{"id":127109,"date":"2018-03-08T18:58:01","date_gmt":"2018-03-08T17:58:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=127109"},"modified":"2018-03-13T08:01:52","modified_gmt":"2018-03-13T07:01:52","slug":"alberi-patrimonio-dellumanita-di-iacopina-maiolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/alberi-patrimonio-dellumanita-di-iacopina-maiolo\/","title":{"rendered":"Alberi patrimonio dell\u2019umanit\u00e0. Di Iacopina Maiolo"},"content":{"rendered":"<p><em>I cipressi che a B\u00f3lgheri alti e schietti<\/em><br \/>\n<em> Van da San Guido in duplice filar,<\/em><br \/>\n<em> Quasi in corsa giganti giovinetti<\/em><br \/>\n<em> Mi balzarono incontro e mi guard\u00e2r.<\/em><\/p>\n<p><em>Mi riconobbero, e &#8211; Ben torni omai &#8211;<\/em><br \/>\n<em> Bisbigliaron v\u00e8r me co &#8216;l capo chino &#8211;<\/em><br \/>\n<em> Perch\u00e9 non scendi? perch\u00e9 non ristai?<\/em><br \/>\n<em> Fresca \u00e8 la sera e a te noto il cammino.<\/em><\/p>\n<p><em>Oh si\u00e8diti a le nostre ombre odorate<\/em><br \/>\n<em> Ove soffia dal mare il maestrale\u2026<\/em><br \/>\n( G. Carducci \u201c Davanti a San Guido\u201d,1874 )<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questa famosa ode carducciana, l\u2019autore rammenta i cipressi che accompagnavano lungo il percorso, il suo ritorno a casa, immaginando che potessero riconoscerlo come persona nota fin da bambino in quanto abitante del luogo. Segue l\u2019invito a fermarsi per sedersi sotto la loro ombra al soffio del vento maestrale proveniente dal mare.<\/p>\n<p>Il rapporto fra l\u2019essere umano e gli alberi \u00e8 sempre stato controverso e mosso da incongruenze ed ambiguit\u00e0: dalla amorevole cura per consentirne l\u2019impianto e la crescita, alla ricerca della frescura delle fronde ed alla raccolta di frutta, alla devastazione di boschi e foreste a noi ben nota nei percorsi storici che hanno accompagnato fenomeni quali l\u2019urbanizzazione, l\u2019industrializzazione, e l\u2019impiego oltremisura di materie prime per farne mobili o carta\u2026.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nelle citt\u00e0 e nei borghi tuttavia, nei parchi e giardini come lungo le strade ed i sentieri, da sempre gli alberi sono stati allevati anch\u2019essi come cittadini, ed hanno acquisito il rispetto e l\u2019amore da parte della cittadinanza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ad oggi, per quanto invasive possano divenire le loro radici sollevando marciapiedi, asfalti e pavimentazioni stradali, sono state approntate tecniche altamente innovative volte a conservare il patrimonio arboreo ed a ripristinare la giusta viabilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 un problema di conoscenza, di impegno, ricerca, visto che in molte aree di Italia distanti da noi e pi\u00f9 su di un paio di regioni, gli alberi, ritenuti patrimonio dell\u2019umanit\u00e0, non si distruggono portandoli alla morte, ma al limite dell\u2019impossibilit\u00e0 di un intervento conservativo, si espiantano?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questi giorni ho preso consapevolezza della distruzione di quel filare di pini che maestosamente svettavano in quel viale dove le auto frettolose vanno verso il semaforo per oltrepassare l\u2019incrocio ed i bimbi con zaini in spalla vengono protetti dal traffico da mani attente e premurose all\u2019ingresso ed all\u2019uscita da scuola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Siamo in v.le S. Giovanni Bosco per dirla tutta, dove pare si sia tentato l\u2019espianto di alcune radici per evitare l\u2019annientamento degli alberi, intervento purtroppo non riuscito, dicono responsabili ed addetti ai lavori, tanto da procedere alla loro distruzione. Diventeranno legnane per camini e caldaie, ed al loro posto, prontamente verranno messe a dimora altre piante , come quando si rompe un oggetto o per vecchiaia lo si getta e lo si sostituisce con il nuovo\u2026.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si fa fatica in questi giorni a percorrere il viale senza percepire il dolore di quelle creature che, se pur definite vegetali, sono esseri viventi a tutti gli effetti: \u00e8 un crimine commesso contro la natura o \u00e8 una fine inevitabile malgrado la buona volont\u00e0 degli addetti ai lavori?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Urge una risposta anche per prevenire altri scempi , ma oggi ci\u00f2 che sgorga dal cuore \u00e8 un senso di lutto e commemorazione, unito al dolore per la perdita di questi nostri compagni di vita ormai da numerosi decenni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Iacopina Maiolo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I cipressi che a B\u00f3lgheri alti e schietti Van da San Guido in duplice filar, Quasi in corsa giganti giovinetti Mi balzarono incontro e mi guard\u00e2r. Mi riconobbero, e &#8211; Ben torni omai &#8211; Bisbigliaron v\u00e8r me co &#8216;l capo chino &#8211; Perch\u00e9 non scendi? perch\u00e9 non ristai? Fresca \u00e8 la sera e a te noto il cammino. Oh si\u00e8diti a le nostre ombre odorate Ove soffia dal mare il maestrale\u2026 ( G. Carducci \u201c Davanti a San Guido\u201d,1874 ) &nbsp; In questa famosa ode carducciana, l\u2019autore rammenta i cipressi che accompagnavano lungo il percorso, il suo ritorno a casa, immaginando che potessero riconoscerlo come persona nota fin da bambino in quanto abitante del luogo. Segue l\u2019invito a fermarsi per sedersi sotto la loro ombra al soffio del vento maestrale proveniente dal mare. Il rapporto fra l\u2019essere umano e gli alberi \u00e8 sempre stato controverso e mosso da incongruenze ed ambiguit\u00e0: dalla amorevole cura per consentirne l\u2019impianto e la crescita, alla ricerca della frescura delle fronde ed alla raccolta di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":127112,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[5693,2743],"class_list":["post-127109","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-alberi-via-san-giovanni-bosco","tag-iacopina-maiolo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127109","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=127109"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127109\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":127113,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127109\/revisions\/127113"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/127112"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=127109"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=127109"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=127109"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}