{"id":120133,"date":"2017-12-07T14:13:40","date_gmt":"2017-12-07T13:13:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=120133"},"modified":"2017-12-08T11:51:44","modified_gmt":"2017-12-08T10:51:44","slug":"40-anni-fa-esplodeva-il-petrolchimico-di-vito-gaudino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/40-anni-fa-esplodeva-il-petrolchimico-di-vito-gaudino\/","title":{"rendered":"40 anni fa esplodeva il Petrolchimico. Di Vincenzo Gaudino"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Pubblichiamo il testo dell&#8217;intervento di Vincenzo Gaudino, presidente dell&#8217;Associazione &#8220;Vite Inquinate&#8221;, che ha introdotto la commemorazione odierna per il 40ennale della esplosione dell&#8217;impianto P2T del Petrolchimico di Brindisi.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La notte dell&#8217;8 dicembre 1977 un impianto del petrolchimico di Brindisi esplose. La rottura di un tubo che non era del materiale necessario provoc\u00f2 una fuga di etilene, un gas infiammabile, e l&#8217;impianto salt\u00f2 in aria. Morirono i lavoratori Carlo Greco, Giovanni Palizzotto e Giuseppe Marulli e furono gravemente feriti altri 57 operai, moltissimi altri in modo pi\u00f9 lieve. Sulla citt\u00e0 si sparse una quantit\u00e0 imprecisata di sostanze tossiche e nocive che negli anni successivi avrebbero fatto ammalare e morire altri inconsapevoli cittadini. Nei successivi 20 anni aumentarono a Brindisi i tumori del sangue, leucemie e linfomi, i tumori della vescica e del polmone soprattutto negli uomini. Anche nei decenni successivi fino ai nostri giorni \u00e8 stato recentemente provato che una quota di malattie e morti sono attribuibili agli inquinanti industriali e che a farne le spese sono i pi\u00f9 poveri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;Associazione VITE INQUINATE \u00e8 composta da persone che si sono ammalate di malattie probabilmente dovute all&#8217;inquinamento ambientale e da loro parenti.<\/p>\n<p>Nel quarantesimo anniversario dell&#8217;esplosione del P2T abbiamo voluto ricordare questo gravissimo evento e le sue tragiche conseguenze sulla vita e sulla salute di tanti cittadini, nell&#8217;immediato e negli anni successivi, perch\u00e8 quando si lavora non si deve perdere la vita, perch\u00e8 il lavoro e la salute non devono essere contrapposti, perch\u00e8 il lavoro deve servire a vivere e la salute non pu\u00f2 essere subordinata la profitto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non lo diciamo noi ma lo dice la Costituzione Italiana, l&#8217;art. 41: \u201cL&#8217;iniziativa economica privata \u00e8 libera. Non pu\u00f2 svolgersi in contrasto con l&#8217;utilit\u00e0 sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libert\u00e0, alla dignit\u00e0 umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perch\u00e9 l&#8217;attivit\u00e0 economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo il testo dell&#8217;intervento di Vincenzo Gaudino, presidente dell&#8217;Associazione &#8220;Vite Inquinate&#8221;, che ha introdotto la commemorazione odierna per il 40ennale della esplosione dell&#8217;impianto P2T del Petrolchimico di Brindisi. &nbsp; &nbsp; La notte dell&#8217;8 dicembre 1977 un impianto del petrolchimico di Brindisi esplose. La rottura di un tubo che non era del materiale necessario provoc\u00f2 una fuga di etilene, un gas infiammabile, e l&#8217;impianto salt\u00f2 in aria. Morirono i lavoratori Carlo Greco, Giovanni Palizzotto e Giuseppe Marulli e furono gravemente feriti altri 57 operai, moltissimi altri in modo pi\u00f9 lieve. Sulla citt\u00e0 si sparse una quantit\u00e0 imprecisata di sostanze tossiche e nocive che negli anni successivi avrebbero fatto ammalare e morire altri inconsapevoli cittadini. Nei successivi 20 anni aumentarono a Brindisi i tumori del sangue, leucemie e linfomi, i tumori della vescica e del polmone soprattutto negli uomini. 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