{"id":115722,"date":"2017-10-16T17:48:25","date_gmt":"2017-10-16T15:48:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=115722"},"modified":"2017-10-16T17:22:54","modified_gmt":"2017-10-16T15:22:54","slug":"raccolta-firme-flai-cgil-inaccettabile-il-pensionamento-a-70-anni-per-i-braccianti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/raccolta-firme-flai-cgil-inaccettabile-il-pensionamento-a-70-anni-per-i-braccianti\/","title":{"rendered":"Raccolta firme Flai Cgil: &#8220;inaccettabile il pensionamento a 70 anni per i braccianti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 stata avviata anche nella provincia di Brindisi la raccolta firme promossa dalla Flai Cgil nazionale, per la modifica delle norme di previdenza nel settore agroalimentare. Denso il calendario degli appuntamenti, che prevede iniziative in tutti i comuni della provincia e presso le aziende. La raccolta firme sar\u00e0 capillare, tesa a raggiungere quanti pi\u00f9 cittadini possibili, a tal fine saranno installati gazebo di raccolta firme nei mercati rionali, e naturalmente sar\u00e0 anche possibile firmare presso tutte le strutture comunali della CGIL.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono tre le richieste alla base della petizione, afferma il segretario generale della Flai Cgil di Brindisi Antonio Ligorio: la modifica della legge Fornero, la possibilit\u00e0 di estendere ai lavoratori agricoli e stagionali l\u2019Ape sociale e la pensione anticipata, e la correzione della legge 335 del 1995 ovvero il calcolo pensionistico con sistema contributivo. Non \u00e8 pensabile che i braccianti raggiungano solo a 70 l\u2019et\u00e0 pensionabile. Si tratta di un mestiere usurante che deve necessariamente essere riconosciuto dallo Stato: si provi ad immaginare quale sia la pressione psico-fisica subita da un lavoratore o da una lavoratrice sessantenne che per raggiungere l\u2019agognata pensione giorno dopo giorno continui a svegliarsi alle tre di notte per recarsi a lavorare, dopo lunghe ore di viaggio, in una serra o sotto le coperture dei tendoni con una temperatura di 40 gradi. Quello che potrebbe sembrare un paradosso \u00e8 in realt\u00e0 la regola: nel nostro territorio, infatti, la giornata lavorativa del 60% Braccianti si svolge fuori provincia o fuori regione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 quello di raggiungere un traguardo importante: l\u2019abolizione delle storture normative del sistema pensionistico italiano, che non consentono ai lavoratori agricoli e della pesca, esclusi inspiegabilmente dall\u2019elenco di chi svolge lavori gravosi, di accedere ai meccanismi dell\u2019Ape social e alla pensione anticipata per lavori precoci, creando cos\u00ec delle ingiuste differenze nel godimento dei diritti che dovrebbero essere garantiti a tutti i lavoratori. I lavoratori agricoli che sono disoccupati rischiano di essere penalizzati e di non accedere all\u2019anticipo pensionistico agevolato. Uno dei requisiti, infatti, \u00e8 quello di aver esaurito la prestazione per la disoccupazione da almeno tre mesi. Tuttavia, gli operai agricoli ricevono l\u2019indennit\u00e0 di disoccupazione solo l\u2019anno seguente a quello dell\u2019evento della disoccupazione. Dunque per ragioni certamente non dipendenti dalla loro volont\u00e0, questi disoccupati rischiano di trovarsi nell\u2019impossibilit\u00e0 di accedere all\u2019Ape social pur essendo disoccupati da diverso tempo e aver ricevuto il relativo sussidio dopo una non breve attesa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 necessario, inoltre, modificare la Legge Fornero perch\u00e9 le lavoratrici ed i lavoratori del settore, dopo anni di sacrifici, redditi bassi e precariet\u00e0, corrono seriamente il rischio di andare in pensione a 70 anni, per giunta con una pensione bassissima. Infatti a seguito delle regole introdotte dalla Legge 335 del 1995 che ha previsto il calcolo pensionistico con sistema contributivo, molti lavoratori dell&#8217;intero settore agroalimentare, causa la forte discontinuit\u00e0 e stagionalit\u00e0 lavorativa, avranno notevoli difficolt\u00e0 a maturare i requisiti richiesti per la pensione. L\u2019intervento richiesto serve anche a dare al settore la possibilit\u00e0 di rigenerarsi, attraverso l\u2019ingresso di giovani assunti con contratti di lavoro rispettosi della legge.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per queste ragioni tutta la FLAI di Brindisi metter\u00e0 in campo tutte le proprie energie: la campagna nei luoghi di lavoro, nei cantieri della forestale, nelle aziende agricole, nelle principali piazze della provincia e nelle sedi delle Camere del Lavoro Territoriali. Anche la provincia di Brindisi contribuir\u00e0 cos\u00ec al raggiungimento dell\u2019obiettivo nazionale delle 500 mila firme entro il 30 novembre 2017.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FLAI CGIL Brindisi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stata avviata anche nella provincia di Brindisi la raccolta firme promossa dalla Flai Cgil nazionale, per la modifica delle norme di previdenza nel settore agroalimentare. Denso il calendario degli appuntamenti, che prevede iniziative in tutti i comuni della provincia e presso le aziende. 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