{"id":121349,"date":"2017-12-20T18:21:39","date_gmt":"2017-12-20T17:21:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=121349"},"modified":"2017-12-21T08:10:15","modified_gmt":"2017-12-21T07:10:15","slug":"menzione-speciale-al-comune-di-brindisi-nel-rapporto-di-legambiente-puglia-e-riqualificazione-del-ciclo-dei-rifiuti-a-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/menzione-speciale-al-comune-di-brindisi-nel-rapporto-di-legambiente-puglia-e-riqualificazione-del-ciclo-dei-rifiuti-a-brindisi\/","title":{"rendered":"Menzione speciale al Comune di Brindisi nel rapporto di Legambiente Puglia e riqualificazione del ciclo dei rifiuti a Brindisi"},"content":{"rendered":"<p>Il 20 dicembre, nel corso di una conferenza \u00e8 stato presentato l&#8217;annuale rapporto sui \u201cComuni Ricicloni\u201d in Puglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fra i comuni capoluogo di provincia, come al solito si distinguono quelli della BAT, ma Legambiente ha voluto riconoscere con una menzione speciale (start up) il risultato conseguito dal comune di Brindisi che \u00e8 passato da un desolante 19 % di raccolta differenziata di inizio anno (con punte ancora pi\u00f9 basse in seguito) ad un pi\u00f9 che lusinghiero 51% raggiunto alla fine di novembre ed in costante crescita in questi giorni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Legambiente ha legato la menzione speciale, anche alla scelta di una raccolta differenziata porta a porta spinta che in questi ultimi mesi si va diffondendo anche nel pi\u00f9 popoloso quartiere della citt\u00e0 (Commenda), dopo un periodo iniziale di difficolt\u00e0 della nuova ditta Ecotecnica nel raccogliere la disastrosa eredit\u00e0 di Ecologica Pugliese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Legambiente ha sempre considerato capisaldi fondamentali di un virtuoso ciclo dei rifiuti e di una conseguente ed altrettanto virtuosa economia circolare, la riduzione della produzione dei rifiuti (dagli sprechi ai materiali non riciclabili), il ruolo che ognuno di noi pu\u00f2 e deve esercitare (da questo punto di vista c&#8217;\u00e8 ancora molto da fare), la raccolta differenziata porta a porta, il corretto conferimento agli impianti di selezione e trattamento ed ai consorzi a cui consegnare le materie recuperate e da riciclare e quel mondo in continua evoluzione che chiamiamo economia circolare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pi\u00f9 volte Legambiente ha sottolineato che Brindisi si avviava ad essere uno dei comuni capoluogo di provincia in grado di raggiungere l&#8217;obbiettivo regionale del 45% nel giugno 2015 ma , proprio quando la societ\u00e0 Monteco aveva raggiunto nell&#8217;ottobre 2014 circa il 38% di raccolta differenziata, l&#8217;allora Amministrazione comunale decise inopinatamente di cambiare gestore e la percentuale raggiunta precipit\u00f2 rapidamente: emersero le cattive abitudini dei cittadini e si apr\u00ec una sempre pi\u00f9 grave emergenza (costellata da scelte di dubbialegittimit\u00e0 e di indubbia gravit\u00e0 sul piano ambientale), che sfoci\u00f2 in provvedimenti della Regione Puglia e soprattutto giudiziari di blocco o di sequestro degli impianti di trattamento esistenti in citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Legambiente ha pi\u00f9 volte evidenziato che il manto isolante di polietilene della discarica di Autigno era acclarato che fosse perforato sin dal 2001 e che impianti fondamentali per una corretta ed economicamente vantaggiosa gestione del ciclo dei rifiuti, erano assolutamente inidonei e non a norma (da quello di compostaggio a quello di produzione di CDR per la cui sorveglianza pur in attivo, l&#8217;Amministrazione comunale ha pagato migliaia di euro al mese).<\/p>\n<p>Legambiente ha sempre manifestato profonde perplessit\u00e0 rispetto alla gara d&#8217;appalto per l&#8217;affidamento dei servizi di gestione Dell&#8217;impianto, perch\u00e9 era compito dell&#8217;Amministrazione comunale, preliminarmente metterli a norma e certificarne la perfetta Efficienza, senza aprire quel nebuloso rapporto venutosi a creare con la ditta Nubile, che da un lato, ha reclamato il pagamento dei lavori sugli impianti direttamente realizzati e, dall&#8217;altro \u00e8 stata coinvolta in vicende giudiziarie che hanno portato all&#8217;emissione di provvedimenti ed allo scioglimento del Consiglio comunale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 essenziale sbloccare, adeguare, innovare e mettere in rete gli impianti esistenti, in primo luogo attraverso un corretto e controllato processo di biostabilizzazione (con motivazioni legate all&#8217;emergenza si \u00e8 autorizzato il ricorso a sistemi ed impianti quali quello di Formica ambiente, che legittimano perplessit\u00e0), attraverso il trattamento della frazione organica in anaerobiosi ed areobiosi, attraverso il revamping di impianti programmato e finanziato ed attraverso il riavvio della discarica di Autigno che per\u00f2, nel ciclo virtuoso richiamato, avrebbe sempre pi\u00f9 una funzione marginale, anche per le possibilit\u00e0 di ulteriore selezione o di trattamento a freddo possibili sull&#8217;indifferenziato e sulla frazione secca o di destinazione a recuperi ambientali (ad esempio in cave dismesse) di materiali cos\u00ec ricavati ed inertizzati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che va per\u00f2 fortemente sostenuto, con campagne informative, di promozione e di incentivazione, e un ricorso combinato ad una riduzione dei rifiuti e dalla raccolta differenziata porta a porta spinta, che salendo rapidamente e progressivamente, ci eviter\u00e0 nuove gabelle legate all&#8217;ecotassa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Regione Puglia ha offerto ai comuni una piccola scappatoia, consentendo di valutare positivamente un semplice aumento del 5 % in autunno rispetto allo stesso periodo del 2016, ma \u00e8 chiaro che \u00e8 la percentuale di raccolta differenziata a far fede rispetto al ricorso o meno all&#8217;ecotassa; il 51 % di fine novembre e l&#8217;attuale incremento, sono un viatico importante.<\/p>\n<p>Accanto a tutto ci\u00f2 rimane aperto il capitolo della revisione della erronea deliberazione della precedente Amministrazione comunale concernente la TARI, che Legambiente ha posto all&#8217;attenzione del Commissario Prefettizio Dott. Giuffr\u00e8.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La raccolta differenziata spinta, parte ovviamente dalla completa eliminazione dei carrellati sulle vie cittadine, dall&#8217;utilizzo di pattumelle monofamiliari o di pattumelle e\/o carrellati multifamiliari e condominiali a seconda delle esigenze, dal rispetto rigoroso di orari, regole e<br \/>\nmodi di conferimento su cui va migliorata nei contenuti e nella grafica l&#8217;informazione, dalla individuazione di interventi efficienti che rispondano a chiamate dirette, che risultino rigorosi e pi\u00f9 elastici, in casi particolari (si sta avendo una evoluzione positiva nelle aree mercatali, ma vanno valutate esigenze specifiche e soluzioni che consentano sempre la copertura giornaliera in aree periferiche, ivi incluse le litoranee).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Legambiente ha apprezzato la rapida attivazione del centro comunale di raccolta (innanzitutto riservato ai materiali non conferibili nella raccolta ordinaria), al quale va abbinato il secondo centro Comunale di Raccolta e possono aggiungersi pi\u00f9 piccoli e pi\u00f9 diffusi centri di<br \/>\nprossimit\u00e0 in alternativa o in parallelo rispetto alla raccolta su chiamata.<\/p>\n<p>E&#8217; una buona soluzione il ricorso ad isole ecologiche mobili, ferma restando l&#8217;esigenza di attivare o riattivare le isole ecologiche fisse, anche per dimostrare che il denaro pubblico \u00e8 stato ben speso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Va infine realizzata una campagna informativa in merito ad essenziali punti di raccolta concernenti rifiuti pericolosi (si pensi soltanto a pile e batterie), farmaci scaduti, oli esausti, deiezioni canine ecc.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 51 % al momento raggiunto a Brindisi e giustamente oggetto della start up di Legambiente, non \u00e8 un obiettivo, ma una tappa intermedia verso il raggiungimento di quel 65% che per legge avremmo gi\u00e0 dovuto raggiungere e che ha un risvolto non soltanto di natura ambientale, ma pi\u00f9 generale per tutti i brindisini oggi tartassati da una TARI iniqua.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Legambiente Brindisi Circolo \u201cTonino Di Giulio\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 20 dicembre, nel corso di una conferenza \u00e8 stato presentato l&#8217;annuale rapporto sui \u201cComuni Ricicloni\u201d in Puglia. &nbsp; 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