{"id":12451,"date":"2014-05-04T10:33:46","date_gmt":"2014-05-04T08:33:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=12451"},"modified":"2014-05-09T08:00:01","modified_gmt":"2014-05-09T06:00:01","slug":"cultura-e-sapienza-ebraica-in-terra-dotranto-se-ne-discute-giovedi-85-a-palazzo-nervegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/cultura-e-sapienza-ebraica-in-terra-dotranto-se-ne-discute-giovedi-85-a-palazzo-nervegna\/","title":{"rendered":"Cultura e sapienza ebraica in Terra d\u2019Otranto: se ne discute oggi a Palazzo Nervegna"},"content":{"rendered":"<p><strong>Cultura e sapienza ebraica in Terra d\u2019Otranto<\/strong>.<br \/>\nE&#8217; questo l&#8217;argomento su cui si svilupper\u00e0 il XXXII Colloquio di Ricerca Storica organizzato dalla Societ\u00e0 di Storia Patria per la Puglia &#8211; Sezione di Brindisi, col patrocinio delle Amministrazioni Comunale e Provinciale di Brindisi e della Comunit\u00e0 Ebraica di Napoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L&#8217;appuntamento \u00e8 per gioved\u00ec 8 Maggio, alle ore 17.00 presso il Palazzo Granafei, in Via Duomo a Brindisi.<\/strong><br \/>\n&#8211; Indirizzi di saluto: Luciano Loiacono (Presidente del Consiglio Comunale di Brindisi)<br \/>\n&#8211; Introduzione ai lavori: Cosimo Yehudah Pagliara (Delegato della Comunit\u00e0 Ebraica di Napoli per la Puglia e la Basilicata)<br \/>\n&#8211; Interventi:<br \/>\nRossella Schirone (Facolt\u00e0 Teologica Pugliese) Gli ebrei ad Otranto e nel Salento meridionale<br \/>\nBenedetto Ligorio (Societ\u00e0 di Storia Patria per la Puglia) Gli ebrei pugliesi e il mare Adriatico tra XV e XVI secolo. Lo stato degli studi.<br \/>\nMaria Pia Scaltrito (Rivista Eirene) Salomone Origer: un medico ebreo dalla Provenza alla Puglia di fine Quattrocento.<br \/>\nGiacomo Carito (Societ\u00e0 di Storia Patria per la Puglia) Note sulla presenza ebraica in Brindisi<br \/>\n&#8211; Coordina i lavori: Marco Leo Imperiale (Universit\u00e0 del Salento)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201cDa Bari uscir\u00e0 la legge e la parola del Signore da Otranto\u201d<\/strong><br \/>\nQuesto detto, parafrasi di Is. 2,3, che ampia circolazione ebbe nell\u2019Europa del XII secolo, rende la rilevanza delle comunit\u00e0 ebraiche presenti nelle citt\u00e0 pugliesi sin dai primi tempi della diaspora. Nella \u201cSion dell\u2019Adriatico\u201d tali comunit\u00e0 non erano isole ma operavano in una rete di collegamenti e reciproche influenze con ambienti islamici e cristiani. Ne sono una riprova i numerosi testi che documentano una tradizione di dibattiti, nel Salento, fra ebrei e cristiani: il Sepher Yuhasin redatto nell\u2019XI secolo da Ahima\u2019az ben Paltiel, originario di Oria, riferisce di una disputa, nel IX secolo, su questioni dottrinarie, in Costantinopoli fra Shefatiah ben Amittai, di Oria, e l\u2019imperatore Basilio il Macedone. Rabbi Hananeel, fratello di Shefatiah, avrebbe avuto un analogo confronto con il vescovo di Brindisi, residente a Oria, Teodosio. Sembra che Amittai, come tutti gli antichi paytanim , seguisse il ciclo triennale di lettura della Torah, utilizzato in Eretz Israel. Questa \u00e8 un\u2019ulteriore dimostrazione dello stretto legame tra la comunit\u00e0 di Oria e la \u201cterra madre\u201d di Palestina.<\/p>\n<p>Un manoscritto ebraico della Mishnah, databile alla seconda met\u00e0 dell\u2019XI secolo, con glosse in vernacolo salentino in alfabeto ebraico, prova dell\u2019esistenza di un locale scriptorium ebraico d\u2019importanza almeno pari a quelli greci. Profonda \u00e8 stata l\u2019influenza che la cultura ebraica ha avuto nel contesto dell\u2019Italia meridionale e, in particolare, di Terra d\u2019Otranto; baster\u00e0 qui far riferimento all\u2019orietano \u0160habbetay Donnolo (913-982) e al suo commento al Libro della Creazione. Rilev\u00f2 il Sermoneta come l\u2019opera denoti \u201cun&#8217;evidente dipendenza da testi di astrologia, di filosofia e di medicina che giunsero in mano all&#8217;autore senza aver subito la mediazione del mondo culturale islamico&#8221;. Pu\u00f2 dirsi che, intrecciandosi pensiero scientifico e religioso, si anticipino sintesi quali quella di Michele Scoto. Lo stesso Donnolo, in cenni autobiografici, rileva l\u2019alto spessore culturale della comunit\u00e0 in cui si era formato e cui con la forza era stato sottratto il 925: \u201cFui portato via dalla citt\u00e0 di Oria, luogo della mia nascita, dall\u2019armata degli Ismaeliti, nel secondo giorno della settimana, nell\u2019ora quarta del giorno, sotto la stella di Marte, il giorno 9 del mese di Tammuz dell\u2019anno quattromilaseicentottantacinque dalla creazione del mondo, (ossia) nell\u2019anno 11 del ciclo (lunare) 247. E furono uccisi dieci rabbini, sapienti e giusti, sia il loro ricordo in benedizione:R. Hasadyah ben R. Hanan\u2019el, il grande, il giusto (il ricordo del giusto in benedizione), il nostro parente, parente di mio nonno chiamato R. Y\u03cc\u2019el (la sua anima nell\u2019Eden); R. Amn\u03ccn, R. Ur\u00ee\u2019el il Giusto, mio maestro; e R. Menahem, R. Hiyy\u00e2, R. Sad\u03ccq, R. Mo\u0161eh, R. H\u03ccd, R. Yirmeyah, R. Nuri\u2019el, pii anziani della comunit\u00e0, guide di molte generazioni di allievi, sia il ricordo di tutti loro in benedizione per la vita del mondo a venire, amen\u201d.<\/p>\n<p>Giancarlo Lacerenza ha sottolineato come \u201cLa fisionomia di Donnolo non si pu\u00f2 dunque comprendere alla lucedella sola evoluzione culturale \u2018interna\u2019 dell\u2019ebraismo, secondo il paradigma valido per i maestri vissuti nell\u2019Oriente islamico. Cresciuto nell\u2019area pi\u00f9 esposta, in quel momento, allo scontro fra la tradizione classica e l\u2019affermarsi di ogni tipo di innovazioni linguistiche, culturali, religiose e scientifiche, Donnolo non ha avuto il suo agiografo; con le sue sole forze sembra essersi portato su un piano molto pi\u00f9 progredito rispetto agli intellettuali cristiani con cui \u00e8 venuto in contatto. Non \u00e8 irrilevante che il Sefer-Hassidim, una raccolta d\u2019ambito renano, contenga frammenti dell\u2019autobiografia di Donnolo.<br \/>\nGi\u00e0 nel sec. X, furono intensi i rapporti epistolari dei medici ebrei tra la Puglia, la Spagna e l&#8217;Egitto; questa rete commerciale e culturale, con fulcro nel Regno di Sicilia, rimase attiva in tutto il Mediterraneo almeno sino a met\u00e0 del sec. XIII e ci\u00f2 avveniva nonostante la diversit\u00e0 di giurisdizioni: da un lato quella cristiana, dall&#8217;altro quella musulmana, ove operavano anche i collegi rabbinici. Effettivamente vi fu un notevole influsso culturale esercitato dall&#8217;ebraismo proprio nel contesto italomeridionale. La riprova di ci\u00f2 \u00e8 data casi di conversione alla religione ebraica: fra queste potrebbe comprendersi quella dell&#8217;arcivescovo Andrea di Bari il 1066.<br \/>\nAbraham ben Samuel Abulafia (1240-1291 ca.), rilevando il carattere interculturale e multiculturale dell\u2019apporto ebraico, scriveva: &#8220;\u00c8 assolutamente straordinario quel che \u00e8 accaduto agli ebrei in tutta la Sicilia. Non solo parlano l&#8217;italiano, o il greco, essendo queste le lingue di quelli con i quali essi abitano, ma hanno anche conservato l&#8217;idioma arabo che impararono nelle antiche epoche in cui gli Ismailiti dimoravano l\u00ec\u201d. Nel Mezzogiorno la forte concentrazione degli ebrei in Puglia, come pure nell&#8217;entroterra e sulla costa tirrenica, rese possibile la formazione di centri di culto e di cultura molto attivi. Questa realt\u00e0 \u00e8 ben testimoniata da Beniamino da Tudela nel suo Libro di viaggi (1165-1173), ove offre un&#8217;idea della prosperit\u00e0 e delle attivit\u00e0 delle varie comunit\u00e0 ebraiche, non ultima quella di Brindisi. Qui si concentrarono in un\u2019area prossima al porto: una zona particolarmente adatta, in virt\u00f9 dell&#8217;abbondanza di acqua, alla produzione tessile.<\/p>\n<p>Si tratta di un impegno in attivit\u00e0 artigianali che sar\u00e0 attestato, pi\u00f9 tardi, da Tommaso d&#8217;Aquino nella sua celebre lettera alla duchessa di Brabante, il De regimine Judaeorum.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cultura e sapienza ebraica in Terra d\u2019Otranto. 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Maria Pia Scaltrito (Rivista Eirene) Salomone Origer: un medico ebreo dalla Provenza alla Puglia di fine Quattrocento. 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