{"id":123952,"date":"2018-01-29T12:01:57","date_gmt":"2018-01-29T11:01:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=123952"},"modified":"2018-01-30T08:56:42","modified_gmt":"2018-01-30T07:56:42","slug":"una-messa-per-ricordare-don-angelo-iaia-il-primo-parroco-di-santelia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/una-messa-per-ricordare-don-angelo-iaia-il-primo-parroco-di-santelia\/","title":{"rendered":"Una Messa per ricordare don Angelo Iaia, il primo parroco di Sant\u2019Elia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/don-angelo-iaia-_slide.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-123953\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/don-angelo-iaia-_slide-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/don-angelo-iaia-_slide-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/don-angelo-iaia-_slide-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/don-angelo-iaia-_slide.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Sar\u00e0 celebrata Gioved\u00ec 1 febbraio, alle ore 18, una Santa Messa per ricordare la splendida figura sacerdotale di don Angelo Iaia, primo parroco di San Lorenzo da Brindisi, nel quartiere Sant\u2019Elia di Brindisi, a 34 anni dalla sua morte. Alla Celebrazione, presieduta dall\u2019attuale parroco don Paolo Zofra, saranno presenti i familiari di don Angelo invitati per l\u2019occasione che vivono a Carovigno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo vogliamo ricordare con questo scritto di Giovanni Gentile:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi, 1\u00b0 FEBBRAIO 2018, come ogni anno, celebriamo una Santa Messa in ricordo del nostro indimenticabile primo parroco della chiesa di S. Lorenzo da Brindisi: don Angelo IAIA.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 17 maggio del 1941 nasceva, in Carovigno, un bimbo che i suoi umili genitori, chiamarono ANGELO.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sin dalla sua tenera et\u00e0, emerse la sua bont\u00e0 e il suo vivo desiderio, di diventare: \u201cServo di Cristo\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I suoi genitori, con enormi sacrifici, cercarono, riuscendoci, a realizzare questa sua aspirazione perch\u00e9 intravidero in lui, il futuro sacerdote che avrebbe portato sollievo a quanti si sarebbero affidati a lui.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel nostro quartiere, ad onor del vero, non c\u2019\u00e8 persona che non ricordi questo bravo sacerdote che, nel 1975, per disposizione dell\u2019allora Arcivescovo di Brindisi ed Ostuni, S.E. Mons. Settimio Todisco, gli rivolse queste testuali parole, che sono riportate sul busto in bronzo esistente in questa chiesa: \u201cdon Angelo, vai a Sant\u2019Elia e costruisci Chiesa e Parrocchia\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo modesto e umile prete, che proveniva dalla chiesa di S. Vito del rione commenda di Brindisi, non se lo fece ripetere due volte e obbed\u00ec, tanto che cominci\u00f2 a celebrare le prime Messe, sotto i portici dei primi palazzi del nostro quartiere, poi in un asilo e, finalmente, in questa chiesa, anche se ancora in costruzione. Subito fu attorniato da persone che furono di supporto sia durante la costruzione che dopo. Queste persone, delle quali ne cito qualcuno, altrimenti sarebbe troppo lungo l\u2019elenco per l\u2019enorme simpatia che suscit\u00f2 in tutti gli abitanti di questo quartiere, ognuno con un compito specifico: il Rag: Cotrino, il sig. Giunta, il sig. Esposito, il sig. Bonafede, il sig. Tamborrino, la sig.ra Golizia, il sig. Benito Aprile (per la parte sportiva), il sig. Ferrante, il sottoscritto e tanti altri dei quali, per brevit\u00e0, non cito, gli furono vicini nei momenti pi\u00f9 difficili: costruzione della chiesa, con tutte le sua problematiche anche burocratiche: licenze, autorizzazioni, acquisto mattoni, banchi, statue, corrispondenza, arredamento dell\u2019ufficio parrocchiale, costruzione di due campi sportivi per i giovani, ecc.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma chi era don Angelo? Perch\u00e9 fu amato, e ancor oggi, ricordato da tutti? Perch\u00e9 don Angelo era \u201cun semplice\u201d, \u201cun puro\u201d (tanto che nei momenti di pausa, lo chiamavamo confidenzialmente, \u201cprete di campagna\u201d, proprio per le sue umili origini contadine, delle quali ne andava fiero).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infatti, spesso e volentieri, amava elogiare i suoi genitori e la sua famiglia, che fu la prima vera \u201cChiesa domestica\u201d, famiglia che visse di preghiera, d\u00ec lavoro e di sacrificio, unito a spirito di semplicit\u00e0, pensate: erano 12, tra fratelli e sorelle, allora tutti viventi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A tale proposito ricordo che una volta mi disse: Giovanni, da quando uscii di casa, per realizzare la mia vocazione di diventare sacerdote, ho letto molti libri e imparato molte cose che i miei genitori non potevano insegnarmi; ma quelle poche cose che ho appreso da loro sono ancora e rimarranno sempre le pi\u00f9 preziose e le pi\u00f9 importanti che sorreggono e danno valore alle molte altre che ho appreso in seguito, in tanti anni di studio e di insegnamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9, con don Angelo, quel 1\u00b0 febbraio del 1984, and\u00f2 via anche una parte di noi, quella parte cio\u00e8 che seguiva con maggiore entusiasmo, quella \u2018fede\u201d che egli aveva inculcato in ognuno dei suoi \u2018fedeli\u201d, con le sue particolari spiegazioni delle letture del Vangelo. Quelle stesse pagine, che fin da ragazzo, gli fecero conoscere meglio la Parola di Dio che egli, nelle vesti di Ministro di Dio, \u201ctraduceva\u201d in un modo cos\u00ec semplice, comprensibile anche dal pi\u00f9 impreparato nella religione cattolica: riusciva a trovare sempre quella parola di conforto che ognuno di noi cercava in lui.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo la sua celebrazione della Santa Messa sia domenicale, in modo particolare, e, sia in quelle infrasettimanali, nell\u2019omelia, faceva rivivere gli insegnamenti di nostro Signore, e ognuno di noi ritornava nelle proprie case, carico di quella gioia di vivere che sapeva trasferire anche con il suo comportamento gioviale nella vita non solo religiosa, ma anche nella vita sociale con gli altri, con i suoi \u201cbambini\u201d, con i suoi \u201cgiovani\u201d\u201e con i suoi \u201canziani\u201d, e con gli \u201caltri\u201d. Gli altri eravamo noi \u201csuoi fedeli\u201d che lo seguivamo quotidianamente come i discepoli di Cristo seguivano il loro Maestro nella preghiera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per questa ragione, quel 1\u00b0 Febbraio del 1984, data lontana ma a noi ancora tanto vicina (son passati ben 34 anni dalla sua dipartita), tutti, dico TUTTI, i suoi parrocchiani e un gran numero di fedeli accorsero sia dal centro, che dalla commenda, e perfino diversi sacerdoti dei paesi vicini, per onorare il buon don Angelo. Si disse, a suo tempo, che il giorno 2 febbraio del 1984, giorno dei suoi funerali, nessuno degli abitanti del rione Sant\u2019Elia, rimase a casa per dare l\u2019estremo saluto, al loro caro parroco. Credetemi furono momenti molto commoventi, gli uomini, le donne, i ragazzi e gli anziani, che gremivano cos\u00ec numerosi questo viale che costeggia la chiesa di S. Lorenzo da Brindisi, sembravano dire: \u201d con la morte del nostro caro don Angelo, abbiamo perduto chi si prendeva cura di noi, dei nostri figli, dei nostri genitori anziani, perch\u00e9 lui, encomiabilmente, ci sostituiva in pieno nella nostra funzione di genitori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ricordo che erano presenti anche Autorit\u00e0 civili, tra i quali l\u2019allora Presidente della Circoscrizione di Sant\u2019Elia, sig. Esposito, il sig. Giunta, il sig. Dell\u2019aglio, 27il Vescovo, il Vicario, Sacerdoti, oltre alla umile gente del nostro quartiere che espresse, commossa, e in un modo esemplare, la grande ammirazione per questo \u201csemplice sacerdote\u201d, quale era il nostro don Angelo che aveva saputo cos\u00ec ben coniugare l\u2019impegno evangelico col dovere di difensori dei diritti del suo popolo parrocchiale del Sant\u2019Elia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un\u2019ultima considerazione: \u201cperch\u00e9 cos\u00ec tanta manifestazione di stima e di affetto per questo semplice sacerdote?\u201d Miei cari, era la sua trasparenza di vita, tutta e sempre dedita agli altri, alla comunit\u00e0 parrocchiale, senza alcuna ostentazione, senza mai nulla pretendere perch\u00e9 consapevole della sua vocazione, che la sua vita doveva essere un\u2019occasione per amare e custodire i valori spirituali della sua gente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A tale proposito il popolo di Sant\u2019Elia lo ha sempre ricambiato con un amore cos\u00ec grande tanto da indurci a pensare che le \u201cdure prove\u201d a cui il Signore lo sottopose, \u00e8 la prova e la virt\u00f9 delle \u201canime privilegiate\u201d quale quella di don Angelo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Concludo questo suo profilo, col ringraziare il Signore per il \u201cpassaggio\u201d, sia pur breve, di questo indimenticabile sacerdote, rivolgendo a lui i nostri pi\u00f9 cari ricordi e le nostre preghiere, memori, sempre, dei suoi alti esempi di carit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>c.s.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 celebrata Gioved\u00ec 1 febbraio, alle ore 18, una Santa Messa per ricordare la splendida figura sacerdotale di don Angelo Iaia, primo parroco di San Lorenzo da Brindisi, nel quartiere Sant\u2019Elia di Brindisi, a 34 anni dalla sua morte. Alla Celebrazione, presieduta dall\u2019attuale parroco don Paolo Zofra, saranno presenti i familiari di don Angelo invitati per l\u2019occasione che vivono a Carovigno. &nbsp; Lo vogliamo ricordare con questo scritto di Giovanni Gentile: &nbsp; Oggi, 1\u00b0 FEBBRAIO 2018, come ogni anno, celebriamo una Santa Messa in ricordo del nostro indimenticabile primo parroco della chiesa di S. Lorenzo da Brindisi: don Angelo IAIA. &nbsp; Il 17 maggio del 1941 nasceva, in Carovigno, un bimbo che i suoi umili genitori, chiamarono ANGELO. &nbsp; Sin dalla sua tenera et\u00e0, emerse la sua bont\u00e0 e il suo vivo desiderio, di diventare: \u201cServo di Cristo\u201d &nbsp; I suoi genitori, con enormi sacrifici, cercarono, riuscendoci, a realizzare questa sua aspirazione perch\u00e9 intravidero in lui, il futuro sacerdote che avrebbe portato sollievo a quanti si sarebbero affidati a lui&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":123953,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[3619],"class_list":["post-123952","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-parrocchia-san-lorenzo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123952","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=123952"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123952\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":123954,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123952\/revisions\/123954"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/123953"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=123952"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=123952"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=123952"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}