{"id":12598,"date":"2014-05-05T23:35:35","date_gmt":"2014-05-05T21:35:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=12598"},"modified":"2014-05-12T19:48:38","modified_gmt":"2014-05-12T17:48:38","slug":"caro-mendicante-mi-irriti-di-apunto-serni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/caro-mendicante-mi-irriti-di-apunto-serni\/","title":{"rendered":"Caro Mendicante, mi irriti. Di A.Serni"},"content":{"rendered":"<p>Caro mendicante,<\/p>\n<p>diciamolo in premessa e senza mezzi termini: tu, il pi\u00f9 delle volte, mi irriti.<\/p>\n<p>Mi irriti molto, anzi, moltissimo. E non so spiegarti il perch\u00e9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi irrito per il lavavetri che ti spruzza l\u2019acqua saponata sul vetro gi\u00e0 pulito e che ti chiama \u201cCump\u00e0\u201d o \u201cAmico\u201d e che poggiando la mano in macchina dal finestrino aperto ti chiede \u201cCome stai?\u201d, per il rivenditore di fazzolettini che a contatto con l\u2019umido si smembrano in mille pezzi, di accendini che si inceppano alla terza sigaretta, di cartoncini deodoranti senza alcuna traccia di profumo, per l\u2019uomo dignitoso con barba bianca e con fisarmonica finta, stile nobile decaduto, che se lo ignori ti guarda come se il miserabile fossi tu, per il ragazzo senza una gamba o con un braccio filiforme che si affanna ad ogni passo, per la ragazzina zingara scortata da adulti che la controllano da lontano, per la donna che sembra incinta e che vuol venderti la fortuna, per l\u2019uomo che passa con il cartello \u201cHo fame e quattro figli\u201d al quale verrebbe da chiedere \u201cPerch\u00e8 cazzo hai fatto quattro figli?\u201d, per il rivenditore di rose congelate nel ristorante che gli devi dire \u201cNo grazie\u201d almeno dieci volte prima che se ne vada, per il suonatore di \u201cTanti auguri a te\u201d con fisarmonica, villa al Perrino e faccia davvero indisponente, per l\u2019innovatore che si fa tutte le macchine in fila lasciando a tutti un accendino ed una richiesta di soldi e che ti fotte perch\u00e8 lo confondi sempre con quello che da i biglietti omaggio per il circo, per l\u2019immigrato che si offre di aiutarti a riportare al suo posto il carrello del supermercato, per il mimo che non fa pi\u00f9 il mimo da non so quanti anni ma che sta ancora li sul corso &#8230; e sopratutto mi fa irritare &#8230; l\u2019irritarmi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non so se ha a che fare con un senso di colpa che dovrei avere e il pi\u00f9 delle volte non ho, e non so se ha a che fare con la mia cultura cristiana e con gli insegnamenti del Catechismo che vengono fuori al momento meno opportuno, e non so se c\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 ancestrale, profondo e tribale come il senso di appartenenza.<\/p>\n<p>Non so se \u00e8 tutto questo messo assieme; non ho ne il tempo e ne la voglia di approfondire.<\/p>\n<p>Non qui almeno, e non ora.<\/p>\n<p>Non \u00e8 questa la sede adatta per riflettere sul concetto di carit\u00e0, di misericordia, di aiuto o di solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>So soltanto che dovrei provare sentimenti completamente diversi; dovrei commuovermi, simpatizzare, intenerirmi, turbarmi, struggermi, solidarizzare, impietosirmi e, in base a ci\u00f2, regalarti uno, due, cinque euro, a secondo dei casi, a secondo della capacit\u00e0 che hai di rappresentarmi in un attimo tutta la tua indigenza, a secondo del grado di bisogno che mi dimostri in queste pantomime che, abbandonata la fase della richiesta diretta, si trasformano, sempre pi\u00f9, in vere e proprie sceneggiate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non te ne faccio una colpa: so che sei costretto.<\/p>\n<p>Devi, se vuoi ottenere qualcosa, battere l\u2019infinita ed agguerrita concorrenza mettendo in quello che fai qualcosa di teatrale, di esasperato, di distinguibile.<\/p>\n<p>Devi cercare di essere \u201cpi\u00f9 efficace\u201d di tutti gli altri: pi\u00f9 triste, pi\u00f9 claudicante, pi\u00f9 servizievole, pi\u00f9 incinta, pi\u00f9 piccolo, pi\u00f9 bisognoso perch\u00e9 solo cos\u00ec probabilmente ti noter\u00f2 e stabilir\u00f2 che la mia piccola azione quotidiana dell\u2019offerta (che mai ripeto due volte nello stesso giorno) sar\u00e0 destinata proprio a te.<\/p>\n<p>E hai ragione, perch\u00e8 io, da parte mia, abituato pressocch\u00e8 a tutto, con la mia attenzione ridotta ai minimi termini e con la mia superficialit\u00e0 ed indifferenza al massimo grado, sar\u00f2 attratto esclusivamente dal nuovo, dall\u2019eclatante, dall\u2019eccezionale, dall\u2019eccessivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo impercettibile, effimero, istantaneo, fulminante rapporto che instaureremo mi porter\u00e0 a decidere chi aiutare e chi no ed in quell\u2019occasione, in quei uno o due euro regalati al pi\u00f9 indigente, anch\u2019io risponder\u00f2 ad un mio bisogno intimo, segreto, privato che avr\u00e0 naturalmente dietro di se la pi\u00f9 ampia gamma di motivazioni morali, laiche, razionali, egocentriche, narcisistiche, spirituali o religiose.<\/p>\n<p>La telefonata di un amico, il clacson della macchina dietro o il pensiero di un appuntamento, in genere, pongono fine alla vicenda: c\u2019era un bisogno e mi hanno chiesto la carit\u00e0, ho soddisfatto il bisogno ed ho fatto la carit\u00e0.<\/p>\n<p>Sono stato buono! Sono in pace con me stesso! Tutto a posto!<\/p>\n<p>E invece no! Tutto a posto il cavolo!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E quella inquietudine che rimane sopita?<\/p>\n<p>E quel disagio che provo quando continuo a vederti in tutte le tue pi\u00f9 sventurate varianti?<\/p>\n<p>E quel discorso su di te che sembra che non centri niente ma che poi ritorna ogni tanto a galla e spesso sotto forma di insulti e di scoperte di furbizie malcelate?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se fossi sicuro di essere capito, cosa della quale in genere non mi interessa molto, direi che mi irriti perch\u00e8 ci sei, perch\u00e8 esisti, perch\u00e8 ti fai vedere ogni giorno, perch\u00e8 ogni giorno mi costringi ad esercizi di fatuit\u00e0 pur di liberarmi di te e del tuo ricordo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da qui a pensare che manchi qualcosa a me pi\u00f9 che a te, il passo \u00e8 breve.<\/p>\n<p>E guarda caso, mentre ti scrivo, ad incasinare tutto, a rendere tutto pi\u00f9 difficile, mi viene in mente una delle mie poesie preferite: \u201cL\u2019Inno alla carit\u00e0\u201d (carit\u00e0 intesa come amore) cos\u00ec come \u00e8 chiamata una parte della prima lettera di San Paolo ai Corinzi.<\/p>\n<p>E\u2019 una poesia laica e dice cos\u00ec:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em> Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,<\/em><\/p>\n<p><em> ma non avessi la carit\u00e0,<\/em><\/p>\n<p><em> sarei un bronzo risonante o un cembalo squillante.<\/em><\/p>\n<p><em> Se avessi il dono della profezia<\/em><\/p>\n<p><em> e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza<\/em><\/p>\n<p><em> e avessi tutta la fede in modo da spostare le montagne, <\/em><\/p>\n<p><em>ma non avessi la carit\u00e0,<\/em><\/p>\n<p><em> non sarei nulla.<\/em><\/p>\n<p><em> Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, <\/em><\/p>\n<p><em>se dessi il mio corpo per essere arso, <\/em><\/p>\n<p><em>e non avessi la carit\u00e0, <\/em><\/p>\n<p><em>non mi gioverebbe a nulla. <\/em><\/p>\n<p><em>La carit\u00e0 \u00e8 paziente, <\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8 benigna la carit\u00e0; <\/em><\/p>\n<p><em>la carit\u00e0 non invidia, non si vanta, <\/em><\/p>\n<p><em>non si gonfia, non manca di rispetto, <\/em><\/p>\n<p><em>non cerca il proprio interesse, non si adira,<\/em><\/p>\n<p><em> non tiene conto del male ricevuto, <\/em><\/p>\n<p><em>ma si compiace della verit\u00e0; <\/em><\/p>\n<p><em>tutto tollera, tutto crede, <\/em><\/p>\n<p><em>tutto spera, tutto sopporta. <\/em><\/p>\n<p><em>La carit\u00e0 non verr\u00e0 mai meno.<\/em><\/p>\n<p><em> Le profezie scompariranno; <\/em><\/p>\n<p><em>il dono delle lingue cesser\u00e0, la scienza svanir\u00e0;<\/em><\/p>\n<p><em> conosciamo infatti imperfettamente,<\/em><\/p>\n<p><em> e imperfettamente profetizziamo; <\/em><\/p>\n<p><em>ma quando verr\u00e0 la perfezione, sparir\u00e0 ci\u00f2 che \u00e8 imperfetto.<\/em><\/p>\n<p><em> Quando ero bambino, parlavo da bambino, <\/em><\/p>\n<p><em>pensavo da bambino, ragionavo da bambino. <\/em><\/p>\n<p><em>Da quando sono diventato uomo,<\/em><\/p>\n<p><em> ho smesso le cose da bambino. <\/em><\/p>\n<p><em>Adesso vediamo come in uno specchio, in modo oscuro;<\/em><\/p>\n<p><em> ma allora vedremo faccia a faccia. <\/em><\/p>\n<p><em>Ora conosco in parte, ma allora conoscer\u00f2 perfettamente, <\/em><\/p>\n<p><em>come perfettamente sono conosciuto.<\/em><\/p>\n<p><em> Ora esistono queste tre cose: la fede, la speranza e la carit\u00e0;<\/em><\/p>\n<p><em> ma la pi\u00f9 grande di esse \u00e8 la carit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>(S. Paolo \u2013 Prima lettera ai Corinzi 13,1)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non ci voleva proprio!<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e8 mi irriti: perch\u00e8 domani vado a cinema e sabato sera a cena con gli amici e fra bollette, ufficio, famiglia, politica e cazzi vari, io, il tempo di pensare a te non ce l\u2019ho proprio.<\/p>\n<p>Hai capito o no?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Absit iniuria verbis<\/p>\n<p><strong>A.Serni<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caro mendicante, diciamolo in premessa e senza mezzi termini: tu, il pi\u00f9 delle volte, mi irriti. Mi irriti molto, anzi, moltissimo. E non so spiegarti il perch\u00e9. &nbsp; Mi irrito per il lavavetri che ti spruzza l\u2019acqua saponata sul vetro gi\u00e0 pulito e che ti chiama \u201cCump\u00e0\u201d o \u201cAmico\u201d e che poggiando la mano in macchina dal finestrino aperto ti chiede \u201cCome stai?\u201d, per il rivenditore di fazzolettini che a contatto con l\u2019umido si smembrano in mille pezzi, di accendini che si inceppano alla terza sigaretta, di cartoncini deodoranti senza alcuna traccia di profumo, per l\u2019uomo dignitoso con barba bianca e con fisarmonica finta, stile nobile decaduto, che se lo ignori ti guarda come se il miserabile fossi tu, per il ragazzo senza una gamba o con un braccio filiforme che si affanna ad ogni passo, per la ragazzina zingara scortata da adulti che la controllano da lontano, per la donna che sembra incinta e che vuol venderti la fortuna, per l\u2019uomo che passa con il cartello \u201cHo fame e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":12600,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1618,9],"tags":[1619,1880],"class_list":["post-12598","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-a-serni","category-interventi","tag-a-serni-2","tag-mendicante"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12598","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12598"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12598\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12679,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12598\/revisions\/12679"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12600"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12598"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12598"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12598"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}