{"id":117040,"date":"2017-11-01T15:54:39","date_gmt":"2017-11-01T14:54:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=117040"},"modified":"2017-11-01T19:03:50","modified_gmt":"2017-11-01T18:03:50","slug":"fisac-cgil-brindisi-le-banche-tornino-ad-essere-un-servizio-a-disposizione-della-collettivita-senza-fini-speculativi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/fisac-cgil-brindisi-le-banche-tornino-ad-essere-un-servizio-a-disposizione-della-collettivita-senza-fini-speculativi\/","title":{"rendered":"Fisac Cgil Brindisi: &#8220;le banche tornino ad essere un servizio a disposizione della collettivit\u00e0 senza fini speculativi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Le soluzioni sviluppate dalle imprese fintech e dalle banche digitali hanno rivoluzionato le abitudini dei consumatori, consentendo alla<br \/>\nclientela di effettuare tutti i tipi di operazioni bancarie senza dover andare in filiale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le imprese fintech sono in continua ascesa e stanno scuotendo l\u2019oligopolio a cui sono abituate le banche tradizionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per sopravvivere a questi cambiamenti, le banche hanno fatto ricorso a diverse strategie ma la direttrice principale su cui si fondano \u00e8 la<br \/>\npolitica di chiusura delle filiali e degli sportelli per alleggerire le strutture e ridurre i costi complessivi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Negli ultimi anni i piani industriali dei gruppi bancari italiani sono stati tutti incentrati sul taglio dei costi. Tra le varie dinamiche in<br \/>\natto i principali obiettivi perseguiti sono il taglio del costo del lavoro e dei costi operativi. Questo si traduce in politiche di taglio<br \/>\ndegli organici, con dichiarazioni di esubero per svariate migliaia di lavoratori, e con processi di ridimensionamento delle reti<br \/>\nsportellari, in sintesi con la chiusura di centinaia di filiali.<\/p>\n<p>Se si provasse a fare un esame organico di quali siano le conseguenze per l\u2019economia e la societ\u00e0 dei territori in seguito all\u2019applicazione<br \/>\ndi questi processi si otterrebbero delle analisi interessanti.<\/p>\n<p>Se prendiamo ad esempio gli effetti sulla citt\u00e0 capoluogo di Brindisi il risultato \u00e8 questo: interi quartieri non hanno nemmeno uno<br \/>\nsportello bancario disponibile, o la presenza di un ATM intelligente o di un semplice sportello bancomat. I quartieri sono i seguenti: Santa Chiara, Sant\u2019Elia, Sant\u2019Angelo, Paradiso, Bozzano, Perrino, Cappuccini e gran parte del quartiere Commenda. Praticamente i due terzi della citt\u00e0 non hanno pi\u00f9 uno sportello bancario a disposizione dei cittadini. I quali, per poter usufruire dei servizi creditizi, devono<br \/>\npertanto spostarsi in centro a meno di non abitare nei pochi quartieri in cui ci sia almeno una banca. Il punto \u00e8 che i quartieri abbandonati dalle banche sono proprio quelli a maggiore densit\u00e0 di popolazione.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che quella popolazione non \u00e8 interessante per le banche italiane perch\u00e9 si tratta di persone appartenenti alla media-bassa<br \/>\nborghesia o alla vecchia classe operaia, in sintesi di persone che hanno pochi risparmi a disposizione o perlomeno non tanti da attirare<br \/>\nl\u2019attenzione del sistema creditizio. Sono utenti che sono costretti a migrare in altri sportelli e che necessariamente dovranno spostarsi<br \/>\nnel circuito cittadino anche solo per prelevare al bancomat.<\/p>\n<p>Volendo approfondire gli obiettivi dei processi di riorganizzazione della banche si verificher\u00e0 che la clientela \u00e8 considerata al livello<br \/>\ndi pacchi da spostare o da vendere. Infatti le dinamiche di ammodernamento o di spinta verso il digitale spesso corrisponde alla<br \/>\nvolont\u00e0 di impedire ad alcune fasce di clienti di rivolgersi agli sportelli \u201cfisici\u201d per indirizzarli verso le web bank o le banche<br \/>\ndigitali, limitando l\u2019assistenza a quella telefonica dei call-center, in cui, tra l\u2019altro vengono smistati lavoratori bancari per<br \/>\ncontribuire alla riduzione degli organici presenti nelle filiali \u201cfisiche\u201d.<\/p>\n<p>La riduzione di filiali, sta creando spesso lunghe code agli sportelli.<\/p>\n<p>Tutto questo sta causando un notevole disagio per i consumatori, disagio che si traduce in una minor affezione alla banca come istituzione. Molte aziende di credito stanno usando questa rivoluzione tecnologica spesso come una scusa per chiudere filiali in modo indiscriminato e con il solo obiettivo di ridurre le spese e ristrutturare l\u2019organizzazione del lavoro colpendo i diritti consolidati delle<br \/>\nlavoratrici e dei lavoratori ma anche quelli dell\u2019utenza.<\/p>\n<p>Indubbiamente, molti dei clienti hanno recepito in modo positivo la possibilit\u00e0 di eseguire operazioni in modo conveniente ed economico, soprattutto i pi\u00f9 giovani, che sono abituati alle nuove tecnologie.<\/p>\n<p>Tuttavia, questa transizione, in alcuni casi imposta, ha colpito pesantemente altri gruppi di consumatori pi\u00f9 vulnerabili, come gli<br \/>\nanziani per esempio.<\/p>\n<p>Alla luce di queste considerazioni, la strategia di ridurre i costi attraverso la chiusura delle filiali e la riduzione degli sportelli<br \/>\nbancari potrebbe rivelarsi un\u2019arma a doppio taglio, infatti uno dei pochi vantaggi delle banche rispetto alle imprese fintech \u00e8 il<br \/>\nrapporto diretto che hanno con i propri clienti attraverso le filiali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come Fisac\/CGIL di Brindisi riteniamo che le banche debbano tornare ad essere un servizio a disposizione della collettivit\u00e0 senza distinzioni di classe, ovviamente retribuito ma scevro da fini speculativi.<\/p>\n<p>A suo tempo fummo scettici sul proliferare di filiali in modo indiscriminato ma ci\u00f2 che sta accadendo adesso \u00e8 la costruzione di un oligopolio che non tiene in alcun conto le esigenze delle persone e che le costringe ad un servizio di pessima qualit\u00e0 contro un costo medio elevato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 una contraddizione che esprime una logica di potere economico finanziario esercitato a danno della collettivit\u00e0, delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto bancario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fisac Cgil Brindisi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le soluzioni sviluppate dalle imprese fintech e dalle banche digitali hanno rivoluzionato le abitudini dei consumatori, consentendo alla clientela di effettuare tutti i tipi di operazioni bancarie senza dover andare in filiale. &nbsp; Le imprese fintech sono in continua ascesa e stanno scuotendo l\u2019oligopolio a cui sono abituate le banche tradizionali. &nbsp; Per sopravvivere a questi cambiamenti, le banche hanno fatto ricorso a diverse strategie ma la direttrice principale su cui si fondano \u00e8 la politica di chiusura delle filiali e degli sportelli per alleggerire le strutture e ridurre i costi complessivi. &nbsp; Negli ultimi anni i piani industriali dei gruppi bancari italiani sono stati tutti incentrati sul taglio dei costi. Tra le varie dinamiche in atto i principali obiettivi perseguiti sono il taglio del costo del lavoro e dei costi operativi. Questo si traduce in politiche di taglio degli organici, con dichiarazioni di esubero per svariate migliaia di lavoratori, e con processi di ridimensionamento delle reti sportellari, in sintesi con la chiusura di centinaia di filiali. 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