{"id":113910,"date":"2017-09-24T12:28:50","date_gmt":"2017-09-24T10:28:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=113910"},"modified":"2017-09-24T18:34:38","modified_gmt":"2017-09-24T16:34:38","slug":"musio-il-pd-deve-parlare-chiaramente-di-chi-siamo-realmente-cosa-abbiamo-finora-fatto-stiamo-facendo-e-abbiamo-intenzione-di-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/musio-il-pd-deve-parlare-chiaramente-di-chi-siamo-realmente-cosa-abbiamo-finora-fatto-stiamo-facendo-e-abbiamo-intenzione-di-fare\/","title":{"rendered":"Musio: &#8220;il PD deve parlare chiaramente di chi siamo realmente, cosa abbiamo finora fatto, stiamo facendo e abbiamo intenzione di fare&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Periodicamente nella sinistra brindisina sembrano profilarsi momenti di svolta favorevoli a quella rigenerazione necessaria, da sempre desiderata che, per\u00f2, puntualmente sembra non arrivare mai.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche oggi la sinistra di questa provincia, a cominciare dal suo capoluogo, si trova in uno di quei tornanti, oltre i quali pu\u00f2 farsi strada o meno quella chiarezza politica utile ad avviare un proprio autonomo e credibile percorso di cambiamento in un territorio, come il nostro, troppo spesso politicamente umiliato da chi se ne \u00e8 servito pi\u00f9 per le proprie fortune che per servirlo, grazie anche alle divisioni della sinistra stessa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel passaggio storico odierno, bench\u00e9 gi\u00e0 accidentato a livello nazionale, la sinistra brindisina, pu\u00f2 e vuole recuperare un sussulto di dignit\u00e0 e promuovere un limpido processo di moralizzazione al suo interno?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019asino di Buridano \u00e8 sempre morto d\u2019inedia e di sete per l\u2019irrimediabile indecisione a quale fienile cibarsi e a quale fontana bere. E\u2019 stato, \u00e8 il destino di certa sinistra vocata all\u2019 autoisolamento ideologicamente incontaminabile. Rispettabile, anche se non condivisibile. Ma c\u2019\u00e8 un\u2019altra sinistra abbastanza \u201csinistra\u201d che pare non si voglia risparmiare neppure l\u2019inverosimile, e cio\u00e8 un asino che, all\u2019opposto, pretende di utilizzare contemporaneamente per la propria bisogna i due fienili e le due fontane disponibili, i due forni, fuori dal PD (Art.1 e compagnia varia), ma anche dentro il PD, facendolo presidiare da alcuni, come veri e propri cavalli di Troia, per condizionarne scelte politiche e, presumibilmente, anche amministrative, fino a quando non si tenter\u00e0 -vanamente!- di svuotarlo del tutto e ridurlo in macerie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cSta roba qua\u201d, per dirla alla Bersani, che pure accade in qualche realt\u00e0 con evidenza e denunciata, non \u00e8 da 118, se non proprio da Trattamento Sanitario Obbligatorio?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E \u201csta roba qua\u201d riguarda solo il PD?<br \/>\nCerto, competition is competition, come amava dire un tempo Prodi.<br \/>\nEppure occorre porre fine a tanta indecenza politica, a questa commedia degli inganni, che riguarda, in questo pasticciaccio brutto che \u00e8 il caso brindisino, tanto Art.1 quanto il PD, cio\u00e8 grande parte di una pi\u00f9 larga sinistra, auspicabilmente unitaria nella chiarezza, almeno per un salutare interesse reciproco, se si vuole una sinistra (e, aggiungo, un decente centro-sinistra) presentabile alla societ\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Occorre poi mettere fine anche alla porta girevole del trasformismo politico, a quei nauseanti gattopardismi locali che non riguardano solo il comune capoluogo, tesi a mantenere le proprie rendite di posizione e ad acquisirne di nuove, per accrescere i propri privilegi in qualunque stagione politica con ogni giacchetta, sfruttando l\u2019opportunit\u00e0 offerta anche da nuovi soggetti politici, per riciclarsi come nulla fosse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Basterebbe non essere complici, impedendole, di queste ambiguit\u00e0, in Art.1 e nel PD, a tutti i livelli, come lodevolmente sta facendo una platea crescente di circoli e personalit\u00e0 di Art.1, e come pure stanno denunciando altre formazioni di sinistra. Gi\u00e0, anche nel PD a livello provinciale occorre smettere di fare da sponda, anche per mera inerzia, a queste ambiguit\u00e0 autolesioniste, eppure strumentalmente utilizzate da alcuni per mere astiosit\u00e0 personali e vendette interne, che mortificano i ruoli di responsabilit\u00e0 ricoperti e frustrano coloro che nel PD non rimangono indifferenti allo stato corrente delle cose e si ribellano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al contempo, il PD non pu\u00f2 continuare a ridursi a un non pi\u00f9 sopportabile \u201ccongressificio\u201d, cio\u00e8 frutto di locali \u201ctesserifici\u201d, ai quali una crescente platea di compagni e di compagne ormai si sottrae in vario modo, perch\u00e9 ci\u00f2 svuota la politica del suo oggetto e della sua mission che si chiamano: societ\u00e0 con i suoi problemi, proposte di soluzione, visioni di futuro, accensioni e \u201cinclusioni\u201d di speranze pi\u00f9 che di tessere.<br \/>\nLo sappiamo, molto del rinnovamento della sinistra e di tutto il centrosinistra passa dal rinnovamento del PD, a cominciare dalla sua guida provinciale, che deve essere unitaria e rispondere non alla componente d\u2019estrazione una volta eletta alla segretaria, ma a tutto il PD nel suo insieme in quanto partito, e quindi condivisa, cio\u00e8 riconosciuta da tutti. Il Congresso provinciale imminente ne \u00e8 l\u2019occasione proficua.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si ha bisogno di un nuovo PD provinciale capace di dialogare anche, e soprattutto, con tutta la sinistra, compresa quella parte rispettabile di Art.1 che si ribella ai gattopardi di Lampedusa locali i quali, dopo aver padroneggiato in questi anni nel PD con la ingannevole e illusoria \u201cdemocrazia delle tessere\u201d, intendono condizionare pure le legittime e rispettabili istanze di autodeterminazione e cambiamento anche generazionale di un nuovo soggetto politico, condivisibili o meno che siano le motivazioni della sua nascita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che le scontate presenze, a volte sono significative le assenze, come quella rumorosa e, ne sono certo, molto sofferta, di Carmine (Dipietrangelo) alla recente iniziativa con D\u2019Alema e Romano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 siamo ad un tornante! Paradossalmente, la nascita di Art.1 in questa provincia fa venire nel PD nodi al pettine non solo nazionali, ma anche e soprattutto locali e regionali, che vengono da lontano, formatisi in lontane ere prerenziane-, i quali ci obbligano a uscire da ogni alibi politicista, cio\u00e8 di comodo, soprattutto per la propria coscienza, e di nessun interesse per i cittadini e gli elettori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La scissione credo sia stato un serio errore politico, inescusabile da parte dei tanti compagni e delle tante compagne del PD come me che criticamente ma lealmente sostengono il proprio partito, come lo hanno sempre lealmente sostenuto nel passato, ma ci\u00f2 non deve indurci, quando parliamo di noi formazioni politiche locali, a rifugiarci dietro a Renzi e a D\u2019Alema, cio\u00e8 a fare come i democristiani di una volta i quali, quando i comunisti li richiamavano a dar conto dei problemi nazionali, si rifugiavano sempre all\u2019estero, divagando sugli orrori della Russia! No!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A Brindisi e provincia si deve parlare di noi qui e ora, con nomi e cognomi se necessario, su chi siamo realmente, cosa abbiamo finora fatto, stiamo facendo e abbiamo intenzione di fare, relativamente alle \u201ccose\u201d che riguardano la vita reale delle persone, non delle carriere personali, su: sanit\u00e0, rifiuti, ambiente, energia, industria, agricoltura, trasporti, porto, lavoro, giovani, crisi aziendali e di diversi settori produttivi -capitoli di un lungo elenco- e su questi \u201ccose\u201d definire programmi, costruire alleanze e individuare, selezionare, promuovere, confermare se \u00e8 giusto, le rappresentanze istituzionali e di governo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per ci\u00f2 che riguarda il PD di questa provincia e di questa regione, va detto che non \u00e8 concepibile la definizione addirittura di \u201cprogrammi di componente\u201d, ma che la Conferenza programmatica nazionale di ottobre dovrebbe, deve invece essere l\u2019occasione per enucleare anche e soprattutto un progetto di rinascita e di futuro di Brindisi e dell\u2019intera provincia, capace di \u201cascoltare\u201d e di farsi ascoltare dalla societ\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>\u00a0Ernesto Musio<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Direzione provinciale del PD<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Periodicamente nella sinistra brindisina sembrano profilarsi momenti di svolta favorevoli a quella rigenerazione necessaria, da sempre desiderata che, per\u00f2, puntualmente sembra non arrivare mai. &nbsp; Anche oggi la sinistra di questa provincia, a cominciare dal suo capoluogo, si trova in uno di quei tornanti, oltre i quali pu\u00f2 farsi strada o meno quella chiarezza politica utile ad avviare un proprio autonomo e credibile percorso di cambiamento in un territorio, come il nostro, troppo spesso politicamente umiliato da chi se ne \u00e8 servito pi\u00f9 per le proprie fortune che per servirlo, grazie anche alle divisioni della sinistra stessa. &nbsp; Nel passaggio storico odierno, bench\u00e9 gi\u00e0 accidentato a livello nazionale, la sinistra brindisina, pu\u00f2 e vuole recuperare un sussulto di dignit\u00e0 e promuovere un limpido processo di moralizzazione al suo interno? &nbsp; L\u2019asino di Buridano \u00e8 sempre morto d\u2019inedia e di sete per l\u2019irrimediabile indecisione a quale fienile cibarsi e a quale fontana bere. 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