{"id":127270,"date":"2018-03-10T10:37:57","date_gmt":"2018-03-10T09:37:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=127270"},"modified":"2018-03-10T10:37:57","modified_gmt":"2018-03-10T09:37:57","slug":"gran-successo-del-tartufo-portato-in-scena-al-teatro-impero-di-brindisi-di-gabriele-damelj-melodia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/gran-successo-del-tartufo-portato-in-scena-al-teatro-impero-di-brindisi-di-gabriele-damelj-melodia\/","title":{"rendered":"Gran successo del &#8220;Tartufo&#8221; portato in scena al teatro Impero di Brindisi. Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia"},"content":{"rendered":"<p><strong>QUELL\u2019UNTUOSO AMBIGUO SIGNORE ONNIPRESENTE NELLE SOCIETA\u2019 DI OGNI TEMPO<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 poi molto difficile capire se uno spettacolo centra perfettamente il bersaglio riuscendo a trasformarsi in un autentico evento artistico. Quando in una platea gremita, per due ore tonde, non si sente parlottare, n\u00e9 tossire n\u00e9 tanto meno squillare un telefonino, beh, allora vuol dire che davvero \u00e8 scattato quel magico feeling che lega chi agisce sul palcoscenico e chi assiste e partecipa alle vicende rappresentate seduto in poltrona.<\/p>\n<p>E\u2019 quanto successo ieri sera al Teatro Impero, dove la compagnia &#8220;Teatro in libert\u00e0&#8221; ha proposto la sua ultima fatica scenica, il &#8220;Tartufo&#8221; di Moli\u00e8re, immortale classico in cui si sono cimentati molti grandi del Teatro, da Franco Parenti a Eros Pagni (Orgon) e Tullio Solenghi (Tartufo).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La pi\u00e8ce molieriana \u00e8 una di quelle opere sempre verdi che contiene all\u2019interno tutti gli ingredienti idonei a costituire una satira di costume universale, adattabile a modelli di societ\u00e0 di ogni tempo e di ogni luogo: l\u2019ipocrisia, la falsa devozione, l\u2019impostura e, buon ultima ma non per questo marginale, la mal repressa concupiscenza, sono topoi esemplari dell\u2019umana commedia e rappresentano patologiche forme di deviazione morale molto diffuse. I<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>l Tartufo, poco istruito profittatore proveniente da \u201c i gradini di una Chiesa \u201c, cinico e baro, non si fa scrupolo di \u201c plagiare \u201c il suo benefattore Orgon, riuscendo addirittura a farsi nominare erede universale a scapito dei poveri figli e dell\u2019onesta moglie Elmire. Bene, allora vi dico che non c\u2019era citt\u00e0 pi\u00f9 idonea ad ospitare questa vicenda, che ricorda in maniera impressionante la recente storiaccia di quel losco personaggio il quale ( o la quale ), con tartufeschi raggiri e vergognose complicit\u00e0, \u00e8 riuscito a \u201c plagiare \u201c numerose vittime estorcendo loro denaro e beni vari. Felice prefigurazione di Moli\u00e8re o\u2026 di Pascariello?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Molto valida la performance recitativa di tutti i personaggi, anche minori, movimenti disinvolti e posture consone, che denunciano un enorme e minuziosa preparazione. Vito Pascariello, sempre istrionico nella sua prova attoriale, si \u00e8 dimostrato ancora una volta sagace regista nel trovare la giusta misura alla messa in scena, senza forzature, e con una lettura complessiva filologica e molto armonica, che ha privilegiato, giustamente, la nota ironica rispetto a quella comica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I siparietti musicali proposti ad ogni inizio di quadro dal quartetto della M.a Claudia Fiore, hanno arricchito il tutto con un senso di poetica leggerezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ricchi e pertinenti i costumi (ma qualche penna, gorgiera, gloves o pizzo in pi\u00f9 avrebbe reso ancor meglio l\u2019idea dello sfarzo barocco ), un po\u2019 miserella invece la scenografia, specie per quel triste divanetto paseudo ottocento \u2026 ( E\u2019 chiaro che questi sono solo dettagli minimi, peraltro facilmente sanabili, che non inficiano il giudizio positivo sulla globalit\u00e0 della proposta teatrale ).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il mio auspicio \u00e8 che, dopo tanto lavoro, i componenti dell\u2019Associazione \u201c Teatro in libert\u00e0 \u201c possano avere la soddisfazione di proporre ancora molte volte il loro \u201c Tartufo \u201c, sia in citt\u00e0 che in provincia, contribuendo a tenere alto il tenore della produzione teatrale brindisina: nella sfera delle attivit\u00e0 culturali, il teatro da noi \u00e8 al top, un\u2019eccellenza molto avanti rispetto a tutte le \u201c arti sorelle \u201c (letteratura, cinema, fotografia, musica ). Ad maiora!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>di Gabriele D\u2019Amelj Melodia<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>QUELL\u2019UNTUOSO AMBIGUO SIGNORE ONNIPRESENTE NELLE SOCIETA\u2019 DI OGNI TEMPO Non \u00e8 poi molto difficile capire se uno spettacolo centra perfettamente il bersaglio riuscendo a trasformarsi in un autentico evento artistico. Quando in una platea gremita, per due ore tonde, non si sente parlottare, n\u00e9 tossire n\u00e9 tanto meno squillare un telefonino, beh, allora vuol dire che davvero \u00e8 scattato quel magico feeling che lega chi agisce sul palcoscenico e chi assiste e partecipa alle vicende rappresentate seduto in poltrona. E\u2019 quanto successo ieri sera al Teatro Impero, dove la compagnia &#8220;Teatro in libert\u00e0&#8221; ha proposto la sua ultima fatica scenica, il &#8220;Tartufo&#8221; di Moli\u00e8re, immortale classico in cui si sono cimentati molti grandi del Teatro, da Franco Parenti a Eros Pagni (Orgon) e Tullio Solenghi (Tartufo). &nbsp; La pi\u00e8ce molieriana \u00e8 una di quelle opere sempre verdi che contiene all\u2019interno tutti gli ingredienti idonei a costituire una satira di costume universale, adattabile a modelli di societ\u00e0 di ogni tempo e di ogni luogo: l\u2019ipocrisia, la falsa devozione, l\u2019impostura e, buon&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":125500,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,162],"tags":[],"class_list":["post-127270","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","category-teatro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127270","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=127270"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127270\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":127271,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127270\/revisions\/127271"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/125500"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=127270"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=127270"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=127270"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}