{"id":125527,"date":"2018-02-16T14:44:54","date_gmt":"2018-02-16T13:44:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=125527"},"modified":"2018-02-17T20:22:26","modified_gmt":"2018-02-17T19:22:26","slug":"da-riccione-a-torre-guaceto-recuperata-caretta-in-difficolta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/da-riccione-a-torre-guaceto-recuperata-caretta-in-difficolta\/","title":{"rendered":"Da Riccione a Torre Guaceto: recuperata Caretta in difficolt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Ieri pomeriggio la richiesta d\u2019intervento. I vigili del fuoco di Brindisi avevano appena recuperato una tartaruga marina lungo la costa di riferimento, in zona Acque Chiare. L\u2019animale aveva bisogno dell\u2019immediato intervento del personale del Consorzio di Torre Guaceto che ogni giorno si occupa del benessere di questi esemplari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Caretta caretta \u00e8 stata soccorsa e ricoverata presso il Centro Recupero \u201cLuigi Cantoro\u201d della Riserva e sono scattati i primi accertamenti clinici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Secondo quanto rilevato in prima istanza, la tartaruga \u00e8 una femmina adulta, con carapace lungo 80 centimetri e dell\u2019et\u00e0 pari ad almeno 25 anni. Inoltre, grazie alla presenza di una marcatura, l\u2019ente \u00e8 risalito alla Fondazione Cetacei di Riccione che l\u2019aveva gi\u00e0 recuperata nel 2012 in uno stato molto simile a quello attuale e, poi, liberata a sei mesi dall\u2019inizio delle cure.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quanto al suo stato clinico, invece, all\u2019arrivo a Torre Guaceto, l\u2019animale era visibilmente sofferente e con seri problemi di galleggiamento. Osservando il fenomeno, \u00e8 stato possibile dedurre che abbia una problematica a livello polmonare, probabilmente si tratta di un edema e questo potrebbe essere stato provocato dalla pesca accidentale o dal freddo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel dettaglio, quando una tartaruga rimane impigliata in una rete da pesca non soffoca velocemente, bens\u00ec, non avendo modo di muoversi agevolmente, respira l\u2019acqua marina che si deposita nei polmoni e li infiamma fino a provocare, per l\u2019appunto, prima l\u2019edema, poi la difficolt\u00e0 di galleggiamento e, in caso di mancato soccorso, la morte dell\u2019animale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo stesso pu\u00f2 accadere anche a causa delle temperature rigide. Infatti, le tartarughe marine trascorrono l\u2019inverno sui fondali, l\u00ec dove l\u2019acqua \u00e8 pi\u00f9 calda, e, costrette all\u2019emersione per respirare, possono subire i danni provocati dall\u2019acqua superficiale che in questo periodo pu\u00f2 raggiungere anche gli zero gradi. Da qui l\u2019infiammo dei polmoni e l\u2019edema.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Attivate le procedure di primo soccorso, i tecnici del Consorzio hanno avviato l\u2019iter per riportare lentamente la Caretta caretta alla temperatura corporea ottimale che si aggira attorno ai 25 gradi centigradi. E, fortunatamente, la tartaruga sta gi\u00e0 reagendo bene. Mentre all\u2019arrivo al \u201cLuigi Cantoro\u201d era letargica, oggi ha iniziato ad essere reattiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Stabilizzata, luned\u00ec sar\u00e0 trasferita per tutti gli esami clinici di approfondimento presso il centro del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell\u2019Universit\u00e0 di Bari, ente convenzionato con il Consorzio e qui si capir\u00e0 con esattezza come intervenire per aiutarla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cAl fine di limitare il pi\u00f9 possibile il numero di esemplari spiaggiati che perdono la vita lungo la nostra costa a causa delle basse temperature del periodo e delle mareggiate \u2013 ha dichiarato il presidente del Consorzio di Torre Guaceto, Mario Tafaro -, stiamo implementando l\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio delle spiagge, come da autorizzazione accordata dal Ministero dell\u2019Ambiente per tutta la provincia di Brindisi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per salvare una tartaruga marina in difficolt\u00e0 basta poco: invitiamo chiunque avvisti un esemplare sofferente a contattarci al 335\/5230215.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COMUNICAZIONE CONSORZIO DI GESTIONE DI TORRE GUACETO<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri pomeriggio la richiesta d\u2019intervento. I vigili del fuoco di Brindisi avevano appena recuperato una tartaruga marina lungo la costa di riferimento, in zona Acque Chiare. L\u2019animale aveva bisogno dell\u2019immediato intervento del personale del Consorzio di Torre Guaceto che ogni giorno si occupa del benessere di questi esemplari. &nbsp; La Caretta caretta \u00e8 stata soccorsa e ricoverata presso il Centro Recupero \u201cLuigi Cantoro\u201d della Riserva e sono scattati i primi accertamenti clinici. &nbsp; Secondo quanto rilevato in prima istanza, la tartaruga \u00e8 una femmina adulta, con carapace lungo 80 centimetri e dell\u2019et\u00e0 pari ad almeno 25 anni. Inoltre, grazie alla presenza di una marcatura, l\u2019ente \u00e8 risalito alla Fondazione Cetacei di Riccione che l\u2019aveva gi\u00e0 recuperata nel 2012 in uno stato molto simile a quello attuale e, poi, liberata a sei mesi dall\u2019inizio delle cure. &nbsp; Quanto al suo stato clinico, invece, all\u2019arrivo a Torre Guaceto, l\u2019animale era visibilmente sofferente e con seri problemi di galleggiamento. 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