{"id":11598,"date":"2014-04-24T06:02:10","date_gmt":"2014-04-24T04:02:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=11598"},"modified":"2014-05-07T18:55:10","modified_gmt":"2014-05-07T16:55:10","slug":"i-bridisini-ritorcono-locchio-dal-mare-di-aldo-indini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/i-bridisini-ritorcono-locchio-dal-mare-di-aldo-indini\/","title":{"rendered":"1872: quando i brindisini seppero di ritorcere l\u2019occhio dal mare. Di Aldo Indini"},"content":{"rendered":"<p>Una colonia agricola sorse a Brindisi nel <strong>1872<\/strong> per opera del Comizio Agrario, con il nome di <strong>scuola podere<\/strong>, e prese in fitto la fattoria Flaminio d\u2019ettari 435.<\/p>\n<p>Nel<strong> 1874<\/strong> fu stipulato tra Comizio e Governo un contratto con il quale si riservava di fare entrare nella colonia giovani discoli mediante il corrispettivo, per ogni recluso, di lire 0,80 il giorno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019agosto del <strong>1882<\/strong> il <strong>commendatore Frate<\/strong>, ispettore generale presso il ministero dell\u2019interno, visit\u00f2 questa colonia; rimasto pienamente soddisfatto del suo andamento, elogi\u00f2 le cure assidue del <strong>direttore cav. Ercolini<\/strong>.<\/p>\n<p>Il consiglio municipale nella seduta del 13 febbraio <strong>1883<\/strong>, sindaco<strong> Filomeno Consiglio<\/strong>, approv\u00f2 la trasformazione di questa colonia in ente consortile con un sussidio di lire 3000 in favore della stessa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019ottobre <strong>1882<\/strong> il dott. <strong>Dieco Coco<\/strong> ha visitato la fattoria Flaminio condotta dalla Colonia Agricola. Le impressioni che ne riport\u00f2 il dott. Coco e i vantaggi che ne conobbe, l\u2019indusse a far piantare dieci ettari di vigneto in una sua propriet\u00e0, secondo il sistema economico e arabile, praticato da quelli allievi nella fattoria Flaminio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A rendere pi\u00f9 florida e commerciale questa citt\u00e0 gli sforzi degli Amministratori dell\u2019epoca per associare i cittadini i loro capitali, promuovessero la formazione di una compagnia di piccoli piroscafi.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>Ascoli,<\/strong> <strong>nella sua Storia di Brindisi del 1886<\/strong>, ritiene che non conveniva farsi illusioni su di una istituzione di una compagnia di piroscafi perch\u00e9 da una parte <span style=\"text-decoration: underline;\">manca a Brindisi lo spirito di associazione, e dall\u2019altra coloro che hanno il danaro, stimano meglio a maneggiarlo a modo loro, o tenerlo negli scrigni.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Continua <strong>Fernando Ascoli:<\/strong> \u00ab<em>La citt\u00e0 di Brindisi ha troppo terreno intorno a s\u00e9; e questo terreno \u00e8 troppo ferace, troppo proficuo perch\u00e9 possa pensare ad affidare i suoi capitali al mare. Quando una citt\u00e0 trova alimento nel suo territorio, quando ritrae ricchezze dai suoi campi, a questi campi rivolga le sue cure, intorno a questi spende il suo denaro, e lascia da parte l\u2019elemento infido.<\/em><\/p>\n<p><em> I signori brindisini tengono al loro stato: ammirano la bellezza del porto, restono stupefatti del gran movimento commerciale che vi succede, se ne mostrono contenti; ma non si lasciano punto attrarre dal pensiero del guadagno che potrebbero rittrare, dedicando parte dei loro capitali al commercio. <\/em><\/p>\n<p><em>Ritorcono tosto l\u2019occhio dal mare, se mai per avventura l\u2019idea di una tale speculazione si affacciasse con qualche insistenza nella loro mente. Il compiacimento che provano \u00e8 momentaneo, artistico; e non \u00e8 rafforzato dal sentimento di beneficenza, dallo spirito di umanit\u00e0 e di solidariet\u00e0 sociale. Ma si lascino ad essi le cure delle loro masserie, e i pensieri unicamente rivolti al loro speciale benessere<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo scrittore\u00a0 continua con la descrizione del porto che per poter meglio ammirare occorre portarsi sul piazzale dove si innalza l\u2019antica colonna, \u00ab<em>dove i bastimenti sottostanti sembrano in un lago. Una magnificenza che conforta l\u2019animo<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un pensiero rivolgo al grande storico Fernando Ascoli affinch\u00e9 la sua anima resti confortata dai sottostanti bastimenti, giacch\u00e9 oggi a noi \u00e8 rimasto solo il lago.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Aldo Indini \u2013 Cultore di storia locale<\/strong><\/p>\n<p><strong>20 settembre 2009 <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una colonia agricola sorse a Brindisi nel 1872 per opera del Comizio Agrario, con il nome di scuola podere, e prese in fitto la fattoria Flaminio d\u2019ettari 435. Nel 1874 fu stipulato tra Comizio e Governo un contratto con il quale si riservava di fare entrare nella colonia giovani discoli mediante il corrispettivo, per ogni recluso, di lire 0,80 il giorno. &nbsp; Nell\u2019agosto del 1882 il commendatore Frate, ispettore generale presso il ministero dell\u2019interno, visit\u00f2 questa colonia; rimasto pienamente soddisfatto del suo andamento, elogi\u00f2 le cure assidue del direttore cav. Ercolini. Il consiglio municipale nella seduta del 13 febbraio 1883, sindaco Filomeno Consiglio, approv\u00f2 la trasformazione di questa colonia in ente consortile con un sussidio di lire 3000 in favore della stessa. &nbsp; Nell\u2019ottobre 1882 il dott. Dieco Coco ha visitato la fattoria Flaminio condotta dalla Colonia Agricola. Le impressioni che ne riport\u00f2 il dott. Coco e i vantaggi che ne conobbe, l\u2019indusse a far piantare dieci ettari di vigneto in una sua propriet\u00e0, secondo il sistema economico e arabile,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":11813,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[537],"class_list":["post-11598","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","tag-aldo-indini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11598","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11598"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11598\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11814,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11598\/revisions\/11814"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11813"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11598"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11598"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11598"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}