{"id":114876,"date":"2017-10-06T10:22:22","date_gmt":"2017-10-06T08:22:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=114876"},"modified":"2017-10-10T12:33:49","modified_gmt":"2017-10-10T10:33:49","slug":"lintervista-racconto-di-vito-santoro-dedicato-a-melissa-bassi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/lintervista-racconto-di-vito-santoro-dedicato-a-melissa-bassi\/","title":{"rendered":"L&#8217;intervista. Racconto di Vito Santoro dedicato a Melissa Bassi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0L\u2019INTERVISTA<\/strong><br \/>\n<strong> Racconto di Vito Santoro<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/cat-alone-sofa-476924.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-114877 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/cat-alone-sofa-476924-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/cat-alone-sofa-476924-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/cat-alone-sofa-476924.jpg 606w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\n<\/a><\/strong>Leonardo percorse il viale osservando il numero civico delle abitazioni e si ferm\u00f2 davanti a una parete di travertino bucherellato che l\u2019esposizione alle intemperie aveva reso scuro e opaco. Lesse i nomi stampati sui campanelli e suon\u00f2 a uno di essi.<br \/>\n\u2013 Chi \u00e8?<br \/>\n\u2013 Sono Leonardo. Sono venuto per l\u2019intervista.<br \/>\n\u2013 Ah, s\u00ec\u2026 quarto piano.<\/p>\n<p>L\u2019ascensore era rivestito con pannelli di finto legno e aveva ancora i tasti con i numeri illuminati. Leonardo non ne vedeva cos\u00ec da tempo, anche le abitazioni pi\u00f9 vecchie erano ormai dotate di moderni ascensori con pratici comandi vocali.<br \/>\nSul pianerottolo, la porta dell\u2019appartamento era aperta di alcuni centimetri e Vincenzo, il vigile del fuoco, lo attendeva guardando attraverso la fessura. C\u2019era un gatto che miagolava e Vincenzo si chin\u00f2 per prenderlo in braccio. Poi apr\u00ec la porta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2013 Vieni, vieni. \u00c8 anziana ma devo tenerla ancora a bada \u2013 disse mentre accarezzava la gatta. \u2013 Appena vede la porta aperta cerca di scappare.<\/p>\n<p>Vincenzo fece accomodare Leonardo nel soggiorno e, dopo aver chiuso la porta, lasci\u00f2 andare la gatta. \u2013 Ha diciannove anni&#8230; sai, i gatti non vivono cos\u00ec a lungo e lei avrebbe dovuto lasciarmi gi\u00e0 quattro-cinque anni fa&#8230; va a finire che schiatter\u00f2 prima io di lei.<br \/>\nLa gatta si diede una scrollata per sistemarsi il pelo e con un balzo si and\u00f2 ad accucciare sul sof\u00e0. Si volt\u00f2 di lato con l\u2019atteggiamento strafottente tipico dei felini.<br \/>\n\u2013 Era piccola cos\u00ec, quando l\u2019ho trovata \u2013 spieg\u00f2 indicando le dimensioni con le mani. \u2013 Si era rifugiata su un albero di pino e non riusciva a scendere. Miagolava disperatamente. Sembrava il pianto di un bambino\u2026 chiss\u00e0 da quanto tempo si trovava lass\u00f9. I cuccioli di gatto lo fanno spesso: quando vedono un albero, d\u2019istinto, si aggrappano sul tronco con le loro unghie affilate e in un batter d\u2019occhio si ritrovano sui rami. Poi guardano di sotto, si rendono conto dell\u2019altezza e non sanno come tornare gi\u00f9. Mi arrampicai quasi fino in cima per poterla prendere. \u2013 Si accovacci\u00f2, sollev\u00f2 il pantalone e abbass\u00f2 il calzino per scoprire il polpaccio. \u2013 Rischiai pure di cadere e mi tagliai contro un ramo. Guarda che cicatrice! La vedi? Ci vollero quindici punti per chiuderla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Leonardo rise scuotendo la testa.<br \/>\n\u2013 Che c\u2019\u00e8 da ridere?<br \/>\n\u2013 Perdonami. Non volevo metterti in imbarazzo.<br \/>\n\u2013 Ma quale imbarazzo! Voglio solo sapere cosa ci trovi di divertente nella storia che ti ho raccontato.<br \/>\n\u2013 Vuoi proprio saperlo?<br \/>\n\u2013 Certo che voglio saperlo \u2013 rispose seccato.<br \/>\n\u2013 Per un attimo ho pensato al mio articolo e alla storia del vigile del fuoco che per poco non lascia le penne per salvare un gatto.<br \/>\n\u2013 Tu non saresti salito su quell\u2019albero, vero?<br \/>\n\u2013 Ma io non sono un vigile del fuoco.<br \/>\n\u2013 Be\u2019, quel giorno non ero in servizio. E se vuoi proprio saperlo fino a quel momento i gatti non mi erano molto simpatici.<br \/>\n\u2013 E perch\u00e9 ti sei arrampicato su quel pino?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vincenzo non rispose subito. \u2013 Non saprei come spiegartelo. Posso solo dirti che non ci pensai troppo a lungo.<br \/>\n\u2013 Capisco.<br \/>\n\u2013 No, non credo. Tu non puoi capire.<br \/>\n\u2013 Ora sei tu a mettermi in imbarazzo. Perch\u00e9 non posso capire?<br \/>\n\u2013 Perch\u00e9 sei troppo giovane.<br \/>\n\u2013 E quindi?<br \/>\n\u2013 Sei sposato?<br \/>\n\u2013 No.<br \/>\n\u2013 Quanti anni hai?<br \/>\n\u2013 Ventiquattro.<br \/>\n\u2013 Quelli della mia generazione a ventiquattro anni erano tutti sposati.<br \/>\n\u2013 S\u00ec, ma che c\u2019entra con il discorso di prima?<br \/>\n\u2013 Invece c\u2019entra, perch\u00e9 finch\u00e9 non avrai figli molte cose non potrai capirle. \u2013 Si avvicin\u00f2 al tavolo e spost\u00f2 una sedia. \u2013 Mettiamoci comodi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Leonardo lo scrut\u00f2 incerto per un istante, poi si sedette.<br \/>\n\u2013 Bene. Perch\u00e9 un\u2019intervista proprio a me? Sono in pensione da anni ormai.<br \/>\n\u2013 E\u2019 un\u2019idea del capo redattore. Lui ha bisogno di storie di vita vissuta, cos\u00ec come le chiama lui\u2026 servono per rendere il giornale sempre credibile. Io invece devo fare esperienza. Sai, ho iniziato il tirocinio da poco.<br \/>\nVincenzo annu\u00ec. \u2013 D\u2019accordo, sentiamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/vigile-del-fuoco-salva-un-gattino-h1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-114880\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/vigile-del-fuoco-salva-un-gattino-h1-300x250.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/vigile-del-fuoco-salva-un-gattino-h1-300x250.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/vigile-del-fuoco-salva-un-gattino-h1.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/cat-alone-sofa-476924.jpg\"><br \/>\n<\/a><\/strong>Il giornalista prese il cellulare e premette l\u2019icona del registratore vocale. \u2013 Nella tua lunga attivit\u00e0 al servizio dei vigili del fuoco sarai stato protagonista di molte storie interessanti. Me ne puoi raccontare qualcuna?<br \/>\n\u2013 Mah&#8230; a dir la verit\u00e0 non me ne viene in mente nessuna utile per farci un articolo sul giornale.<br \/>\n\u2013 Ma dai, non ci credo.<br \/>\n\u2013 Dico sul serio. Alcune delle esperienze che ho vissuto sono molto drammatiche e con il tempo ho imparato a rimuoverle. Altrimenti sarei uscito pazzo, credimi&#8230; e purtroppo ho anche rimosso quelle con un lieto fine \u2013 disse sollevando le spalle. \u2013 La gente crede che un vigile del fuoco si abitui alle tragedie, invece si sbaglia. S\u2019impara solo a reagire, ma abituarsi no. Mai, non ci si abitua mai&#8230; Quella del gatto non potrebbe andare bene?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Leonardo non rispose e ferm\u00f2 la registrazione.<br \/>\nVincenzo si alz\u00f2 in piedi. \u2013 Preparo il caff\u00e8 \u2013 e si diresse in cucina.<br \/>\n\u2013 Per me no, grazie.<br \/>\n\u2013 Sicuro? Io lo faccio ancora con la caffettiera.<br \/>\n\u2013 Con la caffettiera? Siamo nel 2031&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il vigile del fuoco torn\u00f2 con una moka Bialetti da tre tazze. \u2013 Da quanto tempo non ne vedi una cos\u00ec?<br \/>\n\u2013 Tantissimo. Quando ero piccolo mia madre ne aveva una uguale.<br \/>\n\u2013 Sono ormai introvabili. Le ha solo chi \u00e8 riuscito a conservarle con cura. Sei proprio sicuro di non voler riassaporare un caff\u00e8 vecchia maniera?<br \/>\n\u2013 Ti ringrazio. Come se lo avessi accettato.<br \/>\n\u2013 D\u2019accordo. Come vuoi \u2013 e se ne ritorn\u00f2 in cucina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Leonardo si alz\u00f2 dal tavolo e si guard\u00f2 intorno. La casa era illuminata da un\u2019intensa luce naturale. C\u2019erano diverse piante, molto simili una all\u2019altra, un forte odore di lavanda, e sulle pareti alcuni quadri dipinti con uno stile che imitava De Chirico. Si sofferm\u00f2 a guardare alcune foto incorniciate disposte in maniera ordinata su un tavolino di vetro. Ce n\u2019era una di Vincenzo con la moglie al mare, un\u2019altra con gli abiti eleganti a un ricevimento, un paio di foto della gatta. Al centro, pi\u00f9 grande delle altre, la foto di una ragazza molto bella e con un sorriso radioso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In quel momento Vincenzo ritorn\u00f2 con una tazzina fumante. \u2013 \u00c8 mia figlia Sabrina.<br \/>\n\u2013 Complimenti. \u00c8 bellissima.<br \/>\n\u2013 Qui era una ragazzina. Ora ha trentacinque anni, ma \u00e8 sempre stupenda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/strage-morvillo-678x381.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-114879 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/strage-morvillo-678x381-300x193.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/strage-morvillo-678x381-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/strage-morvillo-678x381.jpg 703w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\n<\/a><\/strong>Leonardo guard\u00f2 l\u2019ora. \u2013 Si \u00e8 fatto tardi \u2013 mormor\u00f2. \u2013 Ho un appuntamento.<br \/>\n\u2013 Questa foto l\u2019ho scattata io. Pochi giorni prima della bomba.<br \/>\n\u2013 Quale bomba?<br \/>\n\u2013 La bomba alla scuola.<br \/>\n\u2013 L\u2019attentato alla Morvillo-Falcone?<br \/>\n\u2013 Sabrina frequentava quell\u2019istituto. Avevo appena staccato dal turno e quella mattina la stavo accompagnando a scuola. Mi trovai l\u00ec davanti proprio nel momento dell\u2019esplosione. Un boato spaventoso&#8230; vidi alcune ragazze sbalzate via come bambole di stoffa. Sabrina si copr\u00ec il volto con le mani e scoppi\u00f2 a piangere. L\u2019abbracciai e le gridai di allontanarsi, e corsi verso le ragazze a terra. Ero stordito e mi fischiavano le orecchie. Le urla, gli allarmi delle auto\u2026 c\u2019era fumo, una forte puzza di bruciato e in aria volava di tutto: detriti, foglie, pezzi di carta, cenere\u2026 il cuore mi scoppiava per come mi batteva forte. Una delle ragazze era viva e mi guardava con gli occhi impauriti\u2026 cos\u2019\u00e8 successo? Cos\u2019\u00e8 successo? Mi domand\u00f2\u2026 sanguinava molto&#8230; mi tolsi la maglietta e la usai per contenere le emorragie. Coraggio, le dissi, tra un po\u2019 arrivano i soccorsi. Le tenni stretta la mano e la rincuorai finch\u00e9 non arriv\u00f2 l\u2019ambulanza. Quando la portarono via, mi misi in macchina e la seguii fino in ospedale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Leonardo ascoltava il racconto in silenzio.<br \/>\n\u2013 Mentre attendevo nella sala dell\u2019ospedale mi chiedevo ripetutamente il perch\u00e9 di una simile atrocit\u00e0. Per quale ragione far esplodere una bomba vicino a una scuola massacrando delle ragazze innocenti? Non riuscivo a darmi una risposta. Provavo rabbia e un forte senso d\u2019impotenza. Quando mi dissero che la ragazza si era addormentata per sempre scoppiai a piangere\u2026 e in quel momento smisi di chiedermi perch\u00e9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/melissa-bassi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-114878\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/melissa-bassi-300x293.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/melissa-bassi-300x293.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/melissa-bassi-768x749.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/melissa-bassi-1024x998.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/melissa-bassi-60x60.jpg 60w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/melissa-bassi.jpg 1040w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Vincenzo sorrise al giornalista e gli pos\u00f2 una mano sulla spalla. \u2013 Farai tardi al tuo appuntamento \u2013 e si avvi\u00f2 verso la porta d\u2019ingresso.<br \/>\nLeonardo lo guard\u00f2 per qualche istante, poi si avvicin\u00f2 e gli strinse la mano. \u2013 Grazie per avermi raccontato questa storia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il vigile del fuoco apr\u00ec la porta e, al rumore metallico della serratura, la gatta scatt\u00f2 verso l\u2019uscita. Con un gesto rapido, Vincenzo l\u2019afferr\u00f2 e la strinse a s\u00e9. \u2013 Melissa&#8230;. resta qui, con me, Melissa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Vito Santoro<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0L\u2019INTERVISTA Racconto di Vito Santoro &nbsp; &nbsp; Leonardo percorse il viale osservando il numero civico delle abitazioni e si ferm\u00f2 davanti a una parete di travertino bucherellato che l\u2019esposizione alle intemperie aveva reso scuro e opaco. Lesse i nomi stampati sui campanelli e suon\u00f2 a uno di essi. \u2013 Chi \u00e8? \u2013 Sono Leonardo. Sono venuto per l\u2019intervista. \u2013 Ah, s\u00ec\u2026 quarto piano. L\u2019ascensore era rivestito con pannelli di finto legno e aveva ancora i tasti con i numeri illuminati. Leonardo non ne vedeva cos\u00ec da tempo, anche le abitazioni pi\u00f9 vecchie erano ormai dotate di moderni ascensori con pratici comandi vocali. Sul pianerottolo, la porta dell\u2019appartamento era aperta di alcuni centimetri e Vincenzo, il vigile del fuoco, lo attendeva guardando attraverso la fessura. C\u2019era un gatto che miagolava e Vincenzo si chin\u00f2 per prenderlo in braccio. Poi apr\u00ec la porta. &nbsp; \u2013 Vieni, vieni. \u00c8 anziana ma devo tenerla ancora a bada \u2013 disse mentre accarezzava la gatta. \u2013 Appena vede la porta aperta cerca di scappare. 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