{"id":119116,"date":"2017-11-25T11:44:29","date_gmt":"2017-11-25T10:44:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=119116"},"modified":"2017-11-25T18:44:39","modified_gmt":"2017-11-25T17:44:39","slug":"tari-albano-art-1-pagano-sempre-i-cittadini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/tari-albano-art-1-pagano-sempre-i-cittadini\/","title":{"rendered":"Tari, Albano (Art. 1): &#8220;pagano sempre i cittadini&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; geniale! Bisogna ammettere che l&#8217;Amministrazione Comunale di Brindisi, quando deve scaricare sui cittadini costi aggiuntivi, ce la mette tutta. Riesce sempre a dare il meglio di s\u00e8. Anche se nelle previsioni quei costi avrebbero dovuto far carico ad altri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un esempio ci viene fornito dai maggiori costi sostenuti per quei rifiuti che invece di essere destinati alla differenziata, secondo le previsioni contrattuali, vengono invece conferiti in discarica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La vicenda attuale fa riferimento al capitolato speciale descrittivo e prestazionale dello scorso giugno 2017, che regola i rapporti fra Comune di Brindisi ed azienda incaricata del servizio relativo alla raccolta dei rifiuti solidi urbani, raccolta differenziata e accessori.<br \/>\nNell&#8217;articolo 49 del capitolato sono stati fissati gli obiettivi minimi di raccolta differenziata che l&#8217;appaltatore deve assicurare nel corso del semestre di appalto: 24% a Luglio, 27% ad agosto, 32% a Settembre e, di seguito, ottobre, novembre e dicembre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Obiettivi palesemente molto pi\u00f9 contenuti del 65% previsto dalla legge, ma anche del 58,35%, inchiodato per tutta la durata del servizio, dal primo all&#8217;ultimo mese, assegnato al precedente gestore. Non \u00e8 dato comprendere, n\u00e9 \u00e8 stato mai chiarito, in base a quale ragionamento, logico o matematico, sono stati ridotti in maniera cos\u00ec drastica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche perch\u00e9 proprio per questo motivo il TAR di Lecce ha disposto la cancellazione della sanzione applicata al precedente appaltatore per il mancato raggiungimento dell&#8217;obiettivo del 58,35%, avendo ritenuto quantomeno bizzarro, pretendere dal precedente appaltatore quella percentuale, quando nel nuovo bando di gara se ne chiedeva meno della met\u00e0, o, comunque, una percentuale notevolmente inferiore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una sanzione che essendo stata cancellata diventer\u00e0 un \u201ccosto\u201d rilevante che il Comune trasferir\u00e0 sulla ta.ri. E che potrebbe diventare molto pi\u00f9 rilevante, ove fosse esteso a tutte le sanzioni applicate nel periodo gestito dal precedente gestore.<\/p>\n<p>Nondimeno, nello stesso articolo viene anche precisato che \u201cnel caso in cui l&#8217;appaltatore NON RIUSCISSE A SUPERARE le percentuali minime, verr\u00e0 applicata una detrazione sul canone mensile pari alla mancata percentuale raggiunta (esempio percentuale raggiunta 28% percentuale minima obiettivo 32%, penalit\u00e0 pari al 4% sul canone mensile di 1.289.378 + IVA) e non verranno ribaltati i contributi CONAI, n\u00e9 verranno pagati i costi per il trattamento e la valorizzazione dei rifiuti di cui alla convenzione CONAI.\u201d\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo naturalmente per compensare, almeno in parte, i maggiori costi per il conferimento in discarica di quel 4 % di rifiuti, e che saranno caricati sulla bolletta ta.ri. dei cittadini e dei titolari di attivit\u00e0 non domestiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le percentuali di differenziata riferiti ai mesi di luglio, agosto, settembre 2017 hanno fatto registrare uno scostamento globale dagli obiettivi del 24,65%, che avrebbe dovuto comportare una detrazione complessiva di 349. 614 euro ( IVA compresa) dal canone concordato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 stato modificato dalla determina del settore interessato, intervenuta dopo che si erano gi\u00e0 registrate le percentuali negative di luglio e agosto. Nella stessa, facendo riferimento ad una misteriosa determina 269 del 5 settembre 2017, relativa alla approvazione di un piano di raccolta trasmesso dall&#8217;azienda interessata, mai pubblicata, (forse perch\u00e9 i cittadini non devono sapere quello che pagano e perch\u00e9 pagano), ha deciso di considerare il mese di settembre come il mese di inizio del servizio (?). Per cui, solo a partire da tale mese hanno utilizzato i dati sulla raccolta differenziata conseguiti, al fine della verifica del raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il passato non fa testo. Tutto cancellato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un atto di magnanimit\u00e0 e di considerazione dell&#8217;amministrazione nei confronti dell&#8217;appaltatore, al quale \u00e8 stata applicata la sanzione ridotta di 147.079,35 euro, relativa al solo mese di settembre, con un risparmio di 202.535 euro. Nel contempo, gli si consente di usufruire dei contributi Conai e dell&#8217;esenzione del pagamento dei costi per il trattamento e valorizzazione dei rifiuti, nonostante i dati deludenti di raccolta differenziata di luglio ed agosto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nessuna considerazione, elargizione e benevolenza nei confronti di chi paga la ta.ri., ai quali saranno addossati tutti i maggiori costi, anche i 202.535 euro fatti risparmiare all&#8217;azienda interessata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In pratica \u00e8 stato deciso arbitrariamente di modificare i criteri stabiliti nel bando di gara con il capitolato. Una decisione che, apparendo priva di adeguata motivazione, potrebbe essere ritenuta illegittima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bisogna comunque convenire che \u00e8 stata un\u2019operazione geniale, in quanto potrebbe aprire scenari inesplorati nell&#8217;ambito delle gare di appalto e dell&#8217;affidamento dei servizi, da parte delle pubbliche amministrazioni. Spararla grossa con le richieste nel bando di gara, forse anche per sfoltire i pretendenti, per modificarle successivamente, dopo uno e due mesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nondimeno, il dubbio che possa essersi determinato un danno erariale, con conseguenze sulle tasche di coloro che pagano la ta.ri., mi impegna a informare la Corte dei Conti, alla quale saranno rappresentate queste perplessit\u00e0, unitamente al carteggio relativo, affinch\u00e9 verifichi la correttezza e la legittimit\u00e0 della procedura e la penalizzazione per chi paga la tassa sui rifiuti. Eliminando qualsiasi dubbio.<br \/>\nNel frattempo, per una questione attinente alla trasparenza, il Sig. commissario e\/o il responsabile della trasparenza potrebbero sollecitare la pubblicazione della determina 269 del 5.9.12017, che evidentemente ha inciso sui costi .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutto comunque nella speranza, ma forse nell&#8217;illusione, che il prossimo anno non verr\u00e0 ulteriormente aumentata una tassa assolutamente esagerata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Vincenzo Albano<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> Coordinamento Cittadino<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> Articolo Uno \u2013 Movimento Democratico e Progressista<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; geniale! Bisogna ammettere che l&#8217;Amministrazione Comunale di Brindisi, quando deve scaricare sui cittadini costi aggiuntivi, ce la mette tutta. Riesce sempre a dare il meglio di s\u00e8. 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