{"id":117464,"date":"2017-11-07T16:03:01","date_gmt":"2017-11-07T15:03:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=117464"},"modified":"2017-11-08T16:42:05","modified_gmt":"2017-11-08T15:42:05","slug":"prima-che-sia-troppo-tardi-brindisi-va-aiutata-soprattutto-dai-brindisini-di-carmine-dipietrangelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/prima-che-sia-troppo-tardi-brindisi-va-aiutata-soprattutto-dai-brindisini-di-carmine-dipietrangelo\/","title":{"rendered":"Prima che sia troppo tardi, Brindisi va aiutata&#8230;.soprattutto dai brindisini. Di Carmine Dipietrangelo"},"content":{"rendered":"<p>Brindisi vive uno dei momenti pi\u00f9 difficili della sua storia recente e passata. Tutte le ultime statistiche che la riguardano sono inesorabili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tralascio, per adesso, qualsiasi considerazione sul disagio che la citt\u00e0 sta vivendo in materia di sicurezza e di vivibilit\u00e0 nei quartieri, per strada, nelle piazze. Si spara, si aggredisce, si fanno furti per poche centinaia di euro. E non si pu\u00f2 dare la colpa ai soliti \u201cimmigrati\u201d! Su questo ritorner\u00f2 in attesa di leggere prima qualche reazione e iniziativa di chi in questi giorni ha gi\u00e0 attivato la solita giostra elettorale, partiti compresi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I livelli di disoccupazione a Brindisi sono tra i pi\u00f9 alti d&#8217;Italia (il 35%!),con una disoccupazione giovanile che arriva al 60%. Molte le imprese in difficolt\u00e0 che stanno chiudendo e stanno fallendo. Sono la conseguenza e la conferma di uno assetto produttivo che, dopo i disastri ambientali, non crea da tempo occupazione e sviluppo. E non si confondano i dati delle nuove imprese che nascono per sopravvivenza o per disperazione come potrebbero far apparire quelli ultimi del registro delle imprese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si vogliono fare i conti con la oggettivit\u00e0 di questa condizione?<br \/>\nLe riforme istituzionali degli ultimi governi, inoltre, stanno ridisegnando in maniera confusa l&#8217;assetto amministrativo e organizzativo dello stato (smantellamento inconcludente delle province, accorpamenti delle camere di commercio e delle autorit\u00e0 portuali) a cui si aggiungono, come aggravanti, le scelte di Emiliano e del suo governo in materia di riorganizzazione sanitaria e ospedaliera, e adesso anche aeroportuale.<\/p>\n<p>Brindisi si trova al centro di tutto questo e non riesce a trovare un nuovo ruolo, schiacciata tra Roma, Lecce e Bari. Le decisioni pi\u00f9 importanti si prendono ancora fuori e sulla sua testa. Le ultime sono quelle relative al porto e all\u2019aeroporto.<\/p>\n<p>Nessuno l&#8217;aiuta a difendersi o a ripensarsi come citt\u00e0. Tutti pronti a sfruttarla, soprattutto in prossimit\u00e0 di elezioni, perch\u00e9 trovano nella stessa citt\u00e0 le condizioni che ormai fanno della mediocrit\u00e0 l&#8217;unica forza per sopravvivere e per gestire un presente senza futuro. Sono considerazioni amare che da tempo faccio anche, in maniera autocritica, per le responsabilit\u00e0 politiche avute nel passato. Non sento per\u00f2 in giro altre autocritiche e riflessioni soprattutto da chi ha avaruto ed ha ruoli importanti istituzionali e di governo e che continuano a ingombrare con le loro presenze ogni competizione elettorale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 reagire? Si pu\u00f2 avviare e organizzare a pi\u00f9 voci una riflessione e una discussione cittadina coraggiosa, pacata e aperta?<br \/>\nLe forze di sinistra, progressiste e democratiche vogliono prendere nelle loro mani e con idee nuove la bandiera della difesa e dell&#8217;autonomia di Brindisi? Un progetto per Brindisi \u00e8 necessario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa fase della vita e della storia della citt\u00e0, pu\u00f2 fare affidamento, oltrech\u00e9 su un ineludibile rinnovamento della politica, su un civismo attivo e mobilitante di tutte le risorse e intelligenze disponibili a prendersi cura della citt\u00e0?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Brindisi sembra che sia diventata refrattaria a qualsiasi confronto e impegno per un dialogo costruttivo. Solo tatticismi e individualismi insopportabili. Convenienze e posizionamenti vengono prima delle idee e dei valori. Visioni e soluzioni utili per la citt\u00e0 neanche a parlarne.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma di questa citt\u00e0 bisogna prendersi cura, tutti, e prima che sia troppo tardi.<br \/>\nLa citt\u00e0 \u00e8 entrata in un cono d&#8217;ombra da cui va aiutata ad uscirne.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il rischio che la palude, l&#8217;indistinto, gli interessi dei soliti furbi e gli speculatori delle sue disgrazie, prevalgano sulla urgenza di governare con rigore e lungimiranza questa fase e sul suo bisogno di riscatto e di rinascita, e&#8217; molto alto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bisogna combattere il pericolo immanente di una citt\u00e0 che da precaria e sbandata diventi smembrata e desertificata anche per responsabilit\u00e0 degli stessi cittadini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non pu\u00f2 essere solo la politica, tra l&#8217;altro, screditata, o i tradizionali ceti dirigenti, ad organizzare e gestire questo difficile passaggio.<br \/>\n\u00c8 necessario un ampio coinvolgimento culturale, sociale e civico capace innanzitutto di combattere il parassitismo di coloro che sono cresciuti e si sono arricchiti senza dare mai niente alla citt\u00e0. \u00c8 diventato insopportabile l&#8217;atteggiamento presuntuoso e altezzoso di quei ceti professionali sempre pronti a cercare benevolenze o incarichi ai potenti di turno per poi &#8220;pettegolare&#8221; nei propri salotti contro tutto ci\u00f2 che non va in citt\u00e0. Sporcatevi le mani con un po\u2019 di generosit\u00e0 verso gli altri, gli umili, i perdenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La citt\u00e0 ha bisogno di una riscossa civica anche per non essere schiacciata, come sta gi\u00e0 avvenendo, dal neocentralismo statale e da un neocentralismo &#8220;baricentrico&#8221; regionale di cui Emiliano e coloro che in varie forme lo sostengono \u00e8 l&#8217;espressione pi\u00f9 acuta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella fase di profonde riforme istituzionali, amministrative e organizzative, di ricollocazioni produttive, di globalizzazione in atto e dopo la lunga recessione, Brindisi rischia di diventare emarginata e perduta, come \u00e8 gi\u00e0 successo in altri periodi della sua storia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Spetta ai brindisini, ma soprattutto alle nuove generazioni, prendersi cura della propria citta&#8217; e rilanciarne ruolo e prospettiva. Si facciano finalmente da parte tromboni salvifici, portatori di voti, marpioni politici, lestofanti. Rompere con il passato significa anche questo!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il futuro della citt\u00e0 potr\u00e0 essere solo quello che da citt\u00e0 storicamente utile agli altri(per poi essere abbandonata) diventi anche e innanzitutto utile a se stessa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La politica e questa politica brindisina ha dimostrato che non \u00e8 in grado di farcela. Ha fallito pi\u00f9 volte! Non possono essere gli stessi che hanno fallito a risollevare la citt\u00e0. Ne&#8217; tantomeno coloro che non vivono in citt\u00e0 e non conoscono le sue sofferenze, attratti, come sono, solo dagli interessi economici che in essa ancora persistono e su cui sviluppano la propria devastante intermediazione.<br \/>\nNon ci aiuter\u00e0 nessuno. Dipender\u00e0 molto dal rinnovamento della politica e dal contributo che le forze democratiche e di sinistra, ma non solo esse, riusciranno a dare. Ma dipender\u00e0 anche da ognuno di noi, dalle proprie intelligenze e dalla costruzione di un civismo democratico e partecipato(da non confondere con il proliferare delle liste civiche che sono solo,il pi\u00f9 delle volte,dei contenitori di trasformismo).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Siamo tutti chiamati ad abbandonare le &#8220;cittadelle delle comode certezze e convenienze&#8221;, a liberarci di quella che io chiamo da tempo rassegnazione collettiva. Bisogna mettere da parte presunzioni e quei rancori che ognuno si porta dietro, se si vuole dare una mano a Brindisi in uno dei pi\u00f9 difficili momenti della sua storia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giovani, mondo del lavoro, imprese, professioni, personalit\u00e0 fate un passo avanti per ridare a Brindisi un po&#8217; di normalit\u00e0, di stabilit\u00e0 e una ritrovata autonomia. Sono le condizioni indispensabili per costruire il suo\/nostro futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carmine Dipietrangelo<\/strong><br \/>\n<strong> Presidente LeftBrindisi<\/strong><br \/>\n<strong> Coordinamento cittadino Art1<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Brindisi vive uno dei momenti pi\u00f9 difficili della sua storia recente e passata. Tutte le ultime statistiche che la riguardano sono inesorabili. &nbsp; Tralascio, per adesso, qualsiasi considerazione sul disagio che la citt\u00e0 sta vivendo in materia di sicurezza e di vivibilit\u00e0 nei quartieri, per strada, nelle piazze. Si spara, si aggredisce, si fanno furti per poche centinaia di euro. E non si pu\u00f2 dare la colpa ai soliti \u201cimmigrati\u201d! 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