{"id":119384,"date":"2017-11-28T10:16:52","date_gmt":"2017-11-28T09:16:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=119384"},"modified":"2017-11-28T13:10:32","modified_gmt":"2017-11-28T12:10:32","slug":"119384","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/119384\/","title":{"rendered":"A San Vito si presenta il libro di Ada Fiore"},"content":{"rendered":"<p>Mercoled\u00ec 29 Novembre, alle ore 18.30, presso il Chiostro dei Domenicani di San Vito dei Normanni si terr\u00e0 la presentazione del libro di Ada Fiore.<br \/>\nIntroduce il Consigliere incaricato della &#8220;animazione cuturale&#8221; Dott. Salvatore Musa. Dialoga con la Prof.ssa Maila Cavaliere<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>SONO LIBERADENTRO<\/em><\/p>\n<p><em>Traffico di pensieri stupefacenti dal carcere di Borgo San Nicola di Lecce<\/em><\/p>\n<p><em>Eserciziario per ogni stagioni della vita<\/em><\/p>\n<p><em>di Ada Fiore<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Francesca, Maria Grazia, Maria, Melany, Paola, Adriana, Maria sono detenute comuni del carcere di Borgo San Nicola di Lecce e nella loro vita non hanno mai partecipato ad un laboratorio di filosofia. In realt\u00e0 non conoscono nemmeno cosa sia la filosofia , ma ci\u00f2 non \u00e8 importante. All\u2019inizio considerano il laboratorio un\u2019alternativa alla cella, un modo come un altro per trascorrere quel maledetto tempo. Poi per\u00f2, accettano di mettersi in gioco e provare a conoscersi meglio, o forse, di iniziare a conoscersi. Prima di questi incontri, non si erano mai parlate in questo modo Tutto ci\u00f2 che sapevano l\u2019una dell\u2019altra , era il cognome di ciascuna, il numero della cella, il motivo della loro reclusione. Quali fossero i loro sentimenti, che cosa provassero, come immaginavano il futuro, erano domande che mai avevano sfiorato i loro pensieri diventati gelidi come quei corridoi da attraversare per arrivare alla stanza destinata al mostro laboratorio. Da gennaio a maggio 2017, ogni marted\u00ec, per 2 ore, , si sono raccontate e ascoltate, e tra lacrime e commozione hanno discusso di amore, amicizia, tempo e libert\u00e0. Si sono scambiati pensieri: hanno conosciuto quelli di Platone, sant\u2019Agostino, Aristotele; hanno ricambiato donando a tutti noi i loro. Un vero \u201ctraffico di pensieri stupefacenti\u201d grazie ai quali cominciare a sentirsi per la prima volta#liberedentro.<\/p>\n<p>Pensieri stupefacenti per la loro semplicit\u00e0, per il loro essere puzzle di vita vissuta, frammenti di dolore, schegge di desolazione.<\/p>\n<p>Pensieri stupefacenti che sono riusciti ad emergere nonostante la tanta rabbia accumulata negli anni, e la rassegnazione ad una vita non pi\u00f9 degna di essere chiamata tale.<\/p>\n<p>Pensieri stupefacenti che sono diventati \u201curla esistenziali \u201c di un genere, quello femminile, che ancora oggi ha bisogno di essere aiutato, sostenuto,difeso nel suo naturale tentativo di affermarsi in tutta la sua dignit\u00e0.\u201d(Ada Fiore)<\/p>\n<p>SONO LIBERADENTRO \u00e8 un progetto nato all&#8217;interno del carcere di Borgo San Nicola di Lecce e rappresenta la prosecuzione di un laboratorio di filosofia realizzato nel corso dell&#8217;anno 2017, curato da Ada Fiore, responsabile scientifica di Industria filosofica.<\/p>\n<p>Il laboratorio di filosofia \u00e8 stato indirizzato alle donne \u201cdetenute comuni\u201d ristrette nell\u2019 istituto, e si \u00e8 soffermato su quattro nuclei tematici: amore, amicizia, tempo, libert\u00e0.<\/p>\n<p>Le detenute hanno letto alcuni testi filosofici appositamente selezionati, che sono diventati punto di riferimento per una riflessione sulle loro vite, sulle loro storie e drammi personali.<\/p>\n<p>Il materiale raccolto in questi incontri \u00e8 stato suddiviso in quattro parti (quattro argomenti corrispondenti alle quattro stagioni della vita: amore-primavera; estate-amicizia;tempo \u2013autunno; inverno-libert\u00e0) e proposto in una piccola edizione sotto forma di eserciziario, destinato a tutte le donne che pur essendo libere, sono in realt\u00e0 prigioniere della loro esistenza.<\/p>\n<p>Ogni stagione occupa dieci pagine, in ognuna delle quali \u00e8 possibile leggere una frase della detenuta accompagnata da un pensiero d&#8217;autore. A pie\u2019 di pagina si trovano, invece, tre domande, strettamente legate al contenuto descritto e ispirate al racconto delle esperienze di ciascuna.<\/p>\n<p>Rispondere a quelle domande significher\u00e0 riflettere sulla propria esistenza, perch\u00e8<\/p>\n<p>i pensieri delle detenute, le loro riflessioni, le loro domande, sono diventate uno strumento per avviare un cammino verso una maggiore consapevolezza di s\u00e9.<\/p>\n<p>L\u2019eserciziario, inoltre, contiene nel suo interno una cartolina con il destinatario gi\u00e0 scritto: \u201cAlle detenute del carcere di Borgo San Nicola.\u201d<\/p>\n<p>Chiunque ne entrer\u00e0 in possesso, potr\u00e0 compilare quella cartolina rispondendo a scelta ad una delle domande e la potr\u00e0 spedire,nel tentativo anche di costruire \u201cponti di umanit\u00e0\u201d e \u201crompere i silenzi dell\u2019anima\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mercoled\u00ec 29 Novembre, alle ore 18.30, presso il Chiostro dei Domenicani di San Vito dei Normanni si terr\u00e0 la presentazione del libro di Ada Fiore. 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