{"id":118437,"date":"2017-11-18T11:13:55","date_gmt":"2017-11-18T10:13:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=118437"},"modified":"2017-11-22T14:30:58","modified_gmt":"2017-11-22T13:30:58","slug":"chiusura-della-centrale-di-cerano-entro-il-2025-agire-come-nel-96-andare-oltre-il-96-di-ernesto-musio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/chiusura-della-centrale-di-cerano-entro-il-2025-agire-come-nel-96-andare-oltre-il-96-di-ernesto-musio\/","title":{"rendered":"Chiusura della centrale di Cerano entro il 2025: agire come nel \u201996, andare oltre il \u201896. Di Ernesto Musio"},"content":{"rendered":"<p>Con circa venti anni di ritardo la questione energetica brindisina riprende il suo giusto e, ci auguriamo, definitivo binario.<br \/>\nMa la Convenzione del \u201996 sugli assetti energetici brindisini recava in s\u00e9 una \u201cvisione\u201d, nasceva da un progetto di futuro, anche se essa fu subito frantumata dalle liberalizzazioni \u201calla cieca\u201d di Bersani. Oggi invece \u00e8 tutto \u201cnecessitato\u201d dalla non pi\u00f9 derogabile esigenza dei tempi, compendiata con la Strategia Energetica Nazionale, nella quale ovviamente la centrale di Brindisi riveste un\u2019importanza fondamentale, per la significativa quantit\u00e0 di energia elettrica che storicamente ha fornito e continua a fornire al Paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel 1996 si assunse non solo una visione globale della condizione energetica e ambientale dell\u2019area a rischio e si convenne con lo Stato ad una drastica riduzione del carbone, previa metanizzazione, e ad un assorbimento della forza lavoro, al netto dei pensionamenti e dei prepensionamenti previsti, nella stessa Enel di Cerano, ma ci\u00f2 fu la base per un sottovalutato Protocollo Aggiuntivo che disegnava un assetto \u201cpi\u00f9 ecologico\u201d dello futuro industriale brindisino, con la nuova occupazione qualificata che ne sarebbe derivata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 programmata a Brindisi, nell\u2019ambito di un piano di de carbonizzazione del parco elettrico italiano, la chiusura di una delle due centrali rimasta sul mercato \u2013l\u2019Enel di Cerano- entro il 2025, entro 8 anni, cio\u00e8 quasi domani, con l\u2019enorme platea di lavoratori dei quali farsi carico, da rioccupare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho sempre ritenuto che la questione energetica brindisina, pur avendo io partecipato con passione alla definizione della Convenzione del \u201996, non fosse una questione esclusivamente e squisitamente ambientale, ma che essa dovesse costituire il fulcro di una \u201criconversione ecologica dell\u2019intera economia brindisina\u201d, per cominciare ad uscire, come ammoniva a fare il Cerpem gi\u00e0 allora, da quelle monoculture produttive che si erano storicamente affermate e che rendevano asfittico lo sviluppo economico del futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma oggi non \u00e8 il \u201996. Oggi il rischio serissimo \u00e8 che si giunga impreparati all\u2019onda d\u2019urto del venir men di un pezzo nevralgico, nel bene e\/o nel male che lo si consideri, dell\u2019industria e dell\u2019economia brindisina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono sacrosanti tanto le preoccupazione sindacali, tanto il desiderio degli ambientalisti di procedere ad una non impossibile accelerazione di una de carbonizzazione che si vuole entro il 2025 e non necessariamente nel 2025. E\u2019 perci\u00f2 assolutamente opportuno il pressante invito del sen. Tomaselli a progettare subito, da ora, il futuro del \u201cdopo\u201d Cerano, magari e auspicabilmente, perch\u00e9 no?!, con il contributo della stessa Enel.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per la verit\u00e0, in questi anni, c\u2019\u00e8 stata una significativa e importante interpellanza parlamentare ad opera dell\u2019on. Elisa Mariano, inspiegabilmente e colpevolmente osteggiata dai pi\u00f9, con la quale non solo, come nel \u201996, si erano riaccesi i riflettori a 360 gradi sulla questione energetica, ambientale e sanitaria brindisina nella sua globalit\u00e0, ma cosa altrettanto e pi\u00f9 importante, si era strappato a quel Governo \u2013Ministro all\u2019Ambiente, Orlando- la necessit\u00e0 di un tavolo inter istituzionale su e per Brindisi, perch\u00e9 si affrontasse l\u2019insieme delle questioni poste gi\u00e0 vent\u2019anni addietro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Occorrerebbe riprendere le mosse da l\u00ec, rilanciando da subito un\u2019idea del genere, rivisitandone contenuti e finalit\u00e0 a pi\u00f9 vasto raggio, in modo da comprendere il futuro della stessa economia industriale di questo territorio, partendo dall\u2019industria energetica, compresa quella ormai inattiva da bonificare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Occorrerebbe che il sistema politico brindisino, come nel \u201996, con i suoi partiti (ripeto partiti!) e le sue istituzioni, assieme ai sindacati, alle associazioni datoriali e a quelle ambientaliste, in uno con il livello provinciale e regionale, operassero sinergicamente affinch\u00e9 si costituisca da subito un tavolo inter istituzionale permanente, per la definizione di un \u201cprogetto\u201d, sperabilmente sulla base di un\u2019autonoma vision territoriale, di rilancio qualitativo ed \u201cecologico\u201d dell\u2019industria e dell\u2019economia brindisina, a seguito dell\u2019annunciata, programmata e progressiva dismissione della centrale elettrica di Cerano. Se non si coglie questa occasione, analogamente come accade per Taranto, quando mai pi\u00f9?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il prossimo quinquennio sar\u00e0 decisivo per non giungere impreparati alla data limite del 2025. Il caso vuole che in primavera Brindisi vada al voto (ma anche San Pietro Vernotico e Torchiarolo, anch\u2019esse dell\u2019area a rischio). Credo che i partiti (ripeto, i partiti), ancor prima che alle candidature e alle alleanze, debbano pensare a come affrontare questo snodo decisivo, ma anche esaltante, dello sviluppo futuro del territorio, che sar\u00e0 comunque diverso. La cosiddetta \u201cqualit\u00e0\u201d che si vuole ad esso imprimere rispetto a quella subita (?) del passato non dipende anche da noi, forse soprattutto da noi?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0Ernesto Musio<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con circa venti anni di ritardo la questione energetica brindisina riprende il suo giusto e, ci auguriamo, definitivo binario. Ma la Convenzione del \u201996 sugli assetti energetici brindisini recava in s\u00e9 una \u201cvisione\u201d, nasceva da un progetto di futuro, anche se essa fu subito frantumata dalle liberalizzazioni \u201calla cieca\u201d di Bersani. Oggi invece \u00e8 tutto \u201cnecessitato\u201d dalla non pi\u00f9 derogabile esigenza dei tempi, compendiata con la Strategia Energetica Nazionale, nella quale ovviamente la centrale di Brindisi riveste un\u2019importanza fondamentale, per la significativa quantit\u00e0 di energia elettrica che storicamente ha fornito e continua a fornire al Paese. &nbsp; Nel 1996 si assunse non solo una visione globale della condizione energetica e ambientale dell\u2019area a rischio e si convenne con lo Stato ad una drastica riduzione del carbone, previa metanizzazione, e ad un assorbimento della forza lavoro, al netto dei pensionamenti e dei prepensionamenti previsti, nella stessa Enel di Cerano, ma ci\u00f2 fu la base per un sottovalutato Protocollo Aggiuntivo che disegnava un assetto \u201cpi\u00f9 ecologico\u201d dello futuro industriale brindisino, con la&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":118021,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[346,1258],"class_list":["post-118437","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","tag-cerano","tag-ernesto-musio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/118437","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=118437"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/118437\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":118438,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/118437\/revisions\/118438"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/118021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=118437"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=118437"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=118437"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}