{"id":119202,"date":"2017-11-26T10:21:09","date_gmt":"2017-11-26T09:21:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=119202"},"modified":"2017-11-26T10:21:09","modified_gmt":"2017-11-26T09:21:09","slug":"abili-al-sorriso-oggi-parliamo-di-autismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/abili-al-sorriso-oggi-parliamo-di-autismo\/","title":{"rendered":"Abili al sorriso: oggi parliamo di autismo"},"content":{"rendered":"<p>Torniamo per un attimo a parlare del problema della continuit\u00e0 inerente alle diverse patologie dei nostri figli, suddividendo i casi. Parliamo di Autismo. Il Regolamento regionale \u201cRete assistenziale sanitaria e sociosanitaria per i disturbi sullo spettro autistico\u201c, prevederebbe una rete di assistenza multidisciplinare e opererebbe in modo flessibile in luoghi e contesti diversi, (casa, scuola, ecc.), garantendo la continuit\u00e0 assistenziale tra i servizi per l&#8217; et\u00e0 evolutiva ed i servizi per l&#8217; autismo adulto; per quale motivo allora oggi siamo costretti a denunciare la totale assenza di suddetta continuit\u00e0 nelle scuole?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eppure gi\u00e0 una sentenza del Consiglio di Stato (nr.3104\/2009) aveva garantito il diritto alla continuit\u00e0 educativo- didattica attraverso \u201cla presenza stabile di un educatore che segua costantemente l&#8217; alunno disabile nel processo di integrazione scolastica\u201d. Il Consiglio di Stato, si esprimeva nell&#8217; anno 2009, asserendo come \u201cil continuo cambiamento dell&#8217; educatore e dell&#8217; insegnante di sostegno,[avesse] compromesso l&#8217; omogeneit\u00e0 e la continuit\u00e0 dell&#8217;intervento individuale in favore del soggetto disabile\u201d. Quindi, potremmo serenamente asserire che viene continuamente violato il diritto della persona disabile alla continuit\u00e0, sulla nomina dell&#8217;educatore deputato alla sua assistenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dovremmo rivolgerci nuovamente al Consiglio di Stato il quale si era gi\u00e0 espresso in maniera inequivocabile? Evidentemente si! Potremmo estendere il principio della validit\u00e0 della continuit\u00e0 assistenziale a tutti i disabili gravi, dal momento che la sentenza si esprime a favore della presenza stabile di un educatore che segua appunto l&#8217; alunno con disabilit\u00e0 grave, (art.3 com.3 legge quadro 104\/92). \u00c8 auspicabile quindi che, detta figura assistenziale, possa rapportarsi al disabile per un numero di ore giornaliere congruo, cos\u00ec da consentire un processo di integrazione reale ed efficace. Se cercassimo su un dizionario qualsiasi la definizione dell&#8217; aggettivo \u201ccivile\u201d, troveremmo significati tra loro simili, somiglianti e tutti farebbero riferimento alla nobile accezione in esso intrinseca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una definizione presente \u00e8, ad esempio, \u201crivolto a coltivare o illustrare le virt\u00f9 che formano il vero cittadino e conquistano o mantengono il buon governo\u201d, e ancora \u201cche \u00e8 caratterizzato da quel grado di sviluppo sociale, economico, culturale che comunemente si definisce come civilt\u00e0\u201d. Il suo sinonimo \u00e8 \u201cevoluto\u201d, \u201cprogredito\u201d. Ebbene, l\u2019Italia non pu\u00f2 pi\u00f9 fregiarsi di questo titolo, semplicemente perch\u00e9 non \u00e8 un paese civile. Non abbiamo il diritto di rivendicare questa nobile definizione, perch\u00e9 abbiamo rinunciato \u201ca illustrare qualsivoglia virt\u00f9 atta a formare il vero cittadino\u201d, nonch\u00e9 a quel \u201cgrado di sviluppo sociale che si definisce e si determina come civilt\u00e0\u201d. In Italia i diritti riguardano pochi eletti, le leggi tutelano saltuariamente, il concetto di uguaglianza \u00e8 opinabile. Un paese, il nostro, controverso e chiaramente discriminante, con cittadini di serie A e B. A quest&#8217; ultima serie appartiene, evidentemente, la numerosa e variegata compagine dei disabili che non hanno diritti, ma solo pesanti incombenze che, loro malgrado, assolvono. Soprattutto non hanno voce per urlare allo scandalo contro chi, con squallide manovre economiche, li depreda delle elemosine che, con annose e difficili battaglie, sono riusciti ad ottenere. Mi riferisco chiaramente ai tagli effettuati dalle solerti regioni a discapito, appunto, dei disabili e delle loro famiglie. Chi si ferma \u00e8 perduto e, noi disabili, osserviamo e non ci fermiamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Abili al Sorriso<\/strong><\/p>\n<p><strong>Rita Dell&#8217;Erba<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torniamo per un attimo a parlare del problema della continuit\u00e0 inerente alle diverse patologie dei nostri figli, suddividendo i casi. Parliamo di Autismo. 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