{"id":115005,"date":"2017-10-07T15:51:13","date_gmt":"2017-10-07T13:51:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=115005"},"modified":"2017-10-08T09:53:52","modified_gmt":"2017-10-08T07:53:52","slug":"brindisi-multiservizi-in-rosso-art-1-occorre-ripartire-da-una-nuova-classe-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/brindisi-multiservizi-in-rosso-art-1-occorre-ripartire-da-una-nuova-classe-politica\/","title":{"rendered":"Brindisi Multiservizi in rosso, Art. 1: &#8220;occorre ripartire da una nuova classe politica&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Sono state pesanti come macigni le parole pronunciate dal Commissario Prefettizio Santi Giuffr\u00e8 in occasione della conferenza stampa del 5 ottobre scorso sul disastro economico, gestionale, organizzativo della societ\u00e0 Multiservizi del comune di Brindisi.<br \/>\nGli ultimi tre bilanci assolutamente negativi, tutti in passivo consistente da ripianare con il denaro dei cittadini: -1.400.000 euro nel 2014, \u2013 950.000 euro nel 2015, \u2013 870.000 euro nel 2016.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dati che smentiscono clamorosamente quei maghi della societ\u00e0 e della politica, che avevano profetizzato esercizi in utile. Che tutto andava bene, che erano preoccupazioni dei soliti disfattisti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma erano stati fallimentari anche quelli dei tre anni precedenti, che avevano registrato un passivo complessivo di 4.836.414 euro ( &#8211; 517.288 euro nel 2011, &#8211; 3.165.575 nel 2012, -1.153551 nel 2013).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Somme consistenti, assolutamente insostenibili per il comune di Brindisi, strutturalmente deficitario, in grande sofferenza economica finanziaria che lo costringe da anni a fare ricorso al continui prestiti bancari, che lo hanno portato a pagare oltre un milione di euro di interessi sui prestiti\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Parole pesanti, che si vanno ad aggiungere a quelle altrettanto dolorose dell\u2019amministratore protempore della societ\u00e0, dott. Palasciano: che si \u00e8 trovato a gestire \u201csituazioni anomale quasi incomprensibili\u201d come quella del \u201c&#8230;Comune, che nella duplice veste di proprietario e acquirente, diceva di non riconoscere alcune debiti vantati nei suoi confronti dalla societ\u00e0\u201d&#8230;..\u201d&#8230;di ordini verbali per lo svolgimento di servizi, non supportati e legittimati da ordini scritti\u201d\u2026.; \u2026..\u201cDecreti ingiuntivi promossi dalla Multiservizi nei confronti del comune di Brindisi, proprietario della stessa societ\u00e0,\u201d&#8230;. \u201c &#8230;Mi chiedo perch\u00e9 l\u2019amministratore, che non condivideva le linee di indirizzo politico di chi allora amministrava il Comune, non si sia dimesso visto che era stato nominato dalla parte pubblica&#8230;\u201d \u2026. Una societ\u00e0 alla deriva, costantemente in affanno a causa di iniziative e decisioni incomprensibili\u201d\u2026.;&#8230;\u201d Centri di acquisto multipli, che hanno determinato aumento consistenti di costi, almeno il 25% in pi\u00f9 \u2026.\u201d, \u201c&#8230; \u201cNoleggi costosi\u201d \u201c Esagerata quota di personale inidoneo ( 50 su 190), che ha inciso e incide notevolmente sui costi di gestione&#8230;\u201d \u2026.\u201dContratti dei dipendenti da rimodulare, premi di produzione che vengono dati mensilmente&#8230;\u201d Costi per straordinario insostenibili, da tagliare\u201d &#8230;\u201d ferie da consumare e non da pagare\u201d .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma anche parole di speranza \u201c \u2026 Nella societ\u00e0 ci sono belle professionalit\u00e0\u201d&#8230;..\u201dche ci hanno determinato a credere sul futuro della societ\u00e0, come evidenziato nel piano economico gestionale presentato in sede di bilancio e nel piano di ristrutturazione aziendale in corso di perfezionamento\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non hanno certamente esitato ad attribuire la responsabilit\u00e0 dello sfascio agli amministratori e politici che si sono succeduti in questi ultimi dieci anni e forse pi\u00f9. A sugellare l\u2019incapacit\u00e0 gestionale di una classe politica e di dirigenti, che ancora oggi si affannano a cercare una poltrona, uno scranno dal quale poter esercitare il potere di distruggere quel po\u2019 di buono che si \u00e8 miracolosamente salvato dalla loro opera distruttiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In verit\u00e0 non avevamo bisogno delle parole sferzanti del Commissario Prefettizio e dell\u2019amministratore della BMS per avere la consapevolezza della situazione. Una catastrofe pi\u00f9 volte annunciata, per evitare la quale erano state avanzate proposte di rilancio tutte colpevolmente ignorate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ora l\u2019unico modo per dare un senso a questa catastrofe della BMS, che ha costretto l&#8217;amministrazione comunale, a ripianare debiti 2.300.000 euro, dovrebbe essere quella di liberarsi definitivamente di coloro i quali sono stati gli artefici o complici consapevoli di questo disastro. Darsi un&#8217;occasione per cambiare con quella politica e con quegli uomini.<br \/>\nMa il Commissario Prefettizio e l\u2019amministratore della BMS hanno voluto rimarcare, che accanto ai lavoratori capaci ed efficienti, ve ne sono stati molti che ci hanno marciato, dipendenti ed amministratori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In queste ore, per effetto della legge Madia, la societ\u00e0, i lavoratori e la citt\u00e0 intera \u00e8 sub judice della Corte dei Conti e del Ministero del Tesoro. Saranno questi a decidere il destino della BMS.<br \/>\nDue milioni e trecentomila euro di ripiano dei debiti, risulta una cifra enorme per qualsiasi bilancio, ma soprattutto per citt\u00e0 esanime come Brindisi.<br \/>\nCon quella cifra si potrebbe dare un nuovo volto al verde della citt\u00e0, all\u2019illuminazione, si potrebbe recuperare il patrimonio immobiliare del comune restituendolo a nuova vita ed a nuove funzioni, aiutare i cittadini in difficolt\u00e0..<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 quindi indispensabile che questa ennesima pagina drammatica possa rappresentare il punto di svolta, risvegliare l\u2019orgoglio di ripartire da una nuova classe politica, che con passione e competenza sappia ridare dignit\u00e0 e speranza alla citt\u00e0, mettendo definitivamente in pensione i responsabili della morte civile di una citt\u00e0.<br \/>\nE per questo \u00e8 ineludibile ed indispensabile rompere definitivamente con la mala politica che ha avvelenato i pozzi del bene comune.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Vincenzo Albano<\/strong><br \/>\n<strong> Cristiano D\u2019Errico<\/strong><br \/>\n<strong> Componenti Coordinamento Art. 1 di Brindisi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono state pesanti come macigni le parole pronunciate dal Commissario Prefettizio Santi Giuffr\u00e8 in occasione della conferenza stampa del 5 ottobre scorso sul disastro economico, gestionale, organizzativo della societ\u00e0 Multiservizi del comune di Brindisi. 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Che tutto andava bene, che erano preoccupazioni dei soliti disfattisti. &nbsp; Ma erano stati fallimentari anche quelli dei tre anni precedenti, che avevano registrato un passivo complessivo di 4.836.414 euro ( &#8211; 517.288 euro nel 2011, &#8211; 3.165.575 nel 2012, -1.153551 nel 2013). &nbsp; Somme consistenti, assolutamente insostenibili per il comune di Brindisi, strutturalmente deficitario, in grande sofferenza economica finanziaria che lo costringe da anni a fare ricorso al continui prestiti bancari, che lo hanno portato a pagare oltre un milione di euro di interessi sui prestiti\u201d&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":8305,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[3783,1382],"class_list":["post-115005","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-art-1-mdp","tag-bms"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115005","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=115005"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115005\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":115006,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115005\/revisions\/115006"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8305"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=115005"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=115005"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=115005"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}