{"id":122882,"date":"2018-01-16T16:11:41","date_gmt":"2018-01-16T15:11:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=122882"},"modified":"2018-01-24T10:05:47","modified_gmt":"2018-01-24T09:05:47","slug":"la-sotto-il-nudo-e-lintimo-nellarte-sacra-e-profana-dallantichita-ai-nostri-giorni-i-di-gabriele-damelj-melodia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-sotto-il-nudo-e-lintimo-nellarte-sacra-e-profana-dallantichita-ai-nostri-giorni-i-di-gabriele-damelj-melodia\/","title":{"rendered":"L\u00e0 sotto: il nudo e l&#8217;intimo nell&#8217;arte sacra e profana dall&#8217;antichit\u00e0 ai nostri giorni. I. Di Gabriele D&#8217;Amelj Melodia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>LA\u2019 SOTTO: IL NUDO E L\u2019INTIMO NELL\u2019ARTE SACRA E PROFANA DALL\u2019ANTICHITA\u2019 AI GIORNI NOSTRI ( I parte )<\/strong><br \/>\n<strong> -Testo vietato ai minori anni 14-<\/strong><br \/>\n<strong> di Gabriele D\u2019Amelj Melodia<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>P<strong>REMESSA<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tintoretto-venere-vulcano-e-marte.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-123027\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tintoretto-venere-vulcano-e-marte-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tintoretto-venere-vulcano-e-marte-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tintoretto-venere-vulcano-e-marte-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tintoretto-venere-vulcano-e-marte.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Questo saggio breve, svolto per puro divertissement, non ha ovviamente nessun tipo di pretesa, se non quello di partecipare ai lettori il piacere della ricerca, eseguita fiutando piste inesplorate visibili solo a chi attende all\u2019esercizio della curiosit\u00e0 conoscitiva eterodossa.<br \/>\nAndare a \u201c spiare \u201c il sesso, e non solo quello degli angeli, nella sua splendida naturale nudit\u00e0 o nella varie forme di pudico celamento a base di mano coprente, foglie o di eleganti drappeggi che involucrano uomini e soprattutto rappresentanti del gentil sesso, \u00e8 tutto sommato un\u2019operazione culturale, considerato che anche la zoomata sulle parti intime dei soggetti scolpiti e dipinti da vari artisti ha, in parte, l\u2019antica funzione di ricercare l\u2019ideale di bellezza, concetto storicamente liquido e variegato, sempre legato al gusto, alla sensibilit\u00e0 dei fruitori pro tempore\u2026.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi scuso con il lettore se al testo, per ovvi motivi, non si accompagna sempre l\u2019immagine di riferimento. Spero che il paziente curatore di questa pubblicazione corredi le cieche parole almeno con qualche foto. Per il resto, chi vorr\u00e0 approfondire potr\u00e0 andare personalmente a vedere le immagini, magari anche sul cellulare, seguendo i miei suggerimenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019INTIMO SENZA\u2026BIANCHERIA<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/san-sebastiano.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-123025 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/san-sebastiano-148x300.jpg\" alt=\"\" width=\"69\" height=\"140\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/san-sebastiano-148x300.jpg 148w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/san-sebastiano-768x1555.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/san-sebastiano-506x1024.jpg 506w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/san-sebastiano.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 69px) 100vw, 69px\" \/><\/a>Gi\u00e0, pu\u00f2 sembrare un paradosso, ma la pi\u00f9 diffusa iconografia, non solo mitologica ma anche sacra e profana, snobba la volgare mutanda o l\u2019antiestetico, inammissibile reggiseno (uno dei rari esempi di questo capo nella storia dell\u2019arte \u00e8 nelle &#8220;Fanciulle atlete&#8221;, tramandate ai posteri in \u201cbikini\u201d in un pavimento musivo di una villa romana del IV sec. d.C. a Piazza Armerina, Sicilia ), per puntare sul nudo integrale, immortalando cos\u00ec candide ed orgogliose pudenda.<\/p>\n<p>L\u2019arte classica antica, greca e romana, rifugge il panneggio compromissorio ed ipocrita, puntando decisamente sulla purezza delle forme plastiche nature.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ALCUNI ESEMPI DI NUDI MASCHILI<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/michelangelo-david.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-123023\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/michelangelo-david-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/michelangelo-david-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/michelangelo-david.jpg 667w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><br \/>\n<\/a>Chiariamo subito una cosa, a beneficio di qualche donzella troppo ottimista e speranzosa di \u201c effetti speciali \u201c. I canoni estetici classici prevedono corpi robusti, muscolosi, spesso dotati di chiappe notevoli, ma in quanto agli attributi, essi sono sempre contenuti e a volte \u201c micro \u201c, come quelli che la storia registra a proposito di Vittorio Emanuele III, detto \u201c Re sciaboletta \u201c a causa del suo pene lungo,si fa per dire, tre centimetri\u2026Tra i \u201c cazzilli \u201c pi\u00f9 noti quello di Laocoonte ( gruppo marmoreo periodo ellenistico ),e quelli di varie statue in marmo: l\u2019Hermes con il piccolo Dionisio di Prassitele, l\u2019Apollo del Belvedere, copia romana del I sec, il Kouros del 550 a.C. esposto al Museo Nazionale di Atene. Per finire, in disperazione, la famosa coppia dei bronzi di Riace, V sec. a.C., belli, fascinosi, armoniosi in tutto eccetto \u2026 che in un piccolo, anzi piccolissimo, particolare. Anni fa, quando li andai a vedere a Reggio, alcune turiste a me vicine avevano disegnata sul volto una piega di amaro sconcerto: per loro, la delusione era davvero tremenda! Anche il David di Michelangelo ha un pisello da adolescente del tutto inadeguato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una delle poche eccezioni, nel mondo antico, \u00e8 rappresentato dal notevole trittico genitale messo impudicamente in mostra dal c.d. Fauno Barberini, una statua minore di ignoto scolpita nel 220 a.C. e conservata in un Museo di Monaco. In pittura la musica non cambia: i micro falli abbondano, dall\u2019uccelletto disegnato nello \u201dStudio di nudo\u201d da Villard De Honnecourt ( 1225 ), al cosino messo tra le gambe divaricate dell\u2019 \u201d Amore vincitore \u201c dal Caravaggio nel 1600 ca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bronzi-riace-bronzo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-123030 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bronzi-riace-bronzo-242x300.jpg\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bronzi-riace-bronzo-242x300.jpg 242w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bronzi-riace-bronzo-768x954.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bronzi-riace-bronzo-825x1024.jpg 825w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bronzi-riace-bronzo.jpg 1208w\" sizes=\"auto, (max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><br \/>\n<\/a>Il Masaccio invece ha un po\u2019 pi\u00f9 di coraggio e concepisce un Adamo normodotato ( la cacciata dal Paradiso terrestre, 1427 ca. ). Coraggioso, anzi sfrontato, il minore Taddeo di Bartolo il quale, in un particolare del suo \u201c Inferno \u201c affrescato nel 1390 per Collegiata di San Gimignano, tratteggia un uomo, rappresentante la lussuria, con pi\u00f9 che sostanziosi genitali. Anche il ganzo Albrecht Durer, noto don Giovanni, non ebbe scrupolo a rappresentarsi, in un autoritratto a figura intera del 1506, con in vista una notevole attrezzatura, a riposo ma di tutto rispetto.<\/p>\n<p>Ma lo \u201c Scettro d\u2019oro \u201c ( \u00e8 proprio il caso di dire ) per la disinibita esibizione di un membro degno di tale nome va senz\u2019altro assegnato a un affresco pompeiano situato nel vestibolo della casa dei Vettii che raffigura un Priapo che con orgoglio ostenta e pesa un \u2026priapesco strumento da riproduzione. Simbolo ben augurante di fertilit\u00e0 e di buona fortuna, i falli di\u2026 rigore presenti nelle antiche culture primitive, orientali, greca e romana, rappresentano un inno gioioso e consapevole alla vita e alla sua pi\u00f9 naturale espressione. Solo l\u2019ebraismo e il cristianesimo, entrambi ipocriti e sessuofobici, hanno caricato l\u2019innocente attivit\u00e0 sessuale in qualcosa di turpemente malizioso, diabolico, peccaminoso \u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ESEMPI DI NUDO FEMMINILE (FRONTE \u2013 RETRO)<\/strong><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/S011_Venere_di_Fidia_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-123037\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/S011_Venere_di_Fidia_1-176x300.jpg\" alt=\"\" width=\"176\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/S011_Venere_di_Fidia_1-176x300.jpg 176w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/S011_Venere_di_Fidia_1.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 176px) 100vw, 176px\" \/><\/a>&#8220;\u2026 con arte meravigliosa Pigmalione scolp\u00ec una statua d\u2019avorio, lasci\u00f2 poi scorrere le mani su di essa, pose le labbra sulle sue e le accarezz\u00f2 il seno. Al suo tocco l\u2019avorio si ammorbid\u00ec ed egli pens\u00f2 che fosse un corpo reale<\/em>&#8220;. Cos\u00ec Ovidio nelle Metamorfosi, 10\/ 243-89, sdogana l\u2019anelito dell\u2019uomo a rappresentare il \u201cnudo integrale&#8221; delle forme femminee, topos universale fondato sul concetto di nudit\u00e0 ideale, che insegue un canone storico-convenzionale scevro da ogni fumus di gratuita maliziosit\u00e0 e volgarit\u00e0 (almeno nel mondo classico, nel Medio Evo, nel Rinascimento, nel Barocco e nel Neoclassico: ma gi\u00e0 dalla met\u00e0 del \u2018700 le cose cambieranno \u2026 ).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I nudi pi\u00f9 famosi di Veneri, dee e dame varie sono moltissimi, e tutti di grandi artisti. Non ve ne parler\u00f2 quindi, volgendo il mio obiettivo verso autori meno conosciuti. Tra le statue segnalo l\u2019 elegante \u201cMatrona raffigurata come Venere&#8221;, I sec. D.C., Gipsoteca di Copenaghen e una scabrosa metope (formella), denominata &#8220;la potta di Modena&#8221;, situato nel Duomo di quella citt\u00e0, sulla quale, all\u2019inizio del XII secolo, il lapicida emiliano Wiligelmo, o forse un suo allievo, scolp\u00ec un ermafrodita a gambe divaricate e senza veli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/venere-cupido-cranach.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-123028 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/venere-cupido-cranach-208x300.jpg\" alt=\"\" width=\"208\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/venere-cupido-cranach-208x300.jpg 208w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/venere-cupido-cranach-768x1106.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/venere-cupido-cranach-711x1024.jpg 711w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/venere-cupido-cranach.jpg 780w\" sizes=\"auto, (max-width: 208px) 100vw, 208px\" \/><br \/>\n<\/a>In pittura parto subito dal \u2018500, secolo in cui si afferm\u00f2 il cd. \u201c nudo con licenza \u201c cio\u00e8 non pi\u00f9 connesso all\u2019arte sacra bens\u00ec orientato verso il mondo mitologico, con la proposizione di due incantevoli opere di Agnolo Bronzino, autore a me caro. Una \u00e8 la &#8220;Lussuria smascherata&#8221; , l\u2019altra \u00e8 &#8220;L\u2019allegoria di Venere e Cupido&#8221;, entrambe del 154. Stupenda anche la raffinatissima &#8220;Venere con favo di miele&#8221;, tela di Lucas Cranach l Vecchio, 1529, il cui ideale di donna era quello di una delicata silfide (vedi la &#8220;Lucrezia&#8221; custodita a Vienna e \u201c Il giudizio di Paride&#8221; (Metropolitan Museum di New York in cui le tre donne sembrano veline in fiore).<\/p>\n<p>Molto estetizzante, e per certi versi moderna, la figura femminile creata da Jacopo Zucchi nel quadro \u201cAmore e Psiche&#8221;, 1589, Galleria Borghese, Roma. Statuaria, ma con un po\u2019 di pancetta, la &#8220;Venere tra due amorini&#8221; dipinta intorno al 1520 da Andrea Piccinelli detto il Brescianino. Giunonica, quasi rubensiana, la Venere con \u201cSatiro e amorini&#8221; raffigurata semisdraiata e di spalle da Annibale Carracci nel 1588 e ammirabile presso gli Uffizi fiorentini.<\/p>\n<p>Continuando con gli artisti poco noti, mi piace citare il manierista francese Francois Clouet autore dell\u2019olio \u201c Diana al bagno \u201c, 1560 ca., e l\u2019anonimo della scuola di Fontainebleau che ci ha lasciato un\u2019elegante \u201c dama al bagno \u201c ( 1590 ca. ) e il pi\u00f9 noto \u201c Due dame al bagno 1594 \u201c, dove si vede una signora bruna ( Gabrielle d\u2019Est\u00e9es ) che con la mano sinistra prende con delicatezza il capezzolo destro della bionda sorella, girandola poi a mo\u2019 di manopola di una vecchia radio Marelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/leda-col-cigno.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-123036\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/leda-col-cigno-221x300.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/leda-col-cigno-221x300.jpg 221w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/leda-col-cigno-768x1040.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/leda-col-cigno-756x1024.jpg 756w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/leda-col-cigno.jpg 801w\" sizes=\"auto, (max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><\/a>Prima di lasciare il Rinascimento \u00e8 d\u2019obbligo accennare ad almeno due allegorie mitologiche.<br \/>\nLa prima \u00e8 Danae, figlia del re Acrisio di Argo, che fu messa in cinta da una pioggia d\u2019oro che altro non era che il seme di Zeus, re dell\u2019Olimpo e dei maniaci sessuali. Il figlio dell\u2019inganno fu chiamato Perseo \u2026 Fu rappresentata da vari artisti, tra i quali Allegri (non Max, ma Antonio, pi\u00f9 conosciuto come Correggio, 1532, e Tiziano, 1553. E\u2019 sempre con le gambe un po\u2019 dischiuse, nella stessa posizione scelta da molte signore in spiaggia quando, ad occhi chiusi, si concedono, anche nelle loro grazie recondite, ai benefici raggi del dio Elios.<br \/>\nLa seconda figura leggendaria \u00e8 quella di Leda, moglie di Tindaro re di Sparta che sub\u00ec l\u2019inganno del solito Zeus che si era mutato in cigno per possederla. E\u2019 stata raffigurata da molti artisti, incluso Leonardo. Io qui vorrei ricordare la Leda dipinta intorno al 1507 da un allievo del Maestro da Vinci, forse tal Francesco Melzi, perch\u00e9 \u00e8 originale in due cose: fa un cigno nero anzich\u00e9 bianco e mostra, con molto coraggio, il pube della bella signora non bello liscio e depilato ma rivestito di naturale peluria\u2026<\/p>\n<p>Il periodo barocco \u00e8 traboccante di imperiosi nudi d\u2019autore notissimi ( Velasquez, Goya, Rembrandt, Guercino, Reni, Pietro da Cortona,ecc. ). I pi\u00f9 trionfali sono senz\u2019altro quelli di Pieter Paul Rubens, artista che vedeva le donne come pasciute e rubiconde femminone portatrici sane di nobile cellulite, che a quei tempi voleva significare salute e benessere. Ma torniamo ad occuparci di minori, ricordando ad esempio la \u201c Venere e Marte \u201c, olio su rame del 1610, dipinta dal veneziano Carlo Saraceni o la \u201c Verit\u00e0 \u201c immortalata dal padovano Pietro Liberi, 1640 ca.<\/p>\n<p>Ed ora una breve nota di costume. A partire dall\u2019arte classica e fino a met\u00e0 del\u2019800, gli artisti hanno sempre osservato una regola discriminante nel presentare le \u201c zone rosse \u201c del corpo umano. Mentre agli uomini, molte volte \u00e8 concesso l\u2019onore del pelo, alle donne no. Quasi mai. Il triangolino pubico delle femmine \u00e8 sempre glabro, come quello delle bimbe e, inoltre, quasi sempre manca anche di un minimo abbozzo di fessurina, proprio come nelle bambole asessuate, almeno quelle di una volta\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/dame-al-bagno.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-123031 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/dame-al-bagno-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/dame-al-bagno-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/dame-al-bagno-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/dame-al-bagno.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\n<\/a>Con il \u2018700 libertario e libertino, si apre la pagina del nudo erotico che, fortunatamente, dura tutt\u2019oggi. Ricordo allora i pennelli pi\u00f9 maliziosi del secolo dei lumi, entrambi francesi: Jean Watteau e Francois Boucher. Tecnica molto simile, leggera e soave, soggetti spesso uguali, come le \u201c Diane al bagno \u201c e la sempre presente Venere.<\/p>\n<p>Boucher si distingue poi per una coppia di famosi, birichini quadri, intitolati rispettivamente \u201c L\u2019odalisca bruna \u201c ( 1745 ) e \u201c L\u2019odalisca bionda \u201c (1752 ) in cui viene esaltata la venust\u00e0 femminea \u201c a posteriori \u201c, non nell\u2019accezione filosofica del termine, ma proprio nel senso che avete capito: siamo nel campo minato quanto fascinoso dell\u2019esaltazione del lato \u201c B\u201d. Le due carnose fanciulle sono mollemente sdraiate a pancia in gi\u00f9 su divani da boudoir , in un tripudio di stoffe colorate, a gambe aperte, pronte a ricevere in quella favorevole posizione, nella pi\u00f9 castigata delle ipotesi, una bella iniezione di vitamina C\u2026<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/odalisca-boucher.jpg\"><br \/>\n<\/a><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/afrodite-callipigia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-123029\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/afrodite-callipigia-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/afrodite-callipigia-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/afrodite-callipigia-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/afrodite-callipigia-300x400.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/afrodite-callipigia.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><br \/>\n<\/a>Voglio chiudere il solare secolo delle frivolezze con l\u2019inglese Thomas Dowlandon ( 1750-1827 ), apprezzato autore di disegni ed acquarelli erotici il pi\u00f9 noto dei quali \u00e8 \u201c L\u2019ispezione \u201c che ritrae un attento scrutatore del notevole deretano scoperto di una lady alle cui spalle, per terra, c\u2019\u00e8 uno specchio ovale utile a meglio condurre la scrupolosa ispezione.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/afrodite-callipigia.jpg\"><br \/>\n<\/a>Visto che siamo in argomento \u201c Retro \u201c, gi\u00e0 annunciato nel titolo del paragrafo, rammento in estrema sintesi i posteriori pi\u00f9 callipigi ( kalos- pigos: bella chiappa) della storia dell\u2019arte: 1) \u201c Afrodite callipige \u201c statua romana copia dell\u2019originale ellenistico del II sec. d.C. ( Museo Arch. Napoli ) ; 2) Statua romana copia di una greca, sempre del II sec. d.C.raffigurante un attraente sedere in primo piano. Ed ora tenetevi forte. Le natiche non appartengono ad una venere o ad una Diana, infatti l\u2019opera si intitola \u201c Ermafrodito dormiente \u201c ( Roma, Museo Nazionale ); 3 ) \u201c La toeletta di Venere \u201c di Rubens, 1615 che mostra in primo piano un culone mastodontico superato poi solo da quello, patologico, dipinto da Gustave Courbet nel 1853 ( \u201c Le bagnanti \u201c ).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>UNO SGUARDO AI SENI\u2026<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/danae-correggio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-123035 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/danae-correggio-300x242.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/danae-correggio-300x242.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/danae-correggio-768x620.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/danae-correggio-1024x826.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/danae-correggio.jpg 1239w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Sarebbe ingiusto non omaggiare le escrescenze toraciche pi\u00f9 accattivanti del nudo femminile artistico: ecco una rapida carrellata di magnifici seni: Uno dei pi\u00f9 belli \u00e8 quello alla francese della Danae dipinta da Correggio nel 1532, comunque molto simile a quello modellato per le altre dee da tanti artisti provenienti da varie scuole. Diciamo che il seno da coppa di champagne \u00e8 un canone estetico di maniera ed \u00e8 quindi presente sia nei minori ( Spranger, Baldung Grien, pittori della scuola di Fointainebleau, Clouet, sia nei pi\u00f9 famosi, da Lucas Cranach a Tiziano, da Giorgione a Rubens il quale, stranamente, abbina a quarti di manzo e culoni giunonici dei seni piccoli e sodi alquanto incongrui nel contesto generale.<\/p>\n<p>Merita una particolare citazione la \u201c Madonna con bambino \u201c di Jean Fouquet, tavola ad olio del 1450, che rappresenta, un tutta la sua solenne, elegante ieraticit\u00e0, la vergine che si accinge ad allattare il bambinone. Ha il seno sinistro nudo, ed \u00e8 una mammella materna, piena di latte e di poesia\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Apriamo l\u2019800 con Jean Leon Gerome che nel 1861 ritrae una seducente \u201c Frine nuda davanti all\u2019Aeropago \u201c e con Alexandre Cabanel autore tra l\u2019altro di una \u201c Nascita di Venere \u201c accademica ma molto delicata e \u201c raffaelesca \u201c (1863 ). Tralasciando volutamente le nudit\u00e0 dipinte dai grandi, chiudiamo con l\u2019artista belga Jean Delville, che ebbe una lunga vita a cavallo tra l\u2019800 e il \u2018900, esponente di un simbolismo ai suoi tempi avanguardistico. E\u2019 autore de \u201c La scuola di Platone \u201c ( 1898 ), parodia dell\u2019omonimo capolavoro di Raffaello, in cui si vedono due gruppi di nudi un po\u2019 ambigui, in un\u2019atmosfera decisamente preraffaellita, mentre al centro un Platone-Ges\u00f9 illumina i presenti, uomini effeminati ignudi dipinti con quella sua tecnica onirico-fantasy non priva di armonia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IL NUDO NEL SECOLO SCORSO<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/erna-hubbuch.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-123032\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/erna-hubbuch-300x296.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"296\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/erna-hubbuch-300x296.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/erna-hubbuch-60x60.jpg 60w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/erna-hubbuch.jpg 736w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\n<\/a>Nel \u2018900, il \u201c secolo breve \u201c ricco di fermenti, sperimentazioni, tragedie storiche, crisi e rilanci sia filosofici sia di costume, l\u2019arte si manifesta in vari sentieri autonomi, e cos\u00ec la pittura e, nello specifico la visione e rappresentazione del nudo , specie femminile. Nudi accademici sopravvivono insieme a nudi ironici, tragici, realisti, spesso osceni. Cezanne, Modigliani, Matisse,Picasso, Casorati, Botero i pi\u00f9 noti. Ma anche gli espressionisti tedeschi Heinrich M. Davringhausen ( vedi \u201c L\u2019assassina sessuale, 1917), Christian Schad ( \u201c l\u2019artista e la modella \u201c,1927 ), e Karl Hubbuch (\u201c Erna \u201c, 1930 ), tutti e tre crudi realisti, Otto Dix (\u201cTre donne&#8221;, 1926 ) , Otto Griebel (&#8220;Die nackte Nutte&#8221;, 1923 ) e l\u2019austriaco Egon Schiele, esponente della \u201csecessione viennese&#8221; assieme al grandissimo Gustav Klimt.<\/p>\n<p>I nudi di Schiele sono particolarmente \u201cbrutti&#8221; ( vedi &#8220;Giovane seduta&#8221; del 1914 ) o decisamente &#8220;osceni&#8221; e comunque sempre provocatori.<\/p>\n<p>Come \u00e8 noto tutti questi artisti furono censurati, perseguitati dal regime nazista, che confisc\u00f2 e a volte distrusse le opere che a suo dire facevano parte della cd. \u201c arte degenerata \u201c.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/balthus.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-123033 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/balthus-300x177.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/balthus-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/balthus.jpg 630w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E figuriamoci cosa avrebbero fatto i nazisti, di fronte ad alcune opere contemporanee come le tele di Balthus (nudi e quasi nudi di ninfette dipinte dalla met\u00e0 degli anni \u201820 al 1985 ca.: il pittore francese di origine polacca, il cui vero nome era Balthasar Klossowski, ebbe una vita lunghissima e mor\u00ec a 103 anni di et\u00e0! ), &#8220;Il nano&#8221;,1987 di Joel Witkin, la &#8220;Modella di Budapest&#8221; (una laidissima vecchia, 1994 ), di Andres Serrano o, ancora, la scioccante e ripugnante \u201c Untitled#250 \u201c di Cindy Scherman, 1992, che raffigura un nudo di vegliarda con in primo piano un\u2019orrida vulva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E se proprio con il poetico organo sessuale femminile, oscuro oggetto di desiderio e madre di tutte le battaglie, devo chiudere questo mio scritto, allora non posso che terminare in bellezza con un convinto omaggio al quadro che pi\u00f9 di ogni altro eleva un canto di ammirazione e riconoscenza nei confronti dell\u2019organo regina della vita, che \u00e8 un vero, stupefacente miracolo polifunzionale: La vulva, accogliente anticamera, poi la vagina,un caveau che contiene quanto di pi\u00f9 prezioso ci sia, una camera oscura allo stesso tempo piena di luce, una sala che \u00e8 al contempo sala giochi e sala parto. Chiude il trittico il Sancta Sanctorum ancora pi\u00f9 interno e segreto, il nucleo primario, il laboratorio dove si crea la vita: l\u2019utero. Che nessuno si scandalizzi per questi concetti perche essi, in fondo, sintetizzano il tema trattato da \u201c I monologhi della vagina \u201c, scritti nel 1998 dalla statunitense Eva Ensler e recitati in tutto il mondo da Jane Fonda, Melanie Griffith, Marina Confalone, Lella Costa ed altre ancora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/origine-del-mondo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-123034\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/origine-del-mondo-300x240.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/origine-del-mondo-300x240.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/origine-del-mondo.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La tela in questione \u00e8 \u201c L\u2019origine du monde \u201c concepita dal geniale artista francese Gustave Courbet. Dipinta nel 1886 su commissione del ricco collezionista turco Khalil Bey, ritrae con felice realismo il sesso femminile, senza connotarlo di alcuna referenza oscena, attribuita invece da chi, maliziosamente, vuol vedere ci\u00f2 che egli stesso vede, per distorsione psichica e culturale.<\/p>\n<p>Il critico Claudio Strinati, ha pi\u00f9 volte ribadito, anche recentemente sul Messaggero a proposito della censura che si vorrebbe imporre alle opere di Balthus, che l\u2019arte, per sua stessa essenza, non deve rispondere a regole morali perch\u00e9 \u00e8 al di sopra di ogni cosa terrena e il giudizio dell\u2019osservatore si deve solo riferire a criteri estetici: Kant ce lo ha gi\u00e0 ben spiegato pi\u00f9 di due secoli fa\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vi ho intrattenuto documentandovi, sommariamente, sul nudo nei secoli. Vi confermo per\u00f2 che \u201c prossimamente qui \u201c, ma sul \u201c vostro\u201d schermo, se ne avrete voglia, potrete leggere il seguito di questa affascinante storia, in quanto il discorso non si esaurisce col nudo tout court: c\u2019\u00e8 infatti ancora molto da \u201c scoprire \u201c riguardo all\u2019 \u201c intimo \u201c con cui per secoli sono state coperte le pudenda umane \u2026 A presto!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8230;continua&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong> Gabriele D\u2019Amelj Melodia<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA\u2019 SOTTO: IL NUDO E L\u2019INTIMO NELL\u2019ARTE SACRA E PROFANA DALL\u2019ANTICHITA\u2019 AI GIORNI NOSTRI ( I parte ) -Testo vietato ai minori anni 14- di Gabriele D\u2019Amelj Melodia &nbsp; PREMESSA \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Questo saggio breve, svolto per puro divertissement, non ha ovviamente nessun tipo di pretesa, se non quello di partecipare ai lettori il piacere della ricerca, eseguita fiutando piste inesplorate visibili solo a chi attende all\u2019esercizio della curiosit\u00e0 conoscitiva eterodossa. Andare a \u201c spiare \u201c il sesso, e non solo quello degli angeli, nella sua splendida naturale nudit\u00e0 o nella varie forme di pudico celamento a base di mano coprente, foglie o di eleganti drappeggi che involucrano uomini e soprattutto rappresentanti del gentil sesso, \u00e8 tutto sommato un\u2019operazione culturale, considerato che anche la zoomata sulle parti intime dei soggetti scolpiti e dipinti da vari artisti ha, in parte, l\u2019antica funzione di ricercare l\u2019ideale di bellezza, concetto storicamente liquido e variegato, sempre legato al gusto, alla sensibilit\u00e0 dei fruitori pro tempore\u2026. &nbsp; Mi scuso con il lettore se al testo, per&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":123027,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-122882","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122882","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=122882"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122882\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":123038,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122882\/revisions\/123038"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/123027"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=122882"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=122882"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=122882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}