{"id":126968,"date":"2018-03-06T21:00:35","date_gmt":"2018-03-06T20:00:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=126968"},"modified":"2018-03-06T21:48:55","modified_gmt":"2018-03-06T20:48:55","slug":"un-miracolo-a-santa-maria-del-casale-di-brindisi-ritrovate-aureole-dargento-del-xiv-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/un-miracolo-a-santa-maria-del-casale-di-brindisi-ritrovate-aureole-dargento-del-xiv-secolo\/","title":{"rendered":"Un \u201cmiracolo\u201d a Santa Maria del Casale di Brindisi ritrovate aureole d\u2019argento del XIV secolo"},"content":{"rendered":"<p>Inaspettata e quanto mai gradita \u00e8 la ricomparsa sulla scena artistica pugliese, dopo novantatr\u00e9 anni dalla sparizione, di due preziosissime aureole d\u2019argento in principio sistemate sull\u2019icona della Madonna col Bambino, del tipo Hodeghitria, conservata nella chiesa di Santa Maria del Casale di Brindisi, un edificio eretto dal principe Filippo I d\u2019Angi\u00f2 di Taranto (1294-1331) tra la fine del Duecento e gli albori del Trecento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel 1924 le aureole di questa immagine mariana, un affresco a suo tempo quasi certamente rimosso con la tecnica dello stacco a massello per essere sistemato su un pi\u00f9 sontuoso altare marmoreo di gusto barocco e verosimilmente sbriciolatosi nell\u2019ultima rimozione, furono trasferite nel Museo Archeologico di Taranto da dove si persero le tracce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 stata l\u2019occasione dell\u2019inaugurazione delle nuove sale espositive del castello svevo di Bari, il 3 ottobre scorso alla presenza del Ministro dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo Dario Franceschini, a portare alla conoscenza del pubblico e alla visione dei visitatori le preziose aureole, nel frattempo finite nella cassaforte della Soprintendenza. Proprio in una sala del maniero barese, in ragione di un pannello illustrativo, se ne ricostruisce l\u2019incredibile vicenda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le aureole brindisine, assieme ad altri perduti elementi anch\u2019essi d\u2019argento come il rotulum e le mani degli effigiati, costituivano una sorta di riza soprammessa alla sacra immagine. Lavorate a sbalzo e a incisione, presentano una ricchezza e variet\u00e0 di ornati fitomorfi, in particolare foglie e girali, che a suo tempo ebbi modo di confrontare con altri reperti dell\u2019Italia settentrionale, in particolare la Copertura di evangeliario del Tesoro di San Marco a Venezia, ma anche il Reliquiario del Sacro Chiodo, sempre nel Tesoro di San Marco; la cornice di due rilievi della Pala d\u2019oro del duomo di Caorle; il frammento di cornice della Cassetta reliquiario dei Santi Senesio e Teopompo dell\u2019abbazia di Nonantola. Proprio la citata Copertura di evangeliario, elaborata a Tournai tra il 1230 e il 1240 e giunta nella citt\u00e0 lagunare gi\u00e0 nel XIII secolo, divenne subito notissima e fonte di ispirazione di molti orafi del luogo, che in particolare ne imitarono gli squisiti motivi decorativi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019aureola del Bambino, inoltre, si arricchisce di otto identici clipei che racchiudono due pavoni affrontati all\u2019Arbor Vitae, a loro volta circondati da un\u2019iscrizione che solo ora, da una visione diretta del manufatto, si riesce meglio a leggere: A QVI FLOREM TENENT, evidentemente da interpretare come allusione al fiore di giglio di casa d\u2019Angi\u00f2, dunque al suo probabile committente Filippo principe di Taranto. Entrambe le aureole si presentano oggi piuttosto malandate, ragion per cui se ne chiede un appropriato intervento di restauro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sotto quest\u2019aspetto dei recuperi delle opere d\u2019arte, la Puglia \u00e8 stata fortunata negli ultimi tempi, visto che grazie al Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale nel 2008 si \u00e8 rinvenuto a Parigi il Crocifisso in avorio (XII secolo) rubato nel novembre del 1983 dalla cattedrale di Canosa mentre nel 2013 \u00e8 stata la volta della medievale Stauroteca (reliquiario della Santa Croce) trafugata nel 1977 dalla chiesa di San Leonardo a San Giovanni Rotondo, quest\u2019ultima recuperata a Firenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019analisi delle due aureole brindisine sar\u00e0 trattata da Giovanni Boraccesi, studioso di oreficeria pugliese. Tale intervento sar\u00e0 preceduto da una relazione di Giulia Perrino, cultore della materia presso l\u2019Universit\u00e0 di Bari, dal titolo I principi di Taranto e la devozione per la Vergine del Casale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019intera manifestazione, che si svolger\u00e0 il 13 marzo alle ore 17,30 presso il Museo Archeologico \u201cFrancesco Ribezzo\u201d di Brindisi, \u00e8 stata organizzata dalla locale Associazione Amici dei Musei, nella persona della presidente Franca Mariani ed in collaborazione con il Museo stesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em> Giovanni Boraccesi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaspettata e quanto mai gradita \u00e8 la ricomparsa sulla scena artistica pugliese, dopo novantatr\u00e9 anni dalla sparizione, di due preziosissime aureole d\u2019argento in principio sistemate sull\u2019icona della Madonna col Bambino, del tipo Hodeghitria, conservata nella chiesa di Santa Maria del Casale di Brindisi, un edificio eretto dal principe Filippo I d\u2019Angi\u00f2 di Taranto (1294-1331) tra la fine del Duecento e gli albori del Trecento. &nbsp; Nel 1924 le aureole di questa immagine mariana, un affresco a suo tempo quasi certamente rimosso con la tecnica dello stacco a massello per essere sistemato su un pi\u00f9 sontuoso altare marmoreo di gusto barocco e verosimilmente sbriciolatosi nell\u2019ultima rimozione, furono trasferite nel Museo Archeologico di Taranto da dove si persero le tracce. &nbsp; \u00c8 stata l\u2019occasione dell\u2019inaugurazione delle nuove sale espositive del castello svevo di Bari, il 3 ottobre scorso alla presenza del Ministro dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo Dario Franceschini, a portare alla conoscenza del pubblico e alla visione dei visitatori le preziose aureole, nel frattempo finite nella cassaforte&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":126970,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[833],"class_list":["post-126968","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-santa-maria-del-casale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126968","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=126968"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126968\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":126971,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126968\/revisions\/126971"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/126970"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=126968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=126968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=126968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}