{"id":115522,"date":"2017-10-14T07:34:24","date_gmt":"2017-10-14T05:34:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=115522"},"modified":"2017-10-14T07:34:24","modified_gmt":"2017-10-14T05:34:24","slug":"proiezione-futuro-il-comune-di-brindisi-si-costituisca-parte-civile-nel-processo-contro-enel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/proiezione-futuro-il-comune-di-brindisi-si-costituisca-parte-civile-nel-processo-contro-enel\/","title":{"rendered":"Proiezione Futuro: &#8220;il Comune di Brindisi si costituisca parte civile nel processo contro Enel&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il Comune di Brindisi si costituisca parte civile nel processo nei confronti di Enel dopo l&#8217;operazione Araba Fenice.<\/p>\n<p>E&#8217; questa la richiesta avanzata da Gianluca Alparone (Proiezione Futuro) al Commissario Straordinario del Comune di Brindisi.<\/p>\n<p>Di seguito ne riportiamo integralmente il testo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il Movimento \u201cProiezione Futuro\u201d, a seguito delle risultanze delle indagini preliminari della procura, pone alla Vs. attenzione alcune preoccupanti considerazioni in merito alla situazione ambientale della nostra citt\u00e0.<\/em><br \/>\n<em> Da quanto emerso, la centrale Federico II di Brindisi (Cerano) produceva ceneri, oltre che dalla combustione del carbone coke, anche dalla combustione di OSD (Olio Combustibile Denso) e Gasolio. Mentre le prime possono essere stoccate e rivendute per la produzione di cemento e laterizi, le altre devono essere immagazzinate in appositi silos e successivamente smaltiti secondo le procedure dettate dalla legge.<\/em><br \/>\n<em> Tuttavia abbiamo appreso che i dirigenti dell\u2019ENEL, che ne erano consapevoli, con una condotta fraudolenta consentivano lo stoccaggio promiscuo delle ceneri e la successiva vendita, a prezzi appetibili per il mercato. In tal modo l\u2019azienda otteneva un vantaggio economico rilevante a danno della salute dell\u2019individuo visto che, invece di sostenere il costo relativo allo smaltimento delle ceneri si otteneva un consistente profitto dalla vendita delle stesse, quantificato dalla procura in circa mezzo miliardo di euro.<\/em><br \/>\n<em> \u00c8 evidente che questo comportamento fraudolento, oltre che mettere a rischio la salute dei cittadini, contravveniva a quanto disposto dall\u2019AIA che, seppur consentendo l\u2019impiego di combustibili diversi dal carbone, ne classifica in maniera diversa i rifiuti della combustione del gasolio e dell\u2019OSD, prevedendo lo stoccaggio e lo smaltimento delle ceneri con specifiche procedure.<\/em><br \/>\n<em> Su questo punto la procura sembra minimizzare affermando che si tratterebbe solo di una violazione amministrativa dovuta alla classificazione delle ceneri e sorvolando invece sui rischi per la salute e sulla possibilit\u00e0 di chiedere la revoca, anche solo temporanea, dell\u2019AIA vista l\u2019attestata violazione da parte di ENEL.<\/em><br \/>\n<em> Qualora ce ne fosse bisogno vogliamo riportare alla memoria che Brindisi e la sua provincia, da almeno un ventennio, ha vissuto un rapido depauperamento delle proprie eco-risorse a causa della permanenza sul proprio suolo, a pochi Km di distanza, di installazioni industriali ad alto impatto ambientale: petrolchimico (Ex Montedison), Centrale ENEL Federico II e Centrale EDIPOWER Brindisi Nord, solo per citare le pi\u00f9 grosse.<\/em><br \/>\n<em> \u00c8 noto che il funzionamento prolungato e contemporaneo delle stesse, in uno stesso eco-sistema, ne causa il prosciugamento delle risorse ambientali nonch\u00e9 il rallentamento nella loro rigenerazione.<\/em><br \/>\n<em> Il fatto poi che tutto ci\u00f2 possa avere un impatto devastante sulla salute degli abitanti \u00e8 ormai noto ed \u00e8 materia di studio. L\u2019ultimo in ordine cronologico, ma forse il pi\u00f9 importante, \u00e8 lo studio commissionato dalla Regione Puglia.<\/em><br \/>\n<em> Il report di questo studio ha sancito il rapporto causa effetto tra l\u2019esposizione del passato alle polvere sottili e all\u2019anidride solforosa di origine industriale, prodotte dalle centrali termoelettriche Enel e dal petrolchimico di Brindisi, e la mortalit\u00e0 per tumori, malattie cardiovascolari e respiratorie ed incidenza di alcune forme tumorali come il cancro al polmone.<\/em><br \/>\n<em> L\u2019esame dei ricoveri ospedalieri ha inoltre evidenziato un\u2019associazione tra inquinanti e malattie cardiovascolari, respiratorie e le malformazioni congenite nel primo anno di vita.<\/em><br \/>\n<em> In pratica all\u2019aumento degli inquinanti, si \u00e8 constatato il raddoppio delle leucemie e un incremento del 60% di tumori alla vescica ed infarti.<\/em><br \/>\n<em> Il dato inquietante \u00e8 che solo nel periodo 2006\/2010 si sono registrati 5183 tumori secondo il registro dell\u2019ASL. Condizione che \u00e8 migliorata negli ultimi anni in quanto il quadro emissivo degli impianti si \u00e8 modificato profondamente nel periodo 1991\/2014 anche a seguito della cessazione delle attivit\u00e0 della centrale EDIPOWER nel 2012.<\/em><br \/>\n<em> La pregressa esposizione all\u2019anidride solforosa da centrale termoelettrica mette in evidenza infatti un\u2019associazione con la mortalit\u00e0 per tutti i tumori (+16%), tumori della vescica (+63%), leucemie (+115%) ed eventi coronarici acuti (+62%).<\/em><br \/>\n<em> Questi sono solo alcuni dati emersi dallo studio commissionato dalla Regione Puglia, un report di 144 pagine dettagliato e preciso, un vero \u00e8 proprio bollettino di guerra che danno evidenza di quanto la popolazione brindisina ha dovuto pagare in termine di vite umane.<\/em><\/p>\n<p><em>Fatte queste opportune premesse<\/em><br \/>\n<em> CHIEDIAMO<\/em><br \/>\n<em> Alla Vs. competente autorit\u00e0 di:<\/em><br \/>\n<em> 1. Verificata la sussistenza delle violazioni dell\u2019AIA, procedere ad una richiesta formale di revoca della stessa in forma cautelativa.<\/em><br \/>\n<em> 2. Istituire una task force di professionisti idonea a verificare l\u2019impatto sulla salute della popolazione e a quantificare l\u2019entit\u00e0 dei danni che la condotta fraudolenta dell\u2019ENEL ha prodotto.<\/em><br \/>\n<em> 3. Richiedere il pignoramento preventivo dei beni mobili e immobili, per un importo pari al danno economico quantificato.<\/em><br \/>\n<em> 4. Costituire il Comune di Brindisi come parte civile nel processo che scaturir\u00e0 dalle risultanze delle indagini della magistratura.<\/em><br \/>\n<em> 5. Vista l\u2019accertata dannosit\u00e0 che il funzionamento contemporaneo delle due centrali termoelettriche ha prodotto sulla salute della popolazione, negare qualsiasi autorizzazione preventiva ad una proposta progettuale della societ\u00e0 A2A, proprietaria dell\u2019ex centrale Edipower, che non preveda il completo smantellamento dei 4 gruppi e la bonifica dell\u2019area in questione.<\/em><\/p>\n<p><em>PROIEZIONE FUTURO<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Comune di Brindisi si costituisca parte civile nel processo nei confronti di Enel dopo l&#8217;operazione Araba Fenice. E&#8217; questa la richiesta avanzata da Gianluca Alparone (Proiezione Futuro) al Commissario Straordinario del Comune di Brindisi. 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