{"id":114632,"date":"2017-10-03T19:34:18","date_gmt":"2017-10-03T17:34:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=114632"},"modified":"2017-10-03T19:34:18","modified_gmt":"2017-10-03T17:34:18","slug":"crisi-provincia-cgil-parole-e-fatti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/crisi-provincia-cgil-parole-e-fatti\/","title":{"rendered":"Crisi Provincia, CGIL: &#8220;parole e fatti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La riunione tenutasi l\u2019altro giorno presso la Provincia ha ancora una volta dimostrato quanto una riforma inadeguata ed inopportuna possa danneggiare la stabilit\u00e0 di un Ente, quale quello Provinciale, che \u00e8 tenuto alla gestione di servizi fondamentali come le scuole e la viabilit\u00e0, ma soprattutto ponga nel limbo tutti quei dipendenti che ogni giorno continuano a combattere contro gli ostacoli che dalla riforma derivano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nonostante le note difficolt\u00e0 di bilancio, l\u2019ente Provincia non \u00e8 esentato neanche quest\u2019anno dal prelievo forzoso dello Stato, noto come \u2018contributo alla finanza pubblica\u2019<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una ulteriore dimostrazione della complicata situazione in cui si trovano le Province, dopo la bocciatura del referendum che doveva definitivamente cancellarle, a seguito del ridimensionamento di funzioni varato con la legge Delrio. Ma i problemi, a Brindisi come nel resto d\u2019Italia, sono iniziati da prima, ossia dalla legge di Stabilit\u00e0 190\/14 che, considerando le province quali enti \u2018in attesa di riforma costituzionale\u2019, ha operato un taglio netto di danaro (o meglio un prelievo di risorse proprie delle province, provenienti dai tributi locali) per ciascuno dei tre anni 2015, 2016 e 2017. Da qui lo stato di emergenza in cui vivono le province sul fronte dei servizi essenziali che sono tenute ad erogare, primi fra tutti manutenzione strade ed edilizia scolastica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ne deriva quindi che l\u2019azzeramento dei tributi e la sottrazione di risorse proprie delle Province \u00e8 incostituzionale e pertanto la legge 190\/14, poich\u00e8 non rispetta l\u2019articolo 119 della Costituzione che definisce le province in termini di enti dotati di autonomia finanziaria, sono da dichiararsi incostituzionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma veniamo a noi.<br \/>\nCosa accadr\u00e0 appenda si render\u00e0 necessario l\u2019uso dei riscaldamenti presso le scuole? E se le scuole presenteranno problemi strutturali, chi interverr\u00e0?<br \/>\nDapprima si precisa che la scuola \u00e8 dell\u2019obbligo e poi si costringono i nostri figli a frequentarla pur essendo cessata l\u2019erogazione del servizio di riscaldamento, creando di fatto i presupposti di una condotta censurabile ai sensi dell\u2019art.340 cp ( interruzione di pubblico servizio)<br \/>\nAnalogo problema \u00e8 quello delle strade. Quante persone dovranno ancora morire per le strade della nostra Provincia poich\u00e9 non vi \u00e8 la possibilit\u00e0 di spesa su tale capitolo?<br \/>\nDomande alle quali non \u00e8 possibile dare alcuna risposta compiuta se non quella di intervenire con nuove forze economiche , in deroga a quanto stabilito a livello governativo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche la CGIL \u00e8 convinta che se vi fosse maggiore flessibilit\u00e0 nella soluzione del problema i conti potrebbero tornare, soprattutto se si considera che tutto questo disastro nazionale \u00e8 stato provocato dalla illogica promulgazione di una legge che poi \u00e8 stata bocciata dagli Italiani nel referendum. Quindi la logica conseguenza sarebbe quella di prendere atto della volont\u00e0 dell\u2019elettorato e fare un bagno di umilt\u00e0 nel modificare una legge incostituzionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ed infatti, si \u00e8 chiesto un intervento al Governo teso a porre rimedio al proprio errore: eliminare i tagli strutturali previsti dalla L.190\/14 ed in ogni caso adoperarsi per ripianare il disavanzo creato dal taglio scellerato dei fondi; alla Regione si \u00e8 chiesto la chiusura di un grosso contenzioso, la liquidazione di somme bloccate per diverse ragioni e la possibilit\u00e0 di istituire un fondo straordinario finalizzato all\u2019equilibrio di bilancio 2017.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In ogni caso per venerd\u00ec prossimo \u00e8 stato promulgato uno sciopero nazionale di tutti i dipendenti delle Province d\u2019Italia a cui ognuno di noi sar\u00e0 chiamato a partecipare, perch\u00e9 questo \u00e8 uno sciopero che indirettamente abbraccia anche tutti i servizi fondamentali che i dipendenti della Provincia sono chiamati a gestire e che rappresentano il nostro vivere quotidiano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Segretario Generale<br \/>\nAntonio Macchia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La riunione tenutasi l\u2019altro giorno presso la Provincia ha ancora una volta dimostrato quanto una riforma inadeguata ed inopportuna possa danneggiare la stabilit\u00e0 di un Ente, quale quello Provinciale, che \u00e8 tenuto alla gestione di servizi fondamentali come le scuole e la viabilit\u00e0, ma soprattutto ponga nel limbo tutti quei dipendenti che ogni giorno continuano a combattere contro gli ostacoli che dalla riforma derivano. &nbsp; Nonostante le note difficolt\u00e0 di bilancio, l\u2019ente Provincia non \u00e8 esentato neanche quest\u2019anno dal prelievo forzoso dello Stato, noto come \u2018contributo alla finanza pubblica\u2019 &nbsp; Una ulteriore dimostrazione della complicata situazione in cui si trovano le Province, dopo la bocciatura del referendum che doveva definitivamente cancellarle, a seguito del ridimensionamento di funzioni varato con la legge Delrio. 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