{"id":117085,"date":"2017-11-02T12:24:40","date_gmt":"2017-11-02T11:24:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=117085"},"modified":"2017-11-02T14:28:50","modified_gmt":"2017-11-02T13:28:50","slug":"domani-riunione-per-preparare-la-manifestazione-no-tap-del-9-novembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/domani-riunione-per-preparare-la-manifestazione-no-tap-del-9-novembre\/","title":{"rendered":"Domani riunione per preparare la manifestazione No Tap del 9 novembre"},"content":{"rendered":"<p>Il Comitato No Tap della Provincia di Brindisi invita associazioni, movimenti e cittadini a partecipare ad una riunione Venerd\u00ec 3 Novembre alle ore 18,00 presso la sede Cobas di via Appia , 64 a Brindisi per preparare insieme il sit-in programmato per il 9 Novembre in Piazza Matteotti , di fronte al Comune di Brindisi.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo della riunione e del successivo sit-in \u00e8 quello di allargare l\u2019opposizione a questa scelta scellerata di mera speculazione economica e affermare la contrariet\u00e0 della citt\u00e0 alle personali decisioni del Commissario Santi Giuffr\u00e8 , prese pur in presenza di decisioni precedenti del Consiglio Comunale contrari comunque all\u2019ipotesi di un arrivo a Brindisi del gasdotto Tap. Questa opera (Trans Adriatic Pipeline) parte dall&#8217; Azerbaijan, attraversa Georgia, Turchia, Grecia e Albania e l\u2019 approdo \u00e8 previsto nella marina di Melendugno. Successivamente il gasdotto , dopo aver attraversato le province di Lecce e Brindisi, si congiunger\u00e0 alla rete della Snam in contrada Matagliola tra Brindisi e Mesagne.<\/p>\n<p>La paventata costruzione di un\u2019 opera inutile e dannosa, fortemente impattante sia dal punto di vista ambientale ma anche dal punto di vista economico- sociale, \u00e8 stata dimostrata essere figlia solo di una speculazione economica in prospettiva di fare diventare l&#8217;Italia un incertissimo hub europeo del gas. In caso di mancato utilizzo del gas ci sono le Assicurazioni di Stato , come la Sace ed altre , che coprirebbero i mancati guadagni. Come \u00e8 gi\u00e0 accaduto per l\u2019off-shore di Livorno, dove i contribuenti italiani stanno pagando il fatto che da l\u00ec non \u00e8 passato un metro cubo di gas. Un&#8217;opera faraonica dal valore complessivo di circa 45 miliardi di dollari che dovrebbe far destare non poche riflessioni di opportunit\u00e0 in senso economico, politico e geopolitico visto che lo stesso gasdotto parte dall&#8217;Azerbaijan del presidente dittatore Aliyev, nazione inserita ai primi posti della black list di Amnesty International per la violazione dei diritti umani e attraversa, con il TANAP (Trans Anatolian Pipeline), la Turchia che non brilla sicuramente per democrazia e per stabilit\u00e0 politica visto che il suo presidente e dittatore Erdogan sta esasperando la repressione sui suoi oppositori dopo il finto colpo di stato del 15 luglio 2016 e contro la minoranza curda creando le condizioni concrete di scatenare una guerra civile interna.<\/p>\n<p>Tuttavia sono numerose le inchieste giornalistiche che hanno dimostrato nei fatti cosa c&#8217;\u00e8 in realt\u00e0 dietro l&#8217; affaire TAP. Solo a Brindisi non ci si accorge di nulla e Confindustria ha organizzato un incontro con rappresentanti del Governo Azero per stabilire occasioni di opportunit\u00e0 per le imprese locali. Anni fa i cittadini Brindisini e della provincia di Brindisi rifiutarono la installazione di un rigassificatore nel porto, a ridosso della citt\u00e0 e in aggiunta ad altri impianti ad altissimo rischio di incidente rilevante e anche perch\u00e9 l&#8217;Italia aveva gi\u00e0 gas a sufficienza; immaginiamo adesso con i consumi crollati miseramente.<\/p>\n<p>I movimenti NO TAP salentini insieme al Comitato NO TAP hanno sempre rifiutato l\u2019 ipotesi avanzata da qualche politico benpensante ovvero dello spostamento dell&#8217;approdo da San Foca a Brindisi, gi\u00e0 area in forte sofferenza dal punto di vista ambientale, della salute, sociale ed economico, in cambio della riconversione a gas della centrale a carbone di Cerano.<\/p>\n<p>\u00c8 pura fantasia la possibilit\u00e0 di riconvertire la centrale a carbone di Cerano da carbone a gas, vuoi per il costo dell&#8217;investimento e vuoi per il basso rendimento energetico ottenuto da tale operazione.<\/p>\n<p>Si tratterebbe in realt\u00e0 di costruire una turbogas ex novo ; ma sono decine le centrali turbogas in tutta Italia oggi ad essere ferme causa sovrapproduzione energetica, dovuta al processo di privatizzazione e liberalizzazione del mercato elettrico. Lo stesso amministratore delegato dell&#8217;Enel, Starace, ha affermato che il futuro della societ\u00e0 elettrica \u00e8 legato unicamente alle rinnovabili.<\/p>\n<p>La proposta del presidente della regione Puglia di spostare l&#8217;approdo TAP da Melendugno a Brindisi \u00e8 assolutamente irricevibile , con la aggravante che nelle sue dichiarazioni, il presidente Emiliano, parla di Brindisi come un territorio gi\u00e0 fregato. Nonostante la grande opposizione al Tap la arroganza della societ\u00e0 e dello Stato Italiano si sta palesando sempre pi\u00f9 ; sono di questi giorni gli interventi di potatura sugli ulivi previsti sul tracciato ,in attesa di essere espiantati ,fatti senza alcuna autorizzazione. Vogliono trasformare , quasi a rasentare il patetico, il problema gasdotto che \u00e8 strettamente di ordine sociale in un mero problema di ordine pubblico. Ma i messaggi sono chiari\u2026.il Governo afferma che il gasdotto \u00e8 una opera strategica al punto tale da poter autorizzare l\u2019intervento dell\u2019esercito a difesa del cantiere.<\/p>\n<p>Per questo ed altro ancora occorre essere informati e consapevoli di quello che oggi sta avvenendo nel Salento, per determinare e costruire e resistenze contro chi attenta ancora alla incolumit\u00e0 dei cittadini salentini che oggi hanno non pochi problemi di salute derivante dalla mancata lungimiranza politica rispetto alle scelte industriali sbagliate che hanno messo sempre avanti il profitto dei pochi a scapito della salute, dell\u2019 ambiente e delle vocazioni naturali del Salento. Tra Ilva, Cerano, discariche, Colacem, veleni di ogni tipo nelle campagne, mega impianti fotovoltaici e eolici, xilella e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta\u2026 ci mancava pure la ciliegina di TAP.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0Comitato provinciale No Tap Brindisino<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Comitato No Tap della Provincia di Brindisi invita associazioni, movimenti e cittadini a partecipare ad una riunione Venerd\u00ec 3 Novembre alle ore 18,00 presso la sede Cobas di via Appia , 64 a Brindisi per preparare insieme il sit-in programmato per il 9 Novembre in Piazza Matteotti , di fronte al Comune di Brindisi. L\u2019obiettivo della riunione e del successivo sit-in \u00e8 quello di allargare l\u2019opposizione a questa scelta scellerata di mera speculazione economica e affermare la contrariet\u00e0 della citt\u00e0 alle personali decisioni del Commissario Santi Giuffr\u00e8 , prese pur in presenza di decisioni precedenti del Consiglio Comunale contrari comunque all\u2019ipotesi di un arrivo a Brindisi del gasdotto Tap. Questa opera (Trans Adriatic Pipeline) parte dall&#8217; Azerbaijan, attraversa Georgia, Turchia, Grecia e Albania e l\u2019 approdo \u00e8 previsto nella marina di Melendugno. Successivamente il gasdotto , dopo aver attraversato le province di Lecce e Brindisi, si congiunger\u00e0 alla rete della Snam in contrada Matagliola tra Brindisi e Mesagne. 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