{"id":114025,"date":"2017-09-26T15:25:54","date_gmt":"2017-09-26T13:25:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=114025"},"modified":"2017-09-26T14:28:21","modified_gmt":"2017-09-26T12:28:21","slug":"consiglio-generale-ust-cisl-il-discorso-del-segretario-castellucci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/consiglio-generale-ust-cisl-il-discorso-del-segretario-castellucci\/","title":{"rendered":"Consiglio generale UST Cisl: il discorso del Segretario Castellucci"},"content":{"rendered":"<p>Saluto tutti per la partecipazione ai lavori del primo Consiglio Generale della UST, convocato dopo la celebrazione del nostro Congresso territoriale di marzo u.s. ed a conclusione di una stagione congressuale 2017 che ha confermato la nostra Organizzazione importante punto di riferimento nel dibattito sociale del Paese ed ha rinnovato parte del Gruppo dirigente ad ogni livello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ringrazio per la loro presenza, a nome di tutti, Daniela Fumarola, Segretario Generale Cisl Puglia ed Angelo Colombini, Segretario Cisl Confederale Nazionale, che concluder\u00e0 il dibattito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questa giornata sentiamo il dovere di ricordare l\u2019amico Peppino Lovecchio, gi\u00e0 Segretario Generale Aggiunto della Cisl di Taranto, il quale \u00e8 venuto a mancare qualche settimana fa; Peppino ci ha lasciato il ricordo indimenticabile del suo attaccamento alla Cisl, della sua passione sindacale e del suo impegno profuso quotidianamente fino all\u2019ultimo giorno della sua presenza in Cisl.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Approfitto, inoltre, per ricordare ed invitare tutti a ritrovarci in questa stessa sala, cos\u00ec come Vi abbiamo comunicato in precedenza, oggi pomeriggio alle ore 16.00, puntuali per la 1^ Edizione della consegna del Premio Capitello 2017, che abbiamo voluto istituire a partire da questo anno come UST insieme alla nostra Adiconsum territoriale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tale riconoscimento \u00e8 riservato a persone o realt\u00e0 sociali, del territorio di Brindisi, che si contraddistinguono nel corso dell\u2019anno con la loro opera a favore del bene della comunit\u00e0 in generale ed in particolare di quello dei cittadini intesi anche come consumatori.<br \/>\nE come ampiamente anticipato, questo primo anno consegneremo il premio al Dott. Maurizio Masciopinto, Questore di Brindisi.<br \/>\nIn ambito nazionale, il contesto politico, sociale ed economico di oggi \u00e8 ben diverso da quello dello scorso marzo, quando appunto abbiamo celebrato il nostro congresso, a cominciare dalla sempre e pi\u00f9 ricercata condivisione di regole che, diverse o meno dalle attuali, porteranno a nuove elezioni nazionali nella prossima primavera.<br \/>\nIl Governo si appresta a varare \u201ccon pochi soldi\u201d (mantra del Ministro Pier Carlo Padoan) la Legge di bilancio 2018 con le dichiarate tre priorit\u00e0 \u201cinvestimenti, internazionalizzazione, giovani\u201d e con la presenza di discreti dati numerici sul Pil (+1,5% proiezione\/anno) praticamente inaspettati solo fino ad un anno fa.<br \/>\nTali proiezioni generali, riferite all\u2019occupazione, enfatizzate dallo stesso Governo, se analizzate opportunamente sono per\u00f2 attribuibili in prevalenza al numero complessivo di contratti di lavoro a tempo determinato, a fronte oltretutto di percentuali crescenti di disoccupazione giovanile e ultra cinquantenne.<br \/>\nSebbene in parte siano dati positivi, queste sono percentuali simili agli anni pre crisi; rimane il fatto che l\u2019insieme di queste proiezioni, analizzandole attentamente, evidenziano le persistenti criticit\u00e0 del nostro Mezzogiorno e ne confermano la forte disuguaglianza con il Centro-Nord.<br \/>\nPerci\u00f2 il nostro \u00e8 un Paese a due velocit\u00e0, con dati che ripropongono, ancora una volta, lo schema della prevalente incapacit\u00e0 delle Istituzioni periferiche come Regioni, Province, Enti Locali, nel programmare e spendere \u201cin toto\u201d le risorse finanziarie a disposizione.<br \/>\nIn generale, questa stessa fase storica viene interpretata da qualcuno come l\u2019uscita dalla crisi economica (perdurante dal 2008) ma a nostro avviso, essa \u00e8 credibilmente caratterizzata, purtroppo, da una enorme precariet\u00e0 del lavoro e dall\u2019aumento delle tante diseguaglianze sociali.<br \/>\n\u201cPer questo occorrono politiche di sviluppo e di inclusione sociale \u2013 ha opportunamente affermato la nostra Segretaria Generale Annamaria Furlan &#8211; ponendo al centro il lavoro stabile e dignitoso dei giovani, politiche fiscali redistributive, pi\u00f9 investimenti pubblici e privati nei settori dell&#8217;innovazione, della ricerca, delle infrastrutture, della formazione, della tutela dell&#8217;ambiente, alle luce anche dei cambiamenti climatici.\u201d<br \/>\nEd \u00e8 proprio alla vigilia del G\/7 del lavoro, dell\u2019industria e della scienza che, in un\u2019importante iniziativa nazionale confederale, tenutasi la scorsa settimana a Torino, con il Ministro Poletti e alcuni studiosi, la Cisl ha riunito il suo gruppo dirigente, rilanciando l\u2019obiettivo dell\u2019occupazione, indicando alcuni possibili soluzioni praticabili per l\u2019integrazione nel lavoro e nella societ\u00e0 per i disoccupati &#8211; in buona parte giovani, donne e meridionali &#8211; e per oltre 1 milione e 600mila di famiglie in condizioni di povert\u00e0 assoluta.<br \/>\nLa decontribuzione, intanto, deve diventare totale per i giovani del Sud, al fine di garantire un inserimento stabile nel mondo del lavoro, senza che sia indebolito l&#8217;apprendistato e la formazione che vanno invece rilanciati, potenziati e incentivati al fine di formare le professioni, di sempre pi\u00f9 difficile reperimento.<br \/>\nDi conseguenza servono politiche attive, anche nei periodi in cui i lavoratori sono coperti da ammortizzatori sociali.<br \/>\nServono nuove tutele e sostegno per quel numero crescente di &#8220;lavoratori poveri&#8221;, ovvero coloro che possiedono contratti di poche ore settimanali; e su questo potremmo fare tanti esempi sui due nostri territori.<br \/>\nI recenti dati relativi al Piano nazionale Impresa 4.0 indicano una ripresa degli investimenti produttivi, perci\u00f2 vi \u00e8 fiducia e speranza per una vera e importante ripresa: questa \u00e8 la direzione lungo cui proseguire.<br \/>\nDi contro emerge una concentrazione territoriale degli investimenti che ancora non favorisce quel rilancio generalmente auspicato del Mezzogiorno e della stessa Puglia, anche a causa delle carenti o assenti notizie e conoscenze da chi \u00e8 accreditato a farlo, come il Governo regionale.<br \/>\nInfatti un esempio su tutti \u00e8 la mancata conoscenza di informazioni sul Patto per la Puglia, opere infrastrutturali per oltre 5 miliardi di euro, che riguardano l\u2019intera Regione ma rispetto al quale il Presidente della Regione Michele Emiliano non ha mai informato le parti sociali se le stesse sono mai state finanziate o progettate o avviate, ecc \u2026; e su questo, bene ha fatto la nostra Segretaria Generale Regionale Daniela Fumarola a denunciare pubblicamente sulla stampa la mancata informazione alle OO.SS.<br \/>\nRiteniamo categorico, come pi\u00f9 volte ribadito dalla nostra Organizzazione a tutti i livelli, che il Piano nazionale Impresa 4.0 favorisca la formazione, la stabilit\u00e0 e la qualit\u00e0 dell\u2019occupazione per fare in modo che la quarta rivoluzione industriale si trasformi davvero in una opportunit\u00e0 concreta per il Paese nella sua interezza.<br \/>\nCertamente nel suo intervento, Angelo Colombini, ci fornir\u00e0 elementi di riflessione su tale opportunit\u00e0.<br \/>\nTerritorialmente auspichiamo di aver intrapreso negli ultimi anni la buona strada, grazie anche all\u2019iniziativa quotidiana che ogni Federazione di categoria esercita sul territorio e non ci stancheremo di agire nello spirito della confederalit\u00e0, passo dopo passo, nonostante le tante difficolt\u00e0 spesso frapposte anche dalla politica, dai ritardi, se non addirittura dalle inefficienze finora riscontrate nelle Amministrazioni comunali e nella rappresentanza politica regionale e nazionale espressa dai territori di Brindisi e di Taranto.<br \/>\nAnche per questo, nel nostro Congresso abbiamo deciso di alzare l\u2019asticella.<br \/>\nUn esempio su tutti! Per quanto riguarda l\u2019area di crisi di Taranto, cos\u00ec come abbiamo convenuto tutti insieme, continuiamo a monitorare le realizzazioni correlate al Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS \u2013 oltre 800 milioni, la met\u00e0 dei quali riferiti a lavori gi\u00e0 in corso) dopo esserci guadagnati unitariamente il ruolo non scontato di interlocutori con il Governo.<br \/>\nE\u2019 l\u00ec che abbiamo anche affinato capacit\u00e0 di interpretare e leggere le situazioni con il sostegno immancabile e incessante della Usr e della Confederazione nazionale.<br \/>\nE\u2019 cos\u00ec che abbiamo successivamente formalizzato, anche con Cgil e Uil territoriali, un Tavolo di sviluppo per l\u2019Area Industriale di Brindisi.<br \/>\nUn documento unitario sullo stato di crisi della provincia adriatica, scaturito da un attivo unitario alla presenza di tutte le categorie, che abbraccia tutte le criticit\u00e0 del territorio, consegnato alle Istituzioni ed al Ministro Claudio De Vincenti il 26 maggio u.s. e supportato dall\u2019iniziativa di sollecitazione pubblica nei confronti di tutti gli attori istituzionali-politici e sociali del territorio, ci fanno prendere atto oggi di quanto importante e strategica vada considerata la scelta del Governo per il territorio di Brindisi.<br \/>\nInfatti, viene individuata una credibile possibilit\u00e0 di rilancio economico-sociale con il concorso di Istituzioni e parti sociali, prefigurando una governance efficiente e organica alle politiche di sviluppo.<br \/>\nLo abbiamo scritto nei giorni scorsi, nulla era scontato, neppure in questo caso; di certo continueremo a mettere in campo la nostra azione autonoma, pressante, unitaria per quanto possibile, perch\u00e9 la strada da percorrere \u00e8 ancora lunga e ardua.<br \/>\nNell\u2019incontro tenutosi lo scorso 18 settembre, in Prefettura, per fare il punto sullo stato dell\u2019arte in ordine ai progetti strategici per l\u2019Area di crisi industriale di Brindisi, \u00e8 stato essenziale far emergere anche priorit\u00e0 relative alle vertenze complesse che insistono e che provocano continue emorragie occupazionali, impoverendo ulteriormente il territorio.<br \/>\nIn effetti abbiamo rilevato dal Ministro Claudio De Vincenti e dal Vice Ministro Teresa Bellanova, pragmatismo e volont\u00e0 di portare a compimento l\u2019esecuzione dei primi progetti relativi al Porto, alla Cittadella della Ricerca, alle bonifiche del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Brindisi; e per cristallizzare il tutto, \u00e8 emersa la possibilit\u00e0 di sottoscrivere entro il prossimo mese di ottobre o novembre un accordo di programma specifico per Brindisi.<br \/>\nA seguito di ci\u00f2, siamo convinti che sar\u00e0 possibile vincere la partita, specie dopo che Brindisi \u00e8 stata tagliata pressoch\u00e9 fuori dal Patto per la Puglia, se si renderanno esigibili i progetti esecutivi, dopo il necessario approfondimento e le verifiche da parte dei Ministeri interessati.<br \/>\nGuardiamo avanti ed operiamo tutti indistintamente per il bene comune del territorio, dunque!<br \/>\nPer Brindisi consideriamo prioritario attivare nuove opportunit\u00e0 per uno sviluppo strutturale che coinvolga le tante aziende sane del territorio, che rispettano leggi e contratti, in tal modo creando occupazione aggiuntiva e quindi benessere sociale, senza disperdere alcuna delle tante professionalit\u00e0 qualificate che qui esistono.<br \/>\nE, certamente, servir\u00e0 che tali nuove opportunit\u00e0 siano rafforzate dalle buone pratiche della partecipazione, della legalit\u00e0, del confronto propositivo, della corresponsabilit\u00e0 di tutti, di un recuperato ruolo della politica al bene comune, oltrech\u00e9 della capacit\u00e0 di progettazione e di spesa, senza sprecare neppure una minima parte delle risorse che saranno disponibili.<br \/>\nBrindisi con il suo territorio ha bisogno di recuperare il gusto di fare sinergia, per corrispondere alla diffusa speranza di futuro in particolare delle nuove generazioni.<br \/>\nQuesto \u00e8 anche lo sforzo che stiamo profondendo per l\u2019area territoriale di Taranto, dove al Porto, un anno dopo i primi 600 metri del molo polisettoriale, il 3 agosto u.s. sono stati inaugurati i restanti 600 metri ammodernati e riqualificati.<br \/>\nOggi questa importante infrastruttura risulta complessivamente collaudata rendendosi, cos\u00ec, disponibile per gli operatori che verranno ad insediarsi.<br \/>\nCon questi lavori della banchina \u00e8 stata eseguita una prima fase dei dragaggi nell\u2019area prospiciente, appunto, la nuova banchina portando una fascia lunga 20 metri alla profondit\u00e0 di 16,50 metri per poter ospitare anche le grandi navi transoceaniche.<br \/>\nEntro il corrente mese dovrebbero essere individuati per lo stesso molo polisettoriale uno o pi\u00f9 operatori non solo per il suo utilizzo ma anche per la ricollocazione al lavoro degli oltre 500 operai ex Tct attualmente in mobilit\u00e0 che saranno, nel frattempo, assorbiti dalla gi\u00e0 costituita nuova agenzia portuale, Port Workers Agency Srl.<br \/>\nNel frattempo, a sostegno del Sud, importanti sono le misure previste nel decreto mezzogiorno, varato dal Governo ad agosto.<br \/>\nSinteticamente il decreto prevede circa 200 milioni di euro per le Zone Economiche\u00a0Speciali (Zes), un finanziamento fino a\u00a01.250 milioni di euro dedicati ai nuovi giovani imprenditori\u00a0under 35, con la misura &#8220;Resto al Sud&#8221; e 50 milioni di euro per\u00a0favorire gli imprenditori agricoli under 40, cos\u00ec come circa 40 milioni di euro per favorire le politiche\u00a0attive del lavoro nel Mezzogiorno\u00a0e 150 milioni di euro per il\u00a0sostegno amministrativo agli enti locali, norma su &#8220;Banca delle terre abbandonate o incolte&#8221; .<br \/>\nGrazie a questo decreto, la Puglia potrebbe individuare due aree Zes dove insistono i porti di Bari-Brindisi e Taranto (con Matera). E noi riteniamo che esse costituiscano una vera ulteriore opportunit\u00e0.<br \/>\nSi tratta di aree geografiche nell\u2019ambito delle quali il Governo riconosce incentivi a vantaggio delle Aziende che vi operano, in un regime agevolato rispetto a quelli normalmente vigenti per le ordinarie politiche nazionali.<br \/>\nUn regime fiscale di vantaggio che prevede una maggiore semplificazione nel rilascio delle autorizzazioni, l\u2019abbattimento totale della tassazione su alcune tipologie di imprese, procedure amministrative semplificate, possibilit\u00e0 agevolate di rimpatrio di investimenti e profitti, dazi ridotti su importazioni ed esenzione su tasse per l\u2019esportazione, canoni di concessioni agevolati.<br \/>\nLa Regione Puglia, con l\u2019Assessorato allo Sviluppo Economico, ha istituito il tavolo tecnico-istituzionale per giungere a realizzare la mappatura delle aree Zes ed i relativi piani strategici, nei quali intende ricomprendere anche i segmenti dell\u2019industria culturale e creativa. Bene cos\u00ec, ma bisogna accelerare i tempi !<br \/>\nLa norma attuativa inerente alle Zes sar\u00e0 promulgata dal Governo entro met\u00e0 ottobre prossimo con un Decreto del Consiglio dei Ministri ma la Regione Puglia deve candidarsi al Ministero per la Coesione Sociale e il Mezzogiorno entro la fine di questo mese, cos\u00ec come hanno gi\u00e0 fatto altre Regioni meridionali, con lo studio preliminare per quanto riguarda la Zes interregionale Taranto\/Matera e quella regionale Bari\/Brindisi.<br \/>\nCome Cisl auspichiamo, magari, un coinvolgimento del livello regionale confederale e categoriale nelle rispettive governance delle Zes una rappresentanza delle parti economiche e sociali. Dunque, lavori in corso.<br \/>\nLavori in corso, come quelli riguardanti anche il percorso di legalit\u00e0 da ripristinare compiutamente, contro quella piaga sociale del fenomeno mafioso che \u00e8 il caporalato e che non riguarda solo il mondo agricolo, ma anche edilizia e commercio.<br \/>\nAbbiamo riconosciuto ed evidenziato pi\u00f9 volte, anche pubblicamente, insieme alla categoria, il merito e la sensibilit\u00e0 istituzionale del Prefetto di Brindisi, Dott. Valerio Valenti, per aver istituito il tavolo d\u2019intervento e prevenzione su tale fenomeno, cos\u00ec come continuiamo a denunciare i ritardi nell&#8217;attivazione della prevista Cabina di Regia presso le Inps territoriali sia di Brindisi che di Taranto, per fare una vera prevenzione ed orientare insieme alle parti sociali le ispezioni.<br \/>\nAnalogamente abbiamo sottolineato l\u2019azione meritoria del Prefetto di Taranto, Dott. Donato Cafagna per aver reso strutturale prima che altrove detto tavolo d\u2019intervento.<br \/>\nEbbene riaffermiamo il diritto-dovere che hanno tutti di denunciare i casi di sfruttamento consumati, anche al di fuori dei confini provinciali e regionali, in tal modo concorrendo a sconfiggere con il supporto delle Organizzazioni sindacali, delle Istituzioni e delle Forze dell\u2019Ordine questo fenomeno perverso e malavitoso.<br \/>\nLe Forze dell\u2019Ordine, al pari dei funzionari dell\u2019Ispettorato territoriale del Lavoro (Itl), non saranno mai ringraziati abbastanza per il lavoro paziente ma risoluto e diffuso che stanno mettendo in campo quotidianamente, a tutela della legalit\u00e0, sull\u2019intero territorio.<br \/>\nUn ringraziamento che non \u00e8 possibile riservare alla Regione Puglia, ancora una volta assente ai due ultimi tavoli prefettizi, non riguardosa verso gli impegni e le competenze istituzionali e finanziarie attribuite ad essa, in particolar modo per la materia trasporti dei lavoratori.<br \/>\nD\u2019altro canto, la stessa Regione continua a reiterare la rinuncia al confronto, nonostante pi\u00f9 volte sollecitata tanto da Cgil, Cisl e Uil regionali sui temi richiamati quanto in ordine al \u201cProtocollo sperimentale contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura \u201cCura \u2013 Legalit\u00e0 &#8211; Uscita dal ghetto\u201d per i lavoratori stranieri, sottoscritto a fine maggio 2016 e da cui essa, ingiustificatamente, ha escluso i territori di Taranto e di Brindisi.<br \/>\nDunque, le nostre richieste continuano a riguardare sulle attivazioni delle cabine di regia presso le Inps dei due nostri territori, la messa a rete dell\u2019incontro tra domanda e offerta di lavoro mediante i centri per l\u2019impiego e l\u2019attivazione di un sistema dei trasporti pubblici in Agricoltura di competenza della Regione.<br \/>\nSu questi ed altri temi, a cominciare dal sostegno al settore \u201cAgroalimentare del futuro\u201d, si dibatter\u00e0 il prossimo 11 ottobre a Bari, nel corso di una iniziativa nazionale promossa dalla Cisl e dalla Fai Cisl, cui parteciperemo e dove \u00e8 prevista la partecipazione della nostra Segretaria Generale Annamaria Furlan e di Gigi Sbarra, Segretario Generale Nazionale della Fai Cisl, oltre ai livelli regionali, tra cui la nostra Segretaria Cisl Daniela Fumarola.<br \/>\nAltrettanto rilevanti consideriamo le firme del Protocollo sulla legalit\u00e0 e del Protocollo d\u2019intesa per l\u2019istituzione del Distretto Turistico del territorio di Taranto, dello scorso 3 agosto presso la Prefettura a Taranto, che fortemente ha voluto lo stesso prefetto.<br \/>\nCon il Protocollo sulla legalit\u00e0 si mettono in sicurezza le ingenti risorse economiche a disposizione del CIS, si incentiva la qualit\u00e0 della spesa inserendo in una cornice di legalit\u00e0 e di trasparenza l&#8217;utilizzo delle risorse con cui si sta ridisegnando il futuro di Taranto.<br \/>\nQuanto al Distretto turistico regionale, che auspichiamo, non riguardi solo Taranto, pensiamo possa supportare il processo di riqualificazione del settore, attraverso il fare sistema, insieme sul territorio, con le agevolazioni fiscali, amministrative e finanziarie per realizzare opere &#8211; dagli\u00a0 approdi ai porti turistici &#8211; e ulteriori opportunit\u00e0 e vantaggi, utili per favorire la competitivit\u00e0 del settore, valorizzando i contesti urbani ed i beni culturali.<br \/>\nQuindi, sar\u00e0 necessario, organizzarsi per cogliere pienamente tali opportunit\u00e0, puntando\u00a0sulle politiche pubbliche di governo del territorio, sul miglioramento delle infrastrutture, sulla qualificazione dei servizi, sulle sinergie tra pubblico e privato, sulle reti di impresa, rendendo strutturale il confronto con le Organizzazioni dei lavoratori, migliorando l\u2019accoglienza, qualificando e implementando sempre di pi\u00f9 l\u2019offerta ricettiva.<br \/>\nQuesto settore alimenta gi\u00e0 nella nostra Regione l&#8217;indotto di una sempre pi\u00f9 fiorente industria.<br \/>\nLe premesse sono comunque positive, oggi, per l&#8217;immagine della Puglia che ha voglia di riscattarsi e per il marketing internazionale del nostro Paese.<br \/>\nQuesto \u00e8 lo sviluppo che vogliamo, evitandone uno illusorio che qualcuno intende farci credere, cos\u00ec come \u00e8 accaduto, per le aperture nei giorni festivi (1 maggio e 15 agosto). Sono soluzioni che non trovano riscontro positivo e non troveranno mai favorevole la nostra Organizzazione.<br \/>\nBene ha fatto la Fisascat a sostenere che occorre pensare a retribuire pi\u00f9 adeguatamente gli addetti ed i tanti lavoratori impegnati in questi grandi centri commerciali e, magari, combattere il lavoro nero e l\u2019evasione fiscale per consentire il recupero di maggiore liquidit\u00e0, oltrech\u00e9 offrire la possibilit\u00e0 a lavoratrici e lavoratori di stare di pi\u00f9 con le proprie famiglie, al fine da poter conciliare meglio tempi di vita e tempi di lavoro.<br \/>\nAuspichiamo nel pi\u00f9 breve tempo possibile che la Regione Puglia possa convocare un incontro, cos\u00ec come hanno chiesto le OO.SS. per affrontare la questione apertura festivi attraverso una nuova regolamentazione dei riposi e degli orari.<br \/>\nIl novero delle vertenze territoriali \u00e8 ormai patrimonio comune della nostra Organizzazione e, ancora una volta, mi sento di sottolineare lo spirito di confederalit\u00e0 con cui tutte le nostre Strutture ne condividono il merito.<br \/>\nNe vorremmo ricordare, per\u00f2, qualcuna come: le aziende dell\u2019aerospazio, la stessa Alenia, Cementir, i lavoratori dei Call Center Teleperformance, con tutto l\u2019indotto, il futuro incerto degli Lsu, i problemi in Poste Italiane, tanti ragazzi che lavorano in maniera precaria con agenzie interinali presso il porto di Taranto, in ambito metalmeccanico, chimico, la Societ\u00e0 Santa Teresa, partecipata della Provincia di Brindisi, con i suoi circa 120 dipendenti, per cui ancora non si riesce a trovare una soluzione definitiva per poter proseguire e per garantire servizi alla comunit\u00e0, evitando i licenziamenti.<br \/>\nAltrettanto importante \u00e8 stata a Brindisi nei mesi passati la vertenza sugli appalti, contro il rischio la perdita di posti di lavoro storici, in presenza di nuove gare e affidamenti.<br \/>\nUna forte tensione sociale ha visto interessato il petrolchimico ed altri importanti siti industriali del territorio e solo per il grande senso di responsabilit\u00e0 delle categorie in primis dei lavoratori chimici, meccanici, servizi, elettrici e trasporti, che ne sono stati coinvolti, \u00e8 stato evitato il peggio e si \u00e8 consentito, insieme alle Confederazioni ed al Prefetto, di superare momenti di difficolt\u00e0 estrema, in assenza di una clausola sociale.<br \/>\nPurtroppo la questione clausola sociale \u00e8 un limite e, pertanto, bisogna incominciare a pensare come poterla inserire nei vari CCNL in cui non \u00e8 prevista.<br \/>\nAltra importante vertenza, che stiamo monitorando con le categorie, \u00e8 l\u2019accorpamento in attodella Camera di Commercio di Brindisi con quella di Taranto, per effetto della c.d. riforma Madia, in conseguenza del decreto firmato dal Ministro Calenda ad agosto scorso.<br \/>\nSe ben governata da entrambe le strutture camerali, la nuova struttura potr\u00e0 realmente rafforzare una offerta maggiore di servizi alle aziende e di conseguenza generare pi\u00f9 sviluppo alle aziende ed ai territori.<br \/>\nBasti pensare alle notevoli esperienze di entrambi gli Enti camerali ed alle vocazioni dei due territori: agricoltura di qualit\u00e0, pesca con una economia del mare ancora da valorizzare, due porti, due aeroporti, un commercio che pu\u00f2 essere coniugato con il turismo, industria chimica, farmaceutica, meccanica.<br \/>\nA noi la polemica non \u00e8 mai interessata, come qualcuno ha provato a fare e a tirarci dentro, in modo che potesse passare il principio assurdo che un territorio \u00e8 pi\u00f9 debole o meno fortunato di un altro.<br \/>\nLa litigiosit\u00e0 non ci appartiene, la nostra Organizzazione \u00e8 abituata a guardare in faccia la realt\u00e0; certo i numeri delle aziende censite per ogni struttura contano ma la Cisl, insieme con le categorie interessate, considera attentamente e responsabilmente che tale fusione tra le due strutture produrr\u00e0 una nuova realt\u00e0 Brindisi \u2013 Taranto, la seconda nella nostra Regione dopo Bari.<br \/>\nUn dato a nostro avviso non irrilevante!<br \/>\nA fronte di tale fusione, \u00e8 scontato che consideriamo ineludibile rilanciare quanto abbiamo sempre sostenuto, ovvero che nessun dovr\u00e0 essere penalizzato e nessun dipendente diretto, delle Aziende speciali e del sistema indotto debba perdere il posto di lavoro.<br \/>\nIl sistema delle imprese \u00e8 oggi in particolare sofferenza, costretto com\u2019\u00e8 a misurarsi con la crisi che persiste, con l\u2019alto tasso di disoccupazione soprattutto quella giovanile e delle donne, con i rischi diffusi di diseconomie determinate dalla scarsit\u00e0 se non dall\u2019assenza di infrastrutture materiali e immateriali.<br \/>\nEcco perch\u00e9 vorremmo anche, per questi processi, che le Istituzioni territoriali e la classe politica di entrambe le province, fossero pi\u00f9 partecipative rispetto al recente passato, per una maggiore condivisione, per un confronto ed un dialogo sociale sempre pi\u00f9 aperto, responsabile e costruttivo.<br \/>\nSicuramente il dibattito odierno ribadir\u00e0 i contenuti delle distinte vertenzialit\u00e0 in atto dunque, per brevit\u00e0, ritengo di evocarne ancora solo due di esse in quanto emblematiche del versante industriale, l\u2019Ilva di Taranto e la Centrale Federico II di Brindisi.<br \/>\nConclusa la gara per l\u2019affidamento del gruppo Ilva, da parte del Governo, assegnato alla cordata AM Investco S.r.l., avviato seppur in maniera preliminare, si attende ora il confronto al Mise ad ottobre, che dovrebbe portare ad un accordo con le OO.SS. per completare l\u2019iter di cessione.<br \/>\nLe criticit\u00e0 riscontrate nel percorso avviato sono nel numero degli esuberi dichiarati, nei tempi e modalit\u00e0 di attuazione delle opere di ambientalizzazione e nel piano industriale che risulta ancora \u00e8 sconosciuto.<br \/>\nI ritardi finora accumulati non prefigurano ancora una risoluzione ed anzi creano forte preoccupazione tra i lavoratori e al territorio, soprattutto incertezza e continui ritardi nella normale manutenzione degli impianti, oltre alla mancanza di una gestione industriale appropriata dello stabilimento.<br \/>\nEcco perch\u00e9 ci preme capire, attraverso la conoscenza dei piani industriale e, dunque, occupazionale, quale sar\u00e0 l\u2019assetto della nuova Ilva e come intender\u00e0 la AM Investco S.r.l. gestire il processo di trasformazione.<br \/>\nUna volta concretizzata la cessione sar\u00e0 imprescindibile comprendere quale certezza di futuro avranno le ditte ed i lavoratori di appalto, indotto e servizi Ilva, quei soggetti cio\u00e8 che hanno subito i maggiori disagi finora in questa difficile vertenza, pur rappresentando la maggior parte del tessuto industriale ionico.<br \/>\nIlva non \u00e8 una vertenza come tutte le altre, tra diretti e indiretti complessivamente riguarda oltre 20 mila lavoratori, \u00e8 una vertenza che riguarda tutti, non c\u2019\u00e8 pezzo di economia o settore produttivo che venga escluso.<br \/>\nQuanto alla Centrale Federico II di Brindisi, non vogliamo creare allarmismi ma nei prossimi anni potrebbero essere a rischio potenzialmente circa 1.200 posti di lavoro diretti e dell\u2019indotto, a fronte di una complessa situazione che, in assenza di adeguati interventi correttivi sull\u2019ipotesi della Strategia Energetica Nazionale (SEN) e di nuovi investimenti per l\u2019innovazione e la trasformazione della Centrale, rischia di concretizzarsi nella \u201cprobabile\u201d e \u201cmai confermata\u201d dismissione entro il 2025.<br \/>\nCerto \u00e8 che Enel \u00e8 un pezzo importante di economia del territorio e del Paese e pertanto occorre percorrere tutte le ipotesi possibili per scongiurare tale eventualit\u00e0 e far in modo di continuare l\u2019attivit\u00e0 coniugando sul territorio brindisino occupazione-salute-ambiente-sicurezza, attraverso investimenti, formazione, informazione.<br \/>\nInoltre, per la Cisl, la Scuola, l\u2019Universit\u00e0, la Cultura, i Beni culturali, lo stesso Museo MArTA di Taranto, il Palazzo Granafei Nervegna, dove siamo riuniti oggi, cos\u00ec come tanti altri beni monumentali e non solo, dal valore inestimabile, costituiscono un reale fattore strategico nello sviluppo non solo economico ma soprattutto sociale e culturale.<br \/>\nLe problematiche vertenziali dei territori assumono analoga peculiarit\u00e0, quando prendiamo in considerazione il nostro ruolo anche in riferimento alle politiche di welfare.<br \/>\nL\u2019importante lavoro comune con le Federazioni di Categoria (in particolar modo Fnp-Fp-Fisascat) realizzato nell\u2019ambito del Dipartimento Politiche sociali della UST ha reso concreti alcuni significativi risultati tanto sul versante dei servizi sociali, con particolare riguardo ai Piani Sociali di Zona ed al contrasto alla povert\u00e0, quanto in ordine alla cattiva gestione del Piano di riordino ospedaliero della Regione Puglia.<br \/>\nSui servizi sociali, negli Ambiti territoriali, la nostra Cisl unitariamente, non solo si sono conquistate il protagonismo ai tavoli di concertazione ma hanno contribuito significativamente:<br \/>\nall\u2019attuazione dei PsdZ (Piani Sociali di Zona) e soprattutto di servizi adeguati per le fasce pi\u00f9 deboli e bisognose (minori, anziani, disabili, ecc.) grazie anche alle risorse del PAC (Piano di azione e coesione);<br \/>\nall\u2019apertura di centri anti-violenza sulle donne ed al rafforzamento di quelli per le dipendenze patologiche;<br \/>\nalla stesura e diffusione di carte dei servizi in 5 ambiti su 10.<br \/>\nA seguito di questo buon lavoro effettuato siamo pronti a contribuire con considerazioni e proposte alla definizione delle strategie della Cisl regionale al Tavolo di confronto per la definizione del nuovo Piano per le Politiche sociali 2017-2020 della Regione Puglia.<br \/>\nSul versante della sanit\u00e0, in attuazione del verbale di incontro tra il Presidente-Assessore alla Sanit\u00e0 Michele Emiliano e le OO. SS. del 12 dicembre scorso, abbiamo aperto subito i confronti con le due ASL di Taranto e di Brindisi e dopo alcune iniziative anche di mobilitazione ed iniziative siamo riusciti a stipulare due distinti Protocolli d\u2019intesa sull\u2019istituzione di Tavoli di concertazione su tutti gli aspetti che riguardano l\u2019attuazione del Piano di Riordino regionale della sanit\u00e0 nei rispettivi territori.<br \/>\nAccordi, sia pure con numerose difficolt\u00e0 hanno reso possibili un certo numero di incontri che ci hanno consentito intanto di conoscere le scelte delle ASL e di poter, quindi, interloquire con cognizione di causa.<br \/>\nSiamo impegnati a riprendere questo confronto a Taranto e a Brindisi, cos\u00ec da definire da un lato l\u2019offerta sanitaria ospedaliera dall\u2019altro l\u2019offerta sanitaria sul territorio.<br \/>\nImportantissimo a quel punto diventer\u00e0 il confronto a livello regionale \u2013 previsto anche dal citato Accordo del 12 dicembre u.s. &#8211; sull\u2019abbattimento delle Liste di attesa che potr\u00e0 e dovr\u00e0 consentire a cascata quel confronto costruttivo sulla stessa questione, che finora non \u00e8 stato possibile ottenere.<br \/>\nAltrettanto importante in queste settimane, \u00e8 il confronto per la fase due del confronto unitario, con il Governo sulla previdenza, a seguito dell\u2019Intesa di un anno fa (28 settembre 2016) e rispetto alla quale tra una ventina di giorni dovrebbe esserci l\u2019incontro decisivo.<br \/>\nLe confederazioni nazionali hanno presentato una proposta per superare l\u2019attuale rigidit\u00e0 di posizioni e per favorire il turn over generazionale che renda pi\u00f9 equo l\u2019attuale sistema.<br \/>\nE\u2019 stato chiesto il blocco dell\u2019adeguamento all\u2019aspettativa di vita, previsto per il prossimo 2019 avviando, al contempo, un tavolo di studio per individuare un nuovo criterio che rispetti le diversit\u00e0 e le peculiarit\u00e0 di tutti i lavori.<br \/>\nInoltre, per sostenere le future pensioni dei giovani, \u00e8 stato proposto sia l\u2019utilizzo di uno strumento che, valorizzando la storia contributiva dei lavoratori, ne sostenga il futuro reddito previdenziale, sia il superamento degli attuali criteri previsti nel sistema contributivo, in quanto vera e propria penalizzazione per i lavoratori con redditi pi\u00f9 bassi.<br \/>\n\u00c8 necessario inoltre, prosegue la proposta unitaria, porre fine alle disparit\u00e0 di genere che ancora penalizzano le donne nel nostro Paese.<br \/>\nUn intervento sul solo meccanismo dell\u2019Ape sociale, se pur importantissimo e che dar\u00e0 riscontro positivo a migliaia di persone, come abbiamo sempre sostenuto, \u00e8 comunque limitativo, dunque occorre ipotizzare una misura pi\u00f9 ampia con il riconoscimento di un anno di anticipo per ogni figlio per le donne, fino a un massimo di tre e il riconoscimento di un bonus contributivo per i lavori di cura, al fine di migliorare le pensioni delle donne.<br \/>\nOccorre operare, finalmente, una separazione contabile della spesa previdenziale da quella assistenziale al fine di dimostrare che la spesa per pensioni, in Italia, \u00e8 sotto la media europea. Un ulteriore tema di confronto riguarda il rinnovo del Contratto di lavoro 2016-2018 del Pubblico Impiego.<br \/>\nAuspichiamo che entro i primi giorni di ottobre prossimo si chiuda con il Governo, sui quattro tavoli (centrale, locale, sanit\u00e0, istruzione) per dare finalmente una risposta efficace agli oltre 3 milioni di dipendenti pubblici e restituire piena titolarit\u00e0 alla contrattazione.<br \/>\nL\u2019attesa \u00e8 tutta, ormai, nella prossima Legge di bilancio dove sar\u00e0 stanziata l\u2019ultima tranche di risorse occorrenti, stimate in 1,2 \u2013 1,3 miliardi.<br \/>\nL\u2019attivit\u00e0 della UST, in questi mesi, si \u00e8 arricchita con la 2^ Giornata di incontro \u2013 tenuta contestualmente a Taranto e a Brindisi &#8211; con i Rappresentanti Sindacali Unitari (Rsu) e con le Rappresentanze Sindacali Aziendali (Rsa \u2013 Terminali Associativi) eletti nelle Liste Cisl Scuola, su iniziativa promossa dalla Federazione nazionale sul tema \u201cFare sindacato, fare comunit\u00e0\u201d e, nella stessa giornata (7 settembre u.s.) con i risultati per la elezione delle Rsu\/Rls nell\u2019Azienda Natuzzi S.p.A. vinte dalla Lista Filca Cisl; entrambi i casi hanno costituito segnali di verifica, di forte aggregazione e di altrettanto forte adesione ai valori della nostra Confederazione.<br \/>\nA tal proposito abbiamo espresso, con la nostra partecipazione alle rispettive iniziative, anche il compiacimento e la soddisfazione condividendo la scelta di voler incontrare le prime linee-Rsu evidenziando l\u2019impegno profuso in termini confederali.<br \/>\nE\u2019 evidente che il voler incontrare e ascoltare le Rsu potr\u00e0 far realizzare, sempre pi\u00f9, quegli ottimi risultati che auspichiamo, cos\u00ec che si trasformino in ulteriori ricadute positive per il proselitismo e in maggiore radicamento sui posti di lavoro e sul territorio.<br \/>\nQuindi serve ancor pi\u00f9 radicamento puntando ad una contrattazione sociale pragmatica, moderna e per dare corpo e senso al nostro comune impegno quotidiano di rappresentanza e di tutela, incontrando fisicamente le nostre prime linee, le nostre Rsu, i nostri delegati, insomma, le nostre persone che quotidianamente ci mettono la faccia, senza limitarsi ad semplice messaggio su Whatsapp o \u201cpost\u201d su Facebook o Twitter.<br \/>\nImpegno, questo, che pu\u00f2 essere sostenuto solo da una Cisl sempre pi\u00f9 confederale, coesa, trasparente, capace di analisi, di studio, di proposta, di comunicazione, di forte iniziativa politica, articolata nel territorio e centrale nell\u2019azione di rappresentanza e di tutela di lavoratori, pensionati, cittadini, consumatori, giovani, donne, immigrati e disoccupati.<br \/>\nIntendiamo, inoltre, fare riferimento ai valori, anche, della convivenza civile, dell\u2019accoglienza di donne e uomini che emigrano a causa di guerre e di povert\u00e0 assoluta, sofferte nei loro Paesi d\u2019origine, della sicurezza sul piano globale a fronte delle tentazioni in atto a ridicolizzare spesso Istituzioni mondiali come l\u2019ONU e la NATO, di implementare la paura di una nuova guerra nucleare e globale (Corea del Nord) e di fomentare populismi sconsiderati.<br \/>\nCi\u00f2, oltretutto, avviene in presenza dello stillicidio di attentati spregevoli portati al cuore dell\u2019Europa in nome di un fondamentalismo pseudo religioso violentissimo.<br \/>\nValori questi ma anche temi, sui quali come Gruppi dirigenti ad ogni livello siamo chiamati a riflettere e ad esprimerci continuamente nei confronti dei lavoratori, per dare anche senso e concretezza ai principi fondativi della Cisl: democrazia, pluralismo, partecipazione, coesione, solidariet\u00e0, corresponsabilit\u00e0, inclusione sociale.<br \/>\nOra la scommessa che abbiamo sempre pi\u00f9 di fronte, a livello territoriale, \u00e8 quella di rendere esigibili tali valori e principi, coniugati nei luoghi di lavoro e nel territorio, con la nostra iniziativa per l\u2019occupazione, lo sviluppo, il dialogo e la corresponsabilit\u00e0 sociale, per un welfare sostenibile e rispondente alle nostre specificit\u00e0 alquanto diverse da tutte le altre aree pugliesi.<br \/>\nEd \u00e8 proprio sui valori fondativi della nostra organizzazione, che nel corso del Congresso Confederale Nazionale, \u00e8 stata dedicata una giornata dei lavori alle donne che sono vittime di maltrattamento, indotte alla prostituzione, sfruttate e a cui persone senza scrupoli cercano di togliere dignit\u00e0 e libert\u00e0 e che ha generato in tutti noi, nei confronti di quante di loro si trovano in situazioni analoghe, la forte volont\u00e0 di fare qualcosa di concreto.<br \/>\nEbbene, la nostra Segretaria Generale Annamaria Furlan ci ha indicato la via, che passa dalla sottoscrizione della Campagna dell\u2019Associazione Papa Giovanni XXIII per la liberazione delle donne vittime di tratta e di sfruttamento \u201cFermiamo la Domanda!&#8221; a sostegno alla legge Bini che potrebbe introdurre sanzioni per chi si avvale delle prestazioni sessuali di soggetti che esercitano la prostituzione.<br \/>\nOccorrono pochi minuti del nostro tempo per regalare una speranza a tante donne sfortunate; basta andare sul sito http:\/\/www.questoeilmiocorpo.org\/petizione e inserire pochi dati per firmare la petizione e dimostrare che anche la sensibilit\u00e0 del nostro territorio per questi temi \u00e8 pi\u00f9 viva che mai!<br \/>\nLa tratta di esseri umani e lo sfruttamento sessuale hanno come cause profonde la diseguaglianza tra uomini e donne e la povert\u00e0, aggravate dalle disparit\u00e0 etniche e da altre ingiustizie come i conflitti armati; le vittime appartengono alle categorie vulnerabili, in condizioni sociali e economiche sfavorevoli.<br \/>\nE su queste tematiche \u00e8 stato importante per noi approfondire, il 22 agosto scorso a Taranto con l\u2019europarlamentare\u00a0Cecile Kyenge, le criticit\u00e0 del territorio in merito al fenomeno migratorio, lo sfruttamento e i problemi connessi all\u2019immigrazione clandestina, perch\u00e9 si facesse portavoce al Parlamento Europeo, acquisendo informazioni da Cgil Cisl Uil.<br \/>\nUniamoci, quindi, a questa battaglia, dimostriamo che insieme si pu\u00f2 fare, divulghiamo il pi\u00f9 possibile questa petizione e facciamola firmare, convinti del fatto che la Cisl Taranto Brindisi risponder\u00e0, cos\u00ec come sempre ha fatto, anche a questo invito.<br \/>\nSu questo fenomeno, per lo sfruttamento sessuale, prevediamo nelle prossime settimane, di chiedere un incontro al commissario prefettizio di Brindisi e al sindaco di Taranto, al fine da poter proporre l\u2019ordinanza di qualche settimana fa del Sindaco di Firenze, Dario Nardella contro, appunto, la tratta delle prostitute.<br \/>\nSarebbe un bel gesto se dovessero imitare il loro collega sindaco!<br \/>\nSu questi drammi, in questi giorni la nostra segretaria generale Annamaria Furlan ha sostenuto che \u00e8 assurdo pensare \u201clibert\u00e0 sessuale nei confronti di chi non \u00e8 libera e non ha scelta come le prostitute. Centomila donne costrette a vendere il loro corpo.<br \/>\nIl 65% lo fa per strada, il 37% ha tra i 13 e 17 anni.<br \/>\nLa missione di un sindacato \u00e8 anche questa. Come ci ha chiesto Papa Francesco, \u00e8 stare vicini agli ultimi, alle persone pi\u00f9 vulnerabili. \u00c8 prenderle per mano e battersi al loro fianco. Basta donne sfruttate, violentate, picchiate.<br \/>\nPassa anche da questo genere di iniziative, la qualit\u00e0 della rappresentanza e rappresentativit\u00e0 della Cisl, nei luoghi di lavoro e nel territorio.<br \/>\nRappresentanza e rappresentativit\u00e0 sindacale Cisl, che va sempre alimentata.<br \/>\nBene ha fatto la nostra Usr con l\u2019iniziativa di qualche settimana fa, che ha visto anche l\u2019intervento di Gigi Petteni, segretario nazionale confederale Cisl, su tali argomenti e ci ha permesso di approfondire e comprendere meglio, che essere organizzati e preparati su rappresentativit\u00e0 e rappresentanza \u00e8 sinonimo di maggiore e qualificata contrattazione sul territorio, al fine di risultare pi\u00f9 efficienti nel gestire banche dati degli iscritti e quindi del tesseramento e di conseguenza anche nella gestione delle risorse economiche.<br \/>\nInsomma, rappresentanza e rappresentativit\u00e0, sono il filo conduttore che tiene in vita ogni federazione e l\u2019intera organizzazione sul territorio.<br \/>\nQuando parliamo di territorio, vogliamo ribadirlo, ci riferiamo alle nostre prime linee rispetto alle quali il nostro 2\u00b0 Congresso ha assunto impegni e percorsi, appunto per consolidare un protagonismo della Cisl che nelle due aree di Taranto e di Brindisi \u00e8 gi\u00e0 sufficientemente radicato ma va regolato e perfezionato in un\u2019ottica solo confederale.<br \/>\nNoi vogliamo fare ancora di pi\u00f9. Abbiamo strumenti messi a disposizione dalla Confederazione Nazionale come la banca dati Aida e Ocsel, che possono aiutarci di pi\u00f9 nel confronto con le amministrazioni comunali sui bilanci, sulle imposizioni fiscali, sulle tariffe locali e sulla finalizzazione di risorse adeguate per i servizi sociali, arginando l\u2019indisponibilit\u00e0 degli stessi Enti.<br \/>\nIntendiamo rilanciare il welfare come strumento non solo redistributivo ma anche di inclusione sociale fondato sui servizi, in grado di dare garanzia sui livelli essenziali di assistenza (Lea), in tutto il territorio, implementando la diffusione della medicina sul territorio con particolare riguardo alla prevenzione e alla riabilitazione.<br \/>\nIn questa sfida beneficiamo di una ricchezza specifica: i nostri Segretari di federazione, i responsabili di enti e associazioni, dei servizi, i nostri delegati, delegate, Rsu, Sas, Responsabili di lega, Responsabili comunali, Terminali associativi, insomma tutto il nostro mondo variegato, che sempre con tanta dedizione, senso di appartenenza, professionalit\u00e0 contribuisce, ogni giorno, a fare della nostra organizzazione una grande Cisl.<br \/>\nLa prima linea sono le nostre leghe, i nostri presidi nel territorio in tutti i comuni, sostenuti col grande sforzo in particolar modo dalla Fai e Fnp, e tutte le USC (Unioni Sindacali Comunali) per le quali abbiamo elaborato, condiviso e votato un regolamento con il preciso obiettivo di riorganizzarle compiutamente, alla luce dei nuovi regolamenti e del codice etico.<br \/>\nDobbiamo accelerare questo percorso, cos\u00ec come abbiamo deciso insieme, nominando a breve un gruppo di lavoro che possa, nel pi\u00f9 breve tempo possibile, concretizzare quanto abbiamo stabilito qualche mese fa, per crearne i presupposti per il loro vero funzionamento.<br \/>\nIn questi ultimi anni, per effetto dei tagli ministeriali, i servizi fiscali CAF e di patronato INAS, sono stati messi a dura prova al pari della stessa loro tenuta sui territori, ottenendo comunque risultati su entrambe le province molto positivi. Certo non significa che \u00e8 tutto rose e fiori, occorre lavorare per ottimizzare ancora lavoro e rapporti.<br \/>\nNonostante gli effetti sociali della crisi ma anche dei pensionamenti di alcuni operatori di patronato, i due Enti hanno sempre svolto il loro compito di assistenza sul territorio, compresi anche momenti di formazione congiunti con la confederazione territoriale, rivelatisi particolarmente efficaci e su materie, come quella previdenziale, in continuo divenire sul versante legislativo.<br \/>\nGli accordi sottoscritti, con il Patronato attraverso anche il rilascio di una password per accedere alla banca dati Inps con una serie di Federazioni rispetto a collaboratori formati adeguatamente, potranno dare un grande contributo sia in termini di risposte alle persone che di proselitismo all\u2019intera Organizzazione.<br \/>\nContestualmente prendiamo atto quotidianamente, di quanto sia diventato difficile il lavoro svolto dalla societ\u00e0 servizi fiscali regionale Sounire e da tutti i punti Caf diffusi nei due territori.<br \/>\nMa riteniamo che bisogna occuparcene pi\u00f9 di quanto abbiamo fatto finora, investendo tra i nostri iscritti, il solo 60% dei quali si rivolge al nostro sistema servizi.<br \/>\nE sui servizi, cos\u00ec come aveva anticipato al XVIII Congresso la nostra Segretaria Generale Nazionale, dopo alcune variazioni approvate il 21 settembre u.s. nel Consiglio nazionale oltre alla sostituzione di alcuni componenti, si \u00e8 provveduto anche ad affidare ad una commissione il compito di condividere analisi e percorsi per comprendere cosa fare per migliorare strutturalmente il sistema dei servizi.<br \/>\nServe accurata analisi della commissione, in modo da comprendere come intervenire, come ampliare l\u2019offerta dei servizi, come renderli pi\u00f9 inclusivi.<br \/>\nLe nostre associazioni Adiconsum, Anteas, Sicet, completano l\u2019offerta agli iscritti su tematiche non residuali se pensiamo alle truffe, agli inganni sempre in agguato nei confronti del cittadino consumatore, all\u2019emergenza abitativa che soprattutto in questo lungo periodo di crisi ha aggravato, complicandola, la vita di tante persone e famiglie.<br \/>\nAltrettanto importante \u00e8 il lavoro che continuano a svolgere le nostre Anteas rivolto non solo alla fascia della terza et\u00e0, bens\u00ec svolge un\u2019azione straordinaria alle persone, immigrati e a tante donne.<br \/>\nIn chiusura vogliamo lanciare ancora il nostro appello alla confederalit\u00e0, coscienti come siamo che protagonismo significa recuperare tutti insieme una grande capacit\u00e0 di azione sinergica nel guardare al bene comune ed agli interessi generali, in modo da creare qui, su questi due territori, condizioni nuove per programmare e progettare il futuro, rilanciandone gli obiettivi ed i progetti di crescita economica.<br \/>\nIl territorio \u00e8 centrale all\u2019azione quotidiana della Cisl, \u00e8 centrale all\u2019azione della contrattazione aziendale, cos\u00ec come \u00e8 centrale la formazione in modo da poter leggere non pi\u00f9 solo esigenze e bisogni dei lavoratori e delle loro famiglie e quindi come rappresentare le loro esigenze, ma servir\u00e0 anche a comprendere le esigenze delle aziende che qui insistono e generano insieme ai lavoratori lo sviluppo del territorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Saluto tutti per la partecipazione ai lavori del primo Consiglio Generale della UST, convocato dopo la celebrazione del nostro Congresso territoriale di marzo u.s. ed a conclusione di una stagione congressuale 2017 che ha confermato la nostra Organizzazione importante punto di riferimento nel dibattito sociale del Paese ed ha rinnovato parte del Gruppo dirigente ad ogni livello. &nbsp; Ringrazio per la loro presenza, a nome di tutti, Daniela Fumarola, Segretario Generale Cisl Puglia ed Angelo Colombini, Segretario Cisl Confederale Nazionale, che concluder\u00e0 il dibattito. &nbsp; In questa giornata sentiamo il dovere di ricordare l\u2019amico Peppino Lovecchio, gi\u00e0 Segretario Generale Aggiunto della Cisl di Taranto, il quale \u00e8 venuto a mancare qualche settimana fa; Peppino ci ha lasciato il ricordo indimenticabile del suo attaccamento alla Cisl, della sua passione sindacale e del suo impegno profuso quotidianamente fino all\u2019ultimo giorno della sua presenza in Cisl. &nbsp; Approfitto, inoltre, per ricordare ed invitare tutti a ritrovarci in questa stessa sala, cos\u00ec come Vi abbiamo comunicato in precedenza, oggi pomeriggio alle ore 16.00, puntuali&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":53216,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[418],"class_list":["post-114025","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-cisl"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114025","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=114025"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114025\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":114026,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114025\/revisions\/114026"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/53216"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=114025"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=114025"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=114025"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}