{"id":122119,"date":"2018-01-10T18:18:54","date_gmt":"2018-01-10T17:18:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=122119"},"modified":"2018-01-13T21:43:09","modified_gmt":"2018-01-13T20:43:09","slug":"una-donna-sola-dal-12-al-14-gennaio-il-teatro-kopo-brindisi-celebra-franca-rame","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/una-donna-sola-dal-12-al-14-gennaio-il-teatro-kopo-brindisi-celebra-franca-rame\/","title":{"rendered":"Una donna sola: dal 12 al 14 Gennaio il Teatro Kop\u00f2 Brindisi celebra Franca Rame"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Quello che vorrei continuare a dire alle donne, anche dopo la mia morte, \u00e8 di non perdere mai il rispetto di se stesse, di avere dignit\u00e0. Sempre<\/em><br \/>\n<em> (Franca Rame)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Teatro Kop\u00f3 Brindisi presenta Una donna sola di Franca Rame, con Francesca Epifani, per la regia di Simona Epifani per PTK (Produzioni Teatro Kop\u00f3), in scena dal 12 al 14 gennaio, venerd\u00ec e sabato alle 21, domenica alle ore 18.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al centro della scena c\u2019\u00e8 Maria, una donna sola la cui esistenza si svolge all\u2019interno di una casa dalle pareti azzurre, gialle e rosa, i colori tenui e rassicuranti utilizzati nelle pubblicit\u00e0 rivolte alle donne. La vita della protagonista, interpretata magistralmente da Francesca Epifani, direttore artistico del Teatro Kop\u00f3, assomiglia infatti ad una reclame della casalinga perfetta, circondata dai migliori elettrodomestici. A regalarglieli \u00e8 il marito, Alfredo, un uomo che \u201cnon le fa mancare nulla\u201d. Grazie alle chiacchiere con una vicina, la donna riesce a raccontare il suo profondo disagio e la prostrazione in cui la situazione familiare, apparentemente perfetta, l\u2019hanno fatta precipitare. Gli elettrodomestici all\u2019ultima moda sono soltanto oggetti che la rendono oggetto, adoperata tutte le sere da un marito dispotico e incurante di darle piacere. Quella casa da bambola \u00e8 in realt\u00e0 una prigione e lei non pu\u00f2 far altro che destreggiarsi, con fatica, tra le faccende domestiche, la cura dei figli, le telefonate di controllo del coniuge geloso e quelle di uno stalker anonimo, le attenzione del cognato invalido ed erotomane. Maria ha cercato una via di fuga, prima in una relazione extraconiugale deludente e poi in un tragico tentativo di suicidio. Per lei non sembra esserci dunque scampo ed \u00e8 in un crescendo di allegra disperazione che la donna decider\u00e0 di compiere un ultimo gesto estremo di rivolta contro il suo carceriere. Sono trascorsi pi\u00f9 quarant\u2019anni da quando Dario Fo e Franca Rame scrissero Una donna sola, eppure la pi\u00e8ce \u00e8 ancora attualissima, perch\u00e9 la strada da percorrere verso la piena parit\u00e0 di genere \u00e8 tutta in salita, come ci raccontano i dati sul femminicidio, quelli sulle diseguaglianze, la persistenza di stereotipi sessisti nella pubblicit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Francesca Epifani, attrice e direttore artistico del Kop\u00f3, \u00e8 salita sul palcoscenico che aveva tre anni e da quel momento non ne \u00e8 pi\u00f9 scesa. Nel 2005, a soli 18 anni, \u00e8 gi\u00e0 vincitrice della borsa di studio Gianni Agus del Premio Hystrio alla Vocazione. Dopo due anni si diploma alla scuola di Enzo Garinei \u201cLe Ribalte\u201d. Nel frattempo si laurea alla Sapienza in \u201cArti e Scienze dello Spettacolo\u201d e consegue un Master in \u201cTeatro nel sociale e Drammaterapia\u201d. Da sempre \u00e8 appassionata ai meccanismi che legano il pubblico alla platea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Simona Epifani, regista, si dedica al teatro fin da piccola. Unisce alla sua grande passione lo studio della tecnica recitativa nella Scuola Di Musical &#8220;Fabbrica di Stelle&#8221; di Brindisi con Jenny Ribezzo e con il M\u00ba Rino Cassano. In questi anni studia anche canto, dizione e danza. Diplomata all\u2019&#8217;Accademia Internazionale di Teatro, ha approfondito i suoi studi con Silvia Marcotullio, Fiammetta Bianconi, Marco Paciotti, Patrizia La Fonte, Emmanuel Gallot Laval\u00e9e e Daniele Nuccetelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Ufficio Stampa<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Teatro Kop\u00f3 Brindisi<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Quello che vorrei continuare a dire alle donne, anche dopo la mia morte, \u00e8 di non perdere mai il rispetto di se stesse, di avere dignit\u00e0. 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