{"id":127725,"date":"2018-03-15T11:54:57","date_gmt":"2018-03-15T10:54:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=127725"},"modified":"2018-03-15T11:23:12","modified_gmt":"2018-03-15T10:23:12","slug":"teatrodellepietre-porta-in-scena-madre-2-0-alla-chiesa-vecchia-dei-cappuccini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/teatrodellepietre-porta-in-scena-madre-2-0-alla-chiesa-vecchia-dei-cappuccini\/","title":{"rendered":"TeatroDellePietre porta in scena Madre 2.0 alla Chiesa Vecchia dei Cappuccini"},"content":{"rendered":"<p><em>&#8220;Siamo irriverenti nei confronti delle regole, qui ogni cosa si mescola all&#8217;altra, ne diventa una nuova attimo dopo attimo per svelare, farsi dubbio, poi gioia e paura. Rimangono le stelle: una folla di madri a illuminare la via, in una dimensione onirica e visionaria, in cui si ritrovano, forse, tutte le madri del mondo&#8221;. <\/em><\/p>\n<p>M.A. Gallo\/ F. Cito<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quarto e penultimo appuntamento di questa interessante rassegna che vede il TeatroDellePietre in scena in luoghi sacri che per una sera diventano &#8220;teatro&#8221;. Se \u00e8 vero che &#8220;il teatro \u00e8 l\u00e0 dove qualcuno ascolta e qualcuno dice&#8221; come afferma Marcantonio Gallo, allora quale miglior luogo di una chiesa per dare spessore e risalto alle parole?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La rassegna teatrale &#8220;Voce, Luci &amp; Ombre&#8221; giunta alla sua seconda edizione, anche quest&#8217;anno \u00e8 sostenuta da Enel, col patrocinio dell&#8217;Arcidiocesi di Brindisi e la collaborazione di BrindisiTime. I luoghi sacri scelti per ospitare le cinque performances sono molto suggestivi e ben si adattano agli argomenti trattati. Il tema di quest&#8217;anno infatti \u00e8 il viaggio interiore alla ricerca del s\u00e9. Da qui quindi la necessit\u00e0 di disporre di &#8220;mappe emotive&#8221; &#8211; titolo dato alla rassegna per alla sua seconda edizione &#8211; per districarsi nel dedalo di parole e negli infiniti percorsi che portano alla luce la propria interiorit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Abbiamo perso la connessione con noi stessi&#8221; spiega Marcantonio Gallo, &#8220;occorrono nuove mappe per muoverci sicuri sui sentieri che quotidianamente percorriamo. \u00c8 paradossale: ci connettiamo ogni giorno col mondo attraverso i social ma dimentichiamo di collegarci con noi stessi&#8221;. Madre 2.0 prova a riconnettere i fili dell&#8217;interiorit\u00e0. L&#8217;intera rassegna ha questa connotazione, ogni reading e spettacolo \u00e8 stato pensato come una specie di tappa per la ricerca del se. &#8220;Non \u00e8 facile oggi confrontarsi&#8221; aggiunge Fabrizio Cito, &#8220;siamo sempre pi\u00f9 spesso nascosti dietro gli schermi dei nostri computer e basta un tablet, o anche un paio di occhiali scuri, a mascherare gli sguardi, quasi a voler negare le nostre profondit\u00e0&#8221;. Occorre disegnare nuove mappe per ritrovarci e ritrovare le nostre emozioni, e il teatro ha ancora una sua funzione in questo senso: rende possibile l&#8217;introspezione. In questo spettacolo l&#8217;intento \u00e8 proprio quello di traghettare chi ascolta dentro un mondo celato, di togliere metaforicamente le lenti deformanti della nuova socialit\u00e0, spesso pi\u00f9 esteriore, e tornare s vedere &#8211; e sentire &#8211; con il proprio cuore. Condividere \u00e8 la parola d&#8217;ordine. Che si tratti di parole o emozioni o Immaginazioni non importa. A teatro andiamo per farci sorprendere ed attraverso di esso riusciamo a focalizzare meglio noi stessi e ci\u00f2 che ci circonda: il pianeta da una parte, noi dall&#8217;altra, quasi in contrapposizione, con in mezzo una specie di universo nero a dividerci, e niente a tenerci stretti o legati&#8221;. &#8220;Viviamo in un&#8217;epoca dominata dalla comunicazione, ma spesso tendiamo a non raccontare chi siamo davvero. Si comunica sempre, lo testimoniano i social, ma comunichiamo davvero? Siamo circondati da voci, suoni, immagini, in una sorta di caleidoscopio di emozioni. Ma a volte ogni cosa si annulla nel frastuono del mondo, perch\u00e9 preferiamo indossare una maschera e nascondere il nostro vero &#8220;io&#8221;. Madre 2.0 prova ad essere un sogno vero, il vero volto del l&#8217;emozione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Madre 2.0<br \/>\nChiesa Vecchia dei Cappuccini (ex Ospedale Di Summa) ore 20<\/p>\n<p>INGRESSO LIBERO CON PRENOTAZIONE<\/p>\n<p>drammaturgia e regia<br \/>\nMarcantonio Fallo e Fabrizio Cito<\/p>\n<p>in scena<br \/>\nSara Palizzotto<br \/>\nGiampiera Di Monte<br \/>\nMarialuisa Capurso (performer e vocal)<\/p>\n<p>Partner<br \/>\nEnel<\/p>\n<p>Patrocinio<br \/>\nArcidiocesi di Brindisi<\/p>\n<p>Collaborazione<br \/>\nBrindisi Time<\/p>\n<p>Chiesa Vecchia Cappuccini (ex Ospedale Di Summa)<\/p>\n<p>Ore 20<br \/>\nIngresso libero con prenotazione<br \/>\n3273928001<\/p>\n<p>M. Antonio Gallo<br \/>\n327.3928001<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Siamo irriverenti nei confronti delle regole, qui ogni cosa si mescola all&#8217;altra, ne diventa una nuova attimo dopo attimo per svelare, farsi dubbio, poi gioia e paura. 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