{"id":114636,"date":"2017-10-03T22:53:03","date_gmt":"2017-10-03T20:53:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=114636"},"modified":"2017-10-06T11:44:33","modified_gmt":"2017-10-06T09:44:33","slug":"lhappy-casa-brindisi-ha-messo-a-nudo-i-limiti-e-mostrato-le-potenzialita-ma-bisogna-riflettere-sui-vuoti-al-palapentassuglia-di-pierpaolo-piliego","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/lhappy-casa-brindisi-ha-messo-a-nudo-i-limiti-e-mostrato-le-potenzialita-ma-bisogna-riflettere-sui-vuoti-al-palapentassuglia-di-pierpaolo-piliego\/","title":{"rendered":"L&#8217;Happy Casa Brindisi ha messo a nudo i limiti e mostrato le potenzialit\u00e0. Ma bisogna riflettere sui vuoti al PalaPentassuglia. Di Pierpaolo Piliego"},"content":{"rendered":"<p>Quello che alla vigilia si presentava come un match ad alto rischio si \u00e8 rivelato tale.<\/p>\n<p>Primo stop casalingo per l\u2019Happy Casa Brindisi che, contro la Fiat Torino, ha messo a nudo i suoi attuali limiti ma, al tempo stesso, specialmente nella seconda met\u00e0 di gara, ha mostrato le potenzialit\u00e0 sulle quali lavorare per il futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fatta eccezione per Marco Giuri, Anthony Barber e Cady Lalanne per il resto tutti da rivedere, a cominciare da Brian Randle, ancora lontano parente di quel giocatore che gli appassionati di basket hanno ammirato sui parquet di tutta Europa.<\/p>\n<p>Attualmente l\u2019ex Maccabi Tel Aviv non ha ritmo e condizione fisica, ma soprattutto ha soltanto una settimana intera di allenamento nelle gambe, quella di avvicinamento al match col Torino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 apparso indietro nella condizione anche Milenko Tepic, altro giocatore d\u2019esperienza, impalpabile per tutta la durata del match, quasi mai incisivo e a tratti impacciato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa che quando questo roster avr\u00e0 a disposizione questi due atleti al top sicuramente ne beneficer\u00e0 l\u2019intero gruppo a disposizione di coach Sandro Dell\u2019Agnello che, specialmente nella seconda met\u00e0 di gara ha alternato difese a uomo a difese a zona (soprattutto fronte pari) per provare a mettere in difficolt\u00e0 l\u2019attacco piemontese capace di mettere a segno ben 46 punti nei primi 20\u2019.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scelte tattiche che alla fine hanno pagato, considerato che la Fiat nei secondi due quarti ha realizzato 26 punti parziali ma soprattutto ha rischiato di essere raggiunta all\u2019ultimo minuto di gioco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 stato infatti grazie al grande orgoglio del brindisino doc Marco Giuri (per lui 16 punti e sette assist) che Brindisi si \u00e8 riportata sotto nel punteggio dopo aver inseguito per tutto il match fino ad avere il possesso del pareggio sul -3.<\/p>\n<p>E\u2019 finita invece 72-67 per Torino che si \u00e8 dimostrato organico pi\u00f9 completo ed esperto, ma soprattutto con ambizioni diverse rispetto a quelle di una Happy Casa Brindisi ancora alla ricerca dei migliori equilibri tecno-tattici.<\/p>\n<p>Infatti, spesso i bianco azzurri si sono affidati alle iniziative dei singoli con tiri forzati e affrettati che si sono esposti al micidiale contropiede dei piemontesi che quando hanno premuto sull\u2019acceleratore sono scappati via con troppa facilit\u00e0, facendo arrabbiare e non poco coach Dell\u2019Agnello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pi\u00f9 equilibrio e soprattutto maggiore pressione difensiva nella seconda met\u00e0 di gara quando Brindisi ha sistemato qualcosa in fase offensiva ma soprattutto ha concesso meno all\u2019attacco della Fiat che solo grazie all\u2019esperienza dei suoi fuoriclasse ha trovato canestri pesanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per Brindisi da rivedere le prestazioni di Obi Oleka, apparso troppo evanescente e poco concreto, di Scott Suggs, troppo discontinuo e poco preciso al tiro, ma soprattutto quasi mai capace di incidere nell\u2019economia del gioco offensivo di Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 della sconfitta resta comunque il buon secondo tempo disputato, dal quale bisogner\u00e0 ripartire per migliorare in vista dei prossimi impegni della Happy Casa, a cominciare dal posticipo di luned\u00ec a Pistoia, prima del match casalingo contro i campioni d\u2019Italia di Venezia e la trasferta di Milano. Insomma un poker quasi impossibile sul quale costruire la solidit\u00e0 che da qui in avanti dovr\u00e0 portare Giuri e compagni alla salvezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A condizione che il PalaPentassuglia torni ad essere quel campo \u201ccaldo\u201d dove i tifosi storicamente hanno da sempre rappresentato il \u201csesto uomo\u201d in campo.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 stato per la diretta Eurosport o forse per l\u2019orario (palla a due alle ore 12), ma resta il fatto che erano troppi gli spazi vuoti sulle tribune del palasport.<\/p>\n<p>Per il momento pu\u00f2 rappresentare un singolo episodio, ma se si considera che gli abbonamenti sottoscritti in questa stagione sono stati poco pi\u00f9 di 2200 bisogner\u00e0 cominciare a riflettere per il futuro e capire se il fenomeno basket, nonostante gli sforzi compiuti dalla dirigenza, interessa soltanto questi 2200 o se intorno a questa squadra (da ricordare che \u00e8 una delle tre nella massima serie nel meridione) c\u2019\u00e8 ancora interesse e affetto che porter\u00e0 a riempire le tribune del vecchio palasport per tutta la stagione.<\/p>\n<p>Un indizio di certo non costituisce una prova, ma se l\u2019andazzo dovesse essere questo anche nelle prossime partite, e considerato che dalla prossima stagione bisogner\u00e0 avere necessariamente un palasport con una capienza minima di 5000 posti, allora sarebbe inutile continuare a dannarsi l\u2019anima (attraverso l\u2019acquisizione di fondi pubblici e privati, senza considerare gli sforzi compiuti dai soci della New Basket) per provare a costruire quella che rischierebbe di diventare una vera e propria cattedrale nel deserto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quella a cui sono chiamati gli appassionati di basket da qui a breve rappresenta una vera e propria prova di maturit\u00e0 che, se non superata, potrebbe indurre i dirigenti a fine stagione a gettare gioco forza la spugna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel frattempo la societ\u00e0 ha deciso di riaprire la campagna abbonamenti dalla quale, \u00e8 inutile nasconderlo, si aspetta un primo segnale importante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pierpaolo Piliego<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello che alla vigilia si presentava come un match ad alto rischio si \u00e8 rivelato tale. Primo stop casalingo per l\u2019Happy Casa Brindisi che, contro la Fiat Torino, ha messo a nudo i suoi attuali limiti ma, al tempo stesso, specialmente nella seconda met\u00e0 di gara, ha mostrato le potenzialit\u00e0 sulle quali lavorare per il futuro. &nbsp; &nbsp; Fatta eccezione per Marco Giuri, Anthony Barber e Cady Lalanne per il resto tutti da rivedere, a cominciare da Brian Randle, ancora lontano parente di quel giocatore che gli appassionati di basket hanno ammirato sui parquet di tutta Europa. Attualmente l\u2019ex Maccabi Tel Aviv non ha ritmo e condizione fisica, ma soprattutto ha soltanto una settimana intera di allenamento nelle gambe, quella di avvicinamento al match col Torino. &nbsp; E\u2019 apparso indietro nella condizione anche Milenko Tepic, altro giocatore d\u2019esperienza, impalpabile per tutta la durata del match, quasi mai incisivo e a tratti impacciato. &nbsp; Ci\u00f2 significa che quando questo roster avr\u00e0 a disposizione questi due atleti al top sicuramente ne beneficer\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":114637,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[4964,270],"class_list":["post-114636","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-basket","tag-happy-casa-brindisi","tag-new-basket-brindisi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114636","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=114636"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114636\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":114638,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114636\/revisions\/114638"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/114637"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=114636"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=114636"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=114636"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}