{"id":125005,"date":"2018-02-10T13:17:28","date_gmt":"2018-02-10T12:17:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=125005"},"modified":"2018-02-16T00:10:52","modified_gmt":"2018-02-15T23:10:52","slug":"i-parcheggi-a-brindisi-la-solita-ammuina-di-guido-giampietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/i-parcheggi-a-brindisi-la-solita-ammuina-di-guido-giampietro\/","title":{"rendered":"I parcheggi a Brindisi? La solita \u201cammuina\u201d. Di Guido Giampietro"},"content":{"rendered":"<p>La Collezione De\u2019 Regolamenti della Real Marina del Regno delle Due Sicilie del 1841, al cap. XIX, art. 27 cos\u00ec recitava: \u00ab<em>All\u2019ordine \u201cFacite Ammuina\u201d: tutti chilli che stann\u2019a prora vann\u2019a poppa e chilli che stann\u2019a poppa vann\u2019a prora; chilli che stann\u2019a dritta vann\u2019a sinistra e chilli che stann\u2019a sinistra vann\u2019a dritta; tutti chilli che stann\u2019abbascio vanno \u2019ncoppa e chilli che stanno \u2019ncoppa vann\u2019abbascio passan\u2019 tutti p\u2019\u00f2 stesso pertuso; chi nun tiene nient\u2019a ffa, s\u2019aremeni a\u2019cca e a\u2019lla<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/piano-parcheggi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-112008 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/piano-parcheggi-300x174.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/piano-parcheggi-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/piano-parcheggi.jpg 698w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Una \u201cammuina\u201d come quella che si rileva dal nuovo Piano della Mobilit\u00e0 entrato in vigore lo scorso 1\u00b0 febbraio. Una \u201cammuina\u201d perch\u00e9, a parte la novit\u00e0 del caleidoscopio di colori delle strisce, non apporta nulla di veramente nuovo. Si cancella un colore sostituendolo con un altro o si aggiunge qualche stallo in pi\u00f9 da una parte togliendolo da un\u2019altra parte. Alla fine a prevalere \u00e8 la logica gattopardesca di Tomasi di Lampedusa, quella del \u201ccambiare tutto per non cambiare niente\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>O forse qualcosa \u00e8 cambiata, in peggio: l\u2019umore dei cittadini, specie di quelli residenti nell\u2019area rossa, degli impiegati degli uffici pubblici, dei commercianti, ecc.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nessuno e tutti hanno ragione! Perch\u00e9 \u2013 \u00e8 fin troppo evidente \u2013 una riorganizzazione del sistema della mobilit\u00e0 sostenibile dovrebbe includere, oltre a un ripensamento sul sistema dei trasporti pubblici, un ampliamento delle aree di sosta e parcheggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il centro storico della citt\u00e0 ha spazi limitati che nessun tecnico dell\u2019Ufficio Traffico pu\u00f2 ampliare. Intendo spazi di superficie. E allora l\u2019escamotage sta nell\u2019aumentare questi spazi o verso l\u2019alto e verso il basso. Lapalissiano, no?<br \/>\nDevo riconoscere che, nel passato, alcuni amministratori sono andati vicini alla soluzione dei parcheggi insilati e\/o sotterranei, per poi abbandonarla di fronte alle prime difficolt\u00e0. Ovviamente il Commissario prefettizio che ha avallato questa operazione non poteva conoscere i precedenti, ma i tecnici, consegnatari della memoria storica della citt\u00e0, avrebbero dovuto aggiornarlo e, forse, qualcosa di nuovo sarebbe potuta venire fuori. Invece le poche e vecchie proposte di nuovi spazi da destinare a parcheggi pubblici sono rimaste a riposare nei polverosi faldoni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E allora (ri)vediamole queste proposte che, se realizzate, cambierebbero il volto della citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/cinema-di-giulio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-125008\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/cinema-di-giulio-300x184.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"184\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/cinema-di-giulio-300x184.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/cinema-di-giulio-768x471.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/cinema-di-giulio-112x70.jpg 112w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/cinema-di-giulio.jpg 1002w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Cominciando dallo storico cinema Di Giulio. Ubicato nella centralissima via Cesare Battisti, \u00e8 una costruzione degli anni Cinquanta che, improvvidamente acquistata dal Comune a suon di milioni di lire, da anni \u00e8 oramai tristemente chiusa. Perch\u00e9 \u201cimprovvidamente\u201d? Perch\u00e9 quando non si hanno le idee chiare o le casse non lo consentono non si gettano al vento soldi pubblici giustificando la spesa con l\u2019esigenza di un contenitore culturale da offrire, in prima istanza, alle compagnie teatrali amatoriali.<br \/>\nBugie, come quelle dei bambini. Con la differenza che questi le dicono al momento del bisogno mentre i signori amministratori le studiano a tavolino prima di giocarsele nella fase pre-elettorale.<br \/>\nBugie che bruciano perch\u00e9 chi ha vissuto quel momento ricorder\u00e0 le \u201cvere\u201d motivazioni che spinsero all\u2019incauto acquisto. Un acquisto che, beninteso, sarebbe stato pi\u00f9 che positivo se, al posto delle fanfaronate, fossero seguite le azioni.<br \/>\nInvece il cineteatro, un vero gioiellino, \u00e8 stato lasciare marcire. E quando, recentemente, qualcuno ha proposto almeno l\u2019utilizzo del foyer, in seguito al sopralluogo effettuato il 18.11.2016, \u00e8 risultato che il fabbricato si trova \u201cin pessime condizioni strutturali\u201d. Nonostante ci\u00f2, con fiducia granitica, l\u2019assessore Giampiero Campo dichiar\u00f2: \u00ab<em>Il nostro impegno sar\u00e0 quello di trovare finanziamenti per metterlo a posto e darlo in gestione tramite manifestazioni di interesse a coloro che intendono operare all\u2019interno<\/em>\u00bb.<br \/>\nEbbene, il Di Giulio trovasi ancora in quelle miserevoli e preoccupanti condizioni! Riportando alla luce una proposta secondo me ragionevole questo \u00e8 dunque un edificio che, prima che collassi, potrebbe essere trasformato in un silo o, in seconda istanza, in un parcheggio di superficie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Ex-carcere-via-del-Mare-resti-romani.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-125009 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Ex-carcere-via-del-Mare-resti-romani-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Ex-carcere-via-del-Mare-resti-romani-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Ex-carcere-via-del-Mare-resti-romani-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Ex-carcere-via-del-Mare-resti-romani-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In effetti, a proposito di silos, c\u2019\u00e8 stato un serio tentativo di realizzarne uno su un terreno che da via Vinci, una delle ultime traverse di via Lata, si affaccia su via del Mare. E qui la storia diventa interessante perch\u00e9 in quel posto, fin dal 1935, c\u2019era un edificio che, consacrato da mons. Valeri, fu destinato ad asilo infantile comunale retto dalle Suore Francescane Missionarie d\u2019Egitto. Ma nel maggio del 1944, per esigenze belliche, le suore furono mandate via e l\u2019asilo fu trasformato in un carcere giudiziario. Tra i vari detenuti c\u2019erano anche gli \u201czumpisti\u201d catturati dalla Police inglese.<br \/>\nErano costoro \u2013 e qui sembra di calarci in un film neorealista del dopoguerra \u2013 quelli che con destrezza saltavano sui camion militari in movimento per lanciare ai complici rimasti per strada i sacchi contenenti generi di prima necessit\u00e0, sigarette e divise militari che poi finivano prontamente sul mercato nero. E tra gli \u201czumpisti\u201d parecchi erano i ragazzi per i quali queste operazioni pericolose diventavano un gioco. Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia\u2026<br \/>\nAlla fine del conflitto il carcere fu dismesso e il fabbricato venne occupato da famiglie di abusivi, fino a quando, nel \u201970, l\u2019edificio cominci\u00f2 ad essere demolito per fare posto a un silo. Almeno nelle lodevoli intenzioni, perch\u00e9 la costruzione fu bloccata dalla Soprintendenza in seguito al ritrovamento di qualche reperto archeologico tra cui l\u2019imboccatura di una cisterna romana databile al III sec. d.C.<\/p>\n<p>E da quell\u2019anno non \u00e8 cambiato nulla! Un rudere continua a fare oscena mostra di s\u00e9 proprio in uno dei punti pi\u00f9 belli del lungomare. Non riesco proprio a capire perch\u00e9 la Soprintendenza affossi sistematicamente i progetti di lavori allorch\u00e9 viene alla luce qualche reperto anche non di pregio.<\/p>\n<p>Non capisco perch\u00e9 le zone interessate dagli scavi vadano prontamente \u201ctombate\u201d (come \u00e8 successo nel corso dei recenti lavori sul lungomare Regina Margherita) invece di valorizzarle dal punto di vista museale e turistico. Non capisco come a Roma, Napoli, Milano e in tutte le citt\u00e0 che si rispettano, i lavori delle metropolitane vadano avanti anche in presenza di siti archeologici molto pi\u00f9 importanti. Non capisco perch\u00e9 il Comune di Brindisi si sia sempre adattato bovinamente a tali diktat senza impugnarli o, viceversa, cercare soluzioni che, salvaguardando i segni del passato, non pongano ostacoli alle esigenze del futuro.<\/p>\n<p>Forse sarebbe il caso che il progetto per quel parcheggio venga ripreso in esame (esiste ancora, come una vecchia vela lacerata dai venti, l\u2019indicazione riportante le autorizzazioni all\u2019esecuzione dei lavori!).<\/p>\n<p>Oppure, nel caso non si abbia la determinazione che altre citt\u00e0 dimostrano di avere, si decida di abbattere definitivamente quel rudere e di valorizzarne i reperti, in considerazione che quella zona \u00e8 sotto gli occhi di forestieri e, in particolare, dei croceristi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/caserma_ederle21.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-55322\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/caserma_ederle21-300x151.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"151\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/caserma_ederle21-300x151.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/caserma_ederle21.jpg 550w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Un altro luogo che potrebbe risolvere, seppure in parte, il problema dei parcheggi nel centro storico \u00e8 il terreno esistente tra via Castello, via Cittadella e viale dei Mille, ove, fino al primo dopoguerra, insisteva la Caserma d\u2019artiglieria Ederle. In realt\u00e0 su questo spazio, molto tempo fa, si \u00e8 discusso circa l\u2019opportunit\u00e0 di adibirlo a verde pubblico.<br \/>\nPur ritenendo lodevole l\u2019iniziativa (naturalmente mai finalizzata) ritengo che in fatto di priorit\u00e0 siano i parcheggi quelli che meritano la massima attenzione. Di verde pubblico e in specie di parchi in citt\u00e0 ce ne sono fin troppi e considerata la scarsa attenzione posta nel salvaguardarli dai vandalismi, penso che si possa momentaneamente soprassedere nell\u2019attrezzarne altri.<br \/>\nSe veramente esistesse questo encomiabile spirito ambientalista si potrebbe allora pensare di abbattere l\u2019ex Palazzo delle Finanze gentilmente \u201cofferto\u201d dal Demanio solo pochi giorni fa, ripristinando quel Parco della Rimembranza vergognosamente mutilato. Anche perch\u00e9 \u00e8 pura illusione che quell\u2019edificio in odore di crollo possa trovare uno straccio di acquirente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/piazzaSTeresa11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-125010 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/piazzaSTeresa11-300x130.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"130\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/piazzaSTeresa11-300x130.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/piazzaSTeresa11.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Infine ultima, ma non per importanza, risulta la superficie di piazza S. Teresa. Anche qui, nel passato, si \u00e8 avanzata l\u2019ipotesi di ricavarne un ampio parcheggio sotto il piano stradale. In tal caso, nelle ore di funzionamento degli uffici, si verrebbe incontro alle esigenze di parcheggio che in questi giorni i responsabili degli Enti pubblici che si affacciano sulla piazza stanno avanzando al Commissario prefettizio.<br \/>\nE anche qui, l\u2019ozio \u2013 non l\u2019otium dei romani \u2013 ma un\u2019apatia congenita di noi levantini ha congelato tutto a favore delle strisce per terra\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo questa disamina dei possibili correttivi al Piano della sosta mi si potr\u00e0 accusare di non stare con i piedi per terra, di cavalcare donchisciottamente contro i mulini a vento rappresentati dagli inconcludenti politicanti, di essere insomma un sognatore. Senza pensare che i veri sognatori \u2013 come osserva il giornalista Gramellini \u2013 sono le persone pi\u00f9 pratiche di questo mondo\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Commissario dott. Giuffr\u00e8 si \u00e8 prudentemente preso due mesi di tempo per eventuali aggiustamenti del Piano. E questa \u00e8 cosa saggia. Un po\u2019 meno lo \u00e8 stata l\u2019espressione con la quale ha commentato il malumore di chi \u00e8 stato colpito dalla micidiale \u201czona rossa\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abFanno come gli altri: pagano. &#8211; ha sentenziato &#8211; Abitare in centro \u00e8 un costo\u00bb. Un autoritarismo fuori luogo che, prima di tutto, cozza con la realt\u00e0. Infatti nel centro storico non vi sono ville con parchi e piscine private, n\u00e9 lussuosi caseggiati con portieri dai galloni dorati, n\u00e9 lussuosi quadrilateri della moda e dello shopping. Al contrario, i fabbricati che insistono nel vecchio tessuto cittadino sono per la maggior parte modesti e non \u00e8 raro imbattersi ancora in qualche casa a cannizzo\u2026<br \/>\nQuindi l\u2019infelice espressione del Commissario nei confronti degli incolpevoli residenti del centro storico, aggiunge solamente al danno la beffa!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Guido Giampietro<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Collezione De\u2019 Regolamenti della Real Marina del Regno delle Due Sicilie del 1841, al cap. XIX, art. 27 cos\u00ec recitava: \u00abAll\u2019ordine \u201cFacite Ammuina\u201d: tutti chilli che stann\u2019a prora vann\u2019a poppa e chilli che stann\u2019a poppa vann\u2019a prora; chilli che stann\u2019a dritta vann\u2019a sinistra e chilli che stann\u2019a sinistra vann\u2019a dritta; tutti chilli che stann\u2019abbascio vanno \u2019ncoppa e chilli che stanno \u2019ncoppa vann\u2019abbascio passan\u2019 tutti p\u2019\u00f2 stesso pertuso; chi nun tiene nient\u2019a ffa, s\u2019aremeni a\u2019cca e a\u2019lla\u00bb. &nbsp; Una \u201cammuina\u201d come quella che si rileva dal nuovo Piano della Mobilit\u00e0 entrato in vigore lo scorso 1\u00b0 febbraio. Una \u201cammuina\u201d perch\u00e9, a parte la novit\u00e0 del caleidoscopio di colori delle strisce, non apporta nulla di veramente nuovo. Si cancella un colore sostituendolo con un altro o si aggiunge qualche stallo in pi\u00f9 da una parte togliendolo da un\u2019altra parte. 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