{"id":122362,"date":"2018-01-07T16:52:03","date_gmt":"2018-01-07T15:52:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=122362"},"modified":"2018-01-10T16:24:22","modified_gmt":"2018-01-10T15:24:22","slug":"ciao-bella-marina-aurea-diva-delle-frivolezze-di-gabriele-damelj-melodia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ciao-bella-marina-aurea-diva-delle-frivolezze-di-gabriele-damelj-melodia\/","title":{"rendered":"Ciao Bella Marina, aurea diva delle frivolezze. Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia"},"content":{"rendered":"<p><em>Quando scompare una star, \u00e8 giusto tributarle osannanti panegirici \u201c a prescindere \u201c o \u00e8 pi\u00f9 equilibrato esaminarne luci ed ombre con imparziale obbiettivit\u00e0?<br \/>\ndi Gabriele D\u2019Amelj Melodia<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ogni volta che se ne va un personaggio noto, non necessariamente illustre, insomma uno dei cd \u201c Vip \u201c dell\u2019attuale societ\u00e0, invero pi\u00f9 gommosa che liquida, la gioiosa macchina da guerra tecnologica della comunicazione spinta, innesca il perverso meccanismo omologante dell\u2019enfasi memorialistica, della celebrazione esagerata e stucchevolmente retorica.<\/p>\n<p>Ricorrendo quasi ai medesimi cafoneschi effetti speciali con cui si celebrano i vincitori dei mega show o dei talent televisivi, gli scomparsi vengono acriticamente sommersi da un profluvio di commossi omaggi e plausi sperticati. Se ad andarsene \u00e8 un politico, questi sar\u00e0 ricordato come un integerrimo rappresentante del popolo \u201c con un alto senso delle Istituzioni \u201c, se \u00e8 un attore diventer\u00e0 subito una storica pietra miliare del teatro e del cinema italiano. Anche un calciatore di fascia media, morendo, diventa un campione che ha dedicato il fiore degli anni alla \u201c sua \u201c squadra bandiera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ieri \u00e8 toccato a Marina riscuotere generosi tributi d\u2019affetto, di riconoscenza, di elogio per la sua vita libera e coraggiosa. Vittime della suggestione a catena, uomini e donne d\u2019Italia si sono cimentati sui social in esercizi di entusiastiche lodi. Dal punto di vista umano ci stanno tutte, anche perch\u00e9, a caldo, l\u2019onda emotiva spinge ad applicare generiche forme di benevola indulgenza e di piet\u00e0, non solo cristiana. Ma le cose stanno un po\u2019 diversamente e sarebbe ingiusto, oltre che ipocrita, ignorare alcuni dati oggettivi che riguardano l\u2019avventurosa esistenza della defunta regina dei salotti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bella, simpatica, disinvolta e dotata di glamour, di ironia e di naturale effervescenza, quasi fosse una Perrier umana, non certo colta ma intelligente e soprattutto anticonformista e ribelle, coraggiosa nel portare avanti le sue battaglie, la Marina Elide Punturieri da Reggio Calabria \u00e8 stata la marina pi\u00f9 incantevole d\u2019Italia , superiore a quella marina del lungomare di Reggio che invece Gabri D\u2019Annunzio riteneva fosse la pi\u00f9 bella d\u2019Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che lei, gi\u00e0 figlia della borghesia agiata reggina, ha poi sposato il duca Alessandro Della Rovere e in seguito il marchese Carlo Ripa di Meana. Ha quindi trascorso una vita intera tra l\u2019ovattato confort di case patrizie, circondata da personale di servizio e da gente che la vezzeggiava ed omaggiava, con mariti che la coccolavano e la viziavano perdonandole tutte le bizze, proprio come si fa nei riguardi delle dive. Ora, comprenderete che in questo dolce contesto, non ci vuole poi molto a praticare le \u201c virt\u00f9 \u201c del coraggio e della libert\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma, certamente, il coraggio e la voglia di autentica libert\u00e0 mostrate da molte donne italiane nella nostra storia patria ,lontana e vicina, sono davvero un\u2019altra cosa\u2026 Devo forse ricordarvi le immense figure di donne come Nilde Iotti, Tina Anselmi o Sibilla Aleramo? E anche nel mondo dello spettacolo e del costume, mi pare abbiano avuto pi\u00f9 peso donne del calibro di Virna Lisi, Anna Proclemer, Mariangela Melato, Lauretta Masiero, Delia Scala, Carla Fendi o Laura Biagiotti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci sono poi madri, spose, figlie e sorelle che sono esempi di dedizione alla famiglia e al proprio lavoro, splendide donne che affrontano le battaglie civili, l\u2019impegno politico e sociale, che fanno volontariato, e che si occupano anche della tutela e salvaguardia degli animali, uno dei pochi campi in cui eccelleva l\u2019estinta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Marina passer\u00e0 alla storia per i suoi incredibili cappellini, per la sua verve, la sua fantasia e la grande capacit\u00e0 comunicativa. Nella sua vita ha fatto la commerciante, la stilista, la \u201c scrittrice \u201c, se pur con generosissimi editing, l\u2019attricetta di film modesti e persino la regista di un film flop ( Cattive ragazze,1992 ), finanziato con denaro pubblico dall\u2019amico ( suo ,non solo di Carlo ) Bettino Craxi. E\u2019 stata valletta di Costanzo, protagonista di fiction e di reality, femmina da salotto e soprattutto da letto. Non mettiamoci fette di prosciutto davanti agli occhi. Ha cornificato a lungo entrambi i sorridenti coniugi con amanti come il pittore Franco Angeli, per il quale non esit\u00f2 a prostituirsi per procurargli la coca ( non Cola ), come il giornalista dell\u2019Espresso Lino Jannuzzi , lo scrittore Alberto Moravia ed altri ancora, vantando anche rapporti saffici conclamati e dichiarati nei suoi libri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Viziata, raccomandata, esibizionista, ostentava il suo snobismo e la sua ricchezza, senza alcuna vergogna, al pari di quando lanci\u00f2 la campagna pubblicitaria contro le pellicce animali. In quel frangente si fece fotografare nuda e con in primo piano un folto vello nero da fare invidia a quello immortalato da Courbet nel celebre quadro \u201c L\u2019origine del mondo \u201c. Lo slogan di quella campagna era \u201c Questa \u00e8 l\u2019unica pelliccia che non ho vergogna di indossare \u201c. Originale e trasgressiva senz\u2019altro, ma dove sta il coraggio, l\u2019impegno, l\u2019atto forte e nobile da tramandare alla postera venerazione?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Marina mito dunque, ma non certo un modello e un esempio.<br \/>\nIl fatto \u00e8 che questo tipo di donna fatale, come Marylin Monroe, Lady Diana o Moana Pozzi, ha sempre costituito per la gente comune una maliosa e irrazionale attrattiva, spesso frutto di ingenua mitizzazione e dell\u2019inconscia frustrazione di non essere \u201c come loro \u201c. In perfetta buona fede, la massaia, la studentessa o la giovane shampista, sognano di immedesimarsi in queste donne che vivono un\u2019esistenza dorata ricca di ogni soddisfazione, e cos\u00ec la reale immoralit\u00e0 dei comportamenti di certe dive viene in qualche modo alienata, sublimata sull\u2019altare di un\u2019 immaginifica immedesimazione. La ragazza che lava le scale del condominio, suda, sbuffa ma spera in cuor suo di fare un book o di vincere un talent, perch\u00e9 poi anche lei potr\u00e0 fare la\u201d dolce vita\u201d, come quelle belle dame che appaiono in televisione e ricevono sorrisi e applausi. E se qualcuno di loro si prostituisce ad Arcore o gira film porno, vuol dire che ,in fondo,non ci deve essere nulla di male \u2026\u201d Cos\u00ec fan tutte \u201c.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Addio affascinante, sfrontata Marina frou frou, dal sorriso libertino e impertinente. Ti ricorderemo per quello che davvero sei stata, nel bene e nel male. E scusami se ti posso essere sembrato bacchettone e moralista. Non lo sono affatto, ho cercato soltanto di essere obbiettivo ed equo nel tracciare quello che per me \u00e8 il tuo ricordo, la tua immagine ( e non immaginetta ).<\/p>\n<p>Sono certo che nel mondo dove adesso sei approdata, riuscirai subito a trovare il modo di renderti simpatica e a fare colpo sui nuovi compagni. Sicuramente li conquisterai tutti, con quel tuo savoir fair ricco di lieve frivolezza. Un solo piccolo avvertimento: attenta a muoverti sempre con soave umilt\u00e0, senza mai indulgere in quegli atteggiamenti di fredda superbia tipici degli appartenenti alla noblesse: che non oblige. Ricorda sempre \u201c A livella \u201c del principe De Curtis, che sicuramente incontrerai presto. Abbracciamelo con affetto e incamminati con lui su di un rosato sentiero di soffici nubi: tra voi nobili vi intenderete alla grande!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong> Gabriele D\u2019Amelj Melodia<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando scompare una star, \u00e8 giusto tributarle osannanti panegirici \u201c a prescindere \u201c o \u00e8 pi\u00f9 equilibrato esaminarne luci ed ombre con imparziale obbiettivit\u00e0? di Gabriele D\u2019Amelj Melodia &nbsp; Ogni volta che se ne va un personaggio noto, non necessariamente illustre, insomma uno dei cd \u201c Vip \u201c dell\u2019attuale societ\u00e0, invero pi\u00f9 gommosa che liquida, la gioiosa macchina da guerra tecnologica della comunicazione spinta, innesca il perverso meccanismo omologante dell\u2019enfasi memorialistica, della celebrazione esagerata e stucchevolmente retorica. Ricorrendo quasi ai medesimi cafoneschi effetti speciali con cui si celebrano i vincitori dei mega show o dei talent televisivi, gli scomparsi vengono acriticamente sommersi da un profluvio di commossi omaggi e plausi sperticati. Se ad andarsene \u00e8 un politico, questi sar\u00e0 ricordato come un integerrimo rappresentante del popolo \u201c con un alto senso delle Istituzioni \u201c, se \u00e8 un attore diventer\u00e0 subito una storica pietra miliare del teatro e del cinema italiano. 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