{"id":129417,"date":"2018-04-06T15:34:34","date_gmt":"2018-04-06T13:34:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=129417"},"modified":"2018-04-06T15:34:34","modified_gmt":"2018-04-06T13:34:34","slug":"lettera-aperta-dei-lavoratori-della-santa-teresa-riprendere-le-attivita-del-tavolo-interistituzionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/lettera-aperta-dei-lavoratori-della-santa-teresa-riprendere-le-attivita-del-tavolo-interistituzionale\/","title":{"rendered":"Lettera aperta dei lavoratori della Santa Teresa: &#8220;riprendere le attivit\u00e0 del tavolo interistituzionale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Di seguito pubblichiamo integralmente il testo di una lettera aperta inviata dai lavoratori della Santa Teresa Spa al Prefetto di Brindisi, al Presidente Regione Puglia, al Presidente della Provincia, ai Parlamentari della Repubblica, ai Consiglieri Regionali,ai Consiglieri Prov.li ed alle Organizzazioni Sindacali.<\/p>\n<p>Alla luce dell&#8217;incontro che si svolger\u00e0 il giorno 9 aprile in Prefettura, i lavoratori auspicano la ripresa delle attivit\u00e0 del tavolo interistituzionale, l&#8217;unica via possibile per una soluzione della nostra dolorosa vertenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>EGREGI,<\/p>\n<p>le vicende relative alla Societ\u00e0 Santa Teresa S.p.A., che si sono susseguite in particolare in questo ultimo periodo, hanno leso non solo la dignit\u00e0 dei lavoratori, ma anche la speranza in un futuro migliore che prevedesse la ripresa delle attivit\u00e0, nonch\u00e9 la realizzazione di nuovi servizi da offrire alla comunit\u00e0 con un impulso nuovo ed al passo con i tempi.<br \/>\nPer una azienda a capitale totalmente pubblico, quale la S. Teresa Spa, il segreto della continuit\u00e0 risiede proprio nella capacit\u00e0 di progettare il nuovo con alla base le esperienze pregresse e le competenze maturate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Noi lavoratori dipendenti di questa Societ\u00e0 pubblica con i conti &#8211; paradossalmente &#8211; in attivo, abbiamo affrontato con coraggio e determinazione le fasi critiche legate ai tagli subiti dalle Province ed alla spending review : a partire dalle numerose aperture di procedure di mobilit\u00e0, spesso dimostratesi inopportune, passando dalle forme di assistenzialismo come i contratti di solidariet\u00e0 che prevedevano la riduzione del 50% dell\u2019orario lavorativo, per finire alla Cassa Integrazione in deroga a zero ore, stranamente prevista solo per alcune unit\u00e0 lavorative ma non per tutte.<br \/>\nLa CIGD \u00e8 stata per un anno intero la sola possibilit\u00e0 di sostentamento, l\u2019unica misura messa in atto da regione e stato (ministero) nonostante tali forme di sostenibilit\u00e0 non fossero previste per una societ\u00e0 a totale capitale pubblico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non vogliamo essere fraintesi, siamo grati a chi ha concesso questa misura, che ci ha consentito in ogni caso di conservare fittiziamente il posto di lavoro e di percepire parte della retribuzione grazie all\u2019ammortizzatore sociale, ma il venir meno dell\u2019attivit\u00e0 nell\u2019agire quotidiano, dell\u2019apporto che ciascuno di noi forniva nel proprio settore, ci ha posti in una condizione di disagio morale.<\/p>\n<p>Il lavoro infatti non \u00e8 solo uno strumento per conseguire un benessere economico; se il primo pensiero si rivolge alla sola condizione economica, si trascura infatti quanto recita l\u2019 Art. 4 della Costituzione Italiana:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cLa repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere secondo le proprie possibilit\u00e0 e la propria scelta, una attivit\u00e0 o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della societ\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il nodo doloroso della vicenda, che ha segnato profondamente le nostre esistenze e di quanti hanno dovuto sostenerne le conseguenze (i nostri familiari), riferisce anche ad altri fattori che sono intervenuti nel corso della vertenza Santa Teresa:<br \/>\nil mancato rispetto degli accordi condivisi presso i tavoli inter istituzionali, che prevedevano l\u2019equa rotazione fra i lavoratori, la formazione on the job volta a ricollocare e a costruire nuovi ambiti applicativi, l\u2019istituzione di un tavolo di lavoro con l\u2019apporto dei Dirigenti Prov.li, del Presidente del Consiglio Prov.le e delle OO.SS. che doveva occuparsi della ripresa operativa dell\u2019azienda e di tutti i suoi dipendenti;<br \/>\nil sorgere di logiche discriminatorie (cos\u00ec percepite da noi lavoratori che ci siamo sentiti esclusi) manifestatesi nella scelta di mantenere un gruppo di lavoratori a regime full-time (a 40 ore settimanali), ci\u00f2 malgrado il venir meno degli affidamenti e delle attivit\u00e0 della Societ\u00e0, nonch\u00e8 nella discutibile rotazione di pochi dipendenti; [peraltro in violazione sia di norme del diritto del lavoro che di accordi pubblici sottoscritti tra le parti]<br \/>\nl\u2019abbandono della condivisione inter-istituzionale a favore di accordi attuati fra le Organizzazioni di Categoria e l\u2019Azienda all\u2019insaputa dei lavoratori e senza le opportune e previste Assemblee dei lavoratori cosi come sancite dagli statuti delle principali Organizzazioni Sindacali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo \u00e8 quanto attiene al passato: oggi ci troviamo in una situazione a dir poco paradossale, assistiamo infatti alla mancata proroga della CIG in deroga, alla completa assenza di applicazione del Piano Industriale per la collocazione ed il ricollocamento del personale, il tutto in un clima di incertezze e mezze verit\u00e0, dispensate a piene mani dagli attori di questa vicenda che definire grottesca \u00e8 poco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Confidiamo tuttavia nella ripresa di quel tavolo inter-istituzionale che a giorni si incontrer\u00e0 alla presenza di S.E. il Prefetto e, con l\u2019occasione, chiediamo ai rappresentanti delle Istituzioni presenti, di riprendere quel dialogo utile e costruttivo affinch\u00e8 si traduca nella ripresa immediata del lavoro anzich\u00e9 sperare in inutili e dannose forme di assistenzialismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A tal scopo chiediamo inoltre che venga ricostruita l\u2019equit\u00e0 e la solidariet\u00e0 fra i lavoratori, ponendo fine alle discriminazioni finora attuate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Brindisi, 6\/4\/2018<\/p>\n<p>f.to I LAVORATORI DELLA Santa Teresa Spa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di seguito pubblichiamo integralmente il testo di una lettera aperta inviata dai lavoratori della Santa Teresa Spa al Prefetto di Brindisi, al Presidente Regione Puglia, al Presidente della Provincia, ai Parlamentari della Repubblica, ai Consiglieri Regionali,ai Consiglieri Prov.li ed alle Organizzazioni Sindacali. 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