{"id":124238,"date":"2018-02-01T12:04:24","date_gmt":"2018-02-01T11:04:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=124238"},"modified":"2018-02-05T22:16:54","modified_gmt":"2018-02-05T21:16:54","slug":"vittorio-sgarbi-a-brindisi-per-una-lectio-magistralis-su-michelangelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/vittorio-sgarbi-a-brindisi-per-una-lectio-magistralis-su-michelangelo\/","title":{"rendered":"Vittorio Sgarbi a Brindisi per una lectio magistralis su Michelangelo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Vittorio-Sgarbi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-124240\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Vittorio-Sgarbi-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Vittorio-Sgarbi-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Vittorio-Sgarbi-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Vittorio-Sgarbi-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Vittorio-Sgarbi-600x600.jpg 600w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Vittorio-Sgarbi-60x60.jpg 60w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Vittorio-Sgarbi.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Vittorio Sgarbi e la sua lezione-spettacolo \u00abMichelangelo\u00bb arrivano al Teatro Verdi di Brindisi, luned\u00ec 5 febbraio (ore 20.30). Un viaggio di due ore e mezza in cui lo spettatore sar\u00e0 immerso totalmente nell\u2019affascinante mondo di Michelangelo Buonarroti, uno dei pi\u00f9 grandi artisti che l\u2019umanit\u00e0 abbia mai conosciuto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La vita e le opere di Michelangelo raccontate da Vittorio Sgarbi, con il contrappunto musicale di Valentino Corvino e le immagini del visual artist Tommaso Arosio. \u00c8 quanto propone \u00abMichelangelo\u00bb, lo spettacolo che va in scena nel Nuovo Teatro Verdi di Brindisi luned\u00ec 5 febbraio alle ore 20.30. Dopo Michelangelo Merisi, il Caravaggio, ora il Buonarroti, scultore, pittore, architetto e poeta del Cinquecento, un classico di sempre, diverso ma a tratti simile al tormentato Caravaggio che la scorsa stagione tanto ha appassionato il pubblico delle sale teatrali. Il motto di Sgarbi ora \u00e8: ripartire dal Rinascimento, il suo intento, avvicinare l\u2019arte alla gente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nei tre pannelli iniziali la prima ad apparire \u00e8 la celeberrima Piet\u00e0 in San Pietro (1498-99), scolpita da un Michelangelo poco pi\u00f9 che ventenne e alle prese con il suo primo lavoro con il marmo di Carrara. L\u2019opera non pu\u00f2 che segnare il vero e proprio inizio della lezione del professor Sgarbi, che esamina via via tutte le pi\u00f9 celebri opere del Maestro, illustrandone collegamenti artistico-letterari che coprono oltre cinquecento anni di storia. La Piet\u00e0 \u00e8 la perfetta rappresentazione visiva della preghiera dantesca di San Bernardino (Divina Commedia, Paradiso, canto XXXIII): \u00abVergine Madre, figlia del tuo figlio umile e alta pi\u00f9 che creatura, termine fisso d\u2019etterno consiglio, tu se\u2019 colei che l\u2019umana natura nobilitasti s\u00ec, che \u2018l suo fattore non disdegn\u00f2 di farsi sua fattura\u00bb. Ma l\u2019opera diventa anche oggetto di una riflessione che suggerisce riferimenti ai capolavori di Manet, Magritte e Jan Fabre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra una sonata e l\u2019altra del violino del foggiano Valentino Corvino, si frappongono le figure scultoree della Sacra Famiglia del Tondo Doni, che cos\u00ec bene esprime il concetto artistico michelangiolesco, per cui la migliore pittura \u00e8 quella che si avvicina ai volumi della scultura, e la concentrazione del David, messo a confronto con i maestri della scuola bolognese del Quattrocento, ma anche e in modo sorprendente con i Bronzi di Riace, che Michelangelo non pu\u00f2 aver ammirato ma che sembrano averlo ispirato soprattutto nella posa del celeberrimo eroe biblico. Il viaggio nell\u2019arte del Buonarroti tocca gli spettacolari dipinti della Cappella Sistina, che rimandano a una sorta di fermo immagine di una plasticit\u00e0 sempre viva: pi\u00f9 azione che bellezza. E in quella \u201cincolmabile minima distanza\u201d fra il dito di Dio e quello di Adamo, il critico colloca \u00abL\u2019origine du monde\u00bb di Gustave Courbet. Passando per il Mos\u00e8 &#8211; che ha lo stesso sguardo concentrato e severo del David &#8211; si arriva agli ultimi lavori di Michelangelo, quelli dal linguaggio pi\u00f9 contemporaneo, sorprendentemente anticipatore dei tempi. La lezione su uno dei maggiori geni dell\u2019arte di tutti i tempi si conclude con l\u2019ultima Piet\u00e0, quella Rondanini, che chiude il cerchio: nelle sue figure sbozzate dalla pietra grezza, Madre e Figlio insieme, si trova l\u2019espressione inarrivabile della tecnica, della poetica e dell\u2019arte di Michelangelo, che nel suo non-finito, nella sua incompletezza, testimonia tutto il senso e la bellezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abIo non fui mai n\u00e9 pittore n\u00e9 scultore, come chi ne fa bottega. Sempre me ne son guardato per l\u2019honore di mie padre e de\u2019 mia frategli, ben io abbi servito tre papi, che \u00e8 stato forza\u00bb. \u00c8 quanto scrisse Michelangelo al nipote Leonardo, rivelando di preferire la definizione di cittadino fiorentino: cittadino libero e nobile. \u00abUn grande pittore e scultore &#8211; ha spiegato Sgarbi in una recente intervista &#8211; era un artista che abbracciava una tecnica solo per comunicare la propria anima. Non si poteva identificare in una categoria professionale perch\u00e9 il suo obiettivo non era professionale ma spirituale. Nell\u2019illustrare le opere sottolineo l\u2019importanza e la forza della religione di cui l\u2019arte \u00e8 dimostrazione tangibile, infatti se esiste un artista come Michelangelo vuol dire che Dio esiste\u00bb. Non a caso la potenza dell\u2019arte \u00e8 tra i pochi strumenti in grado di rappresentare fino in fondo il valore della bellezza, compreso il suo senso rivoluzionario. \u00abGuardare le opere d\u2019arte &#8211; ha concluso il critico ferrarese &#8211; serve a capire la necessit\u00e0 e l\u2019urgenza della presenza della bellezza attorno a noi, anche se nulla \u00e8 meno necessario dell\u2019arte, tuttavia \u00e8 la nostra sensibilit\u00e0 a coglierla e a cercarla, cos\u00ec anche costruire uno spettacolo per aumentare la sensibilit\u00e0 di qualcuno per me \u00e8 un valore importante\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si comincia alle ore 20.30<\/p>\n<p>Durata spettacolo: 2 ore e 30 minuti, senza intervallo<br \/>\nPer tutte le informazioni www.nuovoteatroverdi.com<br \/>\nBiglietteria online https:\/\/goo.gl\/ovLm6w<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vittorio Sgarbi e la sua lezione-spettacolo \u00abMichelangelo\u00bb arrivano al Teatro Verdi di Brindisi, luned\u00ec 5 febbraio (ore 20.30). 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