{"id":11894,"date":"2014-04-26T18:54:43","date_gmt":"2014-04-26T16:54:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=11894"},"modified":"2014-04-27T07:09:32","modified_gmt":"2014-04-27T05:09:32","slug":"a2a-edipower-magno-progetto-da-rigettare-e-riproporre-per-un-reale-beneficio-ambientale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/a2a-edipower-magno-progetto-da-rigettare-e-riproporre-per-un-reale-beneficio-ambientale\/","title":{"rendered":"A2A Edipower, Magno: &#8220;Progetto da rigettare e riproporre per un reale beneficio ambientale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019appello lanciato alle Istituzioni dai sindacati degli elettrici in merito alla \u201cvertenza\u201d A2A-Edipower ed in particolare alla richiesta di valutare, \u201csenza condizionamenti\u201d, il progetto presentato da A2A per la produzione di CSS-combustibile da utilizzare nella centrale di Brindisi nord, vi \u00e8 una totale condivisione nel momento in cui affermano che \u201ci progetti industriali vanno valutati sulla base della sostenibilit\u00e0 ambientale, sul mantenimento e sulla creazione di nuovi posti di lavoro\u201d.<\/p>\n<p>Sfugge per\u00f2 ai sindacati, mio malgrado, che vi \u00e8 un\u2019altra fondamentale opzione da non trascurare e che alcune volte, anche in maniera furbesca, si tenta di aggirare: il rispetto della normativa vigente. Nel caso del progetto presentato da A2A sulla produzione di CSS-combustibile, paradossalmente, l\u2019appello dei sindacati verte nella convinzione che l\u2019azienda abbia fatto leva proprio sulla normativa ambientale vigente ed in particolare sulla cos\u00ec detta \u201cgerarchia dei rifiuti\u201d, per richiedere alle Istituzioni l\u2019autorizzazione all\u2019esercizio.<br \/>\nInvece, a mio avviso e fatta salva la personale convinzione che il CSS-combustibile non possa essere bruciato in centrale, la carenza oggettiva del progetto presentato si individua proprio nella difformit\u00e0 rispetto alla normativa vigente ed in particolare:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>NON VI E\u2019 ATTINENZA alla \u201cgerarchia dei rifiuti\u201d, voluta dalla Direttiva 98\/2008\/CE e che introduce il concetto di CSS che, per volont\u00e0 comunitaria riporta che il \u201crecupero di energia\u201d \u00e8 possibile solo DOPO: la prevenzione, la preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio. Questa \u00e8 la \u201cgerarchia del CSS\u201d ed \u201cil recupero di altro tipo, per esempio di energia\u201d come riporta pedissequamente la Direttiva, \u00e8 posto solo al QUARTO posto. La stessa A2A, del resto, ben evidenzia il fatto che il \u201crecupero di energia\u201d viene SOLO DOPO il \u201crecupero di materia\u201d. Credo che sia stato mistificato il concetto di \u201cgerarchia dei rifiuti\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>NON VI E\u2019 ATTINENZA al D.Lgs 46\/2013 che, recependo la Direttiva 2010\/75\/UE in merito alle \u201cemissioni industriali &#8211; prevenzione e riduzione integrale dall\u2019inquinamento\u201d, fra l\u2019altro mai citata nella documentazione di A2A, in quanto il progetto deve essere sottoposto alla procedura di AIA e non della sola VIA. La A2A Spa, dichiara di trattare 95.000 T\/a di rifiuti in ingresso per produrre 75.000 t\/a di CSS-combustibile. Tale quantitativo comporta un ingresso giornaliero di 95000\/365 = 260t\/g, maggiore delle 75 t\/g. consentite, oltre cui \u00e8 necessaria l\u2019applicazione del D.Lgs 46\/2014 e quindi la procedura di AIA.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>NON VI E\u2019 ATTINENZA al \u201cPiano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani\u201d, dai quali i rifiuti in ingresso all\u2019impianto derivano e TALI RIMANGONO fino all\u2019omologa del CSS prodotto che deve certificare la \u201cclasse\u201d di appartenenza; classe che A2A ha registrato come del tipo 3-3-2 secondo il DMA 22\/2013. Il Piano regionale, infatti e come noto, segue realmente la volont\u00e0 comunitaria della \u201cgerarchia dei rifiuti\u201d escludendo, addirittura, la possibilit\u00e0 di ottenere per il CSS il recupero di energia e, quindi la co-combustione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>NON VI E\u2019 ATTINENZA neppure sulla normativa relativa alla \u201ccaratterizzazione\u201d chimica del sito. A2A, infatti, riporta che il sito NON E\u2019 stato caratterizzato e che, eventualmente, lo sar\u00e0 successivamente all\u2019approvazione del progetto presentato. Sfugge ad A2A che la caratterizzazione chimica \u00e8 un obbligo per le aziende del SIN di Brindisi e che non vi potr\u00e0 essere la restituzione agli usi consentiti del suolo e, quindi, la realizzazione dell\u2019impianto, senza la richiamata procedura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Partendo da questo ultimo aspetto, ben conosciuto dai sindacati sia nella durata dei tempi di autorizzazione che, ancor pi\u00f9, nei tempi di restituzione dei terreni agli usi consentiti, l\u2019appello alle Istituzioni affinch\u00e9 valutino il progetto di A2A \u201csenza condizionamenti\u201d appare, ma non lo \u00e8 sicuramente, come un\u2019istigazione alla \u201cdisubbidienza\u201d normativa e legislativa.<\/p>\n<p>Il progetto presentato da A2A, per quanto riportato, va rigettato dalle Istituzioni preposte al rilascio delle autorizzazioni all\u2019esercizio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019appello che invece mi viene da fare ai sindacati, nella richiamata convinzione che la \u201csostenibilit\u00e0 ambientale\u201d deve andare di pari passo con il mantenimento e la creazione di nuovi posti di lavoro e di incentivi per le aziende locali, va nella riproposizione del progetto, seguendo la procedura di AIA.<\/p>\n<p>Il progetto, infatti, costituisce una buona base, con le opportune e necessarie integrazioni, per il \u201crecupero\u201d ed il \u201criciclo\u201d di tutte le componenti costituenti il CSS che, escludendo la co-combustione, garantirebbero tutte le giuste rivendicazioni dei sindacati in merito ai posti di lavoro ed anche quelle di una positiva \u201cimpronta ecologica\u201d dell\u2019impianto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>prof. Francesco Magno<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019appello lanciato alle Istituzioni dai sindacati degli elettrici in merito alla \u201cvertenza\u201d A2A-Edipower ed in particolare alla richiesta di valutare, \u201csenza condizionamenti\u201d, il progetto presentato da A2A per la produzione di CSS-combustibile da utilizzare nella centrale di Brindisi nord, vi \u00e8 una totale condivisione nel momento in cui affermano che \u201ci progetti industriali vanno valutati sulla base della sostenibilit\u00e0 ambientale, sul mantenimento e sulla creazione di nuovi posti di lavoro\u201d. Sfugge per\u00f2 ai sindacati, mio malgrado, che vi \u00e8 un\u2019altra fondamentale opzione da non trascurare e che alcune volte, anche in maniera furbesca, si tenta di aggirare: il rispetto della normativa vigente. 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