{"id":123475,"date":"2018-01-23T19:04:27","date_gmt":"2018-01-23T18:04:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=123475"},"modified":"2018-02-03T12:24:25","modified_gmt":"2018-02-03T11:24:25","slug":"la-sotto-il-nudo-e-lintimo-nellarte-sacra-e-profana-dallantichita-ai-giorni-nostri-ii-di-gabriele-damelj-melodia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-sotto-il-nudo-e-lintimo-nellarte-sacra-e-profana-dallantichita-ai-giorni-nostri-ii-di-gabriele-damelj-melodia\/","title":{"rendered":"L\u00e0 sotto: il nudo e l&#8217;intimo nell&#8217;arte sacra e profana dall&#8217;antichit\u00e0 ai giorni nostri. II. Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>LA\u2019 SOTTO: IL NUDO E L\u2019INTIMO NELL\u2019ARTE SACRA E PROFANA DALL\u2019ANTICHITA\u2019 AI GIORNI NOSTRI<br \/>\n(II e ultima parte)<\/strong><br \/>\n<strong> &#8211; Testo vietato ai minori di 14 anni &#8211;<\/strong><br \/>\n<strong> di Gabriele D\u2019Amelj Melodia<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong> DOVE ERAVAMO RIMASTI?<\/strong><br \/>\nEccoci, cari lettori, alla seconda ed ultima\u2026puntata del mio saggetto sul nudo e l\u2019intimo nell\u2019arte,\u00a0 tema che gi\u00e0 da un bel pezzo non costituisce pi\u00f9 un tab\u00f9 per nessuno, forse neppure per i bigotti oltranzisti. La cultura \u00e8 sempre un atto di libert\u00e0, in qualsiasi forma essa si manifesti, e la libera circolazione delle idee non deve sottostare a nessun tipo di censura, al massimo deve responsabilmente tener conto di non travalicare i limiti imposti dai nostri codici. Se poi non si abbattono neppure i paletti del buon gusto, tanto megli, ma questo dettaglio riguarda solo una questione di stile\u2026<br \/>\nVi presenter\u00f2 ora una sintetica panoramica delle varie &#8220;coperture&#8221; con cui gli artisti hanno celato quelle che, con ingeneroso lessico, si definiscono le &#8220;vergogne&#8221;:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>COPERTURA \u2026 FATTA A MANO<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1200px-Edouard_Manet_-_Olympia_-_Google_Art_Project_21.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-123511\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1200px-Edouard_Manet_-_Olympia_-_Google_Art_Project_21-300x203.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1200px-Edouard_Manet_-_Olympia_-_Google_Art_Project_21-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1200px-Edouard_Manet_-_Olympia_-_Google_Art_Project_21-768x520.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1200px-Edouard_Manet_-_Olympia_-_Google_Art_Project_21-1024x694.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1200px-Edouard_Manet_-_Olympia_-_Google_Art_Project_21.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Celeberrime entrambi le Veneri che si coprono il pube con la mano sinistra a coppa, con le dita strette e un po\u2019 curvate, solo che quella di Giorgione ( 1506 ), \u00e8 dormiente, quella di Tiziano, detta d\u2019Urbino (1537) , \u00e8 ben desta. Ci sono poi numerose Eve che, contrariamente alla tradizione della foglia di fico, si coprono con la manina, sempre sinistra (Vedi quella dipinta da Masaccio nella \u201ccacciata&#8221; del 1427 o quella raffigurata da Jan van Eyck in un pannello dello strepitoso polittico &#8220;Dell\u2019agnello mistico&#8221; o di Gand,1432, ). In quest\u2019ultimo, solo guardando bene si nota un minuscolo lembo di foglia di fico sotto la mano di Eva ). Invece l\u2019Olympia di Manet, 1863, pur utilizzando la mano sinistra, ha le dita della mano allargate in modo naturale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>COPERTURA A FOGLIE DI FICO<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/220px-Retable_de_lAgneau_mystique_51.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-123512 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/220px-Retable_de_lAgneau_mystique_51.jpg\" alt=\"\" width=\"165\" height=\"210\" \/><\/a>Relativamente poche le classiche foglie di fico bibliche usate dai pittori per coprire i sessi della prima coppia del mondo. Cito quindi l\u2019antica miniatura &#8220;Adamo, Eva e l\u2019albero del male&#8221; presente nel Codex Aemilianensis del 994, e i due progenitori in pietra scolpiti sulla facciata del Duomo di Modena da Wiligermo intorno al 1100.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Chiudo con L\u2019Adamo dipinto sul gi\u00e0 citato pannello di quercia del Polittico di Gand, il quale, contrariamente alla compagna, ha una vistosa foglia di fico sulle pudenda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>COPERTURA A FOGLIE VARIE, A FIORI E A CAPELLI<\/strong><br \/>\nMoltissime le foglie non di fico applicate alla coppia Adamo ed Eva: di melo, come quelle rappresentate nella celebre incisione del 1507 di Albrecht Durer e nella tela di Lucas Cranach del 1528, e di rami di cespuglio non meglio identificato (Vedi la coppia di Hans Baldung Grien, 1525, quella di Jan Bruegel il Vecchio, detto anche dei Velluti, e infine, quella del pi\u00f9 famoso Rubens ( 1597 ).<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/51-botticelli-la-calunnia1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-123513\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/51-botticelli-la-calunnia1-300x210.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/51-botticelli-la-calunnia1-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/51-botticelli-la-calunnia1-768x538.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/51-botticelli-la-calunnia1.jpg 920w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nBreve cenno al pube femmineo nascosto da fiori: &#8220;Il trionfo di Flora&#8221;, 1560, di anonimo maestro, con la Dea che ostenta uno\u2026 slip tutto floreale. Molto singolare e fuori canone anche la prima donna raffigurata da Hugo van der Goes ne \u201c Il peccato originale \u201c ( 1475 ) : Eva ha la passerina nascosta da un giglio color pervinca\u2026Ma, non ci crederete, c\u2019\u00e8 anche un ometto mitologico che ha l\u2019uccellino nascosto da fiori variopinti. E\u2019 Amore illuminato dalla lanterna di Psiche nella tela dipinta da Jacopo Zucchi nel 1589, probabilmente su committenza del suo mecenate Ferdinando de\u2019 Medici.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\nIl mascheramento della zona pubica per mezzo delle chiome \u00e8 piuttosto raro. Non si pu\u00f2 che ricordare comunque i pi\u00f9 famosi, e cio\u00e8 quelli visibili nel capolavori di Sandro Botticelli \u201c La nascita di Venere \u201c tela del 1486, e \u201c La Calunnia \u201c, tavola del 1496 ca., in cui si vede, sulla sinistra, la nuda verit\u00e0 che si copre la farfallina con una mano semiaperta in cui passa una corda di biondi capelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>COPERTURA A VELO, LENZUOLA E PANNEGGI<\/strong><br \/>\nQui il repertorio \u00e8 davvero sterminato. I pi\u00f9 seducenti tra i veli malandrini sono quelli che appaiono nel gi\u00e0 menzionato\u201c Giudizio di Paride \u201c di Cranach il Vecchio, 1538, quelli di certe Veneri tizianesche (&#8220;V., Amore e liutista,1565, e &#8220;V.,Amore e organista, versione di Berlino, 1551, ed anche quelli, molto sexy, dipinti dal fiammingo B. Spranger (Le Veneri e le tre Grazie, seconda met\u00e0 del \u2018500), dove si intravede una coraggiosa quanto ardita ombreggiatura inguinale.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">C\u2019\u00e8 anche una velatura accademica e pleonastica, che non copre un bel niente, ed \u00e8 quella che addobba una chiappona della Grazia centrale nella tela \u201c Le tre Grazie \u201c del 1638 di Rubens, oggi esposta al Prado di Madrid.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Passiamo ora ai numerosi lembi di lenzuolo o stoffa che celano, quasi per caso, le \u201cvergogne&#8221; di uomini e donne immortalati nelle opere d\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Antonio_del_Pollaiolo_-_Ercole_e_lIdra_e_Ercole_e_Anteo_-_Google_Art_Project1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-123514\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Antonio_del_Pollaiolo_-_Ercole_e_lIdra_e_Ercole_e_Anteo_-_Google_Art_Project1-211x300.jpg\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Antonio_del_Pollaiolo_-_Ercole_e_lIdra_e_Ercole_e_Anteo_-_Google_Art_Project1-211x300.jpg 211w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Antonio_del_Pollaiolo_-_Ercole_e_lIdra_e_Ercole_e_Anteo_-_Google_Art_Project1-768x1090.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Antonio_del_Pollaiolo_-_Ercole_e_lIdra_e_Ercole_e_Anteo_-_Google_Art_Project1-721x1024.jpg 721w\" sizes=\"auto, (max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/><\/a>Maschietti:<br \/>\nInizio col proporvi il nascondimento pi\u00f9 originale e fantasioso, quello concepito da Jacopo d\u2019Antonio Benci, pi\u00f9 noto come il Pollaiolo: Per il suo \u201c Ercole e L\u2019Idra \u201c, 1470 ca. ,custodito agli Uffizi, usa, a mo\u2019 di sottile lembo di lenzuolo, la pelle di leone con cui si copre Ercole. Ed \u00e8 proprio la zampa del re della foresta a coprire il punto critico\u2026<br \/>\nBrandelli svolazzanti di stoffe, anche colorate, in panno, velluto o lino per il \u201cSansone vittorioso \u201c (1612 ) e l\u2019Ippomene ( 1618 ), entrambe dipinte da Guido Reni, classico lenzuolo bianco per nascondere i lombi e l\u2019attrezzo del dio della guerra nella tempera su tavola \u201c Venere e Marte \u201c di S. Botticelli ( 1480 ).<br \/>\nTradizionali, di scuola, i panneggi adoperati dai Maestri per ricoprire le nudit\u00e0 del Cristo, dei ladroni, di Giovanni Battista, ecc.<br \/>\nAlcuni esempi: \u201c Il Compianto \u201c, di Petrus Cristus, 1450, \u201c, \u201c Cristo inchiodato alla croce \u201c, di Gerard David, 1480 ca., \u201c Flagellazione \u201c, di Michael Pacher, 1498, \u201c . Originale e raffinato, un vero pareo velato, quello dipinto sui fianchi del Salvatore da uno dei giganti del Rinascimento Italiano, Piero della Francesca ( \u201c Il battesimo di Cristo \u201c, 1440 ).<br \/>\nA proposito di questo tema iconografico, evidenzio il bel quadro confezionato nel 1475 da Andrea del Verrocchio e dai suoi allievi ( tra i quali primeggiava Leonardo ). Qui, in classica impostazione scenica vitalizzata da un felice cromatismo, spicca la figura del Cristo che indossa un elegante panno corto a righine verticali nere, gialle e rosa salmone.<br \/>\nBrutti e contorti, come tutto ci\u00f2 che dipingeva, gli indumenti del Cristo dipinti dall\u2019ascetico e fanatico El Greco, il pittore controriformista spagnolo che nel 1571 propose a Papa Pio V di distruggere gli affreschi \u201c peccaminosi \u201c della Cappella Sistina. Decisamente comici i lini che coprono i Cristi in croce di Lucas Cranach ( 1503 ), di Mathis Grunewald ( 1515 ca. ) e di Hans Burgkmair( 1519 ).Il primo ostenta un lungo lenzuolo rosa annodato sul davanti con un enorme fiocco da uovo di Pasqua, il secondo mostra una specie di asciugamani annodato in modo eccessivo, il terzo crea una sorte di candido pannolone fornito ai lati di due grandi ali svolazzanti.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/340px-Crocifissione_di_Jan_van_Eyck21.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-123515 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/340px-Crocifissione_di_Jan_van_Eyck21-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/340px-Crocifissione_di_Jan_van_Eyck21-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/340px-Crocifissione_di_Jan_van_Eyck21-300x400.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/340px-Crocifissione_di_Jan_van_Eyck21.jpg 340w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>La &#8220;Crocifissione&#8221; del fiammingo Jan van Eyck, del 1430, esposta al Metropolitan M. di N.York presenta un\u2019originalit\u00e0 singolare. Il Cristo e i due ladroni indossano tutti un intimo diverso. Il Cristo uno slippino minuscolo ( uno dei pochi fatti indossare da un artista al Redentore ), un ladrone sfoggia uno short sul beige, e l\u2019altro un paio di bianchi mutandoni al ginocchio, molto simili a quelli apposti a secco, per decreto del Consiglio di Trento del 21\/01\/1564, a firma di Papa Pio IV , ai nudi sacrileghi ( sic!) affrescati nella Cappella Sistina. L\u2019operazione di oscuramento fu commissionata a Daniele Ricciarelli da Volterra detto anche il braghettone, proprio per aver infilato le braghe ai nudi michelangioleschi.<br \/>\nIn molte crocifissioni, peraltro, gli artisti hanno raffigurato quasi sempre il Cristo in pareo bianco drappeggiato, mentre i ladroni molte volte sono ritratti in mutande. Credo che sia una simbologia voluta, per dare dignit\u00e0 a Cristo e per toglierla ai reietti ( vedi predella del polittico di S. Zeno del Mantegna, 1459, o il Cristo coperto da stoffa drappeggiata con i due ladroni in braghette nella \u201c Crocifissione \u201c del 1475 di A. da Messina ).<br \/>\nVari e moderni gli short che il Luca Signorelli fa indossare ai Beati del \u201c Giudizio finale \u201c ( primi del\u2019 500 ) che potete ammirare andando a visitare il Duomo di Orvieto: stoffe classicamente bianche ma anche a coste policrome, sul verde e sul rosso-oro. Questi costumi mi ricordano un po\u2019 quelli dei bagnanti di Frederic Bazille ( \u201c Scena d\u2019estate \u201c, 1869 ). Non mancano infine anche esempi di slip succinti modernissimi, quasi dei perizoma, e sono quelli che Masaccio mette indosso ai due neofiti dell\u2019omonimo battesimo, affresco della Cappella Brancacci di Firenze, 1425.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>IL CASO SAN SEBASTIANO<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/san-sebastiano.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-123025\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/san-sebastiano-148x300.jpg\" alt=\"\" width=\"148\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/san-sebastiano-148x300.jpg 148w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/san-sebastiano-768x1555.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/san-sebastiano-506x1024.jpg 506w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/san-sebastiano.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 148px) 100vw, 148px\" \/><\/a>Il martirio di San Sebastiano \u00e8 un soggetto molto sentito e omaggiato dai pittori cristiani di ogni paese. Il motivo \u00e8 abbastanza semplice: il Santo era venerato come protettore contro la peste. Inoltre il suo giovane corpo nudo rimandava al modello classico di bellezza e si prestava quindi ad essere raffigurato in forme plastiche. Anche questa nudit\u00e0, involontariamente ( ?? ) sensuale, ha contribuito a fare del povero Santo, un\u2019icona gay \u2026<br \/>\nPassiamo ora in rassegna i quadri pi\u00f9 importanti che ritraggono il martirio del Santo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">1) Il pi\u00f9 famoso \u00e8 forse dipinto di Antonello da Messina, del 1475, che lo ritrae adolescente in uno short con laccetto e trafitto solo da cinque frecce, per non sciupare il bel corpo. E\u2019 legato ad un tronco di albero, con sullo sfondo un panorama urbano.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">2) La tela di Filippino Lippi, figlio d\u2019arte di Filippo, frate carmelitano ma non per questo senza eredi diretti, visto che lo procre\u00f2 con la collaborazione della monaca Lucrezia Buti ) del 1503, \u00e8 l\u2019unica a presentarci un S. Sebastiano con un braccio libero, alzato sopra la testa e con un telo color blu cobalto.<br \/>\n3) Andrea Mantegna dipinse almeno due martiri. Quello del 1475, commissionato dal podest\u00e0 di Padova Jacopo Marcello ed ora a Dresda, vede un riccioluto martire con telo bianco annodato, legato ad una colonna di marmo rossa sormontata da un ricco capitello corinzio. Il corpo \u00e8 trafitto da tredici frecce ed una lo trapassa dal collo alla fronte, molto crudamente. Il secondo \u00e8 una tempera su tela dell\u2019et\u00e0 pi\u00f9 matura dell\u2019artista ( 1481 ) oggi conservata al Louvre. Il Santo, sempre riccioluto, ha un patito volto pi\u00f9 maturo ed \u00e8 legato ad una grande colonna di marmo scannellato munito di capitello corinzio. E\u2019 ricoperto da un gonnellone bianco molto mosso e drappeggiato. Curiosamente, tre delle nove frecce scagliategli contro dai suoi aguzzini \u2026non sono andate a segno!<br \/>\n4 ) Un po\u2019 strambo il martirio concepito da Rubens nel 1604: Il Santo, dal nudo corpo plastico e robusto coperto da un lembo di lenzuolo, \u00e8 in piedi ma alle sue spalle non c\u2019\u00e8 nessuna colonna o palo. Le frecce che lo infilzano sono soltanto tre, sempre per non deturpare quella classica bellezza di forme.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\nTermino con due segnalazioni: la prima si riferisce ad un Sebastiano migliore attore non protagonista, situato con Giobbe ai piedi di una Vergine in trono nella magnifica \u201c Pala di San Giobbe \u201c dipinta da Giovanni Bellini nel 1487. San Sebastiano, a latere sulla destra, ha l\u2019 inusitata caratteristica di essere trafitto da una sola freccia, all\u2019addome. La seconda riguarda un S. Sebastiano dai lunghi capelli, efebico e molto sex symbol, che indossa uno slip a coste larghe color rosso sangue di bue. Il suo bel corpo addirittura non \u00e8 violato da alcuna freccia, si vedono solo piccole macchie di sangue che gli colano sui piedi. E\u2019 comprimario, assieme alla Vergine e a Giovanni Battista, nell\u2019opera, la \u201c Pala Casio \u201c, del 1500, oggi al Louvre, eseguita da un pittore tanto bravo quanto dimenticato: Giovanni Antonio Boltraffio molto attivo a Milano alla fine del sec. XV.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Femminucce:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/venere-di-milo-louvre1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-123516 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/venere-di-milo-louvre1-247x300.jpg\" alt=\"\" width=\"247\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/venere-di-milo-louvre1-247x300.jpg 247w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/venere-di-milo-louvre1.jpg 532w\" sizes=\"auto, (max-width: 247px) 100vw, 247px\" \/><\/a>Le donne, come vedremo, sono spesso mortificate nella loro pura ignudit\u00e0 da lembi di lenzuolo, panno o velluto che, in modo assai incongruo e improbabile, nascondono, come per caso, proprio quel punto l\u00ec.<br \/>\nNelle statue per\u00f2 questo non succede. La matrona scolpita nel gruppo &#8220;Coniugi romani&#8221;, 180 d.C. ca., ha le parti sensibili celate da un elegante stoffa a pieghe, quasi una maxigonna, che la rende molto seducente. E cos\u00ec &#8220;L\u2019Afrodite di Melos&#8221;, del II sec. a.C.<br \/>\nIn pittura abbondano invece gli svolazzi di stoffe colorate, come nella Galatea dell\u2019omonimo trionfo dipinto da Raffaello per Agostino Chigi,1510, ( rosso carminio )nella protagonista di \u201c Venere e Marte \u201c del Veronese, 1570,( marrone scuro ) nell\u2019 \u201c Arianna e Bacco \u201c del Tintoretto, 1576, ( verde bottiglia ), nelle due giovani donne in primo piano nella \u201c Caduta di Fetonte \u201c di Joseph Heinz il Vecchio, 1596, ( rosso amaranto ), nella \u201c Venere che consola Amore \u201c di Francois Boucher, 1751. ( seta rosa chiaro ). C\u2019\u00e8 anche una bella dama, la Helen Fourment, ritratta da Rubens nel 1638, che copre le sue grazie con una calda pelliccia ( di visone? ).<br \/>\nStoffe e lenzuoli bianchi a iosa, sia belli grandi, come nella Danae di Correggio ( 1532 ) e nella Venere di \u201c Venere e Amore \u201c di Marte van Heemskerck ( 1545 ), sia striminziti e talvolta micro, come gli odierni mini assorbenti o salva slip. Alla prima categoria appartengono i maxi lini censuranti indossati da alcune Veneri tizianesche, dalla S. Barbara immortalata da Lorenzo Lotto ( 1524 ), dalla giunonica \u201c Susanna \u201c di Rubens ( 1607 ).<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/rubens_eros_e_psiche1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-123517\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/rubens_eros_e_psiche1-222x300.jpg\" alt=\"\" width=\"222\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/rubens_eros_e_psiche1-222x300.jpg 222w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/rubens_eros_e_psiche1.jpg 328w\" sizes=\"auto, (max-width: 222px) 100vw, 222px\" \/><\/a>Alla seconda categoria, quella mini, appartengono il succinto panno bianco che copre il bel corpo nudo di S. Caterina nella \u201cFlagellazione di S. Caterina \u201c del Tintoretto ( 1585 ), le mezze velature presenti in opere come le Veneri \u201c con organista \u201c ( 1551 ) e \u201c con liutaio \u201c ( 1560 ) di Tiziano, la Psiche di \u201c Amore e Psiche \u201c ( 1615 )e \u201c La scoperta dell\u2019infante Erittonio \u201c, entrambe di Rubens.<br \/>\nEd \u00e8 anche un provvidenziale lembo intrecciato quello che nasconde in parte la chitarrina della Venere di Jacopo Tintoretto nel dipinto \u201c Venere, Vulcano e Marte \u201c, 1550. E\u2019 il quadro che contrassegna il mio saggio ( vedi foto accanto al titolo ) ed \u00e8 come se si intitolasse appunto \u201c La\u2019 sotto \u201c, visto che il dio Efeso ( Vulcano ), il primo coque magnifique della mitologia, sta indagando per vedere se sotto il lenzuolino, ci sia qualche traccia del rapporto che la moglie fedifraga ha avuto col suo ganzo Ermes ( Marte ), dio della guerra ma esperto in tutti i tipi di battaglie, anche quelle da talamo\u2026<br \/>\nPer terminare l\u2019argomento, riporto due rari esempi di donne in \u2026 slippino: La Prudenza del gruppo marmoreo \u201c Fortezza e Prudenza \u201c di Giovanni Pisano ( Duomo di Pisa, 1310 ca. ) e una delle \u201c Tre Grazie \u201cdi Raffaello, del 1505.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IL CASO BALTHASAR KLOSSOWSKI ALIAS BALTHUS<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/balthus.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-123033 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/balthus-300x177.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/balthus-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/balthus.jpg 630w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong>Il signor conte pittore francese, di chiara origine polacca, ha goduto di una lunga vita, ben centotr\u00e9 anni. Di questi almeno ottanta attraversati dalle feroci polemiche sulla sua scandalosa propensione alla porno pedofilia. Come Lorenzo Lotto, Balthus amava i gatti, spesso presenti nelle sue tele, ma amava ancor di pi\u00f9 le acerbe adolescenti enigmatiche, ambigue, sognanti, che ritraeva nelle pose pi\u00f9 lascive e scandalose.<\/p>\n<p>Per tutta la vita ha sempre prediletto soggetti di carattere erotico sempre relativi a giovani fanciulle in fiore. Molti hanno visto in lui evidenti segni di perversione, mentre qualcuno, forse pi\u00f9 liberale, valuta la sua raffinata pittura di tipo classico, quasi rinascimentale, per i dati oggettivi di bellezza rarefatta e atemporale. Solo un tributo alla volutt\u00e0 adolescenziale, alla sua innocente carica sexy che solo in seguito sfocia in piena e consapevole femminilit\u00e0 seducente ed erotica.<br \/>\nResta il fatto che l\u2019artista tanto amato da Gide, Matisse, Breton ,Picasso, sia stato un maniacale presentatore di biancheria intima per bambine, e la foto qui accanto dimostra la sua predilezione per le classiche mutandine di cotone bianco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CONCLUSIONI<\/strong><br \/>\nIl mio viaggio nella storia dell\u2019Arte alla ricerca di curiosit\u00e0 e di dettagli poco conosciuti nell\u2019ambito del nudo integrale e dell\u2019intimo con cui gli artisti hanno voluto corredare le proprie creature, termina qui. Naturalmente non \u00e8 certo esaustivo dell\u2019argomento, ma rappresenta solo un input all\u2019avvio di una ricerca personale che ogni lettore, se crede, pu\u00f2 avviare da solo, in perfetta autonomia e libert\u00e0, in virt\u00f9 di quel privilegio che sempre hanno gli amatori che si &#8220;dilettano&#8221; in questi piaceri senza obbligo alcuno, affrancati da ogni tipo di condizionamento o di preoccupazione professionale. Per quanto mi riguarda, spero solo di essere riuscito a suscitare un po\u2019 di interesse sull\u2019argomento che ho cercato di trattare nel modo pi\u00f9 leggero possibile. Il resto ora, tocca a voi\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Gabriele D\u2019Amelj Melodia<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA\u2019 SOTTO: IL NUDO E L\u2019INTIMO NELL\u2019ARTE SACRA E PROFANA DALL\u2019ANTICHITA\u2019 AI GIORNI NOSTRI (II e ultima parte) &#8211; Testo vietato ai minori di 14 anni &#8211; di Gabriele D\u2019Amelj Melodia &nbsp; DOVE ERAVAMO RIMASTI? Eccoci, cari lettori, alla seconda ed ultima\u2026puntata del mio saggetto sul nudo e l\u2019intimo nell\u2019arte,\u00a0 tema che gi\u00e0 da un bel pezzo non costituisce pi\u00f9 un tab\u00f9 per nessuno, forse neppure per i bigotti oltranzisti. La cultura \u00e8 sempre un atto di libert\u00e0, in qualsiasi forma essa si manifesti, e la libera circolazione delle idee non deve sottostare a nessun tipo di censura, al massimo deve responsabilmente tener conto di non travalicare i limiti imposti dai nostri codici. Se poi non si abbattono neppure i paletti del buon gusto, tanto megli, ma questo dettaglio riguarda solo una questione di stile\u2026 Vi presenter\u00f2 ora una sintetica panoramica delle varie &#8220;coperture&#8221; con cui gli artisti hanno celato quelle che, con ingeneroso lessico, si definiscono le &#8220;vergogne&#8221;: &nbsp; COPERTURA \u2026 FATTA A MANO Celeberrime entrambi le Veneri che&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":123026,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[3231],"class_list":["post-123475","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","tag-gabriele-damelj-melodia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123475","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=123475"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123475\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":123518,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123475\/revisions\/123518"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/123026"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=123475"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=123475"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=123475"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}