{"id":115306,"date":"2017-10-11T12:20:09","date_gmt":"2017-10-11T10:20:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=115306"},"modified":"2017-10-11T17:42:40","modified_gmt":"2017-10-11T15:42:40","slug":"tu-e-tua-figlia-siete-mie-schiave-se-non-fate-come-vi-dico-vi-ammazzo-la-polizia-mette-fine-alle-vessazioni-ed-arresta-45enne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/tu-e-tua-figlia-siete-mie-schiave-se-non-fate-come-vi-dico-vi-ammazzo-la-polizia-mette-fine-alle-vessazioni-ed-arresta-45enne\/","title":{"rendered":"&#8220;Tu e tua figlia siete mie schiave, se non fate come vi dico, vi ammazzo&#8221;: la Polizia mette fine alle vessazioni ed arresta 45enne"},"content":{"rendered":"<p>Pesanti maltrattamenti e violenze sulla moglie e la figlia.<br \/>\nCon questa accusa \u00e8 finito in carcere P.S., 45enne, di Ostuni.<br \/>\nLa reclusione nel carcere di Brindisi arriva dopo un\u2019articolata e complessa attivit\u00e0 investigativa partita dalla denuncia delle vittime.<br \/>\nI poliziotti del Commissariato di Ostuni hanno accertato che l&#8217;uomo maltrattava abitualmente la convivente e la figlia minorenne della donna, ingenerando nelle donne un continuo stato di ansia e timore psicologico e costringendole ad un regime di vita mortificante e insostenibile.<\/p>\n<p> In molte occasioni, in presenza della bambina, l&#8217;aguzzino ha insultato e percosso la mamma, rivolgendole offese del tipo: \u201cputtana, vacca\u201d e imponendole il suo carattere prevaricatore; allo stesso modo, proferiva parolacce nei confronti della minorenne, offendendola e minacciandola di non fiatare.<br \/>\nAddirittura, agli inizi di settembre , dopo aver apostrofato la donna con frasi del seguente tenore &#8220;Puttana, sei una vacca \u2026 tu e tua figlia siete mie serve \u2026 mie schiave \u2026 io posso fare di voi ci\u00f2 che voglio \u2026 qui comando io \u2026 se non lo fate vi ammazzo&#8221;, ha colpito la donna con un pugno in faccia e, dopo averla sbattuta sul letto , ha cercato di soffocarla.<br \/>\nLa donna ha dovuto far ricorso alle cure mediche per lesioni personali giudicate guaribili in 10 giorni. <\/p>\n<p>La piccola ha vissuto per mesi in un clima di terrore e ogni qualvolta notava il patrigno in stato di ebrezza, iniziava a gridare, fuggiva, si chiudeva in cucina, iniziava a tremare e diceva alla madre &#8220;mamma\u2026mamma\u2026 stai zitta \u2026 non dire niente &#8230; perch\u00e9 se parli lui si arrabbia e ti picchia &#8230; fai tutto quello che ti dice&#8230;&#8221;.<\/p>\n<p>In un pomeriggio di settembre l&#8217;uomo, rientrato dal lavoro in stato di ebrezza alcolica, si \u00e8 rivolto verso la vittima, dicendole &#8220;portami da mangiare schiava\u201d ed ha ordinato alla figlia di togliergli le calze, aggiungendo a madre e figlia di tacere altrimenti le avrebbe ammazzate. <\/p>\n<p>&#8220;L\u2019insieme di tali condotte, afferma il GIP nell\u2019eseguito provvedimento restrittivo- quelle indicate prima che ne costituiscono solo alcune e a titolo esemplificativo- procurava alla vittima, un perdurante e grave stato di ansia e di paura, un fondato timore per l\u2019incolumit\u00e0 propria e della figlia e la costringeva ad alterare le sue abitudini di vita e segnatamente a trasferire la propria dimora abbandonando l\u2019abitazione nonch\u00e9 la casa coniugale, per trovare rifugio in altro luogo&#8221;.<br \/>\nPertato &#8220;nel caso oggetto di attenzione, prosegue l\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria, l\u2019unica misura proporzionata all\u2019entit\u00e0 del fatto e adeguata a fronteggiare le esigenze cautelari \u00e8 la misura della custodia cautelare in carcere.<\/p>\n<p>Sulla base dei riscontri del Commissariato ostunese, l\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria brindisina ha emesso l\u2019ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere nei confronti dell\u2019individuo, eseguita nella giornata di luned\u00ec u.s. da parte di personale della Squadra di Polizia giudiziaria e Volante del Commissariato.<\/p>\n<p> La vicenda descritta consente di porre l\u2019accento sull\u2019importanza dell\u2019atto di denuncia in generale ed, in particolar modo, in questo genere di situazioni in cui, anche una decisione ritardata di rivolgersi alla Polizia di Stato pu\u00f2 essere fatale e rappresentare un punto di non ritorno per le vittime di soprusi e maltrattamenti di ogni genere.<br \/>\nLa Polizia di Stato, pertanto, costantemente in prima linea nell\u2019azione di prevenzione e di repressione dei reati rientranti nella c.d. violenza di genere, invita la collettivit\u00e0 tutta a rivolgere alle Istituzioni competenti le dovute ed importanti segnalazioni, al fine di non dare un ulteriore possibilit\u00e0 di violenza ai propri aguzzini e onde bloccarli con fermezza e decisione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pesanti maltrattamenti e violenze sulla moglie e la figlia. Con questa accusa \u00e8 finito in carcere P.S., 45enne, di Ostuni. La reclusione nel carcere di Brindisi arriva dopo un\u2019articolata e complessa attivit\u00e0 investigativa partita dalla denuncia delle vittime. I poliziotti del Commissariato di Ostuni hanno accertato che l&#8217;uomo maltrattava abitualmente la convivente e la figlia minorenne della donna, ingenerando nelle donne un continuo stato di ansia e timore psicologico e costringendole ad un regime di vita mortificante e insostenibile. In molte occasioni, in presenza della bambina, l&#8217;aguzzino ha insultato e percosso la mamma, rivolgendole offese del tipo: \u201cputtana, vacca\u201d e imponendole il suo carattere prevaricatore; allo stesso modo, proferiva parolacce nei confronti della minorenne, offendendola e minacciandola di non fiatare. Addirittura, agli inizi di settembre , dopo aver apostrofato la donna con frasi del seguente tenore &#8220;Puttana, sei una vacca \u2026 tu e tua figlia siete mie serve \u2026 mie schiave \u2026 io posso fare di voi ci\u00f2 che voglio \u2026 qui comando io \u2026 se non lo fate vi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":84995,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[133,171,5034],"class_list":["post-115306","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-polizia","tag-stalking","tag-violenze-famigli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115306","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=115306"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115306\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":115307,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/115306\/revisions\/115307"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84995"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=115306"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=115306"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=115306"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}