{"id":12044,"date":"2014-05-05T14:16:56","date_gmt":"2014-05-05T12:16:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=12044"},"modified":"2014-05-07T18:47:42","modified_gmt":"2014-05-07T16:47:42","slug":"radizioni-il-disco-della-settimana-e-mess-dei-liars","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/radizioni-il-disco-della-settimana-e-mess-dei-liars\/","title":{"rendered":"Radi@zioni: il disco della settimana \u00e8 Mess dei Liars"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/69d1acce1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-12524 size-medium\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/69d1acce1-300x300.jpg\" alt=\"69d1acce[1]\" width=\"300\" height=\"300\" data-id=\"12524\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/69d1acce1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/69d1acce1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/69d1acce1-600x600.jpg 600w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/69d1acce1-60x60.jpg 60w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/69d1acce1.jpg 658w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>LIARS \u201cMess\u201d (Mute\/Self, 2014) \u2013 www.liarsliarsliars.com<\/p>\n<p>Tracklist:<br \/>\n01. Mask Maker<br \/>\n02. Vox Tuned D.E.D.<br \/>\n03. I\u2019m No Gold<br \/>\n04. Pro Anti Anti<br \/>\n05. Can\u2019t Hear Well<br \/>\n06. Mess On A Mission<br \/>\n07. Darkslide<br \/>\n08. Boyzone<br \/>\n09. Dress Walker<br \/>\n10. Perpetual Village<br \/>\n11. Left Speaker Blown<\/p>\n<p>Elettronica godibile e centrata\u2026 Missione compiuta!<br \/>\nLiars o dell\u2019arte di spiazzare, di mentire abilmente sulla propria identit\u00e0. Arrivati al settimo album in studio dopo quasi quindici anni di attivit\u00e0, i tre newyorkesi sono stati capaci di forgiare uno stile distintivo e una personalit\u00e0 riconoscibile. Pur mostrandosi sempre imprevedibili, schizofrenici e fuori dagli schemi, hanno manipolato generi e stili giocando a nascondino con gli ascoltatori e se \u201cWIXIW\u201d, nel 2012, rappresentava un ideale punto di raccordo di una carriera schizoide a cavallo tra revival post punk, no wave ed altre eccentricit\u00e0 noise, per questa nuova fatica Angus Andrew, Aaron Hemphill e Julian Gross sembrano essersi spinti ben oltre i confini di una proposta di lampante carica eversiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Niente chitarre a questo giro. Solo programmi per computer e qualche vecchio sintetizzatore: Moog, Reaktor e Ambleton sono i nomi delle muse che hanno ispirato \u201cMess\u201d. Il trio americano riparte, in pratica, dalle sonorit\u00e0 sintetiche del precedente album ma non aspettatevi che \u201cMess\u201d si presenti come una reale prosecuzione di \u201cWIXIW\u201d. No, perch\u00e9 qui si rompe ogni indugio e si scende direttamente in pista per ballare travolti da bpm a dir poco incalzanti. Torna, quindi, ancora una volta, l\u2019esigenza di cambiare direzione stilistica\u2026 tanto che si ha quasi l\u2019impressione che i tre newyorkesi abbiano deliberatamente esagerato con soluzioni ai limiti del cattivo gusto. Tutto questo potr\u00e0 lasciare perplessi oppure trascinare all\u2019istante. Noi votiamo, senza indugi, per la seconda opzione e quindi\u2026 buon divertimento!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Forse accolto in maniera incerta dai fans di vecchia data, \u201cMess\u201d, in un certo senso, d\u00e0 un calcio al passato ma senza rinnegarlo. Impasta nuove tendenze e le centrifuga con il solito piglio iconoclasta. Dopo anni di sferragliate chitarristiche e drumming incessante, forse la via dell&#8217;elettronica potr\u00e0 essere nuova linfa vitale per una band mai doma e sempre pronta a sorprendere. Ma spesso sotto al trattamento elettronico delle proprie creazioni si celano tracce tipicamente nelle corde della band che, tra un \u201ctunz-tunz\u201d e l\u2019altro, azzecca ritornelli appiccicosi, ballate stralunate ed episodi pi\u00f9 dilatati\u2026 Come dire? Una felice miscela tra dub, post punk e techno-minimal. Quasi il manifesto di un focus ritrovato. La fotografia in tempo reale di un\u2019azione spontanea che prende vita tra feroci riti estatici e tribalismi metropolitani. \u201cMess\u201d, pur distante da capolavori come \u201cDrum\u2019s Not Dead\u201d e \u201cSisterworld\u201d, si profila come l\u2019ennesima, stimolante missione compiuta! (libero adattamento dai periodici su carta \u201cIl Mucchio Selvaggio\u201d e \u201cRockerilla\u201d del Marzo 2014 e dal sito www.ondarock.it\/recensioni\/2014_liars_mess.htm)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A cura di: Camillo \u201cRADI@zioni\u201d Fasulo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cRADI@zioni\/N.R.G.\u201d \u00e8 un programma ideato da Camillo Fasulo e realizzato con la radi@ttiva collaborazione di Gabriella Trastevere, Mimmo Saponaro e Carmine Tateo, in onda tutti i luned\u00ec tra le ore 22 e le 24 sull\u2019emittente radiofonica \u201cCiccio Riccio\u201d (www.ciccioriccio.it) di Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LIARS \u201cMess\u201d (Mute\/Self, 2014) \u2013 www.liarsliarsliars.com Tracklist: 01. Mask Maker 02. Vox Tuned D.E.D. 03. I\u2019m No Gold 04. Pro Anti Anti 05. Can\u2019t Hear Well 06. Mess On A Mission 07. Darkslide 08. Boyzone 09. Dress Walker 10. Perpetual Village 11. 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