{"id":1304,"date":"2013-12-14T12:33:05","date_gmt":"2013-12-14T11:33:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.seltest.info\/brun\/?p=1304"},"modified":"2013-12-14T12:33:05","modified_gmt":"2013-12-14T11:33:05","slug":"no-al-carbone-siamo-contrari-al-progetto-tap","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/no-al-carbone-siamo-contrari-al-progetto-tap\/","title":{"rendered":"No al Carbone: siamo contrari al progetto Tap"},"content":{"rendered":"<div><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;\">Sia chiaro che la nostra posizione sull\u2019uscita dall\u2019era del carbone attraverso una riconversione a gas di Cerano non implica in alcun modo la costruzione di un gasdotto che porterebbe ad un\u2019 ennesima e inesorabile devastazione del territorio. E con questo sgomberiamo subito il campo da facili strumentalizzazioni. Il gas a Brindisi \u00e8 gi\u00e0 presente. La centrale ENIPOWER di 1170 MEGAWATT \u00e8 alimentata a gas e la costruzione di una bretella potrebbe alimentare due gruppi della centrale Enel Federico II, che va detto \u00e8 un impianto gi\u00e0 vecchio di 20 anni sul quale Enel non crediamo abbia questi enormi capitali da investire.<\/span><\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"font-size: small;\"><span><span style=\"font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;\">Su quest\u2019argomento ci \u00e8 toccato ascoltare la \u201cfine strategia\u201d del segretario Sergio Blasi, il quale sostiene che sia utile riconvertire la centrale Enel, e quindi approdare a Cerano, piuttosto che far giungere il gas a San Foca. \u201cProgetto dispendioso, ma non impossibile&#8221; ha sottolineato. Probabilmente il segretario regionale del PD e altri politici che ne seguono le gesta, hanno fatto i conti senza l\u2019oste. Bisognerebbe innanzitutto chiedere a Fulvio Conti e agli azionisti Enel, primo su tutti lo Stato, cosa ne pensano del progetto di metanizzazione e del suo business. Blasi invita il governo a valutare la riconversione di Cerano ma forse qui la questione bisogna capovolgerla per poterla vedere dal lato giusto. Fino a\u00a0 prova contraria nel nostro territorio sono sempre\u00a0 state le grosse industrie e i grossi interessi economici\u00a0 a valutare e dettare l\u2019agenda di governo, e mai il contrario.<\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Georgia,'Times New Roman',serif; font-size: small;\">A Brindisi da oltre 50 anni si fanno profitti sulla pelle della gente, sull\u2019inquinamento di un territorio e sulla distruzione delle sue vocazioni naturali. E il fatto che si sia deciso di impiantare un sistema di industria pesante che ha ammazzato agricoltura e turismo non significa che bisogna continuare in questa direzione. <b>Ecco perch\u00e9 il nostro \u00e8 un NO,\u00a0 senza se e senza ma, al progetto del gasdotto TAP<\/b> <b>qualunque sia il suo punto di approdo.<\/b> La zona industriale di Brindisi, compreso il porto industriale fino a Cerano, \u00e8 stata riconosciuta\u00a0<b><a title=\"http:\/\/noalcarbonebrindisi.blogspot.it\/2011\/11\/tutti-i-numeri-della-crisi-ambientale.html\" href=\"http:\/\/noalcarbonebrindisi.blogspot.it\/2011\/11\/tutti-i-numeri-della-crisi-ambientale.html\">area ad alto rischio di incidente rilevante<\/a><\/b> e il cosiddetto <b>\u201ceffetto domino\u201d<\/b> \u00e8 una paura che incombe costantemente sulla citt\u00e0. Il puzzle di impianti che gravano sulla zona industriale \u00e8 ormai saturo e non \u00e8 consentito aggiungerci alcun tassello.<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Georgia,'Times New Roman',serif; font-size: small;\">Ma la TAP non \u00e8 solo dannosa all\u2019ecosistema del mare e a quelle coste Leccesi dall\u2019enorme potenziale turistico, la TAP \u00e8 anche inutile. In Italia siamo in una folle situazione di sovrapproduzione elettrica, termoelettrico e rinnovabili insieme, raggiungono una potenza installata di circa 120 mila MW con a fronte una richiesta per la quale sono sufficienti 57 mila MW di potenza installata. <\/span><span style=\"font-family: Georgia,'Times New Roman',serif; font-size: small;\">Produciamo pi\u00f9 del doppio di quello che \u00e8 il reale fabbisogno. Ma allora a chi serve veramente quest\u2019opera \u201cstrategica\u201d? <\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Georgia,'Times New Roman',serif; font-size: small;\">Dal punto di vista fiscale all\u2019Italia di sicuro non serve. La joint venture Trans Adriatic Pipeline AG ha sede in Svizzera e i redditi che produrr\u00e0 saranno\u00a0 tassati solo dallo Stato di residenza, appunto la Svizzera. Anche nell\u2019assetto societario non c\u2019\u00e8 traccia di azionariato italiano e dunque la politica sarebbe diventare un grande \u201chub strategico\u201d, che detta cos\u00ec sembrerebbe un qualcosa di cui andar fieri a livello internazionale. <\/span><\/div>\n<div>\n<div><span style=\"font-family: Georgia,'Times New Roman',serif; font-size: small;\">In altre parole diventeremo il\u00a0 deposito di metano a servizio dell\u2019Europa visto che il nostro fabbisogno interno \u00e8 gi\u00e0 ampiamente soddisfatto.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Georgia,'Times New Roman',serif; font-size: small;\"><b>E non si venga a parlare di lavoro! <\/b>Il sottosegretario per lo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti ha parlato di almeno 340 occupati nella sola provincia di Lecce che sommati all\u2019indotto arriverebbero a circa 2000 posti di lavoro. Numeri, presi come oro colato dalle stime calcolate dalla stessa multinazionale. Si torna alla strategia. La strategia del lavoro, la stessa che ha portato alla costruzione della centrale di Cerano.\u00a0 Migliaia di operai impiegati nel costruirla significano anche una ghiotta occasione per la politica malata di speculare e lottizzare questi posti di lavoro, e poi a opera finita, tutti a casa e l\u2019impianto produce con poche centinaia di persone qualificate. E\u2019 questa la strategia che ha portato come risultato oltre 20.000 disoccupati a Brindisi, e la crisi e successiva morte di tutto un settore turistico ma soprattutto agricolo, e le attuali <a title=\"http:\/\/claudio de vincenti ha parlato di almeno 340 occupati nella sola provincia di lecce\/\" href=\"http:\/\/claudio%20de%20vincenti%20ha%20parlato%20di%20almeno%20340%20occupati%20nella%20sola%20provincia%20di%20lecce\/\">vicende giudiziarie <\/a>di Enel ne sono la testimonianza.\u00a0 <\/span><\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sia chiaro che la nostra posizione sull\u2019uscita dall\u2019era del carbone attraverso una riconversione a gas di Cerano non implica in alcun modo la costruzione di un gasdotto che porterebbe ad un\u2019 ennesima e inesorabile devastazione del territorio. E con questo sgomberiamo subito il campo da facili strumentalizzazioni. Il gas a Brindisi \u00e8 gi\u00e0 presente. 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