{"id":123066,"date":"2018-01-17T10:57:52","date_gmt":"2018-01-17T09:57:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=123066"},"modified":"2018-01-17T14:54:09","modified_gmt":"2018-01-17T13:54:09","slug":"forum-ambiente-lo-studio-forastiere-e-la-necessita-di-interventi-concreti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/forum-ambiente-lo-studio-forastiere-e-la-necessita-di-interventi-concreti\/","title":{"rendered":"Forum Ambiente: &#8220;lo Studio Forastiere e la necessit\u00e0 di interventi concreti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La presentazione recentemente svoltasi a Brindisi dello studio epidemiologico redatto dal gruppo di ricerca guidato dal prof. Forastiere ha permesso di chiarire un aspetto della complessa questione della relazione tra salute e ambiente: quello dell\u2019impatto delle attivit\u00e0 industriali sulla salute collettiva negli ultimi decenni. Lo studio, commissionato dalla Regione Puglia e svolto con una metodologia estremamente sofisticata, intendeva rispondere alla semplice domanda se alle emissioni delle centrali elettriche e del polo chimico si potessero attribuire malattie e decessi nel periodo dal 2000 al 2013. Come era prevedibile, la risposta \u00e8 stata purtroppo positiva e lasciano il tempo che trovano i tentativi di Enel di sminuire questo risultato con argomentazioni che nulla hanno a che fare con lo studio stesso come l\u2019invocato confronto con il dato nazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quanto qui interessa mettere in rilevo \u00e8 il dato, confermato dallo studio Forastiere, che sebbene le emissioni si siano fortemente ridotte nel corso dell\u2019ultimo decennio, per la loro intrinseca qualit\u00e0 anche a basse concentrazioni continuano a nuocere. E\u2019 pertanto necessario pretendere, da parte delle istituzioni rappresentative degli interessi dei cittadini, l\u2019adozione nei procedimenti autorizzativi delle attivit\u00e0 industriali delle migliori tecnologie disponibili. E questo vale anche per l\u2019autorizzazione integrata ambientale recentemente rilasciata alla centrale di Cerano nella quale si poteva disporre molto meglio di quanto fatto in termini di tutela dell\u2019ambiente e della salute.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nessuno pu\u00f2 ragionevolmente attribuire alle emissioni industriali tutte le criticit\u00e0 sanitarie della popolazione locale. E\u2019 ben noto il ruolo di altri determinanti di salute come il traffico urbano, il riscaldamento, la qualit\u00e0 e l\u2019accessibilit\u00e0 dei servizi sanitari, l\u2019istruzione, il reddito, il lavoro e la sua sicurezza, la criminalit\u00e0. Ma l\u2019evidenza e le esigenze che ne derivano, accertate in diversi contesti mondiali da ricerche scientifiche, che anche le emissioni industriali hanno il loro impatto sanitario oltre che ambientale, a Brindisi ed al Sud hanno dovuto percorrere una via piena di ostacoli dovuti a disattenzioni, collusioni e semina di minimizzazioni e dubbi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ora che la qualit\u00e0 degli studi a disposizione ha ottenuto un grado di persuasivit\u00e0 elevato rimane aperta la questione del cosa fare. Perch\u00e9 le presentazioni degli studi e i convegni sono utili solo nella misura in cui le loro indicazioni vengono portate avanti sul piano politico e sociale con quotidiani impegni. Per il passato bisogna che delle risultanze dello \u201cstudio Forastiere\u201d si tenga conto in vista delle scelte future, come per esempio per la localizzazione dell\u2019impianto di compostaggio della A2A. Per il presente \u00e8 necessario pretendere un\u2019attivit\u00e0 sanitaria di prevenzione, diagnosi e cura all\u2019altezza delle patologie emerse dallo studio epidemiologico per non gravare la popolazione anche della beffa di non potersi curare adeguatamente. Per il futuro \u00e8 necessario avviare subito una discussione pubblica su tutte le situazioni che hanno impatto sulla salute ponendosi degli obiettivi di miglioramento a breve e lungo termine. Situazioni come quelle accennate (lavoro, traffico e mobilit\u00e0, scuola, lavoro, urbanistica, terza et\u00e0, sicurezza ecc) se affrontate sullo sfondo il tema della salute e del suo miglioramento consentiranno sicuri progressi della convivenza civile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sul piano politico ci attendiamo che questo problema riceva un\u2019attenzione privilegiata nella prossima campagna elettorale amministrativa e sia oggetto di proposte concrete nei programmi delle diverse forze politiche. Sul piano sociale il tema della salute richiama inevitabilmente una proposta del Forum datata ma sempre attuale: quella di un incontro pubblico promosso dalle istituzioni locali per mettere a punto impegni concreti necessari per dare seguito allo \u201cstudio Forastiere\u201d. Un momento di partecipazione che, partendo proprio dallo stato di salute della citt\u00e0, possa formulare proposte per ridurre sul territorio le disuguaglianze sociali che sono il nemico numero uno del benessere di una comunit\u00e0.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>FORUM AMBIENTE, SALUTE E SVILUPPO<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La presentazione recentemente svoltasi a Brindisi dello studio epidemiologico redatto dal gruppo di ricerca guidato dal prof. Forastiere ha permesso di chiarire un aspetto della complessa questione della relazione tra salute e ambiente: quello dell\u2019impatto delle attivit\u00e0 industriali sulla salute collettiva negli ultimi decenni. Lo studio, commissionato dalla Regione Puglia e svolto con una metodologia estremamente sofisticata, intendeva rispondere alla semplice domanda se alle emissioni delle centrali elettriche e del polo chimico si potessero attribuire malattie e decessi nel periodo dal 2000 al 2013. Come era prevedibile, la risposta \u00e8 stata purtroppo positiva e lasciano il tempo che trovano i tentativi di Enel di sminuire questo risultato con argomentazioni che nulla hanno a che fare con lo studio stesso come l\u2019invocato confronto con il dato nazionale. &nbsp; Quanto qui interessa mettere in rilevo \u00e8 il dato, confermato dallo studio Forastiere, che sebbene le emissioni si siano fortemente ridotte nel corso dell\u2019ultimo decennio, per la loro intrinseca qualit\u00e0 anche a basse concentrazioni continuano a nuocere. E\u2019 pertanto necessario pretendere, da parte&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":118021,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[340,5490],"class_list":["post-123066","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-forum-ambiente","tag-studio-forastiere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123066","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=123066"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123066\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":123069,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123066\/revisions\/123069"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/118021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=123066"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=123066"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=123066"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}