASTELLO-ALFONSINO-giove.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-94623 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/CASTELLO-ALFONSINO-giove-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/CASTELLO-ALFONSINO-giove-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/CASTELLO-ALFONSINO-giove-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/CASTELLO-ALFONSINO-giove.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0\u00a0 Invece insisteva a parlare delle operazioni di smontaggio.<\/p>\n<p>Poi, quasi a volermi accontentare, con una punta di orgoglio puntualizza che il \u201csuo\u201d era l\u2019unico faro aeronavale costruito dalle maestranze di La Spezia, dal momento che, con il fascio di luce orizzontale assisteva le navi e, con quello verticale, gli aerei del vicino aeroporto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si sofferma quindi a descrivere il prisma del gruppo ottico, fabbricato nel 1933 e alto pi\u00f9 di un metro e mezzo tra la parte superiore, quella inferiore e l\u2019occhio di bue. E, nel ricordo, i suoi occhi brillano della stessa purezza di quel cristallo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ripensa agli ottoni e ai bronzi che, trattati con olio di gomito, rilucevano come oro; e della cura, quasi da casalinga, con cui, alla sera, si toglievano le tendine che proteggevano dal sole i cristalli della lanterna, per poi rimetterle al mattino.<\/p>\n<p>\u00abI guardiani del faro &#8211; mi dice &#8211; erano i suoi pi\u00f9 affettuosi protettori\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Solo per un attimo, nel corso di quel bagno di ricordi, abbozza un timido sorriso. Quando accenna alla \u201cscoperta\u201d dei faccioni del duce (con tanto di elmetto) stampigliati sui lamierini di rame e bronzo utilizzati per mettere in piano l\u2019apparato ottico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Perch\u00e9, gli chiedo, quel continuo ritorno della memoria ai giorni dello smontaggio del faro? \u00abPerch\u00e9 &#8211; mi spiega &#8211; in quei giorni occorsi a liberare il traliccio di ferro dai suoi organi vitali, ero consapevole che qualcosa stava morendo proprio sotto le mie mani. E che un altro pezzo della Brindisi marinara si stava perdendo per sempre\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/xxregata1024.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3692\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/xxregata1024-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/xxregata1024-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/xxregata1024.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0 Pierino Corbelli aveva gi\u00e0 patito un lutto personale quando abitava con la famiglia nell\u2019alloggio demaniale sull\u2019isola di S. Andrea. A quello, se ne aggiungeva un altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>N\u00e9 bastava a lenire il dolore la consapevolezza che quello che si smontava non sarebbe stato oggetto di furto o di vandalismo, cos\u00ec come avveniva e tuttora avviene nel castello di Forte a mare e nell\u2019opera del Corno ad esso adiacente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Siamo nel 1983 quando inizia la sofferta operazione di smontaggio. Corbelli lo ricorda bene. \u00c8 una data che, insieme a quella del suo pensionamento &#8211; il 2005 &#8211; non potr\u00e0 mai dimenticare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non tutto \u00e8 andato perduto, gli dico. Quello che avete smontato fu trasportato nell\u2019Ufficio Tecnico dei Fari di La Spezia. Almeno sono al riparo dai predatori le preziose doghe di bronzo e di rame\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non mi risponde, i suoi occhi fissano il Castello che \u00e8 l\u00ec, a qualche centinaia di metri, mentre il capo oscilla impercettibilmente inseguendo chiss\u00e0 quali pensieri. \u00abQuella sistemazione a La Spezia &#8211; dice poi quasi tra s\u00e9 e s\u00e9 &#8211; doveva essere temporanea\u2026 Il faro, dopo la riparazione della voragine che si era aperta sulla terrazza del castello, sarebbe dovuto tornare qui. Anche da spento avrebbe testimoniato l\u2019importanza di questo porto e il sacrificio dei \u201cguardiani\u201d che si sono avvicendati in 46 anni di servizio. Deve sapere, infatti, che era stato attivato dalla Regia Marina nel 1938\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo questa parentesi di dolorosi ricordi Corbelli si riprende perch\u00e9, per carattere, \u00e8 di natura gioviale, visto che il suo sangue, oltre ad essere brindisino, per parte di padre \u00e8 anche toscano. Prima di salutarci gli chiedo se gli \u00e8 rimasto impresso qualche episodio significativo della sua lunga carriera. Riflette un momento e poi risponde: \u00abL\u2019unico fatto veramente di rilievo \u00e8 che il faro, in quasi cinquant\u2019anni, ha sempre funzionato, non si \u00e8 mai spento. Ed era perfettamente funzionante anche quando \u00e8 stato rimosso. Lo scriva questo, lo scriva\u2026 Lo devono sapere tutti\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/fari-CLUB-UNESCO.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-113817 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/fari-CLUB-UNESCO-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/fari-CLUB-UNESCO-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/fari-CLUB-UNESCO-768x433.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/fari-CLUB-UNESCO-1024x577.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/fari-CLUB-UNESCO.jpg 1658w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\n<\/a>\u00a0\u00a0 Devo essere sincero. Corbelli un po\u2019 del suo magone me l\u2019aveva attaccato. Quando torno a casa cerco di acquisire informazioni sulla vicenda. In effetti dal maggio 2015 all\u2019aprile 2016 la cronaca cittadina s\u2019interessa del caso, con articoli di stampa e addirittura, in occasione dell\u2019Anno Internazionale della Luce e delle Tecnologie basate sulla Luce, con una conferenza ad hoc organizzata dal Club Unesco per Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutte le associazioni ambientaliste &#8211; Italia Nostra, Legambiente, Touring Club Italiano \u2013 Club territoriale di Brindisi, Amici dei Musei, Fondazione Tonino Di Giulio, oltre naturalmente al Club Unesco &#8211; chiedono, tra l\u2019altro, la sospensione della gara d\u2019appalto per la rimozione del faro di Forte a Mare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non solo. Intervengono, a vario titolo, anche le Istituzioni: il Comune, la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Lecce, l\u2019Autorit\u00e0 portuale, il Provveditorato interregionale per le Opere Pubbliche di Bari. Ognuno dice la propria, creando una sovrapposizione di dichiarazioni politiche, proposte tecniche e promesse di un monitoraggio costante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ricordo ancora le ultime parole di Corbelli: \u00abTroppi Enti, \u201cdopo\u201d, si sono interessati alle sorti di ci\u00f2 che rimaneva del faro. Troppe voci. Le cose erano andate bene fin quando, a parlare, c\u2019era stata la sola voce della Marina Militare!\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di tutto quel chiacchierare, oggi, non \u00e8 rimasto nulla. O meglio, sono rimasti, imprigionati nella brutta impalcatura protettiva, il traliccio, il castelletto e una vuota lanterna. E sulla sistemazione di questi \u201cresti\u201d si dovr\u00e0, prima o poi, prendere delle decisioni. Infatti la ventilata ripresa del restauro di Forte a Mare comporter\u00e0 necessariamente lo smontaggio anche di questi ultimi elementi. Dove potranno essere custoditi stante l\u2019assoluta certezza dei vandalismi e dei trafugamenti da sempre in atto all\u2019esterno e all\u2019interno del Castello?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/2408362_2156_sciabiche11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-111264\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/2408362_2156_sciabiche11-300x203.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/2408362_2156_sciabiche11-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/2408362_2156_sciabiche11-768x521.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/2408362_2156_sciabiche11.jpg 990w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0 Ritengo che una seconda vita del faro potrebbe aversi solo in concomitanza con l\u2019istituzione del Museo delle Sciabiche. Ebbene, s\u00ec. Torno ancora una volta sulla necessit\u00e0, per una citt\u00e0 marinara quale la nostra, d\u2019avere un Museo che raccolga tutto quello che il mare ha raccontato nel tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E ho anche ribadito a pi\u00f9 riprese che la sede pi\u00f9 idonea alla bisogna sia quella dell\u2019ex Circolo Nautico ubicata sul lungomare. Sempre che l\u2019Amministrazione Provinciale, nel programma di cessioni d\u2019immobili finalizzato a rimpinguare le casse, decida di vendere al Comune questo locale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 in questa realt\u00e0 che la struttura del faro potrebbe trovare la sua pi\u00f9 naturale sistemazione a vantaggio anche di quelli che continuano a dimenticare che la grandezza, passata e futura, di questa citt\u00e0 trae le origini dal mare e dal porto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Guido Giampietro<br \/>\nFoto di copertina: Diego Longo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSta tutta la notte a spiare \/ lontano sul mare, \/ pupilla di fuoco \/ che fisa nel buio sfavilla. \/ Si spegne, \/ s\u2019accende, \/ ancora si spegne, \/ pi\u00f9 viva risplende\u2026\u201d. Cos\u00ec si presenta il faro cantato dal poeta Ugo Ghiron. Non quello di Brindisi che, da tempo, non \u201cfisa\u201d pi\u00f9 nulla. Orbita svuotata da cittadini che hanno sancito, con i loro chiacchiericci inconcludenti, la fine di un reperto di archeologia industriale marittima. &nbsp; &nbsp; Ne parlo con Pierino Corbelli, l\u2019ultimo farista del porto, seduti al bar del Porticciolo turistico, con uno Scirocco che spinge oltre la diga di Punta Riso le parole amare di lui. Ed \u00e8 un bene che il vento porti lontano quei tristi pensieri legati alla demolizione del \u201csuo\u201d faro. &nbsp; Mi chiedo, gli chiedo, perch\u00e9 dell\u2019intera vita trascorsa ad ascoltare i battiti del meccanismo che, come un orologio di precisione, consente la rotazione del congegno ottico, oggi ricordava solo la fase dello smontaggio. &nbsp; Perch\u00e9, invece, non mi parlava della vista mozzafiato che&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":113816,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3129],"tags":[18],"class_list":["post-113815","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-guido-giampietro","tag-guido-giampietro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113815","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=113815"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113815\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":113818,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/113815\/revisions\/113818"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/113816"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=113815"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=113815"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=113815"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}